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Italiani in Irlanda - Irlandiani
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    Alcuni Consiglieri del COMITES Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana del 2025.

    COMITES IRLANDA NELLA BUFERA. CINQUE ANNI E UN FINALE NEL CAOS. LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI: DIMISSIONI, POLTRONE. ORA IL COMITATO RESTA IN UNDICI.

    Luigi Billè, Consigliere del CGIE, una presenza istituzionale che parla di ascolto, responsabilità e visione, al servizio di una comunità italiana in Irlanda sempre più matura e consapevole.

    COMITES IRLANDA, LA BOCCIATURA DI BILLÉ (CGIE). ROMPE IL SILENZIO: «I VERBALI POTEVANO ESSERE INVIATI. NON È STATO FATTO. LE DIMISSIONI SONO L’EPILOGO DI UN PERCORSO TORTUOSO»

    Primo piano dell’avvocato Orazio Grosso, già candidato alle elezioni del COMITES Irlanda del dicembre 2021 e risultato primo dei non eletti.

    TERREMOTO COMITES IRLANDA, L’AVVOCATO GROSSO: «SCOPRII LA VICINANZA A ITALIA VIVA, MI SONO SENTITO TRADITO». IL CASO “BAMBOCCIONE” E L’AFFONDO SULLA DIRIGENZA

    Gianfranco Locci, italiano residente in Irlanda dal 1997, interviene nel dibattito sul futuro del COMITES Irlanda, chiedendo maggiore comunicazione, apertura verso le nuove generazioni e un rapporto più diretto con la comunità italiana.

    COMITES IRLANDA, LA TESTIMONIANZA DI GIANFRANCO LOCCI: «VIVO QUI DAL 1997, I MIEI QUATTRO FIGLI NON SANNO NEMMENO COS’È»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    COMITES IRLANDA NELLA CRISI, L’AFFONDO DI MARIO BORZA (EVOLUZIONE E LIBERTÀ): «CHI NON HA DATO RISPOSTE ALLA COMUNITÀ SI FACCIA DA PARTE»

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    COMITES IRLANDA, LE DIMISSIONI APRONO UNA NUOVA FASE. IRLANDIANI LAVORA ALLA NUOVA SQUADRA, L’ON. BILLI: «RAPPRESENTARE AL MEGLIO LA COMUNITÀ»

    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

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    L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, sul ponte di Nave Etna durante lo scalo nella capitale irlandese. Alle sue spalle l’elicottero della Marina Militare Italiana e, sullo sfondo, il porto di Dublino.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA NICOLA FAGANELLO ACCOGLIE LA NAVE ETNA A DUBLINO: «LA DIPLOMAZIA NAVALE UNISCE I NOSTRI PAESI»

    Daryl Barron, Lord Mayor di Dublino, sul ponte di volo di Nave Etna durante il ricevimento organizzato in occasione dello scalo dell’unità della Marina Militare Italiana nella capitale irlandese.

    IL SINDACO DI DUBLINO SULLA NAVE ETNA: «RAFFORZIAMO L’AMICIZIA TRA IRLANDA E ITALIA»

    Il Sottocapo Aiutante Annaria Presta, cuoca della Marina Militare Italiana, durante l’intervista a bordo di Nave Etna, ancora in divisa da cuoco, subito dopo il servizio del ricevimento sul ponte di volo per gli ospiti italiani e irlandesi.

    ANNAMARIA PRESTA, LA CUCINA ITALIANA A BORDO DI NAVE ETNA: «SEMPLICITÀ, AMORE E PASSIONE: COSÌ PORTIAMO IN TAVOLA I SAPORI DI CASA»

    Alessandro De Lucia, comandante di Nave Etna, sul ponte di volo dell’unità della Marina Militare Italiana, con alle spalle l’elicottero di bordo.

    ALESSANDRO DE LUCIA, COMANDANTE DI NAVE ETNA: «IL MARE FORGIA IL CARATTERE. A DUBLINO I NOSTRI GIOVANI UFFICIALI SI SONO SENTITI A CASA»

    Alberto e Anastasija all’interno dell’Heavenly Café, lo spazio che la coppia ha trasformato in un punto d’incontro tra tradizione italiana, irlandese e baltica.

    UN SARDO CHE HA SCELTO L’IRLANDA PER FARE IMPRESA: «SEGUI I TUOI SOGNI E NON RINUNCIARCI». SI CONOSCONO IN UN OSTELLO.

