Le dimissioni al vertice del Comitato aprono una nuova fase nella rappresentanza degli italiani in Irlanda. Irlandiani avvia consultazioni con le realtà associative in vista del prossimo appuntamento elettorale. L’onorevole Simone Billi richiama tutte le componenti al dialogo: «Le diverse sensibilità possano convergere su un obiettivo comune».
LA RAPPRESENTANZA DEGLI ITALIANI IN IRLANDA VERSO UNA NUOVA FASE
DUBLINO – Le dimissioni dalla presidenza del COMITES Irlanda segnano un passaggio significativo nella vita dell’organismo chiamato a rappresentare la comunità italiana residente nel Paese. Una fase si avvia verso la conclusione e, contemporaneamente, comincia il confronto su ciò che verrà dopo: nuovi equilibri, nuove candidature e, soprattutto, il prossimo appuntamento elettorale. Il cambiamento arriva dopo un periodo caratterizzato da un confronto interno particolarmente acceso. Le differenti sensibilità presenti nel Comitato hanno alimentato negli ultimi tempi un dibattito sul funzionamento dell’organismo, sulla sua capacità di comunicare con la comunità e sulle prospettive della rappresentanza degli italiani residenti in Irlanda. Le dimissioni dalla presidenza intervengono inoltre nella parte conclusiva dell’attuale mandato. Il COMITES Irlanda aveva già attraversato una fase segnata da cambiamenti nella propria composizione e ora l’attenzione inevitabilmente si sposta anche verso il futuro assetto del Comitato. In questo scenario si muove Irlandiani, che guarda al prossimo rinnovo del COMITES come all’occasione per costruire una nuova fase. Sono in corso consultazioni con diverse realtà associative italiane presenti nel Paese, con l’obiettivo di verificare disponibilità, convergenze e possibili candidature per la formazione di una nuova squadra. L’intenzione dichiarata è riportare al centro alcuni temi essenziali: partecipazione, presenza sul territorio, collaborazione tra le diverse componenti della comunità e capacità di tradurre la rappresentanza in iniziative concrete.
ON. BILLI: «IL CONFRONTO PUÒ ESSERE UTILE»
A richiamare il valore del dialogo è Simone Billi, deputato della Repubblica, membro della Commissione Affari Esteri e presidente del Comitato permanente sugli Italiani nel Mondo. La sua posizione parte da un principio: le divergenze non rappresentano necessariamente un elemento negativo nella vita di un organismo democratico, purché contribuiscano a migliorarne il funzionamento. «Il confronto, anche quando è vivace, può essere utile se serve a migliorare il lavoro del Comites. L’auspicio è che tutte le energie e le diverse sensibilità possano convergere sempre di più su un obiettivo comune: rappresentare al meglio la comunità italiana in Irlanda, lavorando in modo concreto e costruttivo». Parole che, nel momento di maggiore transizione per il COMITES Irlanda, spostano l’attenzione dalla contrapposizione al risultato che dovrebbe accomunare maggioranza, minoranza e future candidature: la qualità della rappresentanza offerta agli italiani residenti nel Paese.





















































