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Italiani in Irlanda - Irlandiani
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    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

    Da sinistra: Davide Mazzarella, Ivano Addabbo e Alberto Frongia si riabbracciano a Cashel dopo anni. Un incontro che celebra l'amicizia, il percorso condiviso nel ristorante iMonelli di Dublino e il successo dell'imprenditoria italiana in Irlanda.

    DA DUBLINO A THURLES, PASSANDO PER WEXFORD: LA STORIA DI TRE AMICI CHE RACCONTA IL SUCCESSO DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA

    Elaine Moriarty, direttrice della Rock of Cashel, accoglie la delegazione italiana in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nel sottolineare il valore storico dell'evento, esprime grande apprezzamento per l'esibizione del soprano Concetta Pepere, evidenziando come sia la prima volta che un soprano italiano si esibisce alla Rock of Cashel, interpretando anche l'inno nazionale irlandese in lingua gaelica, un gesto che conquista il pubblico e le autorità presenti.

    «PER LA PRIMA VOLTA LA ROCK OF CASHEL OSPITA UN SOPRANO ITALIANO»: LA DIRETTRICE ELAINE MORIARTY CELEBRA L’ESORDIO STORICO DI CONCETTA PEPERE

    Il soprano Concetta Pepere insieme a Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, al termine del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Il Console esprime grande apprezzamento per l'esibizione dell'artista, definendola «un orgoglio per l'Italia» e manifestando l'auspicio di ospitarla presto anche a Cork e Limerick, a conferma del crescente interesse che la grande lirica italiana sta suscitando in Irlanda.

    «CONCETTA PEPERE È UN ORGOGLIO PER L’ITALIA»: IL CONSOLE ONORARIO CHIEDE NUOVI CONCERTI A CORK E LIMERICK

    Concetta Pepere interpreta gli inni nazionali di Italia e Irlanda nella storica cornice della Rock of Cashel, davanti a S.E. Nicola Faganello, Ambasciatore d'Italia in Irlanda, al Console Onorario d'Italia a Cork Gabriella Caponi, agli Onorevoli Federica Onori e Simone Billi, alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi, in occasione dell'apertura del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Secondo gli organizzatori, è la prima volta che un soprano italiano si esibisce ufficialmente all'interno della Rock of Cashel, regalando al pubblico uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione.

    CONCETTA PEPERE INCANTA LA ROCK OF CASHEL, IL SOPRANO ITALIANO APRE IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 DAVANTI ALLE MASSIME AUTORITÀ ITALIANE E IRLANDESI

    L'Ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, inaugura la presentazione del libro di Francesco Morelli nella Sala dei Vicari Corali della Rock of Cashel, dando il benvenuto alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Domenica 12 luglio 2026, Rock of Cashel, Contea di Tipperary.

    ALLA ROCK OF CASHEL VIENE PRESENTATO IL LIBRO DI FRANCESCO MORELLI SULLA TRAGEDIA DELL’ARANDORA STAR

    La delegazione italiana è appena atterrata all' Aeroporto di Dublino, pronta a raggiungere Cashel per partecipare al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Sindaci, amministratori locali e rappresentanti del mondo associativo iniziano così una missione istituzionale dedicata al rafforzamento dei rapporti di amicizia, cooperazione e sviluppo tra Italia e Irlanda.

    ARRIVA IN IRLANDA LA DELEGAZIONE ITALIANA PER IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 PER RAFFORZARE L’AMICIZIA TRA ITALIA E IRLANDA

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

  • Cashel 2026
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    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

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    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

    Da sinistra: Davide Mazzarella, Ivano Addabbo e Alberto Frongia si riabbracciano a Cashel dopo anni. Un incontro che celebra l'amicizia, il percorso condiviso nel ristorante iMonelli di Dublino e il successo dell'imprenditoria italiana in Irlanda.

