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    COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA

    COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA: «DALL’UNIVERSITÀ AL LAVORO, L’IRLANDA OFFRE UN FUTURO AI GIOVANI ITALIANI»

    Vincenzo Coppola, Candidato della lista «Italiani in Irlanda»

    VINCENZO COPPOLA, LA VOCE DEGLI ITALIANI NELL’IRLANDA RURALE: «NESSUNO DEVE SENTIRSI LONTANO DALLE ISTITUZIONI»

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    COMITES IRLANDA 2026, L’ONOREVOLE SIMONE BILLI SI CONGRATULA CON LA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA»: «LE PORTE DI MONTECITORIO SONO SEMPRE APERTE PER VOI»

    Italiani in Irlanda venerdì 2 ottobre al Il Fornaio Café di Dawson Street, a Dublino

    RADIO DUBLINO È PIÙ CREDIBILE DI RADIO IRLANDA PERCHÉ NON È SCHIERATA POLITICAMENTE

    Italiani a Il Fornaio di Dawson Street, nel cuore di Dublino. L’aperitivo promosso da «Italiani in Irlanda» riunisce la comunità italiana prima di Francia–Italia, tra networking e raccolta firme per le elezioni COMITES Irlanda 2026.

    OGGI A DUBLINO FREE FOOD, DALLE 17 ALLE 19: PRIMA DI FRANCIA–ITALIA A IL FORNAIO, DAWSON STREET, OFFERTO DA «ITALIANI IN IRLANDA». NETWORKING E FIRME PER LE ELEZIONI COMITES 2026

    DIEGO SIMEOLI Candidato alle Elezioni COMITES Irlanda 2026

    DIEGO SIMEOLI, DA NAPOLI ALL’IRLANDA: «IL COMITES DEVE ESSERE UN PONTE CON LA MADREPATRIA»

    Massimo Santafede presenta l’appuntamento Massimo Santafede presenta l’incontro di oggi dedicato alle Elezioni COMITES Irlanda 2026: dalle 13 alle 17 a Il Fornaio, in Dawson Street, raccolta firme e degustazione italiana gratuita per i partecipanti. Foto 3 – Le specialità italiane in vetrina

    ELEZIONI COMITES IRLANDA 2026: OGGI A DUBLINO RACCOLTA FIRME, DALLE 13 ALLE 17 A IL FORNAIO, DAWSON STREET, E DEGUSTAZIONE ITALIANA GRATUITA PER TUTTI

    Giuseppe Distratis, candidato alle elezioni COMITES Irlanda 2026 con la lista civica “Italiani in Irlanda”

    COMITES IRLANDA 2026, GIUSEPPE DISTRATIS: «UN PONTE TRA GLI ITALIANI E LE ISTITUZIONI, PIÙ CULTURA PER RAFFORZARE LA COMUNITÀ»

    Alcuni Consiglieri del COMITES Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana del 2025.

    COMITES IRLANDA NELLA BUFERA. CINQUE ANNI E UN FINALE NEL CAOS. LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI: DIMISSIONI, POLTRONE. ORA IL COMITATO RESTA IN UNDICI.

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    L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, sul ponte di Nave Etna durante lo scalo nella capitale irlandese. Alle sue spalle l’elicottero della Marina Militare Italiana e, sullo sfondo, il porto di Dublino.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA NICOLA FAGANELLO ACCOGLIE LA NAVE ETNA A DUBLINO: «LA DIPLOMAZIA NAVALE UNISCE I NOSTRI PAESI»

    Daryl Barron, Lord Mayor di Dublino, sul ponte di volo di Nave Etna durante il ricevimento organizzato in occasione dello scalo dell’unità della Marina Militare Italiana nella capitale irlandese.

    IL SINDACO DI DUBLINO SULLA NAVE ETNA: «RAFFORZIAMO L’AMICIZIA TRA IRLANDA E ITALIA»

    Il Sottocapo Aiutante Annaria Presta, cuoca della Marina Militare Italiana, durante l’intervista a bordo di Nave Etna, ancora in divisa da cuoco, subito dopo il servizio del ricevimento sul ponte di volo per gli ospiti italiani e irlandesi.

    ANNAMARIA PRESTA, LA CUCINA ITALIANA A BORDO DI NAVE ETNA: «SEMPLICITÀ, AMORE E PASSIONE: COSÌ PORTIAMO IN TAVOLA I SAPORI DI CASA»

    Alessandro De Lucia, comandante di Nave Etna, sul ponte di volo dell’unità della Marina Militare Italiana, con alle spalle l’elicottero di bordo.

    ALESSANDRO DE LUCIA, COMANDANTE DI NAVE ETNA: «IL MARE FORGIA IL CARATTERE. A DUBLINO I NOSTRI GIOVANI UFFICIALI SI SONO SENTITI A CASA»

    Alberto e Anastasija all’interno dell’Heavenly Café, lo spazio che la coppia ha trasformato in un punto d’incontro tra tradizione italiana, irlandese e baltica.

    UN SARDO CHE HA SCELTO L’IRLANDA PER FARE IMPRESA: «SEGUI I TUOI SOGNI E NON RINUNCIARCI». SI CONOSCONO IN UN OSTELLO.

