Il professionista originario di Taranto, residente a Dublino dal 2009, è candidato alle elezioni per il rinnovo del Comitato degli Italiani all’Estero con la lista civica “Italiani in Irlanda”. Tra le priorità indicate: orientamento nei rapporti con le istituzioni, sostegno ai connazionali e valorizzazione della cultura italiana.
Elezioni COMITES Irlanda 2026
DUBLINO – Dalla Puglia a Torino, poi il trasferimento in Irlanda. È un percorso personale e professionale costruito lontano dall’Italia quello di Giuseppe Distratis, candidato con la lista civica “Italiani in Irlanda” alle elezioni del COMITES Irlanda 2026. Originario di Taranto, laureato in Economia a Torino, Distratis vive e lavora a Dublino dal 2009. Nella capitale irlandese ha sviluppato il proprio percorso professionale nel settore finanziario. Il suo profilo pubblico lo indica oggi come qualified accountant ACMA, CGMA, con esperienza nel settore assicurativo e riassicurativo. A distanza di diciassette anni dal suo arrivo in Irlanda, la scelta è ora quella di affiancare all’esperienza professionale un impegno nella rappresentanza della collettività italiana. Lo fa candidandosi al rinnovo del Comitato degli Italiani all’Estero, l’organismo elettivo chiamato a rappresentare i connazionali residenti nella circoscrizione consolare e a fare da raccordo con la rete diplomatico-consolare. Il punto di partenza della sua candidatura è una definizione precisa del ruolo che, a suo giudizio, dovrebbe assumere il COMITES: non una struttura distante dalla vita quotidiana dei cittadini, ma un’interfaccia capace di orientare chi vive all’estero e spesso non sa a quale istituzione rivolgersi. «La mia opinione è che il ruolo del COMITES sia quello di essere un’interfaccia tra l’italiano che è in Irlanda e le istituzioni italiane», spiega Distratis. Un compito che, nella sua visione, passa innanzitutto dalla capacità di fornire indicazioni e orientamento quando un connazionale incontra difficoltà di carattere amministrativo o deve individuare l’ente competente per una determinata pratica. Accanto ai servizi, c’è però un secondo terreno sul quale il candidato insiste: quello della comunità. Cultura, storia, musica e tradizioni diventano strumenti attraverso i quali rafforzare i rapporti fra gli italiani che vivono nel Paese e, nello stesso tempo, costruire nuove occasioni di incontro con la società irlandese. È su questi due assi, raccordo istituzionale e promozione culturale, che Distratis costruisce la propria idea di rappresentanza in vista dell’appuntamento elettorale del 4 dicembre 2026.

Il COMITES come raccordo tra cittadini e istituzioni
La questione tocca uno degli aspetti centrali della vita degli italiani all’estero: il rapporto con la macchina amministrativa italiana. Passaporti, documenti, iscrizioni, certificazioni e procedure consolari possono rappresentare momenti nei quali diventa essenziale sapere quale ufficio contattare e quale percorso seguire. Distratis non attribuisce al COMITES il compito di sostituirsi agli uffici competenti, ma quello di aiutare il cittadino a individuare l’interlocutore corretto. «Quando gli italiani hanno qualche problema di tipo organizzativo, hanno bisogno di qualche documento e non sanno a chi rivolgersi», osserva, il Comitato può contribuire «a indirizzare gli italiani all’ente corretto». È una concezione che trova riscontro nella stessa definizione istituzionale dei Comitati degli Italiani all’Estero. I COMITES, istituiti nel 1985, sono organismi rappresentativi eletti direttamente dai connazionali residenti all’estero nelle circoscrizioni consolari che raggiungono i requisiti previsti dalla legge. Tra le loro funzioni vi è proprio il raccordo tra cittadini e rete diplomatico-consolare, con particolare attenzione alle esigenze sociali, culturali e civili delle comunità di riferimento.
In Irlanda, il Comitato da eleggere sarà composto da 12 consiglieri. Il mandato è gratuito: i componenti restano in carica cinque anni e non percepiscono una remunerazione per il loro ruolo. Una candidatura civica e senza appartenenze partitiche Nel presentare la propria candidatura, Distratis pone particolare attenzione sulla natura civica del progetto al quale ha aderito. «Questa è una lista civica, apartitica, non abbiamo colori politici», afferma. E aggiunge: «Io non riesco a definirmi in nessun movimento politico». Il riferimento è alla lista “Italiani in Irlanda”, con la quale ha deciso di partecipare alla competizione per il rinnovo del COMITES Irlanda. La motivazione indicata dal candidato è legata soprattutto alla disponibilità a mettere competenze ed esperienze personali al servizio della collettività: «Siamo persone professionalmente realizzate e persone che si stanno mettendo in gioco semplicemente per la comunità italiana». Al di là della competizione elettorale, il tema sollevato riguarda la funzione stessa di un organismo che opera sul territorio e che deve confrontarsi con esigenze molto concrete: informazione, accesso ai servizi, integrazione, tutela della lingua e mantenimento dei legami con il Paese d’origine.