    DA DUBLINO A THURLES, PASSANDO PER WEXFORD: LA STORIA DI TRE AMICI CHE RACCONTA IL SUCCESSO DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA

    Elaine Moriarty, direttrice della Rock of Cashel, accoglie la delegazione italiana in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nel sottolineare il valore storico dell'evento, esprime grande apprezzamento per l'esibizione del soprano Concetta Pepere, evidenziando come sia la prima volta che un soprano italiano si esibisce alla Rock of Cashel, interpretando anche l'inno nazionale irlandese in lingua gaelica, un gesto che conquista il pubblico e le autorità presenti.

    «PER LA PRIMA VOLTA LA ROCK OF CASHEL OSPITA UN SOPRANO ITALIANO»: LA DIRETTRICE ELAINE MORIARTY CELEBRA L’ESORDIO STORICO DI CONCETTA PEPERE

    Il soprano Concetta Pepere insieme a Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, al termine del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Il Console esprime grande apprezzamento per l'esibizione dell'artista, definendola «un orgoglio per l'Italia» e manifestando l'auspicio di ospitarla presto anche a Cork e Limerick, a conferma del crescente interesse che la grande lirica italiana sta suscitando in Irlanda.

    «CONCETTA PEPERE È UN ORGOGLIO PER L’ITALIA»: IL CONSOLE ONORARIO CHIEDE NUOVI CONCERTI A CORK E LIMERICK

    Concetta Pepere interpreta gli inni nazionali di Italia e Irlanda nella storica cornice della Rock of Cashel, davanti a S.E. Nicola Faganello, Ambasciatore d'Italia in Irlanda, al Console Onorario d'Italia a Cork Gabriella Caponi, agli Onorevoli Federica Onori e Simone Billi, alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi, in occasione dell'apertura del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Secondo gli organizzatori, è la prima volta che un soprano italiano si esibisce ufficialmente all'interno della Rock of Cashel, regalando al pubblico uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione.

    CONCETTA PEPERE INCANTA LA ROCK OF CASHEL, IL SOPRANO ITALIANO APRE IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 DAVANTI ALLE MASSIME AUTORITÀ ITALIANE E IRLANDESI

    L'Ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, inaugura la presentazione del libro di Francesco Morelli nella Sala dei Vicari Corali della Rock of Cashel, dando il benvenuto alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Domenica 12 luglio 2026, Rock of Cashel, Contea di Tipperary.

    ALLA ROCK OF CASHEL VIENE PRESENTATO IL LIBRO DI FRANCESCO MORELLI SULLA TRAGEDIA DELL’ARANDORA STAR

    La delegazione italiana è appena atterrata all' Aeroporto di Dublino, pronta a raggiungere Cashel per partecipare al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Sindaci, amministratori locali e rappresentanti del mondo associativo iniziano così una missione istituzionale dedicata al rafforzamento dei rapporti di amicizia, cooperazione e sviluppo tra Italia e Irlanda.

    ARRIVA IN IRLANDA LA DELEGAZIONE ITALIANA PER IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 PER RAFFORZARE L’AMICIZIA TRA ITALIA E IRLANDA

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ANNALISA MONTICELLI A CASHEL, LA PIANISTA DELLA ROYAL IRISH ACADEMY OF MUSIC PROTAGONISTA DEL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
July 10, 2026
in Cashel 20026
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Annalisa Monticelli porterà il suo talento alla St. John's Cathedral di Cashel, dove musica, ricerca e cultura diventeranno un ponte tra Italia e Irlanda.

Annalisa Monticelli porterà il suo talento alla St. John's Cathedral di Cashel, dove musica, ricerca e cultura diventeranno un ponte tra Italia e Irlanda.