    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

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    GIULIO CAMPELLONE Davanti al pub Temple Bar a Dublino

    Irlandiani apre al turismo a Dublino: Giulio Campellone, guida italiana certificata, accompagna alla scoperta della città

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

    Davide Izzo, così la cucina romana conquista Dublino

    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Nella foto: Francesco Morelli, Presidente della sezione irlandese dell’Associazione Nazionale Carabinieri, in uniforme durante un momento ufficiale a Dublino.

    FRANCESCO MORELLI CONFERMATO ALLA GUIDA DEI CARABINIERI IN IRLANDA: «VOGLIO FAR CRESCERE L’ASSOCIAZIONE E ONORARE LA NOSTRA DIVISA»

    Daniele Napoleoni, artista e organizzatore culturale italiano a Dublino, incaricato da Irlandiani.com di realizzare l’opera “Ballerina e suonatore di pizzica” in occasione della presentazione della nuova lista per il COMITES Irlanda.

    DUBLINO, DANIELE NAPOLEONI FIRMA L’OPERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA COMITES “ITALIANI IN IRLANDA”

    L’imprenditore italiano Giancarlo Baglione, promotore di un importante investimento nel settore dell’istruzione in Irlanda.

    DUBLINO, IRLANDIANI.COM E GRUPPO BAGLIONE LANCIANO IL PROGETTO SCUOLA E COMPETENZE: I PRIMI STUDENTI DALL’ITALIA ATTESI A FEBBRAIO 2027

    L’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, durante una sua recente visita in Irlanda, invitato da Irlandiani, stringe la mano a Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Irlanda. Un momento di incontro e dialogo tra rappresentanza istituzionale e realtà associative impegnate a favore della comunità italiana in Irlanda.

    SCUOLA ITALIANA IN IRLANDA: IL SOSTEGNO DELL’ON. SIMONE BILLI RAFFORZA IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    Presentazione alla Camera dei Deputati del libro Sulle tracce della nave Arandora Star – 2 Luglio 1940 di Francesco Morelli, dedicato alla memoria degli italiani vittime della tragedia dell’Arandora Star.

    ARANDORA STAR, ALLA CAMERA IL LIBRO DI FRANCESCO MORELLI: «UNA MEMORIA CHE APPARTIENE A TUTTO IL PAESE»

    Enrico Letta durante la cerimonia di vestizione accademica, assistito da Simon Norton di Phelan Conan, prima del conferimento del Dottorato honoris causa alla Dublin City University.

    ENRICO LETTA RICEVE IL DOTTORATO HONORIS CAUSA A DUBLINO: «L’EUROPA PUÒ GUIDARE LA SFIDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE»

    La sala della Thomas Prior Hall di Dublino durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, mentre gli ospiti degustano le prelibatezze proposte nel corso dell’evento, tra eccellenze gastronomiche italiane, tradizione e convivialità.

    SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA, IL GRANDE ASSENTE RESTA SEMPRE IL COMITES. E NEL 2026 CI SARÀ?

    Italiani riuniti attorno a una pizza da Wallace’s Asti, a Dublino, durante un momento di convivialità e networking della comunità italiana in Irlanda. Un’occasione per incontrarsi, conoscersi e rafforzare nuove relazioni.

    DUBLINO, TORNA LA PIZZA CONNECTION: NETWORKING, CULTURA E INCONTRI PER GLI ITALIANI IN IRLANDA

    Sul ponte di volo di ITS ETNA, i militari della Marina Militare Italiana schierati con il Tricolore solennemente ripiegato al termine dell’Ammaina Bandiera. A destra l’elicottero di bordo, mentre sullo sfondo gli ospiti – rappresentanti istituzionali, diplomatici, esponenti del mondo politico e imprenditoriale e membri della comunità – osservano con attenzione uno dei momenti più suggestivi della serata a Dublin Port.

    AMMAINA BANDIERA SU NAVE ETNA A DUBLINO: IL SILENZIO DEGLI OSPITI DAVANTI AL TRICOLORE

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    FERRAGOSTO ITALIANO A DUBLINO: 20 DJ E COLLEZIONISTI DI VINILI CELEBRANO LA MUSICA ITALIANA AL THE BERNARD SHAW

    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

  • Lavoro
    Offerta di Lavoro, Pizza & Grill Chef, in Irlanda location West Cork

    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

    Furgone con forno per pizza immerso nello splendido paesaggio del Donegal, all’estremo Nord dell’Irlanda.

    Opportunità di lavoro per Pizzaiolo in Irlanda nella fantastica Donegal all’estremo Nord

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    COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA

    COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA: «DALL’UNIVERSITÀ AL LAVORO, L’IRLANDA OFFRE UN FUTURO AI GIOVANI ITALIANI»

    Vincenzo Coppola, Candidato della lista «Italiani in Irlanda»

    VINCENZO COPPOLA, LA VOCE DEGLI ITALIANI NELL’IRLANDA RURALE: «NESSUNO DEVE SENTIRSI LONTANO DALLE ISTITUZIONI»

    dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo

    COMITES IRLANDA 2026, L’ONOREVOLE SIMONE BILLI SI CONGRATULA CON LA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA»: «LE PORTE DI MONTECITORIO SONO SEMPRE APERTE PER VOI»

    Italiani in Irlanda venerdì 2 ottobre al Il Fornaio Café di Dawson Street, a Dublino

    RADIO DUBLINO È PIÙ CREDIBILE DI RADIO IRLANDA PERCHÉ NON È SCHIERATA POLITICAMENTE

    Italiani a Il Fornaio di Dawson Street, nel cuore di Dublino. L’aperitivo promosso da «Italiani in Irlanda» riunisce la comunità italiana prima di Francia–Italia, tra networking e raccolta firme per le elezioni COMITES Irlanda 2026.

