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Italiani in Irlanda - Irlandiani
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    Luigi Billè, Consigliere del CGIE, una presenza istituzionale che parla di ascolto, responsabilità e visione, al servizio di una comunità italiana in Irlanda sempre più matura e consapevole.

    COMITES IRLANDA, LA BOCCIATURA DI BILLÉ (CGIE). ROMPE IL SILENZIO: «I VERBALI POTEVANO ESSERE INVIATI. NON È STATO FATTO. LE DIMISSIONI SONO L’EPILOGO DI UN PERCORSO TORTUOSO»

    Primo piano dell’avvocato Orazio Grosso, già candidato alle elezioni del COMITES Irlanda del dicembre 2021 e risultato primo dei non eletti.

    TERREMOTO COMITES IRLANDA, L’AVVOCATO GROSSO: «SCOPRII LA VICINANZA A ITALIA VIVA, MI SONO SENTITO TRADITO». IL CASO “BAMBOCCIONE” E L’AFFONDO SULLA DIRIGENZA

    Gianfranco Locci, italiano residente in Irlanda dal 1997, interviene nel dibattito sul futuro del COMITES Irlanda, chiedendo maggiore comunicazione, apertura verso le nuove generazioni e un rapporto più diretto con la comunità italiana.

    COMITES IRLANDA, LA TESTIMONIANZA DI GIANFRANCO LOCCI: «VIVO QUI DAL 1997, I MIEI QUATTRO FIGLI NON SANNO NEMMENO COS’È»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    COMITES IRLANDA NELLA CRISI, L’AFFONDO DI MARIO BORZA (EVOLUZIONE E LIBERTÀ): «CHI NON HA DATO RISPOSTE ALLA COMUNITÀ SI FACCIA DA PARTE»

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    COMITES IRLANDA, LE DIMISSIONI APRONO UNA NUOVA FASE. IRLANDIANI LAVORA ALLA NUOVA SQUADRA, L’ON. BILLI: «RAPPRESENTARE AL MEGLIO LA COMUNITÀ»

    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

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    L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, sul ponte di Nave Etna durante lo scalo nella capitale irlandese. Alle sue spalle l’elicottero della Marina Militare Italiana e, sullo sfondo, il porto di Dublino.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA NICOLA FAGANELLO ACCOGLIE LA NAVE ETNA A DUBLINO: «LA DIPLOMAZIA NAVALE UNISCE I NOSTRI PAESI»

    Daryl Barron, Lord Mayor di Dublino, sul ponte di volo di Nave Etna durante il ricevimento organizzato in occasione dello scalo dell’unità della Marina Militare Italiana nella capitale irlandese.

    IL SINDACO DI DUBLINO SULLA NAVE ETNA: «RAFFORZIAMO L’AMICIZIA TRA IRLANDA E ITALIA»

    Il Sottocapo Aiutante Annaria Presta, cuoca della Marina Militare Italiana, durante l’intervista a bordo di Nave Etna, ancora in divisa da cuoco, subito dopo il servizio del ricevimento sul ponte di volo per gli ospiti italiani e irlandesi.

    ANNAMARIA PRESTA, LA CUCINA ITALIANA A BORDO DI NAVE ETNA: «SEMPLICITÀ, AMORE E PASSIONE: COSÌ PORTIAMO IN TAVOLA I SAPORI DI CASA»

    Alessandro De Lucia, comandante di Nave Etna, sul ponte di volo dell’unità della Marina Militare Italiana, con alle spalle l’elicottero di bordo.

    ALESSANDRO DE LUCIA, COMANDANTE DI NAVE ETNA: «IL MARE FORGIA IL CARATTERE. A DUBLINO I NOSTRI GIOVANI UFFICIALI SI SONO SENTITI A CASA»

    Alberto e Anastasija all’interno dell’Heavenly Café, lo spazio che la coppia ha trasformato in un punto d’incontro tra tradizione italiana, irlandese e baltica.