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Annalisa Monticelli accompagna al pianoforte il soprano Concetta Pepere nel Concerto Straordinario di Opera Italiana, in programma alle 18:30 di domenica 12 luglio 2026 nella suggestiva St. John’s Cathedral di Cashel, nel cuore della Contea di Tipperary. Il concerto rappresenta uno dei principali appuntamenti del dialogo culturale italoirlandese inseriti nel Cashel Cultural & Business Weekend 2026, prestigiosa manifestazione internazionale promossa dalla Cashel Chamber of Commerce in collaborazione con Irlandiani. Alla serata partecipano Nicola Faganello, Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Michela Linda Magrì, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, il Vescovo della Diocesi di Cashel ed Emly, insieme a numerose autorità e delegazioni istituzionali italiane e irlandesi. Dalla Royal Irish Academy of Music alla St. John’s Cathedral di Cashel, Annalisa Monticelli porta un percorso artistico costruito sulla meritocrazia, sulla ricerca musicale e sul dialogo tra Italia e Irlanda, valorizzando l’eredità del compositore Michele Esposito, figura simbolo dell’incontro tra le tradizioni musicali dei due Paesi.

Ci sono percorsi professionali che nascono da una scelta razionale e altri che sembrano scritti dalla musica stessa. Quello di Annalisa Monticelli appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Fin dall’infanzia, il pianoforte è stato il centro della sua vita, trasformandosi negli anni in una vocazione capace di condurla dalle aule di studio italiane ai più prestigiosi istituti musicali irlandesi. Dal 2014 vive stabilmente in Irlanda, Paese che considera ormai la propria casa artistica e professionale. Qui ha costruito una carriera di alto profilo come pianista, accompagnatrice, direttrice, docente universitaria e ricercatrice, collaborando con alcune delle più importanti istituzioni musicali del Paese, tra cui la Royal Irish Academy of Music, la Maynooth University, il Dundalk Institute of Technology e la National Opera. La sua storia rappresenta anche il racconto di un’integrazione riuscita, fondata sul valore della competenza, dello studio e della meritocrazia. In un ambiente internazionale, Monticelli ha trovato uno spazio nel quale sviluppare liberamente il proprio talento, contribuendo allo stesso tempo alla crescita culturale del panorama musicale irlandese. Parallelamente all’attività concertistica e didattica, porta avanti una significativa ricerca accademica dedicata a Michele Esposito, compositore nato a Castellammare di Stabia che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, svolse un ruolo determinante nello sviluppo della musica classica in Irlanda. Una figura ancora oggi poco conosciuta in Italia ma fondamentale per comprendere il dialogo musicale tra i due Paesi. Da questa comune attenzione verso la cultura italiana nasce anche la collaborazione con il soprano Concetta Pepere, artista con la quale condivide non soltanto il palcoscenico, ma anche l’obiettivo di promuovere il patrimonio musicale italiano all’estero attraverso concerti, progetti di ricerca e iniziative culturali. Il prossimo appuntamento sarà uno dei momenti più significativi del Cashel Cultural & Business Weekend 2026, quando le due musiciste saranno protagoniste di un concerto nella suggestiva St. John’s Cathedral di Cashel, proponendo un programma che unirà opera lirica, canzone napoletana e repertorio irlandese, nel segno di un dialogo artistico che supera i confini geografici. In questa intervista, Annalisa Monticelli racconta il proprio percorso umano e professionale, il rapporto con l’Irlanda, la passione per la ricerca musicale e il significato profondo di un progetto che vuole costruire nuovi ponti culturali tra due nazioni accomunate da una straordinaria tradizione musicale.

Annalisa, quando è nata la sua passione per il pianoforte e quale ricordo conserva dei primi anni di studio?
“La musica è entrata nella mia vita prestissimo. Avevo appena tre anni quando iniziai a suonare il pianoforte che avevamo in casa. Ricordo che mi alzavo persino nel cuore della notte, verso le due, per andare a suonarlo di nascosto. I miei genitori, inizialmente, pensavano che i rumori provenissero dal gatto. Quando scoprirono che ero io davanti alla tastiera, compresero che quella passione non sarebbe stata passeggera e iniziarono a cercarmi un insegnante. Da allora la musica non mi ha mai più lasciata.”