    OGGI A DUBLINO FREE FOOD, DALLE 17 ALLE 19: PRIMA DI FRANCIA–ITALIA A IL FORNAIO, DAWSON STREET, OFFERTO DA «ITALIANI IN IRLANDA». NETWORKING E FIRME PER LE ELEZIONI COMITES 2026

    DIEGO SIMEOLI Candidato alle Elezioni COMITES Irlanda 2026

    DIEGO SIMEOLI, DA NAPOLI ALL’IRLANDA: «IL COMITES DEVE ESSERE UN PONTE CON LA MADREPATRIA»

    Massimo Santafede presenta l’appuntamento Massimo Santafede presenta l’incontro di oggi dedicato alle Elezioni COMITES Irlanda 2026: dalle 13 alle 17 a Il Fornaio, in Dawson Street, raccolta firme e degustazione italiana gratuita per i partecipanti. Foto 3 – Le specialità italiane in vetrina

    ELEZIONI COMITES IRLANDA 2026: OGGI A DUBLINO RACCOLTA FIRME, DALLE 13 ALLE 17 A IL FORNAIO, DAWSON STREET, E DEGUSTAZIONE ITALIANA GRATUITA PER TUTTI

    Giuseppe Distratis, candidato alle elezioni COMITES Irlanda 2026 con la lista civica “Italiani in Irlanda”

    COMITES IRLANDA 2026, GIUSEPPE DISTRATIS: «UN PONTE TRA GLI ITALIANI E LE ISTITUZIONI, PIÙ CULTURA PER RAFFORZARE LA COMUNITÀ»

    Alcuni Consiglieri del COMITES Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana del 2025.

    COMITES IRLANDA NELLA BUFERA. CINQUE ANNI E UN FINALE NEL CAOS. LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI: DIMISSIONI, POLTRONE. ORA IL COMITATO RESTA IN UNDICI.

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    L’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, sul ponte di Nave Etna durante lo scalo nella capitale irlandese. Alle sue spalle l’elicottero della Marina Militare Italiana e, sullo sfondo, il porto di Dublino.

    L’AMBASCIATORE D’ITALIA NICOLA FAGANELLO ACCOGLIE LA NAVE ETNA A DUBLINO: «LA DIPLOMAZIA NAVALE UNISCE I NOSTRI PAESI»

    Daryl Barron, Lord Mayor di Dublino, sul ponte di volo di Nave Etna durante il ricevimento organizzato in occasione dello scalo dell’unità della Marina Militare Italiana nella capitale irlandese.

    IL SINDACO DI DUBLINO SULLA NAVE ETNA: «RAFFORZIAMO L’AMICIZIA TRA IRLANDA E ITALIA»

    Il Sottocapo Aiutante Annaria Presta, cuoca della Marina Militare Italiana, durante l’intervista a bordo di Nave Etna, ancora in divisa da cuoco, subito dopo il servizio del ricevimento sul ponte di volo per gli ospiti italiani e irlandesi.

    ANNAMARIA PRESTA, LA CUCINA ITALIANA A BORDO DI NAVE ETNA: «SEMPLICITÀ, AMORE E PASSIONE: COSÌ PORTIAMO IN TAVOLA I SAPORI DI CASA»

    Alessandro De Lucia, comandante di Nave Etna, sul ponte di volo dell’unità della Marina Militare Italiana, con alle spalle l’elicottero di bordo.

    ALESSANDRO DE LUCIA, COMANDANTE DI NAVE ETNA: «IL MARE FORGIA IL CARATTERE. A DUBLINO I NOSTRI GIOVANI UFFICIALI SI SONO SENTITI A CASA»

    Alberto e Anastasija all’interno dell’Heavenly Café, lo spazio che la coppia ha trasformato in un punto d’incontro tra tradizione italiana, irlandese e baltica.

    UN SARDO CHE HA SCELTO L’IRLANDA PER FARE IMPRESA: «SEGUI I TUOI SOGNI E NON RINUNCIARCI». SI CONOSCONO IN UN OSTELLO.

    Elisa Calpona, professionista italiana con oltre vent'anni di esperienza nelle Nazioni Unite e in UNICEF, oggi ha scelto di vivere in Irlanda dopo una carriera internazionale che l'ha portata in cinque regioni del mondo. Un percorso costruito tra diplomazia, cooperazione internazionale e sviluppo globale, che oggi prosegue con nuovi progetti accademici, imprenditoriali e sociali.

    «DOPO VENT’ANNI NELLE NAZIONI UNITE HO SCELTO L’IRLANDA PER COSTRUIRE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA»

    Sam Ayer e Laura Marker mentre si godono un'autentica esperienza gastronomica italiana presso il ristorante I Monelli a Dublino. La coppia descrive I Monelli come il loro ristorante italiano preferito, elogiandone la pasta fresca fatta a mano, la calorosa ospitalità e l'autentica atmosfera italiana.

