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Tuesday, August 4, 2026
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Italiani in Irlanda - Irlandiani
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    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

    Da sinistra: Davide Mazzarella, Ivano Addabbo e Alberto Frongia si riabbracciano a Cashel dopo anni. Un incontro che celebra l'amicizia, il percorso condiviso nel ristorante iMonelli di Dublino e il successo dell'imprenditoria italiana in Irlanda.

    DA DUBLINO A THURLES, PASSANDO PER WEXFORD: LA STORIA DI TRE AMICI CHE RACCONTA IL SUCCESSO DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA

    Elaine Moriarty, direttrice della Rock of Cashel, accoglie la delegazione italiana in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nel sottolineare il valore storico dell'evento, esprime grande apprezzamento per l'esibizione del soprano Concetta Pepere, evidenziando come sia la prima volta che un soprano italiano si esibisce alla Rock of Cashel, interpretando anche l'inno nazionale irlandese in lingua gaelica, un gesto che conquista il pubblico e le autorità presenti.

    «PER LA PRIMA VOLTA LA ROCK OF CASHEL OSPITA UN SOPRANO ITALIANO»: LA DIRETTRICE ELAINE MORIARTY CELEBRA L’ESORDIO STORICO DI CONCETTA PEPERE

    Il soprano Concetta Pepere insieme a Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, al termine del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Il Console esprime grande apprezzamento per l'esibizione dell'artista, definendola «un orgoglio per l'Italia» e manifestando l'auspicio di ospitarla presto anche a Cork e Limerick, a conferma del crescente interesse che la grande lirica italiana sta suscitando in Irlanda.

    «CONCETTA PEPERE È UN ORGOGLIO PER L’ITALIA»: IL CONSOLE ONORARIO CHIEDE NUOVI CONCERTI A CORK E LIMERICK

    Concetta Pepere interpreta gli inni nazionali di Italia e Irlanda nella storica cornice della Rock of Cashel, davanti a S.E. Nicola Faganello, Ambasciatore d'Italia in Irlanda, al Console Onorario d'Italia a Cork Gabriella Caponi, agli Onorevoli Federica Onori e Simone Billi, alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi, in occasione dell'apertura del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Secondo gli organizzatori, è la prima volta che un soprano italiano si esibisce ufficialmente all'interno della Rock of Cashel, regalando al pubblico uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione.

    CONCETTA PEPERE INCANTA LA ROCK OF CASHEL, IL SOPRANO ITALIANO APRE IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 DAVANTI ALLE MASSIME AUTORITÀ ITALIANE E IRLANDESI

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

  • Cashel 2026
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    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

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    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

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    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

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    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

    Da sinistra: Davide Mazzarella, Ivano Addabbo e Alberto Frongia si riabbracciano a Cashel dopo anni. Un incontro che celebra l'amicizia, il percorso condiviso nel ristorante iMonelli di Dublino e il successo dell'imprenditoria italiana in Irlanda.

    DA DUBLINO A THURLES, PASSANDO PER WEXFORD: LA STORIA DI TRE AMICI CHE RACCONTA IL SUCCESSO DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA

    Elaine Moriarty, direttrice della Rock of Cashel, accoglie la delegazione italiana in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nel sottolineare il valore storico dell'evento, esprime grande apprezzamento per l'esibizione del soprano Concetta Pepere, evidenziando come sia la prima volta che un soprano italiano si esibisce alla Rock of Cashel, interpretando anche l'inno nazionale irlandese in lingua gaelica, un gesto che conquista il pubblico e le autorità presenti.

    «PER LA PRIMA VOLTA LA ROCK OF CASHEL OSPITA UN SOPRANO ITALIANO»: LA DIRETTRICE ELAINE MORIARTY CELEBRA L’ESORDIO STORICO DI CONCETTA PEPERE

    Il soprano Concetta Pepere insieme a Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, al termine del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Il Console esprime grande apprezzamento per l'esibizione dell'artista, definendola «un orgoglio per l'Italia» e manifestando l'auspicio di ospitarla presto anche a Cork e Limerick, a conferma del crescente interesse che la grande lirica italiana sta suscitando in Irlanda.

    «CONCETTA PEPERE È UN ORGOGLIO PER L’ITALIA»: IL CONSOLE ONORARIO CHIEDE NUOVI CONCERTI A CORK E LIMERICK

    Concetta Pepere interpreta gli inni nazionali di Italia e Irlanda nella storica cornice della Rock of Cashel, davanti a S.E. Nicola Faganello, Ambasciatore d'Italia in Irlanda, al Console Onorario d'Italia a Cork Gabriella Caponi, agli Onorevoli Federica Onori e Simone Billi, alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi, in occasione dell'apertura del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Secondo gli organizzatori, è la prima volta che un soprano italiano si esibisce ufficialmente all'interno della Rock of Cashel, regalando al pubblico uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione.