Il pianoforte è rimasto il centro della sua carriera oppure, con il tempo, la sua attività artistica si è ampliata?
“Il pianoforte rappresenta certamente il mio strumento principale, ma in realtà ho sempre amato tutta la musica. Mi piace dirigere, cantare, scrivere, suonare altri strumenti e lavorare con persone di ogni età, dai bambini agli anziani. Credo profondamente che la musica debba essere condivisa. Mi affascina sia l’eccellenza artistica ai massimi livelli sia la dimensione comunitaria, quella che permette alle persone di incontrarsi attraverso il linguaggio universale della musica.”

Quando è iniziato il suo rapporto con l’Irlanda?
“Il legame con l’Irlanda è nato molti anni prima del mio trasferimento definitivo. Venivo regolarmente per concerti e masterclass grazie ad alcune colleghe irlandesi conosciute durante workshop operistici organizzati in Italia. Le prime esperienze risalgono alla seconda metà degli anni Duemila e ogni viaggio rafforzava sempre di più il desiderio di costruire qui una parte del mio percorso professionale.”

Nel 2014 arriva la scelta di trasferirsi stabilmente a Dublino. Quanto è stato importante quel passaggio nella sua vita?
“È stato un momento decisivo. Dopo alcune esperienze di studio anche negli Stati Uniti, si presentò l’opportunità di candidarmi per un incarico presso la Royal Irish Academy of Music. Iniziai come accompagnatrice e répétiteur e, quasi senza accorgermene, il lavoro aumentò progressivamente. Arrivai in Irlanda insieme a mio marito e da quel momento la mia carriera ha continuato a svilupparsi in modo naturale.”

La sua esperienza professionale si è poi estesa a numerose istituzioni accademiche irlandesi. Come si è evoluto il suo percorso?
“Nel 2015 sono entrata al Dundalk Institute of Technology, dove ho avuto anche la responsabilità di dirigere i programmi di musica e musical theatre. Successivamente sono tornata a tempo pieno alla Royal Irish Academy of Music, dove oggi lavoro principalmente con il dipartimento di canto, seguo le classi d’opera e collaboro con la National Opera. Parallelamente svolgo attività didattica anche presso la Maynooth University, dove insegno musical theatre e musica popolare. Sono esperienze che hanno arricchito profondamente il mio percorso, sia sul piano artistico sia su quello umano.”

Uno degli aspetti più interessanti del suo percorso riguarda la ricerca dedicata a Michele Esposito. Come nasce questo progetto?
“Da diversi anni sto svolgendo un dottorato dedicato a Michele Esposito, compositore originario di Castellammare di Stabia, che ha trascorso oltre quarant’anni a Dublino, dove ha insegnato alla Royal Irish Academy of Music. È una figura straordinaria, che considero fondamentale per comprendere lo sviluppo della musica classica in Irlanda. Ha contribuito alla nascita delle prime stagioni concertistiche, alla crescita dell’Accademia e alla formazione di un’intera generazione di musicisti irlandesi.”

Perché ritiene che Michele Esposito sia una figura ancora oggi così attuale?
“Perché è stato un autentico ponte culturale tra Italia e Irlanda. Da musicista italiano riuscì a cogliere il valore della tradizione popolare irlandese in un’epoca in cui il folklore non godeva ancora del riconoscimento che merita oggi. Seppe valorizzarlo, studiarlo e inserirlo nel repertorio colto con grande sensibilità. Questa capacità di unire due culture rappresenta ancora oggi un esempio straordinario di apertura artistica.”

La sua ricerca l’ha riportata anche nella città natale del compositore. È proprio in quel contesto che nasce l’incontro con il soprano Concetta Pepere?
“Esattamente. Ogni anno torno a Castellammare di Stabia per seguire un concorso, alcune masterclass e collaborare con le realtà musicali del territorio. È stato proprio in quell’occasione che ho conosciuto Concetta Pepere, venuta ad assistere ad alcune attività. Fin dal primo incontro abbiamo scoperto di condividere la stessa passione per la musica italiana e la stessa voglia di costruire progetti culturali capaci di unire persone e territori.”