    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Daniele Napoleoni, artista e organizzatore culturale italiano a Dublino, incaricato da Irlandiani.com di realizzare l’opera “Ballerina e suonatore di pizzica” in occasione della presentazione della nuova lista per il COMITES Irlanda.

    DUBLINO, DANIELE NAPOLEONI FIRMA L’OPERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA COMITES “ITALIANI IN IRLANDA”

    L’imprenditore italiano Giancarlo Baglione, promotore di un importante investimento nel settore dell’istruzione in Irlanda.

    DUBLINO, IRLANDIANI.COM E GRUPPO BAGLIONE LANCIANO IL PROGETTO SCUOLA E COMPETENZE: I PRIMI STUDENTI DALL’ITALIA ATTESI A FEBBRAIO 2027

    L’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, durante una sua recente visita in Irlanda, invitato da Irlandiani, stringe la mano a Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Irlanda. Un momento di incontro e dialogo tra rappresentanza istituzionale e realtà associative impegnate a favore della comunità italiana in Irlanda.

    SCUOLA ITALIANA IN IRLANDA: IL SOSTEGNO DELL’ON. SIMONE BILLI RAFFORZA IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    La sala della Thomas Prior Hall di Dublino durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, mentre gli ospiti degustano le prelibatezze proposte nel corso dell’evento, tra eccellenze gastronomiche italiane, tradizione e convivialità.

    SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA, IL GRANDE ASSENTE RESTA SEMPRE IL COMITES. E NEL 2026 CI SARÀ?

    Italiani riuniti attorno a una pizza da Wallace’s Asti, a Dublino, durante un momento di convivialità e networking della comunità italiana in Irlanda. Un’occasione per incontrarsi, conoscersi e rafforzare nuove relazioni.

    DUBLINO, TORNA LA PIZZA CONNECTION: NETWORKING, CULTURA E INCONTRI PER GLI ITALIANI IN IRLANDA

    Sul ponte di volo di ITS ETNA, i militari della Marina Militare Italiana schierati con il Tricolore solennemente ripiegato al termine dell’Ammaina Bandiera. A destra l’elicottero di bordo, mentre sullo sfondo gli ospiti – rappresentanti istituzionali, diplomatici, esponenti del mondo politico e imprenditoriale e membri della comunità – osservano con attenzione uno dei momenti più suggestivi della serata a Dublin Port.

    AMMAINA BANDIERA SU NAVE ETNA A DUBLINO: IL SILENZIO DEGLI OSPITI DAVANTI AL TRICOLORE

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    FERRAGOSTO ITALIANO A DUBLINO: 20 DJ E COLLEZIONISTI DI VINILI CELEBRANO LA MUSICA ITALIANA AL THE BERNARD SHAW

    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

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    Alcuni Consiglieri del COMITES Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana del 2025.

    COMITES IRLANDA NELLA BUFERA. CINQUE ANNI E UN FINALE NEL CAOS. LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI: DIMISSIONI, POLTRONE. ORA IL COMITATO RESTA IN UNDICI.

    Luigi Billè, Consigliere del CGIE, una presenza istituzionale che parla di ascolto, responsabilità e visione, al servizio di una comunità italiana in Irlanda sempre più matura e consapevole.

    COMITES IRLANDA, LA BOCCIATURA DI BILLÉ (CGIE). ROMPE IL SILENZIO: «I VERBALI POTEVANO ESSERE INVIATI. NON È STATO FATTO. LE DIMISSIONI SONO L’EPILOGO DI UN PERCORSO TORTUOSO»

    Primo piano dell’avvocato Orazio Grosso, già candidato alle elezioni del COMITES Irlanda del dicembre 2021 e risultato primo dei non eletti.

    TERREMOTO COMITES IRLANDA, L’AVVOCATO GROSSO: «SCOPRII LA VICINANZA A ITALIA VIVA, MI SONO SENTITO TRADITO». IL CASO “BAMBOCCIONE” E L’AFFONDO SULLA DIRIGENZA

    Gianfranco Locci, italiano residente in Irlanda dal 1997, interviene nel dibattito sul futuro del COMITES Irlanda, chiedendo maggiore comunicazione, apertura verso le nuove generazioni e un rapporto più diretto con la comunità italiana.

