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    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

    Ha'penny Bridge, Dublino. Il celebre Ha'penny Bridge attraversa il fiume Liffey in una rara giornata di sole nel cuore di Dublino. Simbolo storico della capitale irlandese, il ponte rappresenta ancora oggi uno dei luoghi più iconici della città, meta quotidiana di residenti, lavoratori e turisti.

    IRLANDA, IL LAVORO TIENE MA MANCANO LE COMPETENZE: INFERMIERI, INGEGNERI E MANAGER DEI CANTIERI TRA LE FIGURE PIÙ RICHIESTE NEL 2026

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    Nicola Faganello, Ambasciatore d’Italia in Irlanda, tra i protagonisti del percorso di gemellaggio tra Pompei e Dublino, in una foto di repertorio.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA IN IRLANDA NICOLA FAGANELLO PARTECIPA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    Maria Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, sarà tra i protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026, l'evento promosso dalla Cashel Chamber of Commerce in collaborazione con Irlandiani per rafforzare i rapporti di amicizia e cooperazione tra Italia e Irlanda attraverso cultura, istituzioni, turismo e mondo delle imprese.

    IL CONSOLE ONORARIO D’ITALIA A CORK MARIA GABRIELLA CAPONI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    I Ciociari Bikers Club immortalati durante una delle loro uscite sulle suggestive Wicklow Mountains. Il gruppo riunisce motociclisti italiani residenti in Irlanda accomunati dalla passione per le due ruote, i viaggi e la convivialità.

    CIOCIARI BIKER CLUB PROTAGONISTA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    L’ONOREVOLE SIMONE BILLI IN IRLANDA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 INVITATO DA IRLANDIANI

    Annalisa Monticelli porterà il suo talento alla St. John's Cathedral di Cashel, dove musica, ricerca e cultura diventeranno un ponte tra Italia e Irlanda.

    ANNALISA MONTICELLI A CASHEL, LA PIANISTA DELLA ROYAL IRISH ACADEMY OF MUSIC PROTAGONISTA DEL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    Concetta Pepere porta la grande opera italiana in Irlanda il soprano che ha cantato con Andrea Bocelli protagonista a Cashel 2026

    CONCETTA PEPERE, IL SOPRANO CHE HA CANTATO CON ANDREA BOCELLI, PROTAGONISTA DEL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 IN IRLANDA

    Antoni O'Breskey al pianoforte durante una delle sue esibizioni. Il compositore italiano celebra 50 anni di carriera artistica con il concerto-evento del 15 luglio 2026 alla National Concert Hall di Dublino, in occasione dell'uscita dell'album 50 Years of Music.

    ANTONI O’BRESKEY CELEBRA 50 ANNI DI MUSICA: IL 15 LUGLIO CONCERTO-EVENTO ALLA NATIONAL CONCERT HALL DI DUBLINO

    Famiglie protagoniste dell'Italian Summer Festival 2026. Al Club Italiano Irlanda è stata dedicata un'ampia area ai più piccoli con castelli gonfiabili, scivoli, giochi e gelato, regalando ai bambini una giornata di divertimento e ai genitori l'occasione di vivere insieme un'autentica festa all'insegna dell'amicizia e della comunità italiana in Irlanda.

    ITALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA CHE UNISCE GLI ITALIANI IN IRLANDA: OLTRE 350 PARTECIPANTI

    Nella foto, la vice sindaca di Dublino Gayle Ralph, il senatore Aubrey McCarthy e il Carabiniere Vito Perna discutono della Lucerna, l'iconico copricapo storico dell'Arma dei Carabinieri.

    La vice sindaca di Dublino Gayle Ralph affascinata dalla Lucerna dei Carabinieri: «Posso vedere il cappello?»

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

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    Sara Laudati nella sede europea di Google a Dublino, dove oggi ricopre il ruolo di Operations Manager in Google Play. La sua storia rappresenta un esempio di crescita professionale, determinazione e integrazione di talento italiano nel cuore del settore tecnologico irlandese.

    SARA LAUDATI DAI CASTELLI ROMANI A OPERATIONS MANAGER NELLA SEDE EUROPEA DI GOOGLE A DUBLINO

    Gaia Narciso davanti al Trinity College Dublin, dove dal 2007 insegna Economia e svolge attività di ricerca. Originaria di Taranto, dopo un percorso internazionale tra Università Bocconi, London School of Economics, Cambridge e Banca Mondiale, oggi rappresenta una delle più autorevoli economiste italiane nel panorama accademico irlandese.

    DA TARANTO A TRINITY COLLEGE DUBLIN: IL PERCORSO EUROPEO DI GAIA NARCISO, ECONOMISTA ITALIANA NEL CUORE ACCADEMICO D’IRLANDA

    Francesco Morelli accanto al suo inconfondibile Mercedes Sprinter rosso, personalizzato con immagini panoramiche di Casalattico e Cashel, simbolo del lungo viaggio che collega l'Italia all'Irlanda.

    DALL’ITALIA ALL’IRLANDA IN FURGONE: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO MORELLI TRA CASALATTICO E CASHEL, OLTRE 1.900 CHILOMETRI

    UN'IRLANDA IMMOBILIARE DIVISA IN DUE Dublino rallenta, le aree rurali continuano a crescere. Connacht-Ulster +8,8% • Munster +6,3%. La capitale registra un rallentamento dei prezzi di vendita, mentre le province irlandesi confermano una crescita costante, alimentata da una domanda ancora molto elevata e da un'offerta limitata.

    MERCATO IMMOBILIARE IN IRLANDA, DUBLINO FRENA DOPO ANNI DI CORSA: PREZZI DELLE CASE IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2023

    Angelo Vecchio, Presidente del Club Italiano, durante l'Italian Summer Festival 2026.

    TALIAN SUMMER FESTIVAL 2026, UNA FESTA DA RICORDARE: «GRANDE PARTECIPAZIONE E TANTA SODDISFAZIONE»

    Il senatore irlandese Ronan Mullen durante le celebrazioni dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana organizzate dall'Ambasciata d'Italia in Irlanda a Dublino.

    RONAN MULLEN, L’UNICO SENATORE IRLANDESE A PARLARE CORRETTAMENTE ITALIANO: «ADORO L’ITALIA, HA CONTRIBUITO A FAR CRESCERE L’IRLANDA»

    Abitazioni in fiamme a Belfast

    BELFAST BRUCIA COME DUBLINO NEL NOVEMBRE 2023 DAL COLTELLO ALLA RIVOLTA

    Il suggestivo tratto di costa di Donabate affacciato sul Mare d'Irlanda.

    DONABATE, IL PARADISO COSTIERO A DUE PASSI DA DUBLINO CHE STA FACENDO INNAMORARE GLI ITALIANI DELL’IRLANDA

    Ha'penny Bridge, Dublino. Il celebre Ha'penny Bridge attraversa il fiume Liffey in una rara giornata di sole nel cuore di Dublino. Simbolo storico della capitale irlandese, il ponte rappresenta ancora oggi uno dei luoghi più iconici della città, meta quotidiana di residenti, lavoratori e turisti.

    IRLANDA, IL LAVORO TIENE MA MANCANO LE COMPETENZE: INFERMIERI, INGEGNERI E MANAGER DEI CANTIERI TRA LE FIGURE PIÙ RICHIESTE NEL 2026

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    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

    Mario Borza, imprenditore originario della Valcomino e nuovo Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero di Evoluzione e Libertà.

    Mario Borza e la sfida di unire gli italiani nel mondo: «Le nostre radici sono una forza da riscoprire»

    Pietro Malaguti Abbate e la moglie Simonetta

    MOLLANO TUTTO IN ITALIA E APRONO UN B&B IN IRLANDA, LA STORIA DI PIETRO E SIMONETTA, TRA CORAGGIO, OSPITALITÀ E UNA NUOVA VITA: «BELLISSIMO»

    Valentina Simeoni nel ristorante Belli Dentro a Dún Laoghaire. Dopo aver lasciato la professione di fisioterapista in Italia, ha scelto di costruire una nuova vita in Irlanda, trasformando insieme al marito un sogno imprenditoriale in una realtà apprezzata dalla comunità locale.

