Dal Cashel Cultural & Business Weekend 2026 nasce un’iniziativa destinata, nelle intenzioni dei promotori, a rafforzare la presenza della lingua e della cultura italiana in Irlanda. A settembre la presentazione istituzionale del progetto.
Oltre 40 mila italiani vivono oggi in Irlanda. Una comunità in costante crescita, composta da famiglie, professionisti, imprenditori e giovani, che continua però a confrontarsi con una criticità evidente: l’assenza di una scuola italiana stabile e strutturata capace di rispondere in modo organico alla domanda di lingua e cultura italiana. È da questa consapevolezza che nasce il Progetto Scuola Italiana in Irlanda, un’iniziativa promossa da Irlandiani che si inserisce pienamente nella missione della testata: promuovere la lingua italiana, valorizzare la cultura del nostro Paese e rafforzare il legame tra l’Italia e le nuove generazioni di connazionali residenti all’estero. Secondo i promotori, il progetto rappresenta un cambio di prospettiva rispetto alle esperienze finora sviluppate in Irlanda, puntando alla costruzione di un percorso educativo strutturato e orientato verso percorsi formativi con certificazioni riconosciute, in affiancamento all’offerta oggi disponibile. Il Progetto Scuola Italiana in Irlanda è stato portato all’attenzione anche del COMITES di Londra e del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), nell’ottica di favorire un confronto istituzionale sulle prospettive di sviluppo dell’iniziativa e sulle esigenze delle comunità italiane residenti all’estero.
Con questo progetto, Irlandiani intende rafforzare il proprio impegno nella promozione della lingua, della cultura e dell’istruzione italiana in Irlanda, ponendo il tema della scuola al centro del dibattito pubblico. L’obiettivo è contribuire a richiamare l’attenzione delle istituzioni, del mondo della formazione e della comunità italiana su una delle sfide più rilevanti per il futuro delle nuove generazioni di connazionali residenti sull’isola.
UN PROGETTO NATO DA UN CONFRONTO TRA ISTITUZIONI
L’idea prende forma durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, l’appuntamento internazionale promosso dalla Cashel Chamber of Commerce in collaborazione con Irlandiani, che ha riunito parlamentari, amministratori locali italiani e irlandesi, rappresentanti istituzionali, associazioni e operatori del settore della formazione. È proprio dal confronto tra i sindaci e le istituzioni presenti che nasce la volontà di avviare un percorso dedicato alla realizzazione della Scuola Italiana in Irlanda, con l’obiettivo di costruire un progetto stabile e di lungo periodo. L’organizzazione ha inoltre avviato interlocuzioni con le competenti istituzioni governative, nell’intento di sviluppare un dialogo sul futuro dell’iniziativa.
A SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE
Uno dei momenti più significativi sarà la presentazione pubblica istituzionale del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, prevista per il mese di settembre. L’evento rappresenterà, nelle intenzioni degli organizzatori, una tappa fondamentale per il percorso di valorizzazione della lingua e della cultura italiana in Irlanda, offrendo un’occasione di confronto con istituzioni, enti, associazioni e famiglie interessate allo sviluppo dell’iniziativa.
UN MODELLO COSTRUITO SUI DATI E SULLA PIANIFICAZIONE
Il progetto nasce dopo numerosi tentativi, compiuti negli anni, di creare una realtà scolastica italiana stabile nel Paese. Questa volta, però, il percorso parte da un principio diverso. Prima di programmare investimenti e attività didattiche, i promotori hanno deciso di affidarsi a un’analisi dei bisogni della comunità italiana, raccogliendo dati utili a comprendere la reale domanda di formazione. L’intero piano si fonda su quattro pilastri fondamentali: lingua, cultura, comunità e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema educativo permanente, capace di accompagnare bambini, ragazzi e famiglie in un percorso continuativo dedicato alla lingua italiana e alla valorizzazione delle proprie radici culturali.
UNA RETE DI ECCELLENZE DELLA FORMAZIONE
A coordinare il progetto è Irlandiani, affiancata da una rete di partner del settore educativo. Tra questi figura l’Istituto Paritario Italo Baglione, realtà che conta 40 scuole e circa 9.000 studenti in Italia, oltre al Cervantes e alla Scuola Italiana in Irlanda. Secondo i promotori, la collaborazione tra queste realtà consentirà di mettere a sistema competenze didattiche, organizzative e formative per sviluppare un’offerta educativa stabile e di qualità. I dati raccolti attraverso la ricerca consentiranno di valutare la domanda effettiva e di pianificare l’apertura del primo centro linguistico a Dublino, con una possibile estensione del progetto nelle altre aree dell’Irlanda caratterizzate da una maggiore presenza di cittadini italiani.
IL QUESTIONARIO: LA COMUNITÀ È CHIAMATA A PARTECIPARE
Per costruire un progetto fondato su dati concreti, il Progetto Scuola Italiana in Irlanda ha predisposto un questionario gratuito, rivolto alle famiglie italiane residenti sull’isola. L’obiettivo è raccogliere informazioni oggettive sui bisogni linguistici e culturali della comunità e valutare la possibile attivazione di percorsi permanenti dedicati alla lingua e alla cultura italiana. Il questionario è disponibile al seguente indirizzo:
https://irlandiani.com/progetto_scuola/ie/index.html
La compilazione richiede 10-15 minuti ed è disponibile sia in italiano sia in inglese.Può essere compilato da smartphone, tablet, laptop o computer desktop. Nel caso di famiglie con più figli interessati, è necessario compilare un questionario separato per ciascun candidato.
Per informazioni:
RINGRAZIAMENTI
Irlandiani desidera ringraziare le istituzioni e gli amministratori che hanno preso parte al confronto istituzionale e manifestato attenzione verso il progetto: Paolo De Meis, sindaco di Filettino; Francesco Di Lucia, sindaco di Casalattico; Mario Borza, consigliere comunale di Casalvieri; Marta Di Cocco, consigliera comunale di Fontechiari con delega al Turismo; Antonio Sardellitti, presidente dell’Associazione Nazionale Terra di Cicerone; Gianluca Quadrini, consigliere comunale di Arpino, consigliere provinciale di Frosinone e dirigente di ANCI Lazio; e Nicola Faganello, Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Giancarlo Baglione direttore dell’Istituto, gli onorevoli Federica Onori e Simone Billi


















































