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Italiani in Irlanda - Irlandiani
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    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

    Da sinistra: Davide Mazzarella, Ivano Addabbo e Alberto Frongia si riabbracciano a Cashel dopo anni. Un incontro che celebra l'amicizia, il percorso condiviso nel ristorante iMonelli di Dublino e il successo dell'imprenditoria italiana in Irlanda.

    DA DUBLINO A THURLES, PASSANDO PER WEXFORD: LA STORIA DI TRE AMICI CHE RACCONTA IL SUCCESSO DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA

    Elaine Moriarty, direttrice della Rock of Cashel, accoglie la delegazione italiana in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nel sottolineare il valore storico dell'evento, esprime grande apprezzamento per l'esibizione del soprano Concetta Pepere, evidenziando come sia la prima volta che un soprano italiano si esibisce alla Rock of Cashel, interpretando anche l'inno nazionale irlandese in lingua gaelica, un gesto che conquista il pubblico e le autorità presenti.

    «PER LA PRIMA VOLTA LA ROCK OF CASHEL OSPITA UN SOPRANO ITALIANO»: LA DIRETTRICE ELAINE MORIARTY CELEBRA L’ESORDIO STORICO DI CONCETTA PEPERE

    Il soprano Concetta Pepere insieme a Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, al termine del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Il Console esprime grande apprezzamento per l'esibizione dell'artista, definendola «un orgoglio per l'Italia» e manifestando l'auspicio di ospitarla presto anche a Cork e Limerick, a conferma del crescente interesse che la grande lirica italiana sta suscitando in Irlanda.

    «CONCETTA PEPERE È UN ORGOGLIO PER L’ITALIA»: IL CONSOLE ONORARIO CHIEDE NUOVI CONCERTI A CORK E LIMERICK

    Concetta Pepere interpreta gli inni nazionali di Italia e Irlanda nella storica cornice della Rock of Cashel, davanti a S.E. Nicola Faganello, Ambasciatore d'Italia in Irlanda, al Console Onorario d'Italia a Cork Gabriella Caponi, agli Onorevoli Federica Onori e Simone Billi, alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi, in occasione dell'apertura del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Secondo gli organizzatori, è la prima volta che un soprano italiano si esibisce ufficialmente all'interno della Rock of Cashel, regalando al pubblico uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione.

    CONCETTA PEPERE INCANTA LA ROCK OF CASHEL, IL SOPRANO ITALIANO APRE IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 DAVANTI ALLE MASSIME AUTORITÀ ITALIANE E IRLANDESI

    L'Ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, inaugura la presentazione del libro di Francesco Morelli nella Sala dei Vicari Corali della Rock of Cashel, dando il benvenuto alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Domenica 12 luglio 2026, Rock of Cashel, Contea di Tipperary.

    ALLA ROCK OF CASHEL VIENE PRESENTATO IL LIBRO DI FRANCESCO MORELLI SULLA TRAGEDIA DELL’ARANDORA STAR

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

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    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

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    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

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    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

    Da sinistra: Davide Mazzarella, Ivano Addabbo e Alberto Frongia si riabbracciano a Cashel dopo anni. Un incontro che celebra l'amicizia, il percorso condiviso nel ristorante iMonelli di Dublino e il successo dell'imprenditoria italiana in Irlanda.

    DA DUBLINO A THURLES, PASSANDO PER WEXFORD: LA STORIA DI TRE AMICI CHE RACCONTA IL SUCCESSO DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA

    Elaine Moriarty, direttrice della Rock of Cashel, accoglie la delegazione italiana in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nel sottolineare il valore storico dell'evento, esprime grande apprezzamento per l'esibizione del soprano Concetta Pepere, evidenziando come sia la prima volta che un soprano italiano si esibisce alla Rock of Cashel, interpretando anche l'inno nazionale irlandese in lingua gaelica, un gesto che conquista il pubblico e le autorità presenti.

    «PER LA PRIMA VOLTA LA ROCK OF CASHEL OSPITA UN SOPRANO ITALIANO»: LA DIRETTRICE ELAINE MORIARTY CELEBRA L’ESORDIO STORICO DI CONCETTA PEPERE

    Il soprano Concetta Pepere insieme a Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, al termine del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Il Console esprime grande apprezzamento per l'esibizione dell'artista, definendola «un orgoglio per l'Italia» e manifestando l'auspicio di ospitarla presto anche a Cork e Limerick, a conferma del crescente interesse che la grande lirica italiana sta suscitando in Irlanda.

    «CONCETTA PEPERE È UN ORGOGLIO PER L’ITALIA»: IL CONSOLE ONORARIO CHIEDE NUOVI CONCERTI A CORK E LIMERICK

    Concetta Pepere interpreta gli inni nazionali di Italia e Irlanda nella storica cornice della Rock of Cashel, davanti a S.E. Nicola Faganello, Ambasciatore d'Italia in Irlanda, al Console Onorario d'Italia a Cork Gabriella Caponi, agli Onorevoli Federica Onori e Simone Billi, alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi, in occasione dell'apertura del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Secondo gli organizzatori, è la prima volta che un soprano italiano si esibisce ufficialmente all'interno della Rock of Cashel, regalando al pubblico uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione.