    DA FISIOTERAPISTA A RISTORATRICE. MOLLA TUTTO IN ITALIA E APRE UN RISTORANTE A DUBLINO, LA SFIDA VINTA DA VALENTINA SIMEONI

    Massimo Favaretto in primo piano all’interno di Wallace’s Asti, il rinomato ristorante italiano nel quartiere di Drumcondra, durante la cena organizzata con il gruppo di amici arrivati dal Veneto per il weekend di golf a Dublino.

    Massimo Favaretto sceglie Dublino, golf, whisky irlandese e cucina italiana. «Qui la pioggia è delicata»

    Vincenzo La Fata all’interno della sua stanza presso il Beaumont Lodge durante il lungo percorso di recupero dopo i delicati interventi chirurgici al cuore affrontati negli ospedali di Dublino.

    Vincenzo La Fata: «Ho rischiato di morire. Mi hanno operato al cuore per 11 ore. I medici irlandesi mi hanno salvato per miracolo»

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

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    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

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    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    Nicola Faganello, Ambasciatore d’Italia in Irlanda, tra i protagonisti del percorso di gemellaggio tra Pompei e Dublino, in una foto di repertorio.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA IN IRLANDA NICOLA FAGANELLO PARTECIPA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    Maria Gabriella Caponi, Console Onorario d'Italia a Cork, sarà tra i protagonisti del Cashel Cultural & Business Weekend 2026, l'evento promosso dalla Cashel Chamber of Commerce in collaborazione con Irlandiani per rafforzare i rapporti di amicizia e cooperazione tra Italia e Irlanda attraverso cultura, istituzioni, turismo e mondo delle imprese.

    IL CONSOLE ONORARIO D’ITALIA A CORK MARIA GABRIELLA CAPONI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    I Ciociari Bikers Club immortalati durante una delle loro uscite sulle suggestive Wicklow Mountains. Il gruppo riunisce motociclisti italiani residenti in Irlanda accomunati dalla passione per le due ruote, i viaggi e la convivialità.

    CIOCIARI BIKER CLUB PROTAGONISTA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    L’ONOREVOLE SIMONE BILLI IN IRLANDA AL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 INVITATO DA IRLANDIANI

    Annalisa Monticelli porterà il suo talento alla St. John's Cathedral di Cashel, dove musica, ricerca e cultura diventeranno un ponte tra Italia e Irlanda.

    ANNALISA MONTICELLI A CASHEL, LA PIANISTA DELLA ROYAL IRISH ACADEMY OF MUSIC PROTAGONISTA DEL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026

    Concetta Pepere porta la grande opera italiana in Irlanda il soprano che ha cantato con Andrea Bocelli protagonista a Cashel 2026

    CONCETTA PEPERE, IL SOPRANO CHE HA CANTATO CON ANDREA BOCELLI, PROTAGONISTA DEL CASHEL CULTURAL & BUSINESS WEEKEND 2026 IN IRLANDA

    Antoni O'Breskey al pianoforte durante una delle sue esibizioni. Il compositore italiano celebra 50 anni di carriera artistica con il concerto-evento del 15 luglio 2026 alla National Concert Hall di Dublino, in occasione dell'uscita dell'album 50 Years of Music.

    ANTONI O’BRESKEY CELEBRA 50 ANNI DI MUSICA: IL 15 LUGLIO CONCERTO-EVENTO ALLA NATIONAL CONCERT HALL DI DUBLINO

    Famiglie protagoniste dell'Italian Summer Festival 2026. Al Club Italiano Irlanda è stata dedicata un'ampia area ai più piccoli con castelli gonfiabili, scivoli, giochi e gelato, regalando ai bambini una giornata di divertimento e ai genitori l'occasione di vivere insieme un'autentica festa all'insegna dell'amicizia e della comunità italiana in Irlanda.

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    Nella foto, la vice sindaca di Dublino Gayle Ralph, il senatore Aubrey McCarthy e il Carabiniere Vito Perna discutono della Lucerna, l'iconico copricapo storico dell'Arma dei Carabinieri.

    La vice sindaca di Dublino Gayle Ralph affascinata dalla Lucerna dei Carabinieri: «Posso vedere il cappello?»

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Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
January 11, 2026
in Medicina
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Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

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DUBLINO – €250.000-€300.000 lordi all’anno. È quanto guadagna un medico consultant in Irlanda, l’equivalente del primario italiano. Cifre che in Italia restano un miraggio. Ma l’alto stipendio è solo la punta dell’iceberg: dietro l’esodo dei camici bianchi verso Dublino c’è un sistema che premia la meritocrazia, restituisce autonomia decisionale e offre quello che il sistema sanitario italiano non garantisce più: dignità professionale ed economica.