    «SEMBRA DI STARE IN ITALIA»: UNA COPPIA RACCONTA PERCHÉ I MONELLI È IL LORO RISTORANTE PREFERITO A DUBLINO

    Mario Borza, imprenditore, Consigliere Comunale di Casalvieri e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Evoluzione e Libertà. Da anni impegnato nel dialogo con le comunità italiane residenti all'estero. Qui davanti ad uno dei suoi negozi.

    MARIO BORZA ATTACCA IL COMITES: «MOLTI ITALIANI ALL’ESTERO NON SANNO NEMMENO CHE ESISTA. È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA»

    NIKITA VECCHIO, Presidente del Ciociari Bikers Club, posa accanto alla motocicletta di uno dei soci del Club durante un incontro del gruppo in Irlanda.

    NIKITA VECCHIO, PRESIDENTE DEI CIOCIARI BIKERS CLUB: «COSÌ L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI CI HA UNITI IN IRLANDA»

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    Massimiliano D’Alessandro in primo piano all’interno del suo ristorante Belli Dentro, diventato negli anni un punto di riferimento della cucina italiana autentica nella periferia sud di Dublino.

    Massimiliano D’Alessandro, geometra italiano, lascia l’Italia e riparte dall’Irlanda aprendo un ristorante nella periferia sud di Dublino

    DUBLINO – Debutta la prima Italian Restaurant Guide in Ireland: la guida che ridefinisce gli standard, certificando esclusivamente la vera cucina italiana. Un progetto unico e senza precedenti, destinato a segnare una svolta nel panorama gastronomico irlandese.

    Dublino, Arriva la guida che ridefinisce le regole della ristorazione italiana in Irlanda, solo autentica cucina italiana certificata

    Ivano Addabbo in cucina, nel suo ristorante iMonelli

    Dublino: Ivano Addabbo ed il successo del Ristorante italiano “I Monelli”

    Davide Izzo all’interno del Bar Italia, storico ristorante italiano nel cuore di Dublino

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    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Andrea Savignano imprenditore della ristorazione

    Andrea Savignano a Dublino: da lavapiatti a imprenditore della ristorazione, un gruppo con tre ristoranti, un bar, oltre 50 dipendenti e 5.000 clienti al mese

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    Nella foto: Francesco Morelli, Presidente della sezione irlandese dell’Associazione Nazionale Carabinieri, in uniforme durante un momento ufficiale a Dublino.

    FRANCESCO MORELLI CONFERMATO ALLA GUIDA DEI CARABINIERI IN IRLANDA: «VOGLIO FAR CRESCERE L’ASSOCIAZIONE E ONORARE LA NOSTRA DIVISA»

    Daniele Napoleoni, artista e organizzatore culturale italiano a Dublino, incaricato da Irlandiani.com di realizzare l’opera “Ballerina e suonatore di pizzica” in occasione della presentazione della nuova lista per il COMITES Irlanda.

    DUBLINO, DANIELE NAPOLEONI FIRMA L’OPERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA COMITES “ITALIANI IN IRLANDA”

    L’imprenditore italiano Giancarlo Baglione, promotore di un importante investimento nel settore dell’istruzione in Irlanda.

    DUBLINO, IRLANDIANI.COM E GRUPPO BAGLIONE LANCIANO IL PROGETTO SCUOLA E COMPETENZE: I PRIMI STUDENTI DALL’ITALIA ATTESI A FEBBRAIO 2027

    L’On. Simone Billi, deputato della Repubblica e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, durante una sua recente visita in Irlanda, invitato da Irlandiani, stringe la mano a Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Irlanda. Un momento di incontro e dialogo tra rappresentanza istituzionale e realtà associative impegnate a favore della comunità italiana in Irlanda.

    SCUOLA ITALIANA IN IRLANDA: IL SOSTEGNO DELL’ON. SIMONE BILLI RAFFORZA IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

    Giancarlo Baglione, patron dell'Istituto Paritario Italo Baglione, tra i promotori del Progetto Scuola Italiana in Irlanda, iniziativa che punta a sviluppare percorsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana con certificazioni riconosciute per la comunità italiana residente in Irlanda.

    IN IRLANDA PRENDE FORMA IL PRIMO PROGETTO PER UNA SCUOLA ITALIANA CON CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE RICONOSCIUTE

    Francesco Morelli, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda e della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati – Sezione Éire, durante la solenne deposizione della corona d'alloro in occasione della cerimonia commemorativa di Islandbridge dello scorso anno, presso gli Irish National War Memorial Gardens di Dublino.

    DUBLINO, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI IRLANDA E LA FIDCA EIRE, PRONTE PER LA CERIMONIA DI ISLANDBRIDGE

    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

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    Presentazione alla Camera dei Deputati del libro Sulle tracce della nave Arandora Star – 2 Luglio 1940 di Francesco Morelli, dedicato alla memoria degli italiani vittime della tragedia dell’Arandora Star.

