Il Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo sostiene il percorso promosso da Irlandiani. Al centro una scuola strutturata, una rete educativa e un’indagine tra le famiglie per costruire il progetto partendo dai bisogni reali della comunità
ISTRUZIONE, LINGUA E IDENTITÀ — Un progetto che guarda alle nuove generazioni di italiani residenti sull’isola e punta a trasformare un’esigenza della comunità in un percorso educativo stabile. Oltre 40 mila italiani vivono oggi in Irlanda. Una comunità numerosa e in continua evoluzione, composta da famiglie, professionisti, imprenditori e giovani che hanno scelto l’isola per costruire il proprio futuro. Accanto all’integrazione nella società irlandese emerge però una questione destinata a diventare sempre più importante: come mantenere vivo nelle nuove generazioni il rapporto con la lingua e la cultura italiana? È attorno a questa domanda che sta prendendo forma il Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa promossa da Irlandiani con l’obiettivo di verificare le condizioni per costruire un percorso educativo stabile e strutturato, capace di affiancare quanto già esiste e di guardare, nel lungo periodo, a percorsi formativi con certificazioni riconosciute. A dare ulteriore rilevanza al percorso è il sostegno dell’On. Simone Billi, deputato della Repubblica, membro della Commissione Affari Esteri e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, che ha seguito con attenzione il progetto e le sue prospettive di sviluppo. La presenza dell’On. Billi assume un significato particolare perché porta il tema dell’istruzione italiana in Irlanda all’interno di una prospettiva più ampia: quella delle politiche rivolte agli italiani residenti all’estero e, soprattutto, delle strategie necessarie per preservare lingua, cultura e identità nelle nuove generazioni. Il progetto non nasce infatti soltanto come iniziativa educativa locale. L’ambizione è creare progressivamente un modello fondato sulla collaborazione tra famiglie, mondo della formazione, associazioni e interlocutori istituzionali, partendo da una fotografia il più possibile precisa delle necessità della comunità.
UN MODELLO COSTRUITO PRIMA DI TUTTO SUI DATI
La storia dei tentativi di creare una realtà scolastica italiana stabile in Irlanda suggerisce prudenza e, soprattutto, pianificazione. Per questa ragione il nuovo progetto parte da un principio preciso: comprendere prima di organizzare attraverso un questionario. Prima di programmare investimenti, sedi e attività didattiche, i promotori hanno scelto di realizzare un’analisi dei bisogni della comunità italiana, raccogliendo informazioni direttamente dalle famiglie. L’intero piano viene costruito attorno a quattro pilastri: lingua, cultura, comunità e sostenibilità. L’obiettivo è verificare se esistano le condizioni per sviluppare un sistema educativo permanente capace di accompagnare bambini, ragazzi e famiglie attraverso un percorso continuativo dedicato all’apprendimento dell’italiano e alla valorizzazione delle proprie radici culturali. Non quindi un progetto costruito sulla base di semplici supposizioni, ma un percorso che vuole partire dalla domanda reale della comunità.
IRLANDIANI RIBADISCE LA PROPRIA INDIPENDENZA: DIALOGO APERTO CON TUTTE LE ISTITUZIONI, SENZA APPARTENENZE POLITICHE E NELL’ESCLUSIVO INTERESSE DELLA COMUNITÀ ITALIANA IN IRLANDA
Irlandiani ritiene doveroso precisare, al fine di evitare qualsiasi possibile interpretazione di carattere politico o riferimento a simpatie e appartenenze partitiche, che il coinvolgimento dell’On. Simone Billi nell’ambito del Progetto Scuola Italiana in Irlanda è avvenuto esclusivamente nella sua veste istituzionale, in qualità di Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo e di membro della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. L’iniziativa mantiene un carattere apartitico e istituzionale ed è orientata esclusivamente alla promozione della lingua, della cultura e della formazione italiana in Irlanda, nell’interesse della comunità italiana e, in particolare, delle nuove generazioni. Irlandiani ribadisce pertanto la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione con rappresentanti delle istituzioni, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, ogniqualvolta tale confronto possa contribuire concretamente allo sviluppo di iniziative a beneficio degli italiani residenti in Irlanda.


















