Che impressione ha avuto di lei dal punto di vista umano e professionale?
“Concetta è una persona estremamente dinamica, piena di energia, curiosità ed entusiasmo. Credo che proprio questa sintonia caratteriale abbia favorito la nascita della nostra collaborazione. Ci siamo trovate subito sulla stessa lunghezza d’onda, iniziando immediatamente a immaginare nuovi progetti insieme.”

Quella collaborazione è cresciuta rapidamente. Quali iniziative avete già realizzato e quali sono i prossimi obiettivi?
“Abbiamo già avuto diverse occasioni di lavorare insieme. Concetta è stata mia ospite alla Royal Irish Academy of Music grazie a un programma Erasmus, ha assistito alle lezioni e abbiamo iniziato a costruire un dialogo artistico molto stimolante. Avremmo dovuto esibirci insieme già in passato, ma per ragioni organizzative il concerto non si è concretizzato. Fortunatamente l’idea non è mai stata abbandonata e oggi finalmente possiamo darle forma.”

Dopo il concerto di Cashel la collaborazione continuerà?
“Assolutamente sì. A settembre tornerò nuovamente in Italia per partecipare a un simposio dedicato a Michele Esposito e per realizzare un nuovo concerto insieme a Concetta e agli studenti del conservatorio. È un percorso che desideriamo sviluppare nel tempo, creando occasioni sempre nuove di incontro tra il patrimonio musicale italiano e quello irlandese.”

Tra pochi giorni sarete protagoniste di un concerto nella suggestiva St. John’s Cathedral di Cashel. Quale significato ha per lei tornare in questo luogo?
“Per me è un’emozione particolare. Alcuni anni fa ho avuto l’opportunità di dirigere un coro da camera vincitore di importanti premi internazionali proprio in una collaborazione con un coro locale. Ricordo perfettamente la bellezza della St. John’s Cathedral, la sua atmosfera, l’acustica straordinaria e l’illuminazione che rendeva quell’ambiente davvero suggestivo. Conservare quel ricordo e poter tornare oggi nello stesso luogo rappresenta una grande gioia.”

Anche il territorio di Cashel sembra occupare un posto speciale nei suoi ricordi.
“Sì, perché considero Cashel una delle località più affascinanti dell’Irlanda. È un territorio ricchissimo di storia, di castelli, di siti archeologici e di testimonianze che raccontano secoli di cultura. Ogni volta che torno resto colpita dalla sua bellezza. È un luogo che riesce sempre a trasmettere un forte senso di identità e di appartenenza.”

Quali emozioni spera di trasmettere al pubblico attraverso questo concerto?
“In realtà il mio desiderio non è tanto trasmettere una mia emozione, quanto permettere a ogni persona seduta in sala di trovare la propria. Credo che questa sia una delle funzioni più profonde della musica. L’interprete deve essere espressivo, ma senza imporre un sentimento. Deve creare uno spazio nel quale ciascuno possa ritrovare i propri ricordi, le proprie esperienze e la propria sensibilità. Se il pubblico uscirà dal concerto portando con sé un’emozione autentica, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo.”

Suonare musica italiana lontano dall’Italia aggiunge anche una componente emotiva particolare?
“Senza dubbio. Ogni volta che porto il repertorio italiano all’estero provo un’emozione molto intensa. È impossibile non sentire una responsabilità particolare quando si rappresenta un patrimonio musicale così importante davanti a un pubblico internazionale. Allo stesso tempo, però, cerco sempre di lasciare spazio agli ascoltatori, affinché possano vivere la musica secondo la propria esperienza personale.”