    COMITES IRLANDA, LA TESTIMONIANZA DI GIANFRANCO LOCCI: «VIVO QUI DAL 1997, I MIEI QUATTRO FIGLI NON SANNO NEMMENO COS’È»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    COMITES IRLANDA NELLA CRISI, L’AFFONDO DI MARIO BORZA (EVOLUZIONE E LIBERTÀ): «CHI NON HA DATO RISPOSTE ALLA COMUNITÀ SI FACCIA DA PARTE»

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    COMITES IRLANDA, LE DIMISSIONI APRONO UNA NUOVA FASE. IRLANDIANI LAVORA ALLA NUOVA SQUADRA, L’ON. BILLI: «RAPPRESENTARE AL MEGLIO LA COMUNITÀ»

    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

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    L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, sul ponte di Nave Etna durante lo scalo nella capitale irlandese. Alle sue spalle l’elicottero della Marina Militare Italiana e, sullo sfondo, il porto di Dublino.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA NICOLA FAGANELLO ACCOGLIE LA NAVE ETNA A DUBLINO: «LA DIPLOMAZIA NAVALE UNISCE I NOSTRI PAESI»

    Daryl Barron, Lord Mayor di Dublino, sul ponte di volo di Nave Etna durante il ricevimento organizzato in occasione dello scalo dell’unità della Marina Militare Italiana nella capitale irlandese.

    IL SINDACO DI DUBLINO SULLA NAVE ETNA: «RAFFORZIAMO L’AMICIZIA TRA IRLANDA E ITALIA»

    Il Sottocapo Aiutante Annaria Presta, cuoca della Marina Militare Italiana, durante l’intervista a bordo di Nave Etna, ancora in divisa da cuoco, subito dopo il servizio del ricevimento sul ponte di volo per gli ospiti italiani e irlandesi.

    ANNAMARIA PRESTA, LA CUCINA ITALIANA A BORDO DI NAVE ETNA: «SEMPLICITÀ, AMORE E PASSIONE: COSÌ PORTIAMO IN TAVOLA I SAPORI DI CASA»

    Alessandro De Lucia, comandante di Nave Etna, sul ponte di volo dell’unità della Marina Militare Italiana, con alle spalle l’elicottero di bordo.

    ALESSANDRO DE LUCIA, COMANDANTE DI NAVE ETNA: «IL MARE FORGIA IL CARATTERE. A DUBLINO I NOSTRI GIOVANI UFFICIALI SI SONO SENTITI A CASA»

    Alberto e Anastasija all’interno dell’Heavenly Café, lo spazio che la coppia ha trasformato in un punto d’incontro tra tradizione italiana, irlandese e baltica.

    UN SARDO CHE HA SCELTO L’IRLANDA PER FARE IMPRESA: «SEGUI I TUOI SOGNI E NON RINUNCIARCI». SI CONOSCONO IN UN OSTELLO.

    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

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    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

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    Daniele Napoleoni, artista e organizzatore culturale italiano a Dublino, incaricato da Irlandiani.com di realizzare l’opera “Ballerina e suonatore di pizzica” in occasione della presentazione della nuova lista per il COMITES Irlanda.

    DUBLINO, DANIELE NAPOLEONI FIRMA L’OPERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA COMITES “ITALIANI IN IRLANDA”

    L’imprenditore italiano Giancarlo Baglione, promotore di un importante investimento nel settore dell’istruzione in Irlanda.

    DUBLINO, IRLANDIANI.COM E GRUPPO BAGLIONE LANCIANO IL PROGETTO SCUOLA E COMPETENZE: I PRIMI STUDENTI DALL’ITALIA ATTESI A FEBBRAIO 2027

    L’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, durante una sua recente visita in Irlanda, invitato da Irlandiani, stringe la mano a Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Irlanda. Un momento di incontro e dialogo tra rappresentanza istituzionale e realtà associative impegnate a favore della comunità italiana in Irlanda.

    SCUOLA ITALIANA IN IRLANDA: IL SOSTEGNO DELL’ON. SIMONE BILLI RAFFORZA IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    La sala della Thomas Prior Hall di Dublino durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, mentre gli ospiti degustano le prelibatezze proposte nel corso dell’evento, tra eccellenze gastronomiche italiane, tradizione e convivialità.

    SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA, IL GRANDE ASSENTE RESTA SEMPRE IL COMITES. E NEL 2026 CI SARÀ?

