DUBLINO – L’iniziativa promossa da Irlandiani punta a creare un modello stabile per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana. Al centro del progetto un’indagine statistica nazionale, il coinvolgimento di partner qualificati e l’obiettivo di aprire il primo centro linguistico a Dublino.
Comunità italiana in irlanda
Sono oltre 40mila gli Italiani residenti in Irlanda. E non c’e’ una scuola italiana che soddisfi la domanda. Preservare la lingua madre, rafforzare il legame con le proprie radici culturali e offrire alle nuove generazioni un percorso formativo strutturato e riconosciuto. Sono questi gli obiettivi del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a colmare una delle esigenze più avvertite dalla comunità italiana residente sull’isola. Il progetto viene promosso da Irlandiani, che coordina un’iniziativa destinata, nelle intenzioni dei promotori, a rappresentare un nuovo modello di sviluppo dell’insegnamento della lingua italiana all’estero. Accanto alla testata collaborano l’Istituto Paritario Italo Baglione, il Cervantes e La Scuola Italiana in Irlanda, dando vita a una rete che unisce competenze educative, organizzative e formative. L’iniziativa nasce dopo diversi tentativi compiuti negli anni per realizzare una scuola italiana stabile nel Paese. Oggi il progetto si presenta con un’impostazione basata sulla pianificazione, sull’analisi dei dati e sul coinvolgimento di operatori del settore dell’istruzione. Elemento centrale dell’intero percorso è la volontà di costruire un sistema educativo permanente, capace di accompagnare bambini, ragazzi e famiglie italiane residenti in Irlanda attraverso programmi didattici dedicati alla lingua e alla cultura italiana. Il modello proposto si fonda su quattro pilastri considerati essenziali: lingua, cultura, comunità e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare una realtà oggi frammentata in una rete stabile capace di offrire servizi educativi di qualità e consolidare il senso di appartenenza delle nuove generazioni italiane cresciute all’estero. Prima di qualsiasi investimento operativo, i promotori hanno deciso di partire da un’analisi di mercato affidata a una società di consulenza specializzata nel settore dell’istruzione. I dati raccolti serviranno a valutare la domanda reale e a pianificare l’apertura del primo centro linguistico a Dublino, con una successiva espansione nelle aree irlandesi caratterizzate dalla maggiore presenza di cittadini italiani. Un ruolo di primo piano è affidato a Giancarlo Baglione, patron dell’Istituto Paritario Italo Baglione, realtà che conta circa quaranta sedi scolastiche in Italia e quasi novemila studenti. L’ingresso del gruppo nel progetto rappresenta il principale investimento educativo previsto nella fase iniziale dell’iniziativa e costituisce uno degli elementi qualificanti dell’intero piano di sviluppo.
LA STRATEGIA PARTE DAI DATI
L’intero progetto si sviluppa secondo una metodologia che privilegia l’analisi statistica rispetto alle valutazioni empiriche. Per questo motivo è stato predisposto un questionario bilingue, disponibile in italiano e in inglese, rivolto alle famiglie italiane residenti in Irlanda. Il sondaggio richiede circa dieci-quindici minuti per la compilazione, può essere effettuato da qualsiasi dispositivo elettronico e dovrà essere compilato separatamente per ogni componente del nucleo familiare interessato ai futuri corsi. Secondo quanto spiegano i promotori, il questionario è stato elaborato da un gruppo multidisciplinare composto da esperti nei campi della psicologia, della sociologia, della statistica e della matematica. «Siamo dell’idea che quando le cose si fanno bisogna avvalersi di professionisti. Non possiamo improvvisare un progetto senza numeri statistici. Questo ci permette di avere un’analisi di mercato accurata e di spiegare agli investitori la direzione da prendere», afferma Irlandiani in una nota. L’obiettivo della consultazione è raccogliere dati oggettivi sui bisogni linguistici e culturali della comunità italiana, così da valutare la concreta realizzazione di percorsi permanenti dedicati all’insegnamento della lingua italiana nel territorio irlandese.
VERSO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE
La presentazione pubblica del progetto è prevista nei primi giorni di settembre, periodo scelto in coincidenza con il rientro dalle vacanze estive e con l’avvio del nuovo anno scolastico, ritenuto il momento più favorevole per coinvolgere il maggior numero possibile di famiglie italiane residenti nel Paese. Per l’occasione è già stata annunciata la partecipazione dell’Onorevole Simone Billi, deputato della Repubblica Italiana, componente della Commissione Affari Esteri e Presidente del Comitato degli Italiani nel Mondo, la cui presenza conferisce all’iniziativa un significativo rilievo istituzionale. L’appuntamento inaugurale verra’ confermato a breve. Durante la giornata saranno illustrati gli obiettivi del progetto, presentato il questionario ufficiale, promossi momenti di confronto con le famiglie e proposte iniziative dedicate alla cultura italiana, tra cui l’esibizione del cantautore Giancarlo Migliaccio e una sfilata congiunta del Ciociari Biker Club e del Rock Marshal Motorcycle Club, simbolo del recente gemellaggio tra le due associazioni motociclistiche.
Una sfida che guarda al futuro
Il progetto rappresenta una delle iniziative più ambiziose dedicate alla promozione della lingua italiana in Irlanda. La scelta di fondare ogni decisione su dati statistici, analisi di mercato e pianificazione strategica testimonia la volontà di costruire un modello stabile, sostenibile e replicabile nel tempo. L’esito della consultazione pubblica costituirà il primo banco di prova dell’iniziativa. Saranno infatti i risultati del questionario a delineare la reale domanda formativa e a orientare le future decisioni organizzative. Se gli obiettivi dichiarati troveranno conferma nei dati raccolti, il Progetto Scuola Italiana in Irlanda potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per l’insegnamento della lingua italiana all’estero, offrendo alle famiglie uno strumento concreto per mantenere vivo il patrimonio linguistico e culturale italiano anche oltre i confini nazionali.


















