    CONCETTA PEPERE INCANTA LA ROCK OF CASHEL, IL SOPRANO ITALIANO APRE IL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 DAVANTI ALLE MASSIME AUTORITÀ ITALIANE E IRLANDESI

    L'Ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, inaugura la presentazione del libro di Francesco Morelli nella Sala dei Vicari Corali della Rock of Cashel, dando il benvenuto alla delegazione italiana e alle autorità irlandesi in occasione del Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Domenica 12 luglio 2026, Rock of Cashel, Contea di Tipperary.

    ALLA ROCK OF CASHEL VIENE PRESENTATO IL LIBRO DI FRANCESCO MORELLI SULLA TRAGEDIA DELL’ARANDORA STAR

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    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

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Dublino, il cuore della nanomedicina parla Italiano, verso il congresso ETPN 2026

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
March 7, 2026
in Medicina
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Alexandre Ceccaldi Segretario Generale dell'ETPN insieme Marco Monopoli è Lecturer presso il Dipartimento di Chimica del Royal College of Surgeons in Ireland

Alexandre Ceccaldi Segretario Generale dell'ETPN insieme Marco Monopoli è Lecturer presso il Dipartimento di Chimica del Royal College of Surgeons in Ireland

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Dublino si prepara a diventare uno dei principali crocevia mondiali della ricerca scientifica. Tra giugno e luglio 2026, la capitale irlandese ospiterà la 21ª conferenza annuale della European Technology Platform on Nanomedicine, appuntamento di riferimento per la comunità internazionale della nanomedicina.

La sede scelta è il prestigioso Royal College of Surgeons in Ireland, una delle istituzioni accademiche più autorevoli d’Europa nel campo delle scienze mediche. Qui si incontreranno ricercatori, clinici, aziende biotech e investitori, chiamati a discutere il futuro di una disciplina che promette di cambiare il modo in cui comprendiamo e curiamo le malattie. Eppure, nonostante la cornice sia irlandese, l’anima scientifica dell’evento parla profondamente italiano. Nei laboratori europei della nanomedicina, infatti, la presenza di ricercatori italiani è da anni una delle più significative, sia per numero sia per qualità dei contributi scientifici. Il congresso di Dublino diventa così anche una fotografia del ruolo crescente dell’Italia nella ricerca biomedica internazionale. Un primato silenzioso ma concreto, costruito attraverso università, centri di ricerca e scienziati che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono a spingere avanti uno dei settori più avanzati della medicina contemporanea.

L’ITALIA, UNA PRESENZA CHE PESA NELLA RICERCA EUROPEA

In una piattaforma che riunisce 27 Paesi europei, l’Italia emerge con una presenza che non passa inosservata. All’interno della European Technology Platform on Nanomedicine, la partecipazione italiana non è soltanto ampia dal punto di vista numerico: è anche una delle più solide e strutturate sotto il profilo dell’impegno istituzionale ed economico.

Le istituzioni italiane, infatti, risultano oggi tra i principali contributori delle quote associative dell’organizzazione, un segnale chiaro di partecipazione attiva e di investimento concreto nello sviluppo della nanomedicina europea. Non solo ricerca, dunque, ma anche sostegno strategico alle infrastrutture che permettono alla scienza di crescere e di trasformarsi in innovazione. A sottolinearlo è lo stesso Alexandre Ceccaldi, Segretario Generale dell’ETPN, che osserva come la presenza italiana nella ricerca europea sia storicamente molto significativa. «C’è sempre stata una percentuale enorme di italiani nella ricerca europea», afferma. Una realtà che va ben oltre l’aneddoto. Perché, se si guarda ai grandi progetti scientifici e ai laboratori internazionali, il contributo degli scienziati italiani appare sempre più come uno dei pilastri della comunità scientifica europea, capace di portare competenze, creatività e una forte tradizione accademica in alcuni dei settori più avanzati della ricerca contemporanea.

L’ITALIANITÀ A DUBLINO È RAPPRESENTATA DA FIGURE DI SPICCO COME MARCO MONOPOLI

Marco Monopoli è Lecturer presso il Dipartimento di Chimica del Royal College of Surgeons in Ireland, dove sta sviluppando un centro multidisciplinare dedicato alla comprensione completa dei meccanismi di interazione tra nanomateriali e sistemi viventi.

Questo lavoro è fondamentale per le applicazioni nel campo della nanomedicina, della nanotossicologia e per la valutazione dell’impatto ambientale di questi materiali. Gli studi del professor Monopoli si sono concentrati in particolare sull’identificazione delle forze che governano le interazioni bio-nano e sulla comprensione delle implicazioni biologiche della cosiddetta “protein corona”, lo strato di proteine che si forma attorno alle nanoparticelle quando entrano in contatto con sistemi biologici. Nel corso delle sue ricerche, professor Monopoli ha sviluppato diversi metodi per isolare e caratterizzare questi complessi nanoparticella-protein corona, combinando tecniche fisico-chimiche e approcci di proteomica avanzata.