    UN SARDO CHE HA SCELTO L’IRLANDA PER FARE IMPRESA: «SEGUI I TUOI SOGNI E NON RINUNCIARCI». SI CONOSCONO IN UN OSTELLO.

    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

  • Turismo in Irlanda
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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    • Scuola Italiana in Irlanda
    Daniele Napoleoni, artista e organizzatore culturale italiano a Dublino, incaricato da Irlandiani.com di realizzare l’opera “Ballerina e suonatore di pizzica” in occasione della presentazione della nuova lista per il COMITES Irlanda.

    DUBLINO, DANIELE NAPOLEONI FIRMA L’OPERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA COMITES “ITALIANI IN IRLANDA”

    L’imprenditore italiano Giancarlo Baglione, promotore di un importante investimento nel settore dell’istruzione in Irlanda.

    DUBLINO, IRLANDIANI.COM E GRUPPO BAGLIONE LANCIANO IL PROGETTO SCUOLA E COMPETENZE: I PRIMI STUDENTI DALL’ITALIA ATTESI A FEBBRAIO 2027

    L’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, durante una sua recente visita in Irlanda, invitato da Irlandiani, stringe la mano a Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Irlanda. Un momento di incontro e dialogo tra rappresentanza istituzionale e realtà associative impegnate a favore della comunità italiana in Irlanda.

    SCUOLA ITALIANA IN IRLANDA: IL SOSTEGNO DELL’ON. SIMONE BILLI RAFFORZA IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    La sala della Thomas Prior Hall di Dublino durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, mentre gli ospiti degustano le prelibatezze proposte nel corso dell’evento, tra eccellenze gastronomiche italiane, tradizione e convivialità.

    SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA, IL GRANDE ASSENTE RESTA SEMPRE IL COMITES. E NEL 2026 CI SARÀ?

    Italiani riuniti attorno a una pizza da Wallace’s Asti, a Dublino, durante un momento di convivialità e networking della comunità italiana in Irlanda. Un’occasione per incontrarsi, conoscersi e rafforzare nuove relazioni.

    DUBLINO, TORNA LA PIZZA CONNECTION: NETWORKING, CULTURA E INCONTRI PER GLI ITALIANI IN IRLANDA

    Sul ponte di volo di ITS ETNA, i militari della Marina Militare Italiana schierati con il Tricolore solennemente ripiegato al termine dell’Ammaina Bandiera. A destra l’elicottero di bordo, mentre sullo sfondo gli ospiti – rappresentanti istituzionali, diplomatici, esponenti del mondo politico e imprenditoriale e membri della comunità – osservano con attenzione uno dei momenti più suggestivi della serata a Dublin Port.

    AMMAINA BANDIERA SU NAVE ETNA A DUBLINO: IL SILENZIO DEGLI OSPITI DAVANTI AL TRICOLORE

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    FERRAGOSTO ITALIANO A DUBLINO: 20 DJ E COLLEZIONISTI DI VINILI CELEBRANO LA MUSICA ITALIANA AL THE BERNARD SHAW

    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    DUBLINO, IL 16 AGOSTO TORNA IL FERRAGOSTO ITALIANO: NOWHERE, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E THE BERNARD SHAW PROMUOVONO L’ITALIAN RECORDS CLUB

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

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    Luigi Billè, Consigliere del CGIE, una presenza istituzionale che parla di ascolto, responsabilità e visione, al servizio di una comunità italiana in Irlanda sempre più matura e consapevole.

    COMITES IRLANDA, LA BOCCIATURA DI BILLÉ (CGIE). ROMPE IL SILENZIO: «I VERBALI POTEVANO ESSERE INVIATI. NON È STATO FATTO. LE DIMISSIONI SONO L’EPILOGO DI UN PERCORSO TORTUOSO»

    Primo piano dell’avvocato Orazio Grosso, già candidato alle elezioni del COMITES Irlanda del dicembre 2021 e risultato primo dei non eletti.