    Italiani riuniti attorno a una pizza da Wallace’s Asti, a Dublino, durante un momento di convivialità e networking della comunità italiana in Irlanda. Un’occasione per incontrarsi, conoscersi e rafforzare nuove relazioni.

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COMITES IRLANDA NELLA BUFERA. CINQUE ANNI E UN FINALE NEL CAOS. LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI: DIMISSIONI, POLTRONE. ORA IL COMITATO RESTA IN UNDICI.

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
September 11, 2026
in Elezioni Comites 2026
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Alcuni Consiglieri del COMITES Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana del 2025.

Alcuni Consiglieri del COMITES Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana del 2025.

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Dopo le dimissioni del presidente Emiliana Capurro arriva l’uscita di Chiara Castelbolognesi. Esauriti i candidati della lista “Laboratorio delle Idee” disponibili per la surroga, il Comitato prosegue con undici consiglieri. Luca Mancinelli presidente, Anna Floriani vicepresidente. Sullo sfondo le polemiche, le critiche del CGIE e lo scontro sulla trasparenza

LA CRISI DELLA MAGGIORANZA
DUBLINO
– Prima la presidente. Adesso un’altra consigliera. Nel mezzo, una surroga, un cambio completo al vertice e una maggioranza che, a pochi passi dalla conclusione del mandato, continua a perdere pezzi. La crisi del COMITES Irlanda non sembra esaurirsi con l’avvicendamento alla presidenza seguito alle dimissioni di Emiliana Capurro. Anzi. L’uscita della consigliera Chiara Castelbolognesi apre un nuovo capitolo e pone una questione non più soltanto politica, ma anche numerica: la lista di maggioranza “Laboratorio delle Idee” non dispone più, secondo le informazioni disponibili, di ulteriori candidati cui ricorrere per una nuova surroga. Il risultato è un COMITES ridotto a undici componenti, destinato a proseguire in questa configurazione fino alla conclusione del mandato. Una situazione senza precedenti nella storia recente del Comitato irlandese e che arriva proprio mentre si avvicinano le nuove elezioni. Nel frattempo le poltrone al vertice sono cambiate. Dopo l’uscita di Capurro e l’ingresso tramite surroga di Vincenzo Catalano, la guida del Comitato è passata a Luca Mancinelli, già vicepresidente, mentre Anna Floriani ha assunto la vicepresidenza. Formalmente, un avvicendamento previsto dalle dinamiche interne di un organismo collegiale. Politicamente, però, la rapidità della successione e la sua collocazione alla vigilia della fine del mandato alimentano interrogativi. Ed è qui che la crisi assume un’altra dimensione.

IL SOSPETTO DI UNA REGIA INTERNA
Negli ambienti della comunità circolano letture secondo le quali il cambio della guardia sarebbe stato preparato all’interno della stessa maggioranza per presentarsi alle prossime elezioni con una leadership rinnovata e prendere le distanze dalle polemiche accumulate durante il mandato. Non esistono, allo stato delle informazioni disponibili, elementi che consentano di presentare questa ricostruzione come un fatto accertato. E proprio per questo occorre distinguere nettamente i fatti dalle interpretazioni. Il fatto è che Capurro si è dimessa. Il fatto è che Mancinelli è diventato presidente. Il fatto è che Floriani è diventata vicepresidente. Il fatto è che Castelbolognesi lascia il Comitato. Il fatto, infine, è che la maggioranza non avrebbe ora un ulteriore candidato della propria lista disponibile per procedere a una nuova surroga. Il resto appartiene alla lettura politica degli avvenimenti. Ma la coincidenza temporale con l’imminente appuntamento elettorale rende inevitabile una domanda: siamo davanti al semplice epilogo di una maggioranza logorata dalle proprie divisioni oppure a un tentativo di voltare pagina prima che siano gli elettori a esprimere il loro giudizio? È l’interrogativo destinato ad accompagnare le ultime settimane del mandato.

