Grazie a Irlandiani, al Cashel Cultural & Business Weekend 2026 si ritrovano dopo anni Ivano Addabbo, Davide Mazzarella e Alberto Frongia, amici ed ex colleghi uniti da un passato professionale comune e oggi protagonisti di tre diverse storie di imprenditoria italiana nella terra celtica.
CASHEL (TIPPERARY) – A volte bastano pochi minuti per far riaffiorare anni di ricordi. Un abbraccio sincero, uno sguardo d’intesa e la sensazione che il tempo, in fondo, non sia mai davvero trascorso. È quanto accaduto durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, l’iniziativa internazionale promossa dalla Cashel Chamber of Commerce in collaborazione con Irlandiani, nata per rafforzare i rapporti culturali, economici e istituzionali tra Italia e Irlanda. Tra i tanti incontri che hanno caratterizzato la manifestazione, uno ha assunto un significato particolare. Protagonisti sono stati Ivano Addabbo, Davide Mazzarella e Alberto Frongia, tre ristoratori italiani che molti anni prima avevano condiviso la stessa esperienza professionale nelle cucine del ristorante iMonelli di Dublino. La vita li aveva poi portati a percorrere strade differenti. Ognuno aveva costruito il proprio progetto imprenditoriale, affrontando sacrifici, trasferimenti e nuove sfide. Dopo anni, però, i tre amici si sono ritrovati proprio in Tipperary grazie a Irlandiani, nell’ambito di un evento che celebra il dialogo tra due Paesi uniti da una crescente collaborazione culturale ed economica. Dopo l’incontro a Cashel, Ivano Addabbo e Alberto Frongia hanno raggiunto Thurles, dove hanno fatto visita al ristorante di Davide Mazzarella, trasformando quella giornata in una vera e propria rimpatriata tra amici che condividono la stessa passione per la cucina italiana. A rendere ancora più speciale questo momento è stato il fatto che il registro dell’incontro è stato curato da Gianfranco Locci, ex ristoratore oggi in pensione, che attualmente vive in Messico.
Il percorso di Alberto Frongia: dalla Sardegna a Wexford
Originario della Sardegna, Alberto Frongia arriva in Irlanda nel 2002 per una semplice vacanza. Tre anni più tardi viene assunto al Radisson Hotel di Stillorgan, nella parte meridionale di Dublino, dove lavora nel ristorante italiano della struttura per circa due anni. Successivamente decide di intraprendere nuove esperienze professionali tra Australia e Sardegna, prima di tornare definitivamente in Irlanda nel 2012. È proprio durante questo secondo soggiorno che conosce quella che diventerà sua moglie.
«Anastasia, mia moglie, era una busker, una cantante di strada, quando l’ho conosciuta in ostello.»
Oggi Alberto è il titolare dell’Heavenly Café, a Enniscorthy, nella Contea di Wexford, un’attività cresciuta progressivamente nel tempo. Partita con le tradizionali colazioni irlandesi, oggi propone anche primi piatti della tradizione italiana e continua ad ampliare la propria offerta grazie a un team internazionale.
Ivano Addabbo e iMonelli: quando la qualità italiana incontra le eccellenze irlandesi
Se c’è un nome che negli anni è diventato un punto di riferimento della ristorazione italiana a Dublino, è quello di Ivano Addabbo, proprietario del ristorante iMonelli, affacciato sul suggestivo Grand Canal, nel quartiere di Portobello. Il suo percorso racconta una scelta compiuta molti anni fa.
«Mi sono trasferito in Irlanda dall’Italia perché qui mi offrivano il doppio dello stipendio lavorando la metà.»
Una decisione che si è trasformata in un successo imprenditoriale fondato sulla capacità di coniugare ingredienti di altissima qualità provenienti dall’Irlanda con tecniche e prodotti tipici della tradizione gastronomica italiana. Il ristorante è oggi frequentato da una clientela internazionale e negli anni ha accolto importanti personalità del mondo politico, imprenditoriale e sportivo, tra cui gli ex Primi Ministri irlandesi Leo Varadkar e Micheál Martin, oltre a figure come Totò Schillaci, Gianni Rivera, Demetrio Albertini e l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary.
Davide Mazzarella porta la cucina italiana nel cuore del Tipperary
La storia di Davide Mazzarella, originario di Torino, è strettamente legata proprio a quella di iMonelli. Arrivato in Irlanda grazie a Dario Addabbo, fratello di Ivano, dopo l’esperienza maturata nel ristorante decide di mettersi in proprio. Nasce così il Rosso Valentino, nel centro di Thurles, dove insieme alla moglie Gilda propone una cucina italiana che unisce fedeltà alla tradizione e sensibilità contemporanea. Ogni piatto nasce dalla ricerca di ingredienti accuratamente selezionati e dall’equilibrio tra memoria gastronomica e innovazione, offrendo un’esperienza culinaria che valorizza le autentiche radici italiane senza rinunciare a una proposta moderna.
Anche l’ambiente riflette questa filosofia: spazi eleganti, divani confortevoli e un’atmosfera rilassata fanno del locale un punto di riferimento per chi desidera vivere un momento di autentica convivialità.
Un incontro che racconta il valore della comunità italiana
Il ritrovarsi di questi tre imprenditori rappresenta molto più di una semplice reunion tra ex colleghi. È il simbolo di una generazione di italiani che ha scelto l’Irlanda per costruire il proprio futuro, contribuendo con il lavoro, la professionalità e la cultura gastronomica alla crescita del territorio che li ha accolti. Attraverso iniziative come il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, Irlandiani continua a valorizzare storie imprenditoriali capaci di raccontare il volto più autentico della presenza italiana all’estero. Storie di sacrificio, amicizia e passione che dimostrano come la cucina possa diventare uno straordinario strumento di dialogo tra popoli, trasformando un semplice incontro tra vecchi amici in un esempio concreto di integrazione, impresa e successo.

















