    TERREMOTO COMITES IRLANDA, L’AVVOCATO GROSSO: «SCOPRII LA VICINANZA A ITALIA VIVA, MI SONO SENTITO TRADITO». IL CASO “BAMBOCCIONE” E L’AFFONDO SULLA DIRIGENZA

    Gianfranco Locci, italiano residente in Irlanda dal 1997, interviene nel dibattito sul futuro del COMITES Irlanda, chiedendo maggiore comunicazione, apertura verso le nuove generazioni e un rapporto più diretto con la comunità italiana.

    COMITES IRLANDA, LA TESTIMONIANZA DI GIANFRANCO LOCCI: «VIVO QUI DAL 1997, I MIEI QUATTRO FIGLI NON SANNO NEMMENO COS’È»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    COMITES IRLANDA NELLA CRISI, L’AFFONDO DI MARIO BORZA (EVOLUZIONE E LIBERTÀ): «CHI NON HA DATO RISPOSTE ALLA COMUNITÀ SI FACCIA DA PARTE»

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    COMITES IRLANDA, LE DIMISSIONI APRONO UNA NUOVA FASE. IRLANDIANI LAVORA ALLA NUOVA SQUADRA, L’ON. BILLI: «RAPPRESENTARE AL MEGLIO LA COMUNITÀ»

    Mario Borza, imprenditore ed esponente di Evoluzione e Libertà, rilancia il dibattito sulla necessità di istituire uno Sportello Unico per gli Italiani in Irlanda, con l'obiettivo di offrire orientamento e assistenza ai connazionali, in particolare agli anziani e a chi affronta il rientro in Italia dopo molti anni trascorsi all'estero.

    SPORTELLO UNICO PER GLI ITALIANI IN IRLANDA, LA PROPOSTA DI MARIO BORZA: «SERVE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI SI SENTE SMARRITO»

    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

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    L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, sul ponte di Nave Etna durante lo scalo nella capitale irlandese. Alle sue spalle l’elicottero della Marina Militare Italiana e, sullo sfondo, il porto di Dublino.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA NICOLA FAGANELLO ACCOGLIE LA NAVE ETNA A DUBLINO: «LA DIPLOMAZIA NAVALE UNISCE I NOSTRI PAESI»

    Daryl Barron, Lord Mayor di Dublino, sul ponte di volo di Nave Etna durante il ricevimento organizzato in occasione dello scalo dell’unità della Marina Militare Italiana nella capitale irlandese.

    IL SINDACO DI DUBLINO SULLA NAVE ETNA: «RAFFORZIAMO L’AMICIZIA TRA IRLANDA E ITALIA»

    Il Sottocapo Aiutante Annaria Presta, cuoca della Marina Militare Italiana, durante l’intervista a bordo di Nave Etna, ancora in divisa da cuoco, subito dopo il servizio del ricevimento sul ponte di volo per gli ospiti italiani e irlandesi.

    ANNAMARIA PRESTA, LA CUCINA ITALIANA A BORDO DI NAVE ETNA: «SEMPLICITÀ, AMORE E PASSIONE: COSÌ PORTIAMO IN TAVOLA I SAPORI DI CASA»

    Alessandro De Lucia, comandante di Nave Etna, sul ponte di volo dell’unità della Marina Militare Italiana, con alle spalle l’elicottero di bordo.

    ALESSANDRO DE LUCIA, COMANDANTE DI NAVE ETNA: «IL MARE FORGIA IL CARATTERE. A DUBLINO I NOSTRI GIOVANI UFFICIALI SI SONO SENTITI A CASA»

    Alberto e Anastasija all’interno dell’Heavenly Café, lo spazio che la coppia ha trasformato in un punto d’incontro tra tradizione italiana, irlandese e baltica.

    UN SARDO CHE HA SCELTO L’IRLANDA PER FARE IMPRESA: «SEGUI I TUOI SOGNI E NON RINUNCIARCI». SI CONOSCONO IN UN OSTELLO.

    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Daniele Napoleoni, artista e organizzatore culturale italiano a Dublino, incaricato da Irlandiani.com di realizzare l’opera “Ballerina e suonatore di pizzica” in occasione della presentazione della nuova lista per il COMITES Irlanda.

    DUBLINO, DANIELE NAPOLEONI FIRMA L’OPERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA COMITES “ITALIANI IN IRLANDA”

    L’imprenditore italiano Giancarlo Baglione, promotore di un importante investimento nel settore dell’istruzione in Irlanda.

    DUBLINO, IRLANDIANI.COM E GRUPPO BAGLIONE LANCIANO IL PROGETTO SCUOLA E COMPETENZE: I PRIMI STUDENTI DALL’ITALIA ATTESI A FEBBRAIO 2027

    L’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, durante una sua recente visita in Irlanda, invitato da Irlandiani, stringe la mano a Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Irlanda. Un momento di incontro e dialogo tra rappresentanza istituzionale e realtà associative impegnate a favore della comunità italiana in Irlanda.

    SCUOLA ITALIANA IN IRLANDA: IL SOSTEGNO DELL’ON. SIMONE BILLI RAFFORZA IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    La sala della Thomas Prior Hall di Dublino durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, mentre gli ospiti degustano le prelibatezze proposte nel corso dell’evento, tra eccellenze gastronomiche italiane, tradizione e convivialità.

    SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA, IL GRANDE ASSENTE RESTA SEMPRE IL COMITES. E NEL 2026 CI SARÀ?

    Italiani riuniti attorno a una pizza da Wallace’s Asti, a Dublino, durante un momento di convivialità e networking della comunità italiana in Irlanda. Un’occasione per incontrarsi, conoscersi e rafforzare nuove relazioni.

    DUBLINO, TORNA LA PIZZA CONNECTION: NETWORKING, CULTURA E INCONTRI PER GLI ITALIANI IN IRLANDA

    Sul ponte di volo di ITS ETNA, i militari della Marina Militare Italiana schierati con il Tricolore solennemente ripiegato al termine dell’Ammaina Bandiera. A destra l’elicottero di bordo, mentre sullo sfondo gli ospiti – rappresentanti istituzionali, diplomatici, esponenti del mondo politico e imprenditoriale e membri della comunità – osservano con attenzione uno dei momenti più suggestivi della serata a Dublin Port.

    AMMAINA BANDIERA SU NAVE ETNA A DUBLINO: IL SILENZIO DEGLI OSPITI DAVANTI AL TRICOLORE

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    FERRAGOSTO ITALIANO A DUBLINO: 20 DJ E COLLEZIONISTI DI VINILI CELEBRANO LA MUSICA ITALIANA AL THE BERNARD SHAW

    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

    Protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026

    IN IRLANDA NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CAMBIARE IL FUTURO DELLA LINGUA ITALIANA: VERSO UNA SCUOLA ITALIANA CON PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI E RICONOSCIUTI

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

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Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
January 11, 2026
in Medicina
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Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

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DUBLINO – €250.000-€300.000 lordi all’anno. È quanto guadagna un medico consultant in Irlanda, l’equivalente del primario italiano. Cifre che in Italia restano un miraggio. Ma l’alto stipendio è solo la punta dell’iceberg: dietro l’esodo dei camici bianchi verso Dublino c’è un sistema che premia la meritocrazia, restituisce autonomia decisionale e offre quello che il sistema sanitario italiano non garantisce più: dignità professionale ed economica.

I numeri parlano chiaro: dopo una tassazione del 50%, restano €10.000-€15.000 netti al mese. Abbastanza per affrontare un costo della vita proibitivo €2.000 per un monolocale, €5.000 per una casa familiare e mettere comunque da parte risparmi. Il medico italiano in Irlanda compra casa, fa vacanze, vive serenamente: lussi impensabili per molti colleghi rimasti negli ospedali della Penisola.

Ma la vera rivoluzione non è solo economica. È l’autonomia: il consultant irlandese decide in prima persona, senza gerarchie soffocanti. È la lingua: dominare l’inglese medico significa accesso diretto a letteratura scientifica, linee guida internazionali, innovazione terapeutica. È il riconoscimento: un sistema che valorizza il talento italiano nella ricerca, quello stesso “genio italico” capace di amalgamare concetti complessi meglio dei colleghi anglosassoni.

Professor Piccin, la sua storia professionale attraversa due sistemi sanitari, due culture accademiche e due visioni della medicina. In quale momento storico matura la scelta di lasciare l’Italia e quale ruolo gioca l’Irlanda in questo passaggio?
«Siamo alla fine degli anni Novanta, un periodo che coincide con due dinamiche parallele: da un lato una formazione medica italiana estremamente solida, dall’altro l’ascesa dell’Irlanda durante il boom economico della Celtic Tiger. Io mi formo all’Università di Padova, un’università che porta con sé secoli di rigore scientifico, di metodo clinico, di centralità dello studio. La mia specializzazione in ematologia e una tesi sperimentale in terapia genica mi mettono a contatto con una medicina che guarda già al futuro. L’Irlanda, in quel momento, rappresenta un Paese in espansione, aperto, che investe in ricerca, formazione avanzata e internazionalizzazione. Il trasferimento nasce formalmente dal desiderio di apprendere l’inglese, ma sostanzialmente dalla volontà di collocare la mia formazione italiana dentro un contesto globale.»

Arriva in Irlanda senza una reale padronanza della lingua inglese. Quanto pesa questo limite in un ambito, come la medicina, dominato dal linguaggio scientifico anglosassone?
«Pesa moltissimo all’inizio, ma diventa presto un motore di trasformazione. Provengo da una formazione classica, con latino e greco, e da studi di lingua tedesca. Questo mi ha dato una struttura mentale rigorosa, ma non immediatamente spendibile nel contesto anglosassone. Tuttavia la medicina, per sua natura, impone un apprendimento continuo. L’inglese non è solo uno strumento di comunicazione: è la lingua del pensiero scientifico contemporaneo. Vivere in Irlanda significa essere immersi quotidianamente nella lingua in cui sono scritte le linee guida, i trial clinici, le revisioni sistematiche. Non si tratta di tradurre, ma di pensare direttamente in inglese, e questo cambia radicalmente il modo di esercitare la medicina.»

La sua tesi svolta in Italia diventa un elemento chiave per l’accesso alla ricerca irlandese. Che valore attribuisce oggi alla formazione accademica italiana nel dialogo scientifico internazionale?
«Attribuisco un valore altissimo, purché la formazione sia realmente sperimentale e rigorosa. La mia tesi in terapia genica rappresenta un punto di svolta perché dimostra una capacità di lavorare su modelli avanzati, di produrre dati, di ragionare in termini di ricerca traslazionale. Questo mi apre le porte di un PhD presso il Trinity College Dublin, un’istituzione che seleziona sulla base della qualità scientifica, non dell’appartenenza geografica. Qui emerge un punto cruciale: quando l’università italiana funziona bene, è perfettamente competitiva a livello internazionale. Il problema non è la qualità, ma la mancanza di un sistema che la valorizzi.»

Lei ha lavorato sia in strutture italiane sia irlandesi. Qual è la prima differenza sistemica che osserva tra i due modelli sanitari?
«La differenza più evidente è il rapporto tra numero di medici e popolazione. In Irlanda il numero di medici è inferiore rispetto all’Italia, e questo rende il sistema più selettivo e meno accessibile. In Italia, invece, la sanità è più capillare, con una maggiore disponibilità di specialisti. Tuttavia, l’Irlanda compensa questa carenza numerica con un livello estremamente elevato di standard clinici. Ogni decisione terapeutica deve essere tracciabile, giustificata, aderente alle linee guida internazionali. È un sistema che privilegia la qualità certificata rispetto alla quantità.»