I numeri parlano chiaro: dopo una tassazione del 50%, restano €10.000-€15.000 netti al mese. Abbastanza per affrontare un costo della vita proibitivo €2.000 per un monolocale, €5.000 per una casa familiare e mettere comunque da parte risparmi. Il medico italiano in Irlanda compra casa, fa vacanze, vive serenamente: lussi impensabili per molti colleghi rimasti negli ospedali della Penisola.

Ma la vera rivoluzione non è solo economica. È l’autonomia: il consultant irlandese decide in prima persona, senza gerarchie soffocanti. È la lingua: dominare l’inglese medico significa accesso diretto a letteratura scientifica, linee guida internazionali, innovazione terapeutica. È il riconoscimento: un sistema che valorizza il talento italiano nella ricerca, quello stesso “genio italico” capace di amalgamare concetti complessi meglio dei colleghi anglosassoni.

Professor Piccin, la sua storia professionale attraversa due sistemi sanitari, due culture accademiche e due visioni della medicina. In quale momento storico matura la scelta di lasciare l’Italia e quale ruolo gioca l’Irlanda in questo passaggio?
«Siamo alla fine degli anni Novanta, un periodo che coincide con due dinamiche parallele: da un lato una formazione medica italiana estremamente solida, dall’altro l’ascesa dell’Irlanda durante il boom economico della Celtic Tiger. Io mi formo all’Università di Padova, un’università che porta con sé secoli di rigore scientifico, di metodo clinico, di centralità dello studio. La mia specializzazione in ematologia e una tesi sperimentale in terapia genica mi mettono a contatto con una medicina che guarda già al futuro. L’Irlanda, in quel momento, rappresenta un Paese in espansione, aperto, che investe in ricerca, formazione avanzata e internazionalizzazione. Il trasferimento nasce formalmente dal desiderio di apprendere l’inglese, ma sostanzialmente dalla volontà di collocare la mia formazione italiana dentro un contesto globale.»

Arriva in Irlanda senza una reale padronanza della lingua inglese. Quanto pesa questo limite in un ambito, come la medicina, dominato dal linguaggio scientifico anglosassone?
«Pesa moltissimo all’inizio, ma diventa presto un motore di trasformazione. Provengo da una formazione classica, con latino e greco, e da studi di lingua tedesca. Questo mi ha dato una struttura mentale rigorosa, ma non immediatamente spendibile nel contesto anglosassone. Tuttavia la medicina, per sua natura, impone un apprendimento continuo. L’inglese non è solo uno strumento di comunicazione: è la lingua del pensiero scientifico contemporaneo. Vivere in Irlanda significa essere immersi quotidianamente nella lingua in cui sono scritte le linee guida, i trial clinici, le revisioni sistematiche. Non si tratta di tradurre, ma di pensare direttamente in inglese, e questo cambia radicalmente il modo di esercitare la medicina.»

La sua tesi svolta in Italia diventa un elemento chiave per l’accesso alla ricerca irlandese. Che valore attribuisce oggi alla formazione accademica italiana nel dialogo scientifico internazionale?
«Attribuisco un valore altissimo, purché la formazione sia realmente sperimentale e rigorosa. La mia tesi in terapia genica rappresenta un punto di svolta perché dimostra una capacità di lavorare su modelli avanzati, di produrre dati, di ragionare in termini di ricerca traslazionale. Questo mi apre le porte di un PhD presso il Trinity College Dublin, un’istituzione che seleziona sulla base della qualità scientifica, non dell’appartenenza geografica. Qui emerge un punto cruciale: quando l’università italiana funziona bene, è perfettamente competitiva a livello internazionale. Il problema non è la qualità, ma la mancanza di un sistema che la valorizzi.»