    ARANDORA STAR, ALLA CAMERA IL LIBRO DI FRANCESCO MORELLI: «UNA MEMORIA CHE APPARTIENE A TUTTO IL PAESE»

    Enrico Letta durante la cerimonia di vestizione accademica, assistito da Simon Norton di Phelan Conan, prima del conferimento del Dottorato honoris causa alla Dublin City University.

    ENRICO LETTA RICEVE IL DOTTORATO HONORIS CAUSA A DUBLINO: «L’EUROPA PUÒ GUIDARE LA SFIDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE»

    La sala della Thomas Prior Hall di Dublino durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, mentre gli ospiti degustano le prelibatezze proposte nel corso dell’evento, tra eccellenze gastronomiche italiane, tradizione e convivialità.

    SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA IN IRLANDA, IL GRANDE ASSENTE RESTA SEMPRE IL COMITES. E NEL 2026 CI SARÀ?

    Italiani riuniti attorno a una pizza da Wallace’s Asti, a Dublino, durante un momento di convivialità e networking della comunità italiana in Irlanda. Un’occasione per incontrarsi, conoscersi e rafforzare nuove relazioni.

    DUBLINO, TORNA LA PIZZA CONNECTION: NETWORKING, CULTURA E INCONTRI PER GLI ITALIANI IN IRLANDA

    Sul ponte di volo di ITS ETNA, i militari della Marina Militare Italiana schierati con il Tricolore solennemente ripiegato al termine dell’Ammaina Bandiera. A destra l’elicottero di bordo, mentre sullo sfondo gli ospiti – rappresentanti istituzionali, diplomatici, esponenti del mondo politico e imprenditoriale e membri della comunità – osservano con attenzione uno dei momenti più suggestivi della serata a Dublin Port.

    AMMAINA BANDIERA SU NAVE ETNA A DUBLINO: IL SILENZIO DEGLI OSPITI DAVANTI AL TRICOLORE

    Sebastiano Toscano, tra gli organizzatori dell'evento

    FERRAGOSTO ITALIANO A DUBLINO: 20 DJ E COLLEZIONISTI DI VINILI CELEBRANO LA MUSICA ITALIANA AL THE BERNARD SHAW

    I BIFOLK al completo durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026, protagonisti del dialogo culturale tra Italia e Irlanda attraverso la musica popolare.

    I BIFOLK INCANTANO L’IRLANDA: «LA MUSICA POPOLARE È IL LINGUAGGIO CHE UNISCE I POPOLI»

    Francesco Di Lucia, Sindaco di Casalattico, ritratto davanti alla maestosa Rock of Cashel in una luminosa giornata d'estate irlandese, pochi istanti prima del suo intervento istituzionale al Cashel Cultural & Business Weekend 2026. Nato a Dublino e profondamente legato all'Irlanda, Di Lucia incarna il ponte storico tra la Ciociaria e l'isola di smeraldo, nel segno di una tradizione migratoria che da oltre un secolo unisce due comunità attraverso valori, memoria e amicizia.

    IL SINDACO DI CASALATTICO FRANCESCO DI LUCIA: «QUANDO VENGO IN IRLANDA È COME TORNARE A CASA».

    L'On. Federica Onori, deputata della Camera dei Deputati e componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, durante il Cashel Cultural & Business Weekend 2026 a Cashel, in Contea di Tipperary. La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all'iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Irlanda, con un significativo richiamo alla memoria della Nave Arandora Star.

    IRLANDA, L’ON. FEDERICA ONORI A CASHEL: «QUI SEMBRA DI ESSERE IN ITALIA». CULTURA E MEMORIA RAFFORZANO IL PONTE TRA I DUE PAESI

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    West Cork, Irlanda, nuova opportunità per Pizza Chef in una struttura consolidata

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COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA: «DALL’UNIVERSITÀ AL LAVORO, L’IRLANDA OFFRE UN FUTURO AI GIOVANI ITALIANI»

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
October 11, 2026
in Elezioni Comites 2026
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COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA

COMITES IRLANDA 2026, PARLA IL CANDIDATO DELLA LISTA «ITALIANI IN IRLANDA» GIANMARIO PALA

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DUBLINO – Trasferitosi in Irlanda nel dicembre 2007, ha attraversato gli anni della crisi economica e assistito alla trasformazione del Paese in uno dei principali poli europei dell’innovazione. Oggi, candidato della lista «Italiani in Irlanda» alle elezioni COMITES 2026, racconta a Irlandiani le opportunità per i giovani italiani, le difficoltà legate alla casa e il ruolo che le istituzioni possono svolgere a sostegno della comunità. Guarda l’intervista su Facebook.

Quando Gianmario Pala arriva in Irlanda, nel dicembre del 2007, il Paese si trova alla vigilia di una delle crisi economiche più profonde della sua storia recente. Di lì a poco, il sistema finanziario irlandese sarà travolto dalle conseguenze della crisi internazionale, costringendo il governo a ricorrere a un programma di assistenza finanziaria internazionale. È l’inizio di una stagione difficile, segnata da austerità, disoccupazione e profonde trasformazioni economiche. Segui l’intervista su YouTube.