Dal punto di vista professionale, cosa significa essere “Consultant” in Irlanda rispetto allo specialista italiano?
«Significa assumersi una responsabilità totale. Il Consultant irlandese è una figura autonoma, che prende decisioni cliniche e terapeutiche senza una gerarchia superiore. In Italia, invece, lo specialista opera quasi sempre sotto l’autorità di un primario, che mantiene il controllo decisionale finale. Questo modello irlandese richiede una preparazione altissima, una continua formazione, ma restituisce anche una dignità professionale e una autonomia decisionale che in Italia spesso manca. È questa responsabilità diretta che giustifica, almeno in parte, gli stipendi più elevati.»

Il tema economico è spesso centrale nel dibattito sulla migrazione dei medici. Quanto incide realmente il fattore stipendio?
«Incide, ma va contestualizzato. Gli stipendi dei Consultant possono raggiungere cifre elevate, anche 250–300 mila euro lordi annui, ma il costo della vita a Dublino è estremamente alto. Affitti, servizi, istruzione, sanità privata incidono in modo significativo. Il vero vantaggio economico non è il lusso, ma la possibilità di una vita equilibrata: ferie reali, minore stress finanziario, maggiore sicurezza economica. In Italia, al contrario, molti medici vivono una condizione di frustrazione economica che non rispecchia il livello di responsabilità e competenza richiesto.»

Dal suo punto di vista, quali sono le vere cause della cosiddetta “fuga dei medici” dall’Italia?
«La causa principale è la mancanza di meritocrazia strutturata. In Italia esistono eccellenze straordinarie, una ricerca di altissimo livello, ma spesso non c’è una ricompensa proporzionata all’impegno. I turni sono pesanti, la popolazione è sempre più anziana e complessa, e il riconoscimento economico e professionale è limitato. Questo genera una disaffezione progressiva. L’Irlanda, pur con le sue difficoltà, offre un sistema in cui il merito è più visibile e più premiato.»

L’ingresso nel sistema sanitario irlandese è semplice per un medico italiano?
«No, è un percorso burocraticamente complesso. I titoli sono riconosciuti a livello europeo, ma devono essere tradotti, autenticati, validati dall’ordine medico irlandese, che è unico per tutto il Paese. Questo processo richiede tempo e spesso un supporto legale o amministrativo. Tuttavia, una volta superata questa fase, la selezione diventa esclusivamente professionale.»

Una volta superata la burocrazia, la carriera è facilitata o ostacolata?
«È fortemente competitiva. L’Irlanda, e in particolare Dublino, attrae professionisti da tutto il mondo: Nord America, Regno Unito, Europa continentale. Per emergere bisogna produrre ricerca, pubblicare, partecipare a congressi internazionali, portare dati concreti. Non è un sistema che regala nulla, ma è un sistema che riconosce il valore reale.»

Come viene percepito oggi il medico italiano nel contesto internazionale?
«Il medico italiano è generalmente molto apprezzato per la sua profondità culturale, per la capacità di ragionamento clinico complesso e per la qualità della scrittura scientifica. Forse meno immediato nell’uso di acronimi e linguaggio sintetico, ma molto forte nella costruzione concettuale. Questo rappresenta un vantaggio reale nella produzione scientifica di alto livello.»

Se dovesse sintetizzare il rapporto tra Italia e Irlanda nella medicina contemporanea, quale concetto sceglierebbe?
«Sceglierei il concetto di integrazione virtuosa. L’Italia offre tradizione, metodo, umanesimo medico. L’Irlanda offre sistema, internazionalità, meritocrazia. Quando questi due mondi dialogano, la medicina non solo migliora, ma diventa più giusta, più efficace e più moderna.»

Tags: Andrea Piccincarriere mediche internazionaliematologiaFuga dei Cervellimedici italiani all’esteromedicomeritocrazia sanitariasanità irlandese
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Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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