Il Club Italiano Irlanda è un’associazione volontaria senza scopo di lucro che riunisce gli italiani residenti in Irlanda e chiunque riconosca valore nella cultura italiana. Nasce per creare comunità, mantenere vivi i legami identitari e offrire un punto di riferimento sociale stabile in un Paese segnato da una presenza italiana ormai strutturata. Nella foto, il Club Italiano Irlanda alla Residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella raffinata Temple Road, a Dublino, in occasione del ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana.
Il Club è guidato dal Presidente Angelo Vecchio, affiancato dal Vice Presidente Patrizio Marsella, dal Tesoriere Giuliano Leonardi e dalla Segretaria Maria Borza. Il Comitato comprende Carlo Forte, Vincenzo Giglione, Giovanni Borza, Angelo Marsella, Silvana Socci, Mara Borza, Emilia Marsella, Stefania Borza e Saverio Borza. Una governance ampia e partecipata, espressione di una comunità viva e radicata.
Le attività del Club si sviluppano attraverso iniziative sociali e culturali che favoriscono incontro, condivisione e integrazione. Serate conviviali, feste stagionali e momenti di aggregazione scandiscono la vita associativa e rafforzano i legami tra italiani di generazioni e percorsi professionali diversi, mantenendo vivo il rapporto con le tradizioni.
Il Club coltiva inoltre un dialogo costante con le istituzioni italiane in Irlanda. La partecipazione alle celebrazioni ufficiali, come la Festa della Repubblica, e gli incontri con i rappresentanti diplomatici confermano un ruolo riconosciuto di interlocutore della comunità italiana sul territorio.
Il Club Italiano Irlanda mantiene da sempre un ottimo rapporto con Irlandiani, storico punto di riferimento informativo della comunità. In passato il Club è protagonista di numerosi eventi ospitati nella sede di Rathfarnham, occasioni che consolidano la collaborazione tra associazionismo e informazione comunitaria.
Con sede a Rathfarnham, Dublino 16, il Club si conferma un punto di riferimento accessibile e inclusivo. Per chi arriva in Irlanda rappresenta spesso il primo contatto con una rete di sostegno informale; per chi è presente da anni è un luogo di continuità, relazione e appartenenza.
Le origini: una storia di comunità
L’idea di fondare un club sociale italiano prende forma quando padre Francesco Cellini e padre Giuseppe Bonaudo, dei Padri della Consolata di Torino, arrivano in Irlanda nel 1970 per avviare la base di Dublino dei Missionari della Consolata a Stillorgan. Don John Moloney (poi Monsignore), allora cappellano della comunità italiana, presenta padre Cellini ai fedeli che partecipano alla messa italiana presso St. Kevin’s Oratory, nella Pro-Cathedral di Dublino.
Padre Cellini incoraggia la comunità a ritrovarsi la domenica dopo la messa nei giardini della Consolata House, con le famiglie, per giocare a calcio e a bocce. Tra i presenti c’è Gino Di Mascio, che con un gruppo di amici organizza annualmente le Danze Italo-Irlandