Sunday, March 29, 2026
  • Login
Italiani in Irlanda - Irlandiani
  • Home
  • IntervisteFocus
    • All
    • Attualità
    • Cultura
    • Diplomazia
    • Imprenditori
    • Istituzioni
    • Medicina
    • Musica
    • Protagonisti Italia–Irlanda
    • Ricercatori
    • Università
    Brian Roche al Terminal 2 dell’aeroporto di Dublino, in partenza per l’Uganda.

    Progetto Irlandiani, visto da un irlandese, Brian Roche racconta una Irlanda aperta e in crescita

    Enzo Farinella insieme a Michael D. Higgins, già Presidente della Repubblica d’Irlanda. Uniti da una lunga amicizia, hanno condiviso anche il percorso accademico: Higgins docente di Sociologia, Farinella di Antropologia e Filosofia.

    Enzo Farinella: tra capi di Stato e cultura, una vita tra Sicilia e Irlanda

    Gaia Garofalo di Radio Irlanda

    Gaia Garofalo di Radio Irlanda «vi spiego come socializzare a Dublino»

    Salvatore Merando, fondatore dello Smart Soul Connection Festival, il progetto musicale che collega Italia e Irlanda attraverso la cultura soul, mod e jazz.

    Dublino, Salvatore Merando lancia lo Smart Soul Connection Festival, appuntamento musicale il 20 e 21 marzo

    Michele Savini in studio a Dublino, tra vinili e consolle: qui prende forma l’identità sonora di Soundglasses.

    Michele Savini e Soundglasses, l’anima italiana del vinile a Dublino

    Luigi Billè, Consigliere del CGIE, una presenza istituzionale che parla di ascolto, responsabilità e visione, al servizio di una comunità italiana in Irlanda sempre più matura e consapevole.

    Luigi Billè, CGIE: “Nel post-Brexit l’Irlanda degli italiani è matura. Ora serve una rappresentanza all’altezza”

  • Eventi
    • All
    • Cultura
    • Fiere
    • Gastronomia
    • Istituzionali
    • Musica
    • Networking
    • Sport
    • Storia
    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    La prima serata del 20 marzo all’Hen’s Teeth, nel quartiere Dublin 8, apre l’evento a Dublino

    Oggi a Dublino la notte parla italiano: arriva il gruppo di DJ dall’Italia per il Mod Soul Connection Festival

    Vista dall’alto di Dame Street: migliaia di persone affollano il cuore della capitale irlandese, creando un colpo d’occhio impressionante al passaggio dei Carabinieri.

    San Patrizio, mezzo milione di persone applaude i Carabinieri a Dublino

    Francesco Morelli, in Westmoreland Street a Dublino, firma un autografo a un giovane fan irlandese dei Carabinieri, accanto ai suoi genitori

    Dublino applaude i Carabinieri: Morelli protagonista tra autografi, strette di mano e intervista in TV

    Carlo Salvadori durante la parata in Westmoreland Street, nel cuore di Dublino

    Novant’anni e non sentirli, Carlo Salvadori conclude la parata di San Patrizio a Dublino

    Durante la cerimonia in Talbot Street a Dublino, Francesco Morelli, presidente della sezione Irlanda dell’Associazione Nazionale Carabinieri, conferisce a Nico Merucci la spilla del Ministero della Difesa, simbolo di servizio e appartenenza all’Italia.

    Dublino, Francesco Morelli, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda, consegna due riconoscimenti a Merucci e Bianchi

    Francesco Morelli, Thomas Hayes, Antonio Merucci, Nico Merucci, Vincenzo Morelli, Andrea Ongaro, Enrico Bianchi, Vincenzo Colasanti, Carlo Salvadori, Duilio Cau, Emanuela Vietti, Alessandra Salvadori, Andrea Faustini e Giamba Faustini.

    Strage del 1974, i Carabinieri commemorano Antonio Magliocco a Dublino: assenti le istituzioni italiane

    Alessandro Vicentini è da anni un punto di riferimento della scena Mod italiana. Le sue selezioni spaziano tra soul, rhythm & blues e preziose rarità degli anni Sessanta, portando a Dublino lo stile e la raffinatezza della tradizione musicale Mod.