UN COMITES CHE ARRIVA AL TRAGUARDO PERDENDO PEZZI
La nuova uscita assume un peso particolare perché non arriva nel vuoto. Negli ultimi giorni il COMITES Irlanda è stato investito da una sequenza di polemiche che hanno progressivamente spostato il confronto dalle normali divergenze tra maggioranza e minoranza a una discussione più ampia sulla qualità della rappresentanza. Il passaggio più significativo è arrivato da Luigi Billé, esponente del CGIE – Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che ha descritto il mandato come un percorso «tortuoso». Billé ha parlato apertamente di mancanza di coordinamento con il CGIE, ricordando che era stata chiesta una maggiore sinergia tra le componenti del Sistema Paese in Irlanda e che erano stati richiesti anche resoconti delle riunioni. Sui verbali il suo giudizio è stato netto: «I verbali, ad esempio, potevano essere inviati». E, riferendosi alla possibilità di un rapporto diretto con i rappresentanti del CGIE, ha aggiunto: «Non è stato fatto». La sua valutazione complessiva non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Non mi sembra che questo mandato sia andato al meglio possibile». E sulle dimissioni dalla presidenza ha parlato dell’«epilogo» di un percorso «tortuoso». Parole che assumono oggi un peso ancora maggiore perché, dopo l’uscita della presidente, la maggioranza perde un’altra consigliera.

DA BILLI L’APPELLO A RAPPRESENTARE LA COMUNITÀ
Un tono differente, ma un richiamo altrettanto significativo, era arrivato dall’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e presidente del Comitato permanente sugli Italiani nel Mondo della Camera. Billi aveva invitato a trasformare il confronto, anche acceso, in uno strumento per migliorare il funzionamento del Comitato, auspicando una convergenza delle diverse sensibilità verso un obiettivo essenziale: rappresentare al meglio la comunità italiana in Irlanda attraverso un lavoro concreto e costruttivo. È proprio su questo terreno che oggi si misura la distanza tra il dibattito istituzionale e una crisi che continua invece a produrre conseguenze interne. Perché mentre da Roma arriva l’invito alla convergenza, a Dublino il Comitato perde componenti e cambia vertice.

BORZA: «CHI NON HA DATO RISPOSTE SI FACCIA DA PARTE»
Ancora più dura era stata la posizione di Mario Borza, imprenditore italiano ed esponente di Evoluzione e Libertà. Secondo Borza, limitarsi alla sostituzione del presidente avrebbe significato affrontare soltanto una parte del problema. La questione, nella sua analisi, riguardava più profondamente il modello di gestione e la capacità del COMITES di costruire un rapporto riconoscibile con gli italiani residenti nel Paese. La sua posizione può essere sintetizzata in un principio: prima le persone e i risultati, poi le cariche e gli equilibri interni. Da qui l’affondo politico: chi non fosse riuscito a produrre risultati o a costruire un rapporto concreto con la comunità avrebbe dovuto lasciare spazio a persone ed energie nuove. Alla luce delle ultime dimissioni, quelle parole acquistano inevitabilmente un significato nuovo.

IL CASO GROSSO E LA FERITA DEL «BAMBOCCIONE»
A rendere ancora più accidentato il finale di mandato è intervenuta la testimonianza dell’Avv. Orazio Grosso, candidato alle elezioni COMITES del 2021 e risultato primo dei non eletti. Grosso ha raccontato di avere aderito alla candidatura ponendo come condizione l’assenza di una specifica colorazione politica della lista. Successivamente, secondo la sua ricostruzione, avrebbe maturato la convinzione di una vicinanza a Italia Viva, circostanza che lo avrebbe portato a sentirsi «tradito» e a comunicare la propria rinuncia all’Ambasciata d’Italia. Si tratta, è bene ribadirlo, della ricostruzione personale di Grosso e non di un collegamento politico che possa essere assunto autonomamente come fatto accertato. Ma la testimonianza contiene anche un secondo episodio, diventato uno dei simboli dello scontro: Grosso sostiene di avere ricevuto dall’allora vicepresidente un messaggio nel quale sarebbe stato definito «bambuccione», accompagnato dall’immagine di un bambino. Anche questa circostanza è stata presentata dalla testata come attribuzione dell’avvocato e non come fatto autonomamente accertato. La vicenda ha riaperto un tema che supera il singolo messaggio: come viene gestito il dissenso all’interno e intorno a un organismo chiamato a rappresentare una comunità?

LA COMUNITÀ CHE NON CONOSCE IL COMITES
E poi c’è il problema forse più difficile da liquidare come semplice scontro politico: quanti italiani in Irlanda conoscono realmente il COMITES? A porlo è stato Gianfranco Locci, residente nel Paese dal 1997. La sua testimonianza è quella di un cittadino, non di un dirigente politico. Locci ha raccontato di aver conosciuto il COMITES seguendo Irlandiani e ha portato l’esempio dei suoi quattro figli italiani, tutti maggiorenni, che – secondo quanto da lui riferito – non saprebbero cosa sia il Comitato. Un’esperienza individuale che non può diventare automaticamente una statistica sulla comunità, ma che pone un problema concreto sulla capacità dell’organismo di raggiungere le nuove generazioni e gli italiani estranei ai circuiti associativi tradizionali. Il suo auspicio è stato altrettanto esplicito: «Diamo questo incarico a gente nuova».

