Per il prossimo San Patrizio (marzo 2026), l’Italia torna a sfilare a Dublino con una presenza che non ha bisogno di clamore. Arrivano i Carabinieri. Arrivano dall’Italia, in congedo, per esserci. Non per rappresentanza formale, ma per appartenenza. È l’Associazione Nazionale Carabinieri, guidata in Irlanda da Francesco Morelli, a confermare una partecipazione che si rinnova e si rafforza.
Il racconto è già chiaro: nove Carabinieri raggiungono l’Irlanda appositamente per la parata. Attraversano confini e chilometri per marciare nel giorno in cui l’Irlanda celebra sé stessa e, insieme, accoglie chi condivide valori comuni. La parata diventa un gesto simbolico, una dichiarazione silenziosa di continuità tra Italia e Irlanda.
Dopo la sfilata, il verde delle strade lascia spazio a un momento più raccolto. I Carabinieri italiani si ritrovano insieme ai militari irlandesi, in caserma. Si mangia qualcosa, si conversa, si costruisce fiducia. È la diplomazia quotidiana, quella che nasce dal rispetto reciproco e dalla conoscenza diretta.
“Il nostro Gruppo in Irlanda ha un ottimo rapporto con le forze dell’ordine irlandesi”, sottolinea Francesco Morelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda. “Siamo presenti ogni anno alla Parata di San Patrizio. Eventi come questo rafforzano il nostro legame con le istituzioni italiane e locali.” Le parole sono misurate, il messaggio è netto.
La presenza dell’ANC conferisce solennità all’evento e racconta un senso profondo di appartenenza alla comunità italiana all’estero. È una vicinanza che va oltre il protocollo e tocca la sicurezza, la cooperazione civile, il riconoscimento di un cammino condiviso. L’Italia c’è, con i suoi uomini, la sua storia, il suo stile.
Nella memoria recente restano i volti di questa Italia discreta ma presente: Nicola Merucci, Vito Perna, Enrico Bianchi, Gaetano Senatore, Angelo Virdis, Andrea Ongaro, Francesco Morelli, Calogero Ranaldi, Michele Bussa, Piero Angelo Morelli, Thomas Hayes. Nomi che compongono un mosaico di servizio e continuità.
Per il prossimo San Patrizio, i Carabinieri arrivano. Con passo fermo, senza enfasi. Una presenza sobria e composta, carica di significato, che rende omaggio alla Repubblica Italiana, alla sua rappresentanza diplomatica in Irlanda e a un’idea di servizio che continua anche quando la divisa non è più obbligo, ma scelta.
