    Sabato 21 marzo 2026, i DJ italiani conquistano Dublino, la notte Mod parla italiano

    Antonio Magliocco (1937–1974), vittima dell’attentato di Talbot Street a Dublino del 17 maggio 1974. Sulla tomba, nel cimitero di Casalattico, è visibile la targa con il messaggio del Presidente della Repubblica d’Irlanda, Michael D. Higgins, riprodotta su supporto plastico e collocata da Francesco Morelli, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda, in segno di memoria e rispetto per l’emigrato italiano caduto nella tragedia di Dublino.

    Dublino, Talbot Street, Antonio Magliocco tra le vittime italiane dell’attentato del 17 maggio 1974

  • Community
    • All
    • Associazioni
    • Networking
    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

  • Notizie
    • All
    • Economia
    • Medicina
    • Ricerca
    Alexandre Ceccaldi Segretario Generale dell'ETPN insieme Marco Monopoli è Lecturer presso il Dipartimento di Chimica del Royal College of Surgeons in Ireland

    Dublino, il cuore della nanomedicina parla Italiano, verso il congresso ETPN 2026

    Il centro finanziario di Dublino in una suggestiva veduta aerea.

    L’Irlanda dei 36 miliardi di Euro, il miracolo fiscale che cammina sul filo

    Fulvia Cipollato entra nel Team Irlandiani: la rotta ora punta dritta sull’Europa

    Fulvia Cipollato, esperta di progettazione europea, entra nel Team Irlandiani per guidare l’area Contratti Europei

    Lara Marcenta Marco Monopoli Alessia Conte

    L’eccellenza italiana nei laboratori chimici della RCSI University of Medicine and Health Sciences: dove nascono le nanotecnologie del futuro

  • Lavoro
No Result
View All Result
  • Home
  • IntervisteFocus
    • All
    • Attualità
    • Cultura
    • Diplomazia
    • Imprenditori
    • Istituzioni
    • Medicina
    • Musica
    • Protagonisti Italia–Irlanda
    • Ricercatori
    • Università
    Brian Roche al Terminal 2 dell’aeroporto di Dublino, in partenza per l’Uganda.

    Progetto Irlandiani, visto da un irlandese, Brian Roche racconta una Irlanda aperta e in crescita

    Enzo Farinella insieme a Michael D. Higgins, già Presidente della Repubblica d’Irlanda. Uniti da una lunga amicizia, hanno condiviso anche il percorso accademico: Higgins docente di Sociologia, Farinella di Antropologia e Filosofia.

    Enzo Farinella: tra capi di Stato e cultura, una vita tra Sicilia e Irlanda

    Gaia Garofalo di Radio Irlanda

    Gaia Garofalo di Radio Irlanda «vi spiego come socializzare a Dublino»

    Salvatore Merando, fondatore dello Smart Soul Connection Festival, il progetto musicale che collega Italia e Irlanda attraverso la cultura soul, mod e jazz.

    Dublino, Salvatore Merando lancia lo Smart Soul Connection Festival, appuntamento musicale il 20 e 21 marzo

    Michele Savini in studio a Dublino, tra vinili e consolle: qui prende forma l’identità sonora di Soundglasses.

    Michele Savini e Soundglasses, l’anima italiana del vinile a Dublino

    Luigi Billè, Consigliere del CGIE, una presenza istituzionale che parla di ascolto, responsabilità e visione, al servizio di una comunità italiana in Irlanda sempre più matura e consapevole.

    Luigi Billè, CGIE: “Nel post-Brexit l’Irlanda degli italiani è matura. Ora serve una rappresentanza all’altezza”

  • Eventi
    • All
    • Cultura
    • Fiere
    • Gastronomia
    • Istituzionali
    • Musica
    • Networking
    • Sport
    • Storia
    Andrea Faustini: «Dopo il vento forte, la pioggia e il freddo delle Cliffs of Moher, un buon Irish stew è esattamente ciò che ci vuole.»

