Borza non usa mezzi termini. «Ho vissuto e lavorato a stretto contatto con le comunità italiane all’estero e, fino a poco tempo fa, non sapevo nemmeno dell’esistenza del Comites. E come me, moltissimi italiani residenti in Irlanda non hanno la minima idea di che cosa sia, di chi ne faccia parte e di quali risultati abbia ottenuto per la comunità». Parole pesanti che mettono in discussione anni di attività dell’organismo eletto dagli italiani residenti all’estero. «Una rappresentanza che la comunità non conosce ha fallito la sua missione. Non basta esistere sulla carta o riunirsi periodicamente. Bisogna essere presenti, riconoscibili e vicini alle persone». «Se non ti conosce nessuno, chi stai rappresentando?». È la domanda che Mario Borza, Coordinatore per l’Estero e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà, rivolge al Comites Irlanda, aprendo un duro dibattito sul ruolo e sull’efficacia della rappresentanza degli italiani all’estero. Secondo Borza, il problema non è soltanto la scarsa notorietà del Comites, ma il crescente distacco tra gli organismi di rappresentanza e la realtà vissuta quotidianamente dagli italiani in Irlanda. «Parliamo di migliaia di connazionali che affrontano problemi legati al lavoro, alla casa, all’integrazione, alla burocrazia e ai servizi consolari. Eppure, quando si chiede chi rappresenti realmente questa comunità, il silenzio è assordante». Mario Borza è un imprenditore affermato e una figura ben conosciuta nel panorama commerciale irlandese.

Nel corso degli anni ha costruito con successo diverse attività nel settore della ristorazione, operando tra ristoranti, take-away, fish and chips e gelaterie. Le sue aziende impiegano decine di collaboratori e rappresentano una realtà imprenditoriale consolidata all’interno della comunità locale. Le sue attività sono presenti in diverse aree della Grande Dublino, da Bray, nella parte meridionale della contea di Wicklow, fino alle zone settentrionali della capitale irlandese, contribuendo allo sviluppo economico del territorio e alla creazione di posti di lavoro. Grazie alla qualità dei servizi offerti e alla costante presenza sul mercato, il marchio legato alle sue attività è oggi conosciuto e riconosciuto in tutta l’area di Dublino, diventando un punto di riferimento per migliaia di clienti. Consigliere Comunale del Comune di Casalvieri, in provincia di Frosinone, e figura attiva nel dialogo con le comunità italiane all’estero, Borza annuncia di voler aprire un confronto pubblico sul tema. «Gli italiani all’estero meritano di più. Meritano una rappresentanza che sappia ascoltare, comunicare e farsi vedere sul territorio. È arrivato il momento di fare chiarezza e di chiedersi se gli organismi esistenti stiano realmente svolgendo il compito per cui sono stati eletti». Nel suo ruolo di Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà, Borza opera per promuovere la cultura e l’identità italiana in diversi contesti internazionali, dagli Stati Uniti al Regno Unito fino agli Emirati Arabi Uniti. «La rappresentanza non può essere autoreferenziale. Deve essere riconosciuta dai cittadini. Perché se la comunità non sa nemmeno che esisti, allora la domanda è inevitabile: chi stai davvero rappresentando?».














