Lei ha lavorato sia in strutture italiane sia irlandesi. Qual è la prima differenza sistemica che osserva tra i due modelli sanitari?
«La differenza più evidente è il rapporto tra numero di medici e popolazione. In Irlanda il numero di medici è inferiore rispetto all’Italia, e questo rende il sistema più selettivo e meno accessibile. In Italia, invece, la sanità è più capillare, con una maggiore disponibilità di specialisti. Tuttavia, l’Irlanda compensa questa carenza numerica con un livello estremamente elevato di standard clinici. Ogni decisione terapeutica deve essere tracciabile, giustificata, aderente alle linee guida internazionali. È un sistema che privilegia la qualità certificata rispetto alla quantità.»

Dal punto di vista professionale, cosa significa essere “Consultant” in Irlanda rispetto allo specialista italiano?
«Significa assumersi una responsabilità totale. Il Consultant irlandese è una figura autonoma, che prende decisioni cliniche e terapeutiche senza una gerarchia superiore. In Italia, invece, lo specialista opera quasi sempre sotto l’autorità di un primario, che mantiene il controllo decisionale finale. Questo modello irlandese richiede una preparazione altissima, una continua formazione, ma restituisce anche una dignità professionale e una autonomia decisionale che in Italia spesso manca. È questa responsabilità diretta che giustifica, almeno in parte, gli stipendi più elevati.»

Il tema economico è spesso centrale nel dibattito sulla migrazione dei medici. Quanto incide realmente il fattore stipendio?
«Incide, ma va contestualizzato. Gli stipendi dei Consultant possono raggiungere cifre elevate, anche 250–300 mila euro lordi annui, ma il costo della vita a Dublino è estremamente alto. Affitti, servizi, istruzione, sanità privata incidono in modo significativo. Il vero vantaggio economico non è il lusso, ma la possibilità di una vita equilibrata: ferie reali, minore stress finanziario, maggiore sicurezza economica. In Italia, al contrario, molti medici vivono una condizione di frustrazione economica che non rispecchia il livello di responsabilità e competenza richiesto.»

Dal suo punto di vista, quali sono le vere cause della cosiddetta “fuga dei medici” dall’Italia?
«La causa principale è la mancanza di meritocrazia strutturata. In Italia esistono eccellenze straordinarie, una ricerca di altissimo livello, ma spesso non c’è una ricompensa proporzionata all’impegno. I turni sono pesanti, la popolazione è sempre più anziana e complessa, e il riconoscimento economico e professionale è limitato. Questo genera una disaffezione progressiva. L’Irlanda, pur con le sue difficoltà, offre un sistema in cui il merito è più visibile e più premiato.»

L’ingresso nel sistema sanitario irlandese è semplice per un medico italiano?
«No, è un percorso burocraticamente complesso. I titoli sono riconosciuti a livello europeo, ma devono essere tradotti, autenticati, validati dall’ordine medico irlandese, che è unico per tutto il Paese. Questo processo richiede tempo e spesso un supporto legale o amministrativo. Tuttavia, una volta superata questa fase, la selezione diventa esclusivamente professionale.»

Una volta superata la burocrazia, la carriera è facilitata o ostacolata?
«È fortemente competitiva. L’Irlanda, e in particolare Dublino, attrae professionisti da tutto il mondo: Nord America, Regno Unito, Europa continentale. Per emergere bisogna produrre ricerca, pubblicare, partecipare a congressi internazionali, portare dati concreti. Non è un sistema che regala nulla, ma è un sistema che riconosce il valore reale.»

Come viene percepito oggi il medico italiano nel contesto internazionale?
«Il medico italiano è generalmente molto apprezzato per la sua profondità culturale, per la capacità di ragionamento clinico complesso e per la qualità della scrittura scientifica. Forse meno immediato nell’uso di acronimi e linguaggio sintetico, ma molto forte nella costruzione concettuale. Questo rappresenta un vantaggio reale nella produzione scientifica di alto livello.»

Se dovesse sintetizzare il rapporto tra Italia e Irlanda nella medicina contemporanea, quale concetto sceglierebbe?
«Sceglierei il concetto di integrazione virtuosa. L’Italia offre tradizione, metodo, umanesimo medico. L’Irlanda offre sistema, internazionalità, meritocrazia. Quando questi due mondi dialogano, la medicina non solo migliora, ma diventa più giusta, più efficace e più moderna.»

Tags: Andrea Piccincarriere mediche internazionaliematologiaFuga dei Cervellimedici italiani all’esteromedicomeritocrazia sanitariasanità irlandese
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Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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