Cultura, musica e tradizioni come strumenti di comunità
È soprattutto quando il discorso si sposta sulla promozione culturale che la prospettiva di Distratis si allarga oltre il rapporto tra cittadino e amministrazione. «Si potrebbero organizzare degli eventi» dedicati alla cultura, alla storia e alla musica italiana, sostiene. L’obiettivo è creare occasioni capaci non soltanto di riunire i connazionali, ma anche di raccontare l’Italia al Paese che li ha accolti. Per chi vive all’estero, osserva il candidato, il trasferimento non coincide infatti con una separazione dalla propria identità. «Quando ci spostiamo dal nostro Paese portiamo con noi le nostre tradizioni, la nostra storia», afferma. Un patrimonio che, secondo Distratis, può diventare anche uno strumento di dialogo con la società irlandese. È un tema che negli ultimi anni è entrato più volte nel dibattito interno alla comunità italiana. Durante l’assemblea pubblica del COMITES Irlanda del luglio 2026, tra le proposte emerse figuravano celebrazioni delle tradizioni italiane, collaborazioni con scuole e associazioni, incontri tra famiglie e attività dedicate a musica, danza e artigianato, con iniziative aperte anche alla comunità irlandese. La cultura, dunque, non soltanto come conservazione delle proprie radici, ma come spazio di relazione. Una dimensione particolarmente significativa in una comunità italiana numerosa e distribuita sul territorio irlandese.

Le elezioni del 4 dicembre
La candidatura di Giuseppe Distratis si inserisce in una fase già formalmente aperta. L’Ambasciata d’Italia a Dublino ha indetto il 3 settembre 2026 le elezioni per il rinnovo del COMITES Irlanda. La data elettorale è fissata al 4 dicembre 2026, termine entro il quale la busta contenente la scheda votata dovrà pervenire al consolato. C’è però un passaggio preliminare decisivo. Per partecipare al voto occorre chiedere l’iscrizione nell’elenco degli elettori della circoscrizione consolare attraverso la procedura prevista: la domanda dovrà arrivare entro il 4 novembre 2026. È un meccanismo che rende particolarmente importante l’informazione nelle settimane che precedono il voto. Non basta infatti possedere i requisiti: occorre attivarsi entro la scadenza prevista per poter partecipare alla consultazione. Per Distratis, la campagna elettorale diventa così anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla partecipazione degli italiani residenti nel Paese e sulla possibilità di scegliere direttamente chi dovrà rappresentarne esigenze e proposte nel prossimo quinquennio. Una comunità da mettere in relazione
Dietro la candidatura emerge infine una questione più ampia, che riguarda il significato della rappresentanza italiana all’estero. Il COMITES non gestisce direttamente i servizi consolari e non sostituisce l’Ambasciata o gli uffici dello Stato. Può però raccogliere bisogni, segnalare problemi, promuovere iniziative e contribuire a creare un collegamento più strutturato fra cittadini, associazioni e istituzioni. È precisamente questa funzione di raccordo che Distratis indica come prioritaria. La sfida, nella sua prospettiva, è trasformare una presenza italiana numerosa ma inevitabilmente dispersa sul territorio in una comunità maggiormente connessa. Da una parte l’orientamento verso le istituzioni, dall’altra occasioni culturali e sociali capaci di mantenere vivo il rapporto con l’Italia e di farlo conoscere all’Irlanda. «La comunità italiana non è piccola in Irlanda», ricorda Distratis. Ed è proprio dalle dimensioni e dalla varietà di questa presenza che nasce, nella sua lettura, la necessità di un organismo maggiormente riconoscibile e vicino alla vita quotidiana dei connazionali. Il passaggio decisivo sarà ora quello elettorale. Entro il 4 novembre gli aventi diritto interessati dovranno iscriversi nell’elenco degli elettori; il 4 dicembre si chiuderà invece il percorso del voto per corrispondenza. Da quelle schede usciranno i dodici rappresentanti chiamati a comporre il prossimo COMITES Irlanda. Per Giuseppe Distratis, dopo diciassette anni trascorsi a costruire in Irlanda il proprio percorso personale e professionale, la candidatura rappresenta un nuovo passaggio: mettere l’esperienza maturata nel Paese al servizio di quella stessa comunità italiana di cui, dal 2009, è parte.




















