    Può un piatto irlandese conquistare anche gli italiani? Dalla pasta allo Irish stew

    La prima serata del 20 marzo all’Hen’s Teeth, nel quartiere Dublin 8, apre l’evento a Dublino

    Oggi a Dublino la notte parla italiano: arriva il gruppo di DJ dall’Italia per il Mod Soul Connection Festival

    Vista dall’alto di Dame Street: migliaia di persone affollano il cuore della capitale irlandese, creando un colpo d’occhio impressionante al passaggio dei Carabinieri.

    San Patrizio, mezzo milione di persone applaude i Carabinieri a Dublino

    Francesco Morelli, in Westmoreland Street a Dublino, firma un autografo a un giovane fan irlandese dei Carabinieri, accanto ai suoi genitori

    Dublino applaude i Carabinieri: Morelli protagonista tra autografi, strette di mano e intervista in TV

    Carlo Salvadori durante la parata in Westmoreland Street, nel cuore di Dublino

    Novant’anni e non sentirli, Carlo Salvadori conclude la parata di San Patrizio a Dublino

    Durante la cerimonia in Talbot Street a Dublino, Francesco Morelli, presidente della sezione Irlanda dell’Associazione Nazionale Carabinieri, conferisce a Nico Merucci la spilla del Ministero della Difesa, simbolo di servizio e appartenenza all’Italia.

    Dublino, Francesco Morelli, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda, consegna due riconoscimenti a Merucci e Bianchi

    Francesco Morelli, Thomas Hayes, Antonio Merucci, Nico Merucci, Vincenzo Morelli, Andrea Ongaro, Enrico Bianchi, Vincenzo Colasanti, Carlo Salvadori, Duilio Cau, Emanuela Vietti, Alessandra Salvadori, Andrea Faustini e Giamba Faustini.

    Strage del 1974, i Carabinieri commemorano Antonio Magliocco a Dublino: assenti le istituzioni italiane

    Alessandro Vicentini è da anni un punto di riferimento della scena Mod italiana. Le sue selezioni spaziano tra soul, rhythm & blues e preziose rarità degli anni Sessanta, portando a Dublino lo stile e la raffinatezza della tradizione musicale Mod.

    Sabato 21 marzo 2026, i DJ italiani conquistano Dublino, la notte Mod parla italiano

    Antonio Magliocco (1937–1974), vittima dell’attentato di Talbot Street a Dublino del 17 maggio 1974. Sulla tomba, nel cimitero di Casalattico, è visibile la targa con il messaggio del Presidente della Repubblica d’Irlanda, Michael D. Higgins, riprodotta su supporto plastico e collocata da Francesco Morelli, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda, in segno di memoria e rispetto per l’emigrato italiano caduto nella tragedia di Dublino.

    Dublino, Talbot Street, Antonio Magliocco tra le vittime italiane dell’attentato del 17 maggio 1974

  • Community
    • All
    • Associazioni
    • Networking
    Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio di Dublino, durante un evento di networking della comunità italiana organizzato da Irlandiani.

    Il ristoratore di Dublino Vincenzo Morelli sostiene la Pizza Connection: «Pronto a ospitare eventi di networking nel mio ristorante»

    Il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.

    Club Italiano Irlanda, uno dei primi punti di aggregazione della comunità italiana in Irlanda

    Foto di gruppo dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Irlanda insieme all’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio a Dublino. Una presenza istituzionale che testimonia il legame tra la comunità italiana, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni irlandesi.

    I Carabinieri arrivano per il prossimo San Patrizio: l’Italia in divisa torna a Dublino

  • Notizie
    • All
    • Economia
    • Medicina
    • Ricerca
    Alexandre Ceccaldi Segretario Generale dell'ETPN insieme Marco Monopoli è Lecturer presso il Dipartimento di Chimica del Royal College of Surgeons in Ireland

    Dublino, il cuore della nanomedicina parla Italiano, verso il congresso ETPN 2026

    Il centro finanziario di Dublino in una suggestiva veduta aerea.