Quasi diciannove anni dopo, lo scenario è radicalmente cambiato. L’Irlanda è diventata un importante centro europeo per le multinazionali tecnologiche, l’industria farmaceutica, la ricerca scientifica e l’innovazione. Una trasformazione che Pala ha osservato da residente, attraversando tanto gli anni delle difficoltà quanto quelli della ripresa. La sua esperienza offre una prospettiva interessante su un Paese che continua ad attirare lavoratori qualificati, professionisti e giovani laureati provenienti da tutta Europa. Un mercato del lavoro dinamico, stipendi competitivi in numerosi settori e un ambiente internazionale rappresentano elementi di attrazione. Ma trasferirsi non significa necessariamente trovare subito condizioni di vita semplici. La conoscenza della lingua inglese, l’accesso al mercato immobiliare e le difficoltà organizzative delle famiglie costituiscono ostacoli concreti. Soprattutto a Dublino, dove la pressione sulla disponibilità di alloggi rappresenta una delle principali criticità per chi desidera stabilirsi nella capitale. Per Pala, tuttavia, l’esperienza irlandese continua a offrire possibilità importanti, in particolare ai giovani che hanno completato un percorso universitario in Italia e desiderano confrontarsi con un mercato internazionale. Anche un’esperienza relativamente breve, sostiene, può trasformarsi in un investimento significativo per la carriera. C’è poi un’altra dimensione della sua riflessione: quella della rappresentanza degli italiani all’estero. Gianmario Pala è candidato della lista «Italiani in Irlanda» alle elezioni del COMITES Irlanda 2026, l’organismo rappresentativo della collettività italiana residente nella circoscrizione consolare.

Al centro della sua visione c’è la necessità di costruire un rapporto più efficace tra cittadini, Ambasciata d’Italia a Dublino, università, imprese e istituzioni locali. Un sistema di collegamenti che possa favorire non soltanto l’accesso ai servizi consolari, ma anche nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali.

Nell’intervista rilasciata a Irlandiani, Pala affronta questi temi partendo dalla propria esperienza, senza nascondere le difficoltà di chi decide di ricominciare in un altro Paese. Il suo racconto restituisce l’immagine di un’Irlanda ricca di possibilità, ma nella quale preparazione, capacità di adattamento e conoscenza del contesto rimangono determinanti.

Gianmario, sei arrivato in Irlanda nel dicembre 2007. Quasi diciannove anni trascorsi in un Paese che nel frattempo è profondamente cambiato. Qual è stato il periodo storico che ti ha colpito maggiormente?
«Sicuramente il periodo compreso tra il 2008 e il 2011, quando l’Irlanda ha attraversato una crisi economica molto importante. Sono stati gli anni dell’intervento della cosiddetta Troika, con le istituzioni europee e internazionali impegnate nel programma di risanamento finanziario del Paese. È stato un passaggio fondamentale nella storia economica irlandese. Gli irlandesi hanno dimostrato una notevole capacità di reazione, affrontando una situazione estremamente complessa e riuscendo, negli anni successivi, a ricostruire le condizioni per la ripresa.»

Che cosa ti ha impressionato maggiormente della capacità di ripresa dell’economia irlandese?
«La determinazione con cui il Paese ha affrontato il risanamento dei conti pubblici. L’Irlanda è riuscita a rimborsare anticipatamente importanti finanziamenti ricevuti durante la crisi e a riportare il debito pubblico su livelli relativamente contenuti. Parliamo, secondo i dati a cui faccio riferimento, di un rapporto intorno al 40%. È un risultato molto significativo perché una situazione finanziaria più solida permette allo Stato di destinare maggiori risorse al welfare, agli investimenti, alla ricerca scientifica e all’innovazione. Sono tutti elementi che contribuiscono alla crescita economica e alla competitività del Paese.»

Oggi consiglieresti a un giovane italiano di trasferirsi in Irlanda per costruire il proprio futuro professionale?
«Assolutamente sì. È un consiglio che continuo a dare, soprattutto ai giovani che hanno appena concluso il loro percorso universitario in Italia. Credo che l’Irlanda rappresenti un’opportunità straordinaria per arricchire il proprio bagaglio professionale e personale. Dico spesso che venire qui significa avere molto da imparare e poco da perdere, soprattutto quando si è giovani e si ha la possibilità di mettersi alla prova in un ambiente internazionale. Naturalmente bisogna essere disposti a impegnarsi e a cercare attivamente le occasioni che il mercato offre.»

Qual è il primo vantaggio concreto che un giovane laureato può ottenere da un’esperienza irlandese?
«Senza dubbio la conoscenza della lingua inglese. Oggi parlare bene inglese rappresenta una risorsa fondamentale per qualsiasi carriera internazionale. È una competenza che rimane nel tempo e che può aprire molte porte, anche quando si decide di rientrare in Italia o di trasferirsi successivamente in un altro Paese. Vivere in Irlanda significa utilizzare quotidianamente l’inglese, non soltanto durante le lezioni, ma nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Questo permette di migliorare sensibilmente le proprie capacità linguistiche.»

Oltre alla lingua, quali possibilità offre concretamente il mercato del lavoro irlandese a chi ha appena terminato gli studi?
«Ci sono molte aziende europee e internazionali che offrono programmi di internship, quelli che in Italia chiamiamo stage o tirocini. Possono durare sei mesi oppure un anno e rappresentano un’occasione molto interessante per iniziare a lavorare all’interno di realtà aziendali innovative. La possibilità di entrare in contatto con organizzazioni internazionali, conoscere nuovi metodi di lavoro e acquisire esperienza professionale è un valore aggiunto importante. Per un giovane laureato può essere un primo passo decisivo nella costruzione della propria carriera.»