    CONCETTA PEPERE INCANTA LA ROCK OF CASHEL, IL SOPRANO ITALIANO APRE IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 DAVANTI ALLE MASSIME AUTORITÀ ITALIANE E IRLANDESI

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«DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
June 24, 2026
in Protagonisti Italia–Irlanda
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Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

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La storia di Elisa: una carriera internazionale tra UNICEF e cinque continenti, una scelta guidata dai dati e dall’intelligenza artificiale e una nuova vita a Malahide, dove qualità della vita, comunità e innovazione si incontrano. Un percorso che racconta una nuova forma di emigrazione italiana fatta di competenze globali, visione strategica e desiderio di equilibrio familiare. Ci sono italiani che lasciano il proprio Paese inseguendo un’opportunità di lavoro e altri che, dopo aver costruito una carriera ai massimi livelli delle istituzioni internazionali, scelgono di ricominciare mettendo al centro una domanda profondamente diversa. Per Elisa, professionista con oltre vent’anni di esperienza nelle Nazioni Unite e protagonista di programmi di sviluppo in alcuni dei contesti più complessi del pianeta, il futuro non si misura più soltanto in incarichi prestigiosi o nuove responsabilità manageriali.

Dopo una vita trascorsa tra Africa, Medio Oriente, America Latina, Asia e il quartier generale di New York, arriva il momento di individuare il luogo migliore in cui far crescere la propria famiglia. Una decisione affrontata con lo stesso metodo utilizzato per governare grandi programmi internazionali: analisi, pianificazione, valutazione comparata e perfino il supporto dell’intelligenza artificiale. Il risultato conduce in un piccolo angolo d’Irlanda affacciato sul mare: Malahide, alle porte di Dublino, dove il senso di comunità convive con una forte apertura internazionale. Nel racconto di Elisa emerge una visione dell’emigrazione completamente diversa dagli stereotipi tradizionali: una mobilità consapevole, costruita sulla ricerca della qualità della vita, della sicurezza, dell’istruzione e della possibilità di offrire ai propri figli un ambiente equilibrato e ricco di opportunità. La sua storia è anche quella di una professionista che continua a guardare oltre i confini nazionali, mantenendo un forte legame con l’Italia e sviluppando nuovi progetti tra ricerca, università, imprenditoria e salute.Ne nasce un dialogo che attraversa esperienze personali, carriera internazionale e prospettive future, raccontando un’Irlanda vista attraverso gli occhi di chi ha conosciuto il mondo.

Chi è Elisa e quale percorso l’ha portata fino all’Irlanda?
«Sono una professionista italiana che ha trascorso vent’anni nelle Nazioni Unite, principalmente con UNICEF. Nel corso della mia carriera ho vissuto e lavorato in otto Paesi distribuiti in cinque diverse regioni del mondo, guidando programmi nazionali di riforma, partenariati strategici con governi e donatori internazionali, risposte umanitarie e processi di trasformazione che hanno raggiunto milioni di bambini e famiglie. Parallelamente ho conseguito un PhD in Global Health and Development con Columbia University di New York e Queen Margaret University di Edimburgo e, proprio negli ultimi mesi, ho iniziato a sviluppare interessanti collaborazioni con Trinity College Dublin, un’istituzione che ammiro profondamente.»

Quando nasce il desiderio di cambiare vita?
«Dopo vent’anni di carriera internazionale ho iniziato a pormi una domanda completamente diversa rispetto a quelle che avevano guidato il mio percorso fino a quel momento. Non mi chiedevo quale sarebbe stata la mia prossima posizione professionale, ma quale fosse il luogo migliore al mondo in cui costruire il futuro della mia famiglia.»

Come avete scelto proprio l’Irlanda?
«È stato un processo molto coerente con il mio modo di lavorare. Ho sempre preso decisioni importanti basandomi su dati, analisi e pianificazione strategica. Insieme a mio marito abbiamo elaborato una matrice con circa quarantasei criteri che il Paese ideale avrebbe dovuto soddisfare contemporaneamente per tutti i componenti della famiglia. Non consideravamo soltanto il lavoro, ma anche qualità della vita, sicurezza, istruzione, sanità, integrazione, benessere dei bambini, prospettive economiche, opportunità professionali per mio marito nel settore delle costruzioni, vicinanza all’Italia, possibilità di investimento e sostenibilità nel lungo periodo.»

Anche l’intelligenza artificiale ha avuto un ruolo in questa decisione?
«Sì. Ho utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per analizzare le diverse opzioni internazionali e, con mia sorpresa, è emersa Malahide come soluzione ideale. Due settimane dopo avevamo già preso la decisione, trovato casa e organizzato il trasferimento.»

Che cosa avete trovato a Malahide?
«Una scoperta straordinaria. Dopo aver vissuto in megalopoli con oltre venticinque milioni di abitanti cercavo un luogo capace di unire qualità della vita, senso di comunità, bellezza naturale e vicinanza a una capitale internazionale. Qui ho ritrovato il mare che mi ricorda le mie origini siciliane, grandi spazi verdi, una forte identità locale e una mentalità aperta al mondo. Le persone si salutano per strada, i bambini crescono con grande autonomia e le famiglie partecipano attivamente alla vita della comunità. È un luogo che ti fa sentire parte di qualcosa.»