    L’Irlanda dei 36 miliardi di Euro, il miracolo fiscale che cammina sul filo

    Fulvia Cipollato entra nel Team Irlandiani: la rotta ora punta dritta sull’Europa

    Fulvia Cipollato, esperta di progettazione europea, entra nel Team Irlandiani per guidare l’area Contratti Europei

    Lara Marcenta Marco Monopoli Alessia Conte

    L’eccellenza italiana nei laboratori chimici della RCSI University of Medicine and Health Sciences: dove nascono le nanotecnologie del futuro

  • Lavoro
No Result
View All Result
Italiani in Irlanda - Irlandiani
  • Home
  • Interviste
  • Eventi
  • Community
  • Notizie
  • Lavoro
Home Interviste Università

Marco Monopoli, Senior Lecturer al Royal College of Surgeons in Ireland: tra meritocrazia e fondi di ricerca

Francesco Dominoni by Francesco Dominoni
January 24, 2026
in Università
A A
0
Marco Monopoli, Senior Lecturer al Royal College of Surgeons in Ireland: tra meritocrazia, fondi di ricerca

Marco Monopoli, Senior Lecturer al Royal College of Surgeons in Ireland: tra meritocrazia, fondi di ricerca

0
SHARES
123
VIEWS
Condividi in FacebookCondividi in XCondividi in LinkedinCondividi in WhatsappCondividi in Telegram

Marco Monopoli racconta a Irlandiani un percorso iniziato quasi per caso e diventato una carriera internazionale nella nanomedicina. Tra meritocrazia, fondi di ricerca e collaborazione con l’industria, la fuga dei cervelli qui diventa crescita condivisa.

A volte una carriera nasce da un’intuizione. Altre, da una passeggiata estiva che cambia la rotta di una vita. Oggi Marco Monopoli è Senior Lecturer al Royal College of Surgeons in Ireland, una delle istituzioni accademiche più prestigiose d’Europa nel campo della medicina e delle scienze della salute. Ma vent’anni fa era uno studente italiano alla ricerca di un laboratorio per un progetto di sei mesi. Da quella scelta è nato un percorso che racconta molto del rapporto virtuoso tra Italia e Irlanda e del volto positivo della mobilità scientifica.

Marco, partiamo dall’inizio. Un italiano a Dublino: come ci sei arrivato?
«Era il 2003. Sono venuto a Dublino in vacanza con un amico, due settimane d’estate. Durante quel soggiorno, spinto dalla curiosità, ho deciso di visitare la University College Dublin. Lì ho scoperto il Conway Institute. Ero all’ultimo anno di università e cercavo un laboratorio che mi ospitasse per un progetto di ricerca di sei mesi. In modo del tutto casuale ho incontrato un docente che, su due piedi, mi ha offerto una posizione nel suo laboratorio. Da allora non sono più tornato in Italia.»

Quel progetto di sei mesi è diventato una carriera ventennale. Come si è sviluppato il tuo percorso?
«Dopo il progetto iniziale ho iniziato il dottorato di ricerca, poi il post-dottorato. A un certo punto ho trascorso un anno a Oxford, lavorando in un’azienda farmaceutica nel settore ricerca e sviluppo. È stata una scoperta importante: ho capito quanto anche l’industria investa seriamente in ricerca. Poi sono rientrato in Irlanda e da circa dieci anni sono Senior Lecturer alla RCSI.»

L’avanzamento di carriera in un sistema anglosassone è davvero così diverso da quello italiano?
«Io ho sempre lavorato in Irlanda, quindi conosco meglio questa realtà. Qui, se vali, se lavori bene e soprattutto se riesci ad attrarre fondi di ricerca, vieni riconosciuto. Portare finanziamenti è fondamentale: accelera la carriera e ti permette di costruire un gruppo. Dell’Italia conosco meno il sistema dall’interno, ma collaboro con gruppi italiani di altissimo livello. La qualità scientifica non manca affatto.»