Quali sono, invece, le principali difficoltà che incontra un italiano quando decide di trasferirsi in Irlanda?
«La prima è certamente la lingua. Se si vuole trovare una buona opportunità professionale bisogna essere in grado di comunicare in inglese a un livello adeguato, possibilmente avanzato. È una condizione importante, soprattutto per accedere a determinati ruoli e lavorare in contesti internazionali. Ma non la considero una difficoltà insormontabile. Molti di noi hanno affrontato lo stesso problema quando sono arrivati e, con impegno e studio, sono riusciti a superarlo.»

Quanto tempo può essere necessario per superare la barriera linguistica iniziale?
«Dipende naturalmente dal livello di partenza e dall’impegno personale, ma ritengo che due o tre mesi di studio intensivo sul posto possano aiutare molto a superare le prime difficoltà. Vivere in un ambiente in cui si parla inglese quotidianamente accelera l’apprendimento. È importante non scoraggiarsi e considerare questo periodo come un investimento su sé stessi. Naturalmente raggiungere una piena padronanza professionale può richiedere più tempo, ma i primi progressi possono arrivare abbastanza rapidamente.»

Superato l’ostacolo della lingua, qual è il problema più serio per chi arriva oggi in Irlanda?
«Sicuramente la casa, soprattutto se si sceglie Dublino come prima destinazione. Trovare un alloggio non è affatto semplice e i costi possono essere molto elevati. È una delle difficoltà più importanti che deve affrontare chi si trasferisce. Bisogna tenerne conto prima di partire, perché il problema abitativo può incidere notevolmente sulla qualità della vita e sulla possibilità di organizzare il proprio trasferimento.»

Come si spiega questa difficoltà abitativa in un Paese che continua ad attirare lavoratori e investimenti?
«È una situazione che si verifica spesso nei luoghi in cui esistono molte opportunità professionali. L’Irlanda ha un mercato del lavoro particolarmente dinamico e questo richiama persone da altri Paesi. Quando aumenta la domanda di abitazioni e l’offerta non riesce a soddisfarla, trovare casa diventa più difficile e costoso. È un problema concreto, che non bisogna sottovalutare quando si valuta la possibilità di trasferirsi.»

Nel confronto tra Italia e Irlanda, dove ritieni che oggi esistano maggiori possibilità di crescita professionale?
«Secondo me, in Irlanda ci sono sicuramente più opportunità, soprattutto in rapporto alla dimensione del Paese. Bisogna però saperle cercare. L’Irlanda ha una popolazione di circa cinque milioni di abitanti, mentre l’Italia ne ha circa sessanta milioni. Parliamo quindi di un Paese demograficamente molto più piccolo, all’incirca dodici volte. Se consideriamo le possibilità professionali in rapporto alla popolazione, ritengo che l’Irlanda offra opportunità particolarmente interessanti. È una mia valutazione basata sull’esperienza e sull’osservazione del mercato del lavoro.»

Quali sono i settori economici che offrono le prospettive più interessanti per i professionisti italiani?
«Sicuramente tutti i settori legati all’innovazione. Penso innanzitutto all’information technology, quindi all’informatica e alle tecnologie digitali. Poi c’è il mondo della ricerca scientifica, che in Irlanda ha una presenza importante, e naturalmente il settore farmaceutico. Anche il comparto manifatturiero offre possibilità interessanti. Sono ambiti nei quali operano aziende moderne, spesso internazionali, che hanno bisogno di personale qualificato e di competenze specialistiche.»

La presenza delle multinazionali rappresenta uno dei principali punti di forza dell’economia irlandese?
«Certamente. La presenza di aziende internazionali crea un ambiente professionale molto interessante, soprattutto per chi desidera acquisire competenze e confrontarsi con realtà innovative. Lavorare in queste organizzazioni significa entrare in contatto con persone provenienti da Paesi diversi, conoscere metodi di lavoro differenti e sviluppare capacità che possono essere utilizzate anche in altri mercati. È uno degli aspetti che rendono l’Irlanda particolarmente attrattiva per i giovani professionisti.»

L’Irlanda viene spesso descritta come un Paese vicino alla piena occupazione. Quanto incide questa condizione sulle possibilità di chi cerca lavoro?
«Incide moltissimo. L’Irlanda presenta livelli di disoccupazione relativamente bassi e un mercato del lavoro molto attivo. Quando parlo di full employment, mi riferisco proprio a questa situazione di forte domanda di lavoro in diversi comparti economici. Naturalmente non significa che chiunque arrivi trovi immediatamente un impiego, perché servono competenze, preparazione e capacità di individuare le opportunità. Ma il contesto generale è favorevole, soprattutto in determinati settori professionali.»

Le opportunità sono le stesse per un giovane che parte da solo e per una famiglia italiana che decide di trasferirsi?
«No, ed è importante essere molto chiari su questo punto. Per una persona single, magari giovane e disposta a fare un’esperienza all’estero, il trasferimento può essere relativamente più semplice. Si ha maggiore libertà di movimento e una maggiore capacità di adattarsi alle circostanze. Per una famiglia, invece, la situazione è decisamente più complessa. Bisogna organizzare molti aspetti contemporaneamente e trovare condizioni che consentano a tutti i componenti del nucleo familiare di vivere serenamente.»