ORA LO SCONTRO SI SPOSTA SULLA TRASPARENZA
Mentre la maggioranza affronta una nuova uscita, resta aperto anche lo scontro con la minoranza “Italiani in Irlanda” sull’accesso alla registrazione della seduta pubblica del 7 settembre. La minoranza sostiene di non essere stata messa nelle condizioni di visionare correttamente la registrazione e contesta la gestione della documentazione relativa alla seduta. La posizione della lista è molto dura: «Le registrazioni delle riunioni pubbliche sono patrimonio dei cittadini e dovrebbero essere messe sul sito e sui canali social, in modo che gli italiani residenti in Irlanda possano rendersi conto di chi siede in quelle poltrone e di quello che viene detto. Noi siamo per la trasparenza e la partecipazione», affermano i rappresentanti di Italiani in Irlanda. Lo scontro riguarda anche il valore attribuito al verbale. «Dicono che il verbale sia l’unico documento ufficiale, ma viene redatto dalla stessa maggioranza. Noi contestiamo che possa sostituire la possibilità di verificare direttamente ciò che è stato effettivamente detto durante la seduta. Per questo chiediamo accesso alle registrazioni», sostiene la minoranza. È opportuno distinguere anche qui il piano politico da quello giuridico: la richiesta di pubblicazione integrale delle registrazioni e la contestazione della gestione dei verbali rappresentano la posizione della minoranza. L’esistenza e l’estensione di eventuali obblighi normativi specifici sulla pubblicazione delle registrazioni richiedono invece una valutazione separata sulla base delle norme e del regolamento applicabili. Resta però un precedente politicamente significativo: proprio Billé, parlando dei rapporti con il CGIE, ha ricordato che i verbali avrebbero potuto essere trasmessi e ha lamentato il mancato coordinamento.

IL 14 SETTEMBRE UNA RIUNIONE CHE PESA
Il prossimo passaggio è già fissato. Il 14 settembre il COMITES Irlanda tornerà a riunirsi. Non sarà una seduta come le altre. Sul tavolo ci sarà un Comitato che ha cambiato presidente, vicepresidente e composizione nel giro di pochi giorni; una maggioranza che non dispone più, secondo le informazioni disponibili, di ulteriori candidati della propria lista per sostituire la consigliera uscente; una minoranza che alza il livello dello scontro sulla trasparenza; e un mandato ormai entrato nella sua fase conclusiva. Soprattutto, ci saranno le elezioni davanti. Ed è proprio la vicinanza del voto a rendere politicamente delicato il valzer delle poltrone consumatosi al vertice. Chiamarlo «golpe» senza elementi documentali sarebbe improprio. Parlare invece di un riassetto interno alla maggioranza che avviene nel momento politicamente più sensibile del mandato è un dato che merita di essere osservato e spiegato. Perché, quando una maggioranza cambia guida alla vigilia delle urne e contemporaneamente perde altri componenti, la domanda sulla natura politica dell’operazione diventa inevitabile.

LA MINORANZA SI PRESENTA COME ALTERNATIVA
In questo scenario Italiani in Irlanda, forza di minoranza durante il mandato, tenta di trasformare la crisi della maggioranza in una proposta alternativa in vista delle prossime elezioni. La linea rivendicata è quella della trasparenza, partecipazione, presenza nella comunità e indipendenza dalle logiche di partito. È una posizione politica e, come tale, sarà il voto a stabilire quanto sia condivisa dalla comunità. Ma un elemento appare ormai evidente: la contrapposizione che accompagnerà le prossime elezioni non riguarderà soltanto programmi e candidati. Sarà inevitabilmente anche un giudizio sui cinque anni appena trascorsi. E la maggioranza uscente dovrà presentarsi a quel giudizio portando con sé un bilancio segnato dalle dimissioni della presidente, da una nuova uscita dal Consiglio, dal cambio dei vertici, dalle tensioni interne e dalle critiche arrivate anche dall’esterno del Comitato.

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Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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