Come avete vissuto l’accoglienza in Irlanda?
«Siamo arrivati a gennaio e siamo stati accolti con una generosità che ci ha profondamente colpiti. Fin dai primi mesi abbiamo incontrato persone disponibili ad aiutarci, a condividere consigli e a facilitare il nostro inserimento. Ho avuto il privilegio di ricevere parole di benvenuto da figure che rappresentano istituzioni molto importanti per la comunità italiana e internazionale, tra cui il Direttore Esecutivo di UNICEF Irlanda, l’Ambasciatore d’Italia e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura. In pochi mesi ho costruito solide amicizie con molte donne irlandesi che oggi sembrano far parte da sempre del mio percorso.»

Quanto è importante sentirsi parte della comunità?
«Per me ha un enorme valore umano. Mi sono sentita non soltanto benvenuta, ma anche incoraggiata a contribuire attivamente alla società che ci ospita. È ciò che sto cercando di fare mettendo a disposizione la mia esperienza internazionale e creando nuovi ponti tra Irlanda, Italia e resto del mondo.»

Come stanno vivendo questa esperienza i vostri figli?
«Molto bene, e credo che siano loro il vero indicatore del successo della nostra scelta. Mio figlio si è appassionato all’hurling e attraverso questo sport sta costruendo amicizie e un forte senso di appartenenza alla comunità locale. Mia figlia studia la lingua irlandese e sentirla pronunciare nuove parole per strada mi emoziona perché rappresenta concretamente il nostro percorso di integrazione. Entrambi partecipano ai Sea Scouts, un’esperienza che sta rafforzando autonomia, spirito di squadra e legame con il territorio. Mi hanno persino fatto promettere, con un vero e proprio contratto familiare, che io e mio marito Jean Baptiste non partiremo più.»

Di cosa si occupa oggi?
«Sto vivendo un periodo estremamente stimolante. Continuo a collaborare con professionisti, università, organizzazioni e reti internazionali, mentre porto avanti diversi progetti imprenditoriali e di investimento in Paesi come il Brasile e la Lettonia. Uno dei progetti che mi entusiasma maggiormente riguarda però l’Italia: insieme a mio fratello, a mia cognata, entrambi medici, e ad altri due soci stiamo lavorando alla realizzazione di un nuovo centro medico a Forlì.»

Qual è la filosofia di questo progetto?
«Nasce dalla convinzione che salute fisica e salute mentale non debbano essere considerate due mondi separati. Dopo una vita professionale dedicata al benessere delle persone e delle comunità, sento che questo progetto rappresenta la naturale evoluzione del mio percorso. Vogliamo creare uno spazio moderno, multidisciplinare e accessibile che metta la persona e la comunità al centro, integrando prevenzione, salute fisica, salute mentale e qualità della vita.»

Dopo aver vissuto in tanti Paesi, cosa la colpisce maggiormente dell’Irlanda?
«Il Meitheal, cioè lo spirito comunitario. L’Irlanda guarda al futuro, investe nell’innovazione e riesce ad attrarre talenti da tutto il mondo, ma conserva allo stesso tempo un forte senso di autenticità, attenzione alla qualità della vita e un rapporto profondo con la natura. Dopo aver lavorato in contesti molto diversi ho imparato che il vero sviluppo non si misura soltanto attraverso gli indicatori economici, ma anche dalla fiducia tra le persone, dalla sicurezza, dal senso di appartenenza e dalla possibilità di immaginare un futuro sereno per i propri figli.»

Se dovesse riassumere la sua scelta in una sola frase?
«Dopo vent’anni nelle Nazioni Unite ho avuto il privilegio di poter scegliere liberamente dove costruire il prossimo capitolo della mia vita. Ho analizzato il mondo intero. L’intelligenza artificiale mi ha indicato l’Irlanda. La vita quotidiana mi ha confermato che era la scelta giusta e per questo ne sono profondamente grata.»

La storia di Elisa racconta una nuova generazione di italiani nel mondo: professionisti altamente qualificati che non emigrano per necessità, ma scelgono consapevolmente il contesto nel quale vivere, crescere e investire. In questa prospettiva, l’Irlanda diventa non soltanto una destinazione lavorativa, ma un luogo capace di coniugare innovazione, qualità della vita e forte senso di comunità, valori sempre più ricercati da chi costruisce percorsi internazionali. È il racconto di un legame che continua a unire due Paesi europei attraverso competenze, cultura e relazioni umane, dimostrando come l’esperienza maturata nel mondo possa trasformarsi in una risorsa preziosa per creare nuovi ponti tra persone, istituzioni e territori. E forse proprio questa è la lezione più significativa: dopo aver attraversato continenti e culture diverse, il vero approdo non coincide necessariamente con il punto più prestigioso della carriera, ma con il luogo in cui una famiglia può immaginare il proprio futuro con serenità, fiducia e senso di appartenenza.

Tags: Community ItalianaDublinoElisa CalponaEmigrazione italianaFamiglia ItalianaGlobal HealthIntegrazioneIntervistaIrlandaIrlandianiitaliani all’esteroItaliani in IrlandaLeadership FemminileMalahideNazioni UniteProfessionisti ItalianiTrinity College DublinUNICEFvita in Irlanda
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Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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