All’inizio non deve essere stato semplice. Che difficoltà hai incontrato?
«Nel 2004 Dublino era molto diversa da oggi. C’erano pochissimi italiani nei laboratori e io non conoscevo nessuno. Parlavo bene inglese, questo mi ha aiutato, ma restavano le difficoltà di imparare nuove tecniche, superare insicurezze personali, adattarsi a un ambiente nuovo. Sono stato però fortunato: ho avuto capi molto validi, progetti interessanti e colleghi di altissimo livello.»

Cosa rappresenta per te la soddisfazione professionale più grande?
«Riuscire a ottenere fondi di ricerca. È un processo estremamente competitivo: devi individuare la call giusta, scrivere un progetto solido, convincere revisori internazionali. Quando ottieni un finanziamento significa che l’idea è valida e può avere un impatto sulla salute umana. Ma soprattutto significa poter assumere giovani ricercatori, dottorandi e post-doc, e far crescere un gruppo.»

La RCSI ha una storia importante. Quanto conta il contesto in cui lavori?
«Moltissimo. La RCSI è nata nel 1784 come università di medicina, nel cuore di Dublino, alle spalle di St Stephen’s Green. È cresciuta nel tempo mantenendo una forte identità scientifica. Oggi comprende facoltà di farmacia, fisioterapia, dentistry, advanced therapeutics. Io lavoro nel dipartimento di chimica applicata alla salute umana: facciamo ricerca con un forte orientamento clinico.»

Il rapporto con l’industria è davvero più semplice rispetto ad altri contesti?
«Per la mia esperienza sì. Ho fatto personalmente il passaggio dall’accademia all’industria grazie a borse che favoriscono lo scambio tra i due mondi. Sono stato molto proattivo: ho contattato aziende, scritto email, usato network e LinkedIn, incontrato persone alle conferenze. Una volta stabilita la sinergia, l’università mi ha supportato. La burocrazia è stata minima, c’è una struttura che facilita l’interazione e tutela anche eventuali brevetti.»

Oltre alla ricerca, sei impegnato anche a livello europeo. In che modo?
«Collaboro con la European Technological Platform for Nanomedicine, un’associazione non profit che coordina attività legate alla nanomedicina in Europa. Sono working group leader per education and training: organizzo eventi formativi per studenti e giovani ricercatori di tutta Europa.»

Che tipo di studenti trovi oggi alla RCSI?
«È un’università estremamente internazionale. Molti studenti arrivano da Canada, Cina, Emirati Arabi, Arabia Saudita. È una realtà molto attrattiva per chi cerca un’istruzione di alto livello in un Paese anglofono. Ci sono anche molti studenti irlandesi, soprattutto in medicina, fisioterapia e farmacia.»

La storia di Marco Monopoli dimostra che la fuga dei cervelli non è una resa, ma una scelta. L’Irlanda ha offerto spazio, fiducia e strumenti; l’Italia ha fornito la formazione e il talento. In mezzo, vent’anni di ricerca, insegnamento e collaborazione internazionale. È questo il volto migliore dell’Europa della conoscenza: un luogo dove la passione diventa professione e dove partire non significa perdersi, ma trovare la propria strada. Continuiamo così il viaggio di Irlandiani tra gli italiani che hanno scelto di costruire, in terra celtica, un futuro che parla anche italiano.

Tags: fondi di ricercaFuga dei CervelliItalia IrlandaMarco Monopolimeritocrazia accademicaRCSIricerca scientifica in Irlandaricercatori italiani all’esteroRoyal College of Surgeons in Irelanduniversità irlandesi
Previous Post

Lara Marcenta e le nanoparticelle del futuro: perché l’Irlanda è oggi una tappa chiave per la ricerca italiana

Next Post

Networking e Pizza Connection, Irlandiani riunisce la comunità italiana a Dublino attorno a una pizza

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni

Francesco Dominoni è giornalista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Venezia, direttore di Irlandiani e consigliere del COMITES Irlanda. Laureato in Scienze Politiche a Milano, ha una formazione in Project ed Event Management ed è certificato come Salesforce Administrator e Google AI Essentials. Vive e lavora in Irlanda dal 2002, dove da oltre vent’anni si occupa di comunicazione, cultura, innovazione e trasformazione digitale, collaborando con istituzioni, imprese e progetti editoriali tra Italia e Irlanda.