Che cosa potrà aspettarsi il pubblico della St. John’s Cathedral?
“Sarà un concerto intenso, costruito come un viaggio musicale. Ascolteremo grandi pagine del repertorio operistico italiano, canzoni della tradizione napoletana e musiche legate alla cultura irlandese. Abbiamo voluto creare un programma capace di parlare a pubblici diversi, offrendo un equilibrio tra repertorio classico, identità nazionale e dialogo culturale.”

Tra i momenti più significativi della serata ci sarà anche un omaggio a Michele Esposito. Perché era importante inserirlo nel programma?
“Perché rappresenta perfettamente il legame tra Italia e Irlanda. Esposito fu tra i primi musicisti ad attribuire dignità artistica alla musica popolare irlandese, studiandola, valorizzandola e reinterpretandola. Realizzò raccolte e arrangiamenti ispirati alle melodie tradizionali irlandesi, dimostrando quanto il patrimonio folkloristico potesse dialogare con la musica colta. Porterò in concerto una delle sue elaborazioni proprio per ricordare il valore della sua opera e il ruolo che ha avuto nel costruire un ponte culturale tra i nostri due Paesi.”

Quindi il concerto non sarà soltanto un evento musicale, ma anche un simbolo dell’amicizia tra Italia e Irlanda?
“Esattamente. È questo il messaggio che desideriamo trasmettere. Da una parte c’è l’Italia, universalmente riconosciuta come la patria dell’opera lirica; dall’altra c’è un’Irlanda che considero un Paese profondamente musicale, nel quale la musica viene vissuta come parte integrante della società. Unire queste due tradizioni significa creare qualcosa che va oltre il semplice concerto: significa celebrare uno scambio culturale che continua ad arricchire entrambi i Paesi.”

Lei vive e lavora in Irlanda da oltre un decennio. Qual è l’insegnamento più importante che questa esperienza le ha lasciato?
“L’Irlanda mi ha dato moltissimo, sia dal punto di vista umano sia da quello professionale. Ho avuto l’opportunità di lavorare in importanti istituzioni accademiche, di crescere come musicista e come docente e di sviluppare una ricerca che oggi rappresenta una parte fondamentale della mia attività. Naturalmente ogni percorso richiede sacrificio e impegno, ma qui ho sempre avuto la sensazione che venisse valutato ciò che sapevo fare, non il cognome che portavo.”

La meritocrazia è quindi uno degli aspetti che più apprezza del sistema irlandese?
“Sì, ed è probabilmente il valore che più mi ha colpita. Nel mio percorso ho sempre percepito un forte rispetto per la competenza, per lo studio e per il lavoro svolto. Essere giudicati per le proprie capacità rappresenta una grande opportunità e credo sia uno dei motivi per cui tanti professionisti internazionali riescono a trovare in Irlanda un ambiente stimolante nel quale crescere.”

Quale messaggio desidera lasciare ai giovani musicisti italiani che guardano all’estero come opportunità di crescita?
“Direi di non avere paura di mettersi in gioco. Studiare, viaggiare, confrontarsi con culture diverse significa arricchirsi continuamente. Ogni esperienza internazionale permette di crescere non soltanto come musicisti, ma anche come persone. Le proprie radici rimangono sempre, ma è proprio aprendosi al mondo che si riesce davvero a comprenderne il valore.”

Se dovesse riassumere con una sola immagine il significato del concerto di Cashel, quale sceglierebbe?
“Immaginerei un ponte costruito con la musica. Da una parte l’Italia, con la sua immensa tradizione operistica; dall’altra l’Irlanda, terra che mi ha accolto, mi ha dato fiducia e mi ha permesso di crescere professionalmente. Se il nostro concerto riuscirà a far sentire il pubblico parte di questo ponte ideale, allora avremo raggiunto il risultato più bello: dimostrare che la musica continua a essere uno dei linguaggi più autentici attraverso cui popoli, culture e persone possono incontrarsi.”

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Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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