PER IL DOTTOR ANDREA PICCIN: «LA NANOMEDICINA È LA NUOVA FRONTIERA DELLA MEDICINA MODERNA»

Tra queste figure spicca Andrea Piccin, ematologo e primario presso il Mater Private Network, che rappresenta uno degli esempi più autorevoli della presenza scientifica italiana in Irlanda.

«La nanomedicina rappresenta una delle frontiere più promettenti della medicina moderna», spiega Piccin. «Significa poter progettare terapie sempre più mirate, capaci di colpire la malattia con una precisione che fino a pochi anni fa sembrava impossibile. Eventi come il congresso ETPN sono fondamentali perché permettono di mettere in dialogo ricerca di base, clinica e industria». Secondo il medico italiano, la scelta di Dublino non è casuale. «L’Irlanda negli ultimi anni ha costruito un ecosistema scientifico molto dinamico. Università, ospedali e centri di ricerca lavorano sempre più in sinergia con il mondo dell’innovazione e delle startup biotecnologiche».

LA NASCITA DELLA PIATTAFORMA ITALIANA

Il successo a livello europeo è il risultato di un lungo lavoro di coordinamento nazionale. Negli ultimi anni, l’ecosistema italiano è cresciuto significativamente, passando dalla partecipazione a incontri locali come Nano Innovation a Roma, alla creazione di una vera e propria Piattaforma Italiana di Nanomedicina. Questo approccio, sia “top-down” (coinvolgendo università e centri di ricerca) che “bottom-up”, mira a unire le eccellenze italiane per evitare la dispersione delle idee e favorire lo scambio di competenze.

IL CONGRESSO: QUANDO LA NANOMEDICINA ESCE DAI LABORATORI

Non sarà una semplice conferenza accademica. Il Congresso di Nanomedicina di Dublino 2026 si annuncia piuttosto come un punto di incontro tra ricerca scientifica e pratica clinica, un luogo dove le scoperte dei laboratori iniziano a trasformarsi in strumenti concreti per la medicina di tutti i giorni.

Al centro del dibattito ci saranno alcune delle frontiere più avanzate della ricerca biomedica. Si parlerà di sistemi innovativi di drug delivery, capaci di rendere le chemioterapie più intelligenti e mirate, riducendo gli effetti collaterali e aumentando l’efficacia dei trattamenti. Ma anche di medicina rigenerativa, con nuovi materiali progettati per favorire la guarigione delle ferite e la ricostruzione dei tessuti danneggiati. Sul tavolo, inoltre, una delle sfide più ambiziose della medicina contemporanea: lo sviluppo di vaccini personalizzati contro il cancro. Il filo conduttore del congresso è chiaro: mettere i clinici al centro della ricerca. Non partire dalle tecnologie, ma dai bisogni reali dei medici e dei pazienti. In questa prospettiva la nanomedicina viene vista come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” della medicina del futuro, capace di offrire soluzioni nuove a problemi terapeutici che, ancora oggi, restano aperti.

DUBLINO, CROCEVIA DEL TALENTO EUROPEO

Non è casuale la scelta di Dublino e del Royal College of Surgeons in Ireland come sede del congresso. L’istituzione, fondata nel XVIII secolo, rappresenta una sintesi rara tra tradizione accademica e infrastrutture scientifiche all’avanguardia. Un luogo dove la storia incontra la ricerca più avanzata.

Ma è l’intera città a giocare un ruolo decisivo. Negli ultimi anni Dublino si è affermata come uno dei principali hub internazionali dell’innovazione, una piattaforma naturale di collegamento tra Europa e Stati Uniti, capace di attrarre talenti, investimenti e grandi aziende tecnologiche. In questo ecosistema dinamico, la scienza non resta chiusa nei laboratori: dialoga con l’impresa, con il capitale e con il mercato globale. È proprio qui che l’European Technology Platform on Nanomedicine intende svolgere uno dei suoi ruoli più ambiziosi: aiutare i ricercatori europei ad attraversare la cosiddetta “Valle della Morte”, quel passaggio critico che separa la ricerca pubblica dall’investimento privato. Un confine dove molte innovazioni rischiano di fermarsi. L’obiettivo è trasformare le migliori idee nate nei laboratori europei, spesso guidate anche da scienziati italiani , in startup e spin-off capaci di crescere e restare in Europa. Perché il vero nodo della competizione globale non è solo produrre conoscenza, ma saperla trasformare in valore economico, industriale e sociale. E Dublino, oggi, sembra avere tutte le carte in regola per diventare uno dei luoghi dove questo passaggio può finalmente compiersi.

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Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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