Related Posts

Alexandre Ceccaldi Segretario Generale dell'ETPN insieme Marco Monopoli è Lecturer presso il Dipartimento di Chimica del Royal College of Surgeons in Ireland
Medicina

Dublino, il cuore della nanomedicina parla Italiano, verso il congresso ETPN 2026

March 7, 2026
Andrea Savignano Co-proprietario e General Manager di Wallace's Asti e Francesco Dominoni Consigliere di minoranza del COMITES
Networking

«Pizza Connection» tutto esaurito al debutto a Dublino: il networking come risposta della comunità italiana

February 7, 2026
Da sinistra: Michela Linda Magrì, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino; Caryna Camerino, Holocaust Education Ireland; Nicola Faganello, Ambasciatore d’Italia in Irlanda.
Storia

L’Istituto Italiano di Cultura di Dublino celebra il Giorno della Memoria

January 27, 2026
dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo
Istituzionali

L’Onorevole Simone Billi apre il Parlamento alla scienza italiana in Irlanda: a Montecitorio l’alleanza che guarda all’Europa

January 19, 2026
Lara Marcenta Marco Monopoli Alessia Conte
Ricerca

L’eccellenza italiana nei laboratori chimici della RCSI University of Medicine and Health Sciences: dove nascono le nanotecnologie del futuro

January 24, 2026
Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.
Medicina

Andrea Piccin, primario di Ematologia al Mater Private Network di Dublino: un’eccellenza italiana ai vertici della sanità irlandese.

January 11, 2026
Next Post
In ordine orario: Andrea Savignano, Lorenzo Marroccu, Matilde Cerruti, Michele Libardi

Networking e Pizza Connection, Irlandiani riunisce la comunità italiana a Dublino attorno a una pizza

Contattaci

Contatta Irlandiani
Irlandiani
Contattaci compilando il modulo e ti ricontatteremo non appena possibile
Ho letto e accetto l’ Informativa sulla Privacy

Wallace’s Asti Pizzeria Dublino

Wallace’s Asti
Wallace’s Asti

I Monelli Ristorante Italiano Dublino

I Monelli Ristorante Italiano Dublino

Doppio Zero Caffe Dublino

Doppio Zero Caffe Dublin

BloomySeeds Longford Irlanda

BloomySeeds Longford Ireland
BloomySeeds Longford Ireland

Puglia in ierland Dublino

Puglia in ierland Dublino
Puglia in ierland Dublino

Irlandiani

Irlandiani Logo SVG

Irlandiani racconta storie, notizie, cultura ed eventi degli italiani in Irlanda, creando connessioni tra comunità, Italia e Irlanda!

Follow Us

Browse by Category

  • Associazioni
  • Attualità
  • Blog
  • Cultura
  • Cultura
  • Diplomazia
  • Economia
  • Fiere
  • Gastronomia
  • Imprenditori
  • Interviste
  • Istituzionali
  • Istituzioni
  • Lavoro
  • Medicina
  • Medicina
  • Musica
  • Musica
  • Networking
  • Networking
  • Notizie
  • Protagonisti Italia–Irlanda
  • Ricerca
  • Ricercatori
  • Sport
  • Storia
  • Università

Recent News

Brian Roche al Terminal 2 dell’aeroporto di Dublino, in partenza per l’Uganda.

Progetto Irlandiani, visto da un irlandese, Brian Roche racconta una Irlanda aperta e in crescita

March 28, 2026

Come trovare lavoro in Irlanda: guida pratica per italiani

March 27, 2026
  • About
  • Advertise
  • Privacy & Policy
  • Contact

© 2026 Irlandiani.com – Piattaforma editoriale degli Italiani in Irlanda, fondata e diretta da Francesco Dominoni. Realizzazione e architettura digitale: PromptArchitectAI.com.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Home
  • Interviste
  • Eventi
  • Community

© 2026 Irlandiani.com – Piattaforma editoriale degli Italiani in Irlanda, fondata e diretta da Francesco Dominoni. Realizzazione e architettura digitale: PromptArchitectAI.com.

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.