Dai Castelli Romani a operation manager presso la sede europea di Google a Dublino. Questo è il viaggio di Sara Laudati che, dopo un percorso classico sfociato nella carriera giornalistica, si è reinventata e ha conquistato la fiducia di uno dei giganti della tecnologia nel più grande epicentro europeo del settore, in Irlanda. Sara ha sempre creduto, in linea con la sua preparazione umanistica, che un metodo critico rigoroso, capacità di analisi logica e una solida base culturale l’avrebbero aiutata ad affrontare qualsiasi tipo di sfida. Dopo aver frequentato l’Università di Tor Vergata, aver completato la sua formazione con un Master in Marketing e Comunicazione de Il Sole 24 Ore ed aver praticato giornalismo con varie testate locali nel Lazio, Sara ha deciso, con determinazione e coraggio, di aprire i propri orizzonti all’Europa e di investire sulla lingua inglese. Questo avrebbe richiesto un trasferimento in un Paese anglofono che, nel suo caso, è stato l’Isola di Smeraldo, più di un decennio fa. Una ragazza all’estero con voglia di essere indipendente e di non gravare sulla propria famiglia. Una giovane donna disposta a studiare e a raggiungere i propri obiettivi, con sforzi che solo una forte motivazione consente di sostenere. «Questi mesi da ragazza alla pari mi hanno insegnato tanto sulla gestione della casa e, soprattutto, hanno ispirato il mio rapporto con i bambini, preparandomi alla maternità.» È con tono costruttivo che Sara narra i suoi sacrifici e l’apprendimento che, con impegno ed umiltà, l’hanno portata ad affermarsi nel settore tecnologico dopo aver investito in corsi di formazione nell’ambito delle Global Operations.
Che ruolo occupa oggi?
Operations Manager in Google Play: un ruolo di responsabilità dove qualità come la risoluzione dei problemi, la capacità di analisi e la comprensione del contesto risultano fondamentali. Il 3 maggio 2026 Sara ha compiuto dieci anni di lavoro in Irlanda: un percorso caratterizzato da crescita meritocratica, sana ambizione ed equilibrio tra lavoro e vita privata. Una vita irlandese che, sin dai primi giorni, le ha donato anche un compagno, alleato fidato che ha rispettato le sue scelte e sostenuto la sua crescita professionale. Alla domanda su chi sia il suo partner e come l’abbia supportata, Sara risponde che è un uomo che le ha sempre dato spazio e tempo per scegliere. Cresciuto in Inghilterra e con radici pakistane, il compagno di Sara ha condiviso con lei un percorso di integrazione e crescita familiare in Irlanda.
I dieci anni irlandesi hanno offerto a Sara l’opportunità di crescere all’interno di organizzazioni come Accenture, Meta, TikTok e oggi Google: un percorso di professionalità, integrità e riconoscimenti. Dunque la domanda sorge spontanea: quale contributo ha portato Sara a questo ecosistema?
Il vantaggio comparativo, secondo la nostra Googler, è stato la forma mentis classica che ha permesso alla professionista italiana di decodificare con disciplina un settore, quello della tecnologia e delle piattaforme digitali, in continua evoluzione. Sara si esprime con grande gratitudine nei confronti della sua attuale azienda. Google risulta essere un’organizzazione estremamente strutturata, con valori fondati sulla trasparenza, sulla pianificazione e sul perseguimento di obiettivi chiari e ponderati. Essere analitici, trasparenti sugli obiettivi e capaci di mitigare i rischi è una conditio sine qua non per lavorare e crescere in Google, ci racconta. A Google, Sara riconosce una forte cultura della flessibilità e dell’autonomia organizzativa, con particolare attenzione al raggiungimento dei risultati. L’attenzione è rivolta anche a modalità lavorative ibride e a un concreto sostegno alle donne e alla genitorialità. Dall’intervista emerge infatti che, al momento del colloquio con il suo attuale datore di lavoro, Sara aspettasse suo figlio e che, ciononostante, questo non abbia rappresentato alcun ostacolo alla sua assunzione. Al contrario, è stata incoraggiata a vivere pienamente la maternità e a godere dei propri diritti genitoriali. Sara si è sentita incoraggiata non solo a esprimere la propria creatività con autonomia, ma anche sostenuta sotto il profilo del benessere grazie ai numerosi servizi messi a disposizione presso il campus di Grand Canal Dock, nel quartiere di Dublin 4. La crescita delle multinazionali tecnologiche in Irlanda ha trasformato Dublino in uno spazio fortemente internazionale, dove giovani professionisti provenienti da tutta Europa costruiscono percorsi professionali e personali spesso impensabili nei rispettivi Paesi d’origine. Google ha stabilito la propria sede europea a Dublino nel 2003 e oggi rappresenta uno dei maggiori datori di lavoro del settore tecnologico in Irlanda, con migliaia di dipendenti impiegati nelle sue operazioni irlandesi. Molteplici sono i consigli che Sara vorrebbe condividere con i giovani professionisti italiani ambiziosi e in cerca di opportunità lavorative. «La pazienza è un ingrediente fondamentale, sempre accompagnata da una riflessione strategica sui bisogni del mercato e su come ci si possa preparare per rispondere alle sue evoluzioni.» Facciamo i complimenti a Sara Laudati, una professionista che ha dimostrato tenacia, competenza e disponibilità nel condividere la propria esperienza, mettendola al servizio della comunità italiana. Auguriamo inoltre ai giovani professionisti italiani successo nella realizzazione delle proprie ambizioni in un Paese come l’Irlanda, il cui mercato del lavoro continua ad attrarre professionalità internazionali in molteplici settori.














































