La lista «Italiani in Irlanda» ribadisce il proprio impegno per una maggiore presenza femminile nel COMITES Irlanda, riconoscendo il ruolo fondamentale delle donne italiane che vivono, lavorano, fanno impresa e contribuiscono ogni giorno alla crescita della comunità italiana nel Paese. La candidatura di Rosita Gioia, professionista con 21 anni di esperienza nella privacy, nella protezione dei dati e nell’innovazione tecnologica, rappresenta questa volontà di valorizzare le competenze e la partecipazione delle donne alla vita pubblica. Un impegno che pone al centro pari opportunità, emancipazione femminile e rappresentanza di genere, affinché le esperienze, le esigenze e le professionalità delle italiane residenti in Irlanda trovino maggiore spazio e ascolto nelle istituzioni che rappresentano la nostra comunità.
Esperta di privacy, protezione dei dati e governance dell’intelligenza artificiale, Maria Rosina Gioia, conosciuta come Rosita Gioia, sceglie di impegnarsi nella rappresentanza degli italiani residenti in Irlanda. Tra le figure più attive della lista «Italiani in Irlanda», punta sulla tutela dei diritti, sulla semplificazione dei servizi consolari e sull’innovazione digitale. Una candidatura che valorizza anche la partecipazione femminile alla vita istituzionale. Rosita Gioia è stata inoltre tra le figure più attive della lista nelle iniziative di incontro e coinvolgimento della comunità. Tra queste, l’appuntamento promosso presso Il Fornaio Café, in Dawson Street, a Dublino, che ha unito convivialità, networking e raccolta delle firme a sostegno della partecipazione di «Italiani in Irlanda» alle elezioni COMITES. Un’iniziativa che ha cercato di avvicinare i connazionali alla partecipazione civica attraverso un’occasione di confronto diretto, trasformando un momento di socialità in un’opportunità per discutere di rappresentanza e futuro della comunità italiana.

Perché ha deciso di candidarsi con la lista «Italiani in Irlanda»?
«Ho deciso di presentarmi perché desidero utilizzare la mia esperienza ventennale nella gestione di normative complesse e relazioni istituzionali per tutelare i diritti dei cittadini italiani in Irlanda, semplificare l’accesso ai servizi e costruire un ponte solido, moderno e digitale tra la nostra comunità e le istituzioni».
La sua candidatura nasce dunque dall’incontro tra competenza professionale e impegno civico?
«È proprio questa la motivazione della mia scelta. Credo che le competenze maturate nel mondo professionale possano essere utili anche nella rappresentanza della comunità. La conoscenza delle normative, l’esperienza nella gestione di processi complessi e la capacità di dialogare con interlocutori diversi sono strumenti che desidero mettere a disposizione degli italiani residenti in Irlanda».
Lei si occupa anche di intelligenza artificiale. Quale contributo potrebbe offrire questa competenza alla rappresentanza degli italiani all’estero?
«Lavoro nell’ambito della governance dell’intelligenza artificiale, un settore che richiede attenzione alle regole, alla protezione dei dati e alla responsabilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Ritengo importante portare questa sensibilità anche nell’impegno istituzionale. Modernizzare non significa soltanto introdurre nuovi strumenti, ma garantire che siano utilizzati in maniera corretta, responsabile e rispettosa dei diritti delle persone».
Uno degli obiettivi della lista è migliorare l’accesso alle informazioni sui servizi consolari. Come interpreta questa priorità?
«La tutela dei diritti dei cittadini italiani in Irlanda e la semplificazione dell’accesso ai servizi sono tra le ragioni principali della mia candidatura. Vorrei contribuire a rendere più efficace il collegamento tra la comunità e le istituzioni, mettendo a disposizione la mia esperienza nella gestione delle normative e delle relazioni istituzionali».
Lei è stata tra le figure più attive della lista anche nelle iniziative di incontro con la comunità. Quanto conta il contatto diretto con le persone?
«La mia candidatura nasce proprio dal desiderio di mettere le competenze al servizio delle persone. Ritengo importante che la comunità italiana possa trovare interlocutori disponibili, capaci di ascoltare le esigenze dei cittadini e di costruire un collegamento concreto con le istituzioni».
La partecipazione di Rosita Gioia rappresenta anche una delle espressioni della volontà di «Italiani in Irlanda» di favorire una maggiore presenza delle donne nella vita istituzionale. La lista intende contribuire al raggiungimento di un più equilibrato rapporto di genere, valorizzando le cosiddette quote rosa come strumento di partecipazione e promuovendo l’emancipazione femminile attraverso il riconoscimento delle competenze e delle responsabilità professionali.
Il programma guarda anche ai giovani professionisti e agli italiani appena arrivati in Irlanda. Quali opportunità può offrire una comunità meglio organizzata?
«In tutti questi anni di attività professionale ho avuto modo di conoscere importanti realtà industriali presenti in Irlanda. È un’esperienza che mi ha permesso di sviluppare una conoscenza approfondita del territorio e dei suoi interlocutori. Mettere queste competenze al servizio della comunità significa anche contribuire a creare collegamenti più solidi e moderni tra le persone e le istituzioni».
Guardando al futuro, quale risultato vorrebbe raggiungere attraverso il suo impegno nel COMITES?
«Vorrei contribuire a costruire un ponte solido, moderno e digitale tra la nostra comunità e le istituzioni. È questo il senso della mia candidatura: utilizzare l’esperienza maturata in oltre vent’anni di attività professionale per tutelare i diritti dei cittadini italiani in Irlanda e rendere più semplice l’accesso ai servizi».






















