Perché ritieni che le famiglie abbiano bisogno di un sostegno particolare?
«Perché trasferire un intero nucleo familiare significa affrontare esigenze diverse rispetto a quelle di una persona sola. Non c’è soltanto il problema del lavoro. Ci sono i figli, la scuola, la casa e la necessità di costruire una nuova organizzazione quotidiana. Sono aspetti che possono rendere il trasferimento più impegnativo. Per questo credo che sia importante sviluppare iniziative capaci di facilitare l’arrivo e l’inserimento delle famiglie italiane in Irlanda.»

È proprio su queste difficoltà che potrebbe intervenire il COMITES?
«Assolutamente sì. Credo che il COMITES possa svolgere un ruolo importante come collegamento tra la comunità italiana e le istituzioni. Prima di tutto dovrebbe contribuire a migliorare il rapporto con l’Ambasciata d’Italia, che offre numerosi servizi ma con la quale, nella pratica, non è sempre semplice interfacciarsi. Rendere più efficace questo collegamento sarebbe già un risultato importante per molti connazionali.»

Quali sono, secondo te, le necessità più urgenti degli italiani residenti in Irlanda?
«Direi innanzitutto una maggiore facilità di comunicazione con le istituzioni consolari. Ma ci sono anche altre esigenze. Penso, per esempio, alle attività scolastiche rivolte ai bambini italiani, alle iniziative educative e alle opportunità per i giovani che desiderano studiare in Irlanda. La comunità italiana ha bisogni diversi, che cambiano anche in base all’età e alla situazione familiare. Credo che il COMITES debba cercare di rappresentare questa pluralità di esigenze.»

Hai parlato della necessità di rafforzare i collegamenti tra università irlandesi e istituzioni italiane. Quali risultati potrebbe produrre una collaborazione più strutturata?
«Penso che un rapporto più diretto tra le università irlandesi e l’Ambasciata italiana potrebbe favorire la mobilità degli studenti dall’Italia verso l’Irlanda. Ci sono giovani che potrebbero essere interessati a frequentare un periodo di studio, migliorare l’inglese o sviluppare nuove competenze professionali. Facilitare i contatti e la circolazione delle informazioni potrebbe aiutarli a conoscere meglio le opportunità disponibili. È un ambito nel quale si potrebbero sviluppare progetti molto utili.»

Il COMITES potrebbe diventare anche un punto di riferimento per gli imprenditori italiani interessati al mercato irlandese?
«Credo proprio di sì. L’Irlanda offre opportunità interessanti anche per gli imprenditori, soprattutto per la sua posizione economica e per i collegamenti con l’Europa e gli Stati Uniti. Ci sono possibilità che potrebbero essere valorizzate attraverso una maggiore collaborazione e una migliore circolazione delle informazioni. Il COMITES potrebbe contribuire a creare collegamenti, facilitare i contatti e favorire iniziative utili a chi desidera sviluppare un’attività o un progetto professionale.»

Quale dovrebbe essere, concretamente, il contributo della rappresentanza italiana allo sviluppo di queste iniziative?
«Il primo passo è lavorare come interfaccia tra i cittadini italiani residenti in Irlanda e l’Ambasciata. Da questo rapporto possono nascere progetti capaci di facilitare l’arrivo di nuovi connazionali e di aiutarli a individuare opportunità. Penso soprattutto alle famiglie, che incontrano difficoltà maggiori nel trasferimento. Ma penso anche agli studenti e ai professionisti. Ci sono molte cose che il COMITES può fare, purché si lavori con spirito costruttivo e con l’obiettivo di ottenere risultati concreti.»

La tua candidatura nella lista «Italiani in Irlanda» si inserisce dunque in questa visione di una comunità più organizzata e meglio collegata alle istituzioni?
«Sì. Credo che esistano molti spazi per sviluppare iniziative utili alla comunità italiana. Alcuni progetti sono già stati avviati e altri potranno nascere in futuro. Le idee non mancano. Quello che considero importante è creare le condizioni affinché possano essere trasformate in attività concrete, capaci di rispondere alle esigenze dei nostri connazionali.»Dopo quasi diciannove anni in Irlanda, quale consiglio daresti a un italiano che sta valutando la possibilità di trasferirsi?
«Gli direi di considerare seriamente questa opportunità, soprattutto se è giovane e ha appena terminato gli studi. L’Irlanda può offrire molto dal punto di vista professionale, ma bisogna prepararsi. La lingua inglese è fondamentale e occorre essere consapevoli delle difficoltà legate alla ricerca di una casa, specialmente a Dublino. È importante cercare le opportunità con attenzione, essere disponibili a imparare e avere la volontà di mettersi in gioco. Un’esperienza internazionale può rappresentare un investimento straordinario per il proprio futuro.»

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VINCENZO COPPOLA, LA VOCE DEGLI ITALIANI NELL’IRLANDA RURALE: «NESSUNO DEVE SENTIRSI LONTANO DALLE ISTITUZIONI»

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è stato giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

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