Vive in Irlanda dal 2011 e ha costruito il proprio percorso professionale nel settore bancario e dei servizi finanziari, lavorando con importanti realtà italiane e internazionali. Federica Blumetti, candidata della lista «Italiani in Irlanda» alle elezioni COMITES 2026, racconta la propria esperienza e spiega perché ha deciso di mettere le competenze maturate in quindici anni all’estero al servizio dei connazionali. Ci sono storie di emigrazione che non si esauriscono nella decisione di lasciare il proprio Paese. Proseguono negli anni, si trasformano attraverso il lavoro, le relazioni e le esperienze personali, fino a diventare qualcosa di più: la consapevolezza di appartenere a una comunità che vive oltre i confini nazionali, ma continua a mantenere un legame con l’Italia. La storia di Federica Blumetti, candidata della lista «Italiani in Irlanda» alle elezioni del COMITES Irlanda 2026, si inserisce in questa dimensione dell’emigrazione contemporanea. È il 2011 quando inizia il suo percorso irlandese. La candidatura di Federica Blumetti con «Italiani in Irlanda» pone così una questione che riguarda l’intera comunità italiana: come trasformare il patrimonio di competenze, esperienze e relazioni costruito dai connazionali all’estero in una risorsa condivisa? La sua risposta parte dall’ascolto, dall’informazione e dalla partecipazione.
Federica, vive in Irlanda dal 2011. Che cosa rappresenta oggi questo Paese nella sua vita?
«L’Irlanda è il Paese nel quale vivo e lavoro dal 2011 e dove ho costruito una parte importante del mio percorso personale e professionale. In questi anni ho avuto l’opportunità di sviluppare competenze, confrontarmi con persone provenienti da culture differenti e maturare esperienze significative. È una realtà che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita professionale e nella mia esperienza personale.»
Quindici anni all’estero rappresentano un periodo importante. Come descriverebbe il percorso che ha costruito in Irlanda?
«È un percorso che si è sviluppato soprattutto nel mondo del lavoro internazionale. Ho avuto la possibilità di lavorare con importanti realtà italiane e internazionali, partecipare a progetti e coordinare attività. Parallelamente, ho contribuito anche a iniziative dedicate alle comunità e alla vita sociale. Sono esperienze differenti, ma entrambe importanti per ciò che vorrei mettere oggi a disposizione degli italiani residenti in Irlanda.»
La sua carriera si è sviluppata principalmente nel settore bancario e finanziario. Di quali attività si è occupata?
«La mia esperienza professionale riguarda soprattutto il settore bancario e dei servizi finanziari. Ho lavorato su progetti di trasformazione, operations, gestione dei processi e supporto ai clienti. Nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di coordinare attività e progetti, collaborando con persone provenienti da contesti professionali e culturali differenti.»
Quali competenze considera più importanti tra quelle maturate nel suo percorso professionale?
«La gestione dei processi, il coordinamento delle attività e la capacità di lavorare con persone provenienti da realtà diverse sono componenti importanti della mia esperienza. Ho lavorato in contesti internazionali nei quali la collaborazione e l’organizzazione rappresentano aspetti fondamentali. Sono competenze che vorrei mettere a disposizione anche della comunità italiana in Irlanda.»
La sua formazione comprende Entrepreneurship and International Management. Quale ruolo ha avuto negli studi e nella carriera?
«Ho una formazione in Entrepreneurship and International Management, con una specializzazione nel settore degli intermediari finanziari e dei mercati. Successivamente ho approfondito le mie competenze nel campo del FinTech. Questo percorso formativo si collega direttamente alle esperienze professionali che ho maturato nel settore bancario e dei servizi finanziari.»
Il FinTech rappresenta uno dei settori più dinamici dell’economia contemporanea. Perché ha deciso di approfondirlo?
«Nel corso della mia carriera mi sono occupata di progetti di trasformazione e gestione dei processi nel settore finanziario. Approfondire le competenze nel FinTech è stato un modo per ampliare la mia preparazione in un ambito strettamente collegato al mondo nel quale ho sviluppato la mia esperienza professionale.»
Lavorare in un ambiente internazionale significa confrontarsi con culture e metodi di lavoro differenti. Quanto è stata importante questa esperienza?
«È stata una componente significativa del mio percorso. Ho avuto l’opportunità di lavorare con persone provenienti da culture e Paesi diversi, partecipando al coordinamento di attività e progetti. Il confronto con esperienze differenti è uno degli aspetti che caratterizzano il mio lavoro e che considero importanti anche nella vita di una comunità.»
Accanto alla carriera professionale emerge un interesse per la vita sociale. Come nasce questo impegno?
«Nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di contribuire alla creazione di iniziative dedicate alle comunità e alla vita sociale. Credo nel valore delle relazioni tra le persone e nell’importanza di creare occasioni di incontro, condivisione e collaborazione. Sono aspetti ai quali attribuisco grande importanza.»
Dopo quindici anni in Irlanda, perché ha deciso di candidarsi al COMITES con la lista «Italiani in Irlanda»?
«Mi candido perché credo nell’importanza di una rappresentanza concreta, accessibile e vicina alle persone. Vorrei mettere a disposizione della comunità italiana l’esperienza che ho maturato nel mondo professionale e nelle iniziative sociali. Il mio obiettivo è contribuire a creare un collegamento più forte tra gli italiani che vivono in Irlanda, le istituzioni italiane e il territorio nel quale risiediamo.»
Che cosa significa, per lei, rappresentare concretamente gli italiani residenti all’estero?
«Significa innanzitutto ascoltare le persone e prestare attenzione alle loro esigenze. Credo che la rappresentanza debba essere accessibile e vicina alla comunità. Vorrei contribuire a rafforzare il collegamento tra i cittadini italiani residenti in Irlanda e le istituzioni, favorendo una maggiore informazione e partecipazione.»
La sua candidatura nella lista «Italiani in Irlanda» mette al centro il rapporto tra cittadini e istituzioni. Perché lo considera così importante?
«Credo che sia fondamentale creare un maggiore collegamento tra gli italiani che vivono in Irlanda, le istituzioni italiane e il territorio. Una comunità informata e partecipe può avere maggiori occasioni di confronto e collaborazione. È proprio in questa direzione che vorrei offrire il mio contributo.»
Quali sono le esigenze della comunità italiana alle quali vorrebbe dedicare maggiore attenzione?
«Vorrei prestare particolare attenzione ai giovani, ai professionisti, alle famiglie e alle persone che sono appena arrivate in Irlanda. Sono realtà con esperienze ed esigenze differenti, tutte importanti per la nostra comunità. Il mio obiettivo è contribuire a costruire una rappresentanza capace di ascoltare queste diverse necessità.»
Partiamo dai giovani. Quale contributo potrebbe offrire il COMITES a chi inizia una nuova esperienza in Irlanda?
«Credo che sia importante favorire una comunità sempre più connessa e informata. Chi arriva in Irlanda entra in una realtà nella quale esistono già competenze, esperienze e storie di altri italiani. Vorrei contribuire a creare occasioni di incontro e condivisione che permettano di valorizzare questo patrimonio.»
La lista «Italiani in Irlanda» comprende candidati con percorsi differenti. Quale contributo personale intende portare attraverso la sua esperienza nella finanza internazionale?
«Vorrei mettere a disposizione le competenze maturate nel settore bancario e dei servizi finanziari, soprattutto nella gestione dei processi, nel coordinamento delle attività e nei progetti di trasformazione. Sono esperienze professionali che considero utili anche per contribuire a iniziative rivolte alla comunità e per favorire la collaborazione tra persone.»
I professionisti italiani costituiscono una componente significativa della comunità. Come si possono valorizzare le loro competenze?
«Credo che la comunità italiana in Irlanda abbia competenze, esperienze e storie straordinarie da valorizzare. Vorrei contribuire a creare maggiori occasioni di incontro, condivisione e collaborazione. Le esperienze professionali e personali dei nostri connazionali rappresentano una risorsa importante per tutta la comunità.»
Anche le famiglie italiane hanno esigenze specifiche. Quale attenzione vorrebbe riservare loro?
«Le famiglie sono tra le realtà alle quali vorrei dedicare particolare attenzione. Credo che sia importante ascoltare le diverse esigenze della comunità e contribuire a rafforzare il collegamento con le istituzioni italiane. L’obiettivo è favorire una rappresentanza vicina alle persone e una comunità maggiormente informata.»
Uno dei suoi obiettivi come candidata della lista «Italiani in Irlanda» è rendere la comunità più inclusiva. Che cosa intende concretamente?
«Vorrei contribuire a costruire una comunità sempre più connessa, informata, inclusiva e partecipativa. Credo che sia importante creare occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, condividere le proprie esperienze e collaborare. La nostra comunità è composta da persone con percorsi differenti e considero questa diversità una risorsa da valorizzare.»
Quanto conta l’informazione nel rapporto tra cittadini italiani e istituzioni consolari?
«Credo che l’informazione sia una componente fondamentale della partecipazione. Vorrei contribuire a creare un maggiore collegamento tra gli italiani residenti in Irlanda e le istituzioni italiane, favorendo una comunità più informata e consapevole. È uno degli aspetti centrali della mia idea di rappresentanza.»
Il COMITES è un organismo di rappresentanza. Quale dovrebbe essere, secondo lei, il suo rapporto quotidiano con la comunità?
«Credo che debba essere un rapporto fondato sull’ascolto, sull’accessibilità e sulla vicinanza alle persone. Per me è importante che la rappresentanza sia concreta e attenta alle esigenze dei cittadini. Vorrei contribuire a rafforzare il dialogo tra gli italiani residenti in Irlanda e le istituzioni italiane.»
La sua candidatura con «Italiani in Irlanda» nasce anche dal desiderio di valorizzare le storie personali dei connazionali. Perché questo aspetto è così importante?
«Perché credo che la comunità italiana in Irlanda abbia esperienze e storie straordinarie. Ogni persona porta con sé competenze e percorsi differenti. Vorrei contribuire a valorizzare questo patrimonio attraverso occasioni di incontro, condivisione e collaborazione.»
Quale ruolo possono avere le iniziative sociali nel rafforzare il senso di appartenenza degli italiani in Irlanda?
«Credo che le iniziative dedicate alla vita sociale possano rappresentare occasioni importanti per creare relazioni e favorire la partecipazione. Ho avuto l’opportunità di contribuire alla realizzazione di attività rivolte alle comunità e considero questa esperienza una parte significativa del mio percorso.»
La lista «Italiani in Irlanda» punta a rappresentare una comunità distribuita in un territorio ampio. Quale principio dovrebbe guidare il rapporto con tutti i connazionali?
«Credo che il principio fondamentale debba essere quello di una rappresentanza accessibile e vicina alle persone. Vorrei contribuire a creare un collegamento più forte tra gli italiani residenti in Irlanda, le istituzioni italiane e il territorio nel quale viviamo, prestando attenzione alle diverse esigenze della comunità.»
Quanto può essere utile l’esperienza maturata nel coordinamento di progetti per contribuire al lavoro del COMITES?
«Nel corso della mia carriera ho avuto l’opportunità di coordinare attività e progetti e di lavorare nella gestione dei processi. Sono competenze che vorrei mettere a disposizione della comunità italiana. Credo nell’importanza della collaborazione e nella possibilità di contribuire a iniziative che favoriscano il collegamento tra le persone.»
Che cosa significa trasformare un’esperienza professionale internazionale in un impegno a favore della comunità?
«Significa mettere a disposizione degli altri le competenze e le esperienze maturate nel proprio percorso. Ho lavorato in contesti internazionali e ho partecipato anche a iniziative dedicate alla vita sociale. È proprio questa esperienza che vorrei offrire alla comunità italiana in Irlanda attraverso la mia candidatura.»
Guardando al futuro, quale risultato vorrebbe contribuire a raggiungere attraverso la lista «Italiani in Irlanda»?
«Il mio obiettivo è contribuire a costruire una comunità sempre più connessa, informata, inclusiva e partecipativa. Vorrei favorire occasioni di incontro, condivisione e collaborazione, valorizzando le competenze e le esperienze degli italiani residenti in Irlanda e rafforzando il collegamento con le istituzioni.»
Quale messaggio desidera rivolgere agli italiani che si sono trasferiti da poco e stanno costruendo il proprio percorso professionale?
«Credo che sia importante riconoscere il valore delle esperienze e delle competenze presenti nella nostra comunità. Vorrei contribuire a creare maggiori occasioni di incontro e condivisione, prestando particolare attenzione anche a chi è appena arrivato in Irlanda. L’obiettivo è favorire una comunità più connessa e inclusiva.»
Che cosa vorrebbe dire agli italiani che, pur vivendo da molti anni in Irlanda, partecipano poco alla vita della comunità?
«Credo nell’importanza della partecipazione e della collaborazione. La nostra comunità possiede competenze, esperienze e storie che meritano di essere valorizzate. Vorrei contribuire a creare occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, condividere conoscenze e sentirsi maggiormente coinvolte nella vita collettiva.»
Perché considera importante partecipare alle elezioni del COMITES?
«Perché credo nell’importanza di una rappresentanza concreta, accessibile e vicina alle persone. Il mio obiettivo è contribuire a rafforzare il collegamento tra gli italiani che vivono in Irlanda e le istituzioni italiane. La partecipazione è una componente importante della comunità che vorrei contribuire a costruire.»In conclusione, quale impegno assume personalmente come candidata della lista «Italiani in Irlanda» alle elezioni COMITES 2026?
«Mi candido con entusiasmo e con la volontà di ascoltare, rappresentare e dare un contributo concreto agli italiani che vivono in Irlanda. Vorrei mettere a disposizione della comunità la mia esperienza professionale e personale, contribuendo a creare maggiori occasioni di incontro, condivisione e collaborazione. Credo in una comunità sempre più connessa, informata, inclusiva e partecipativa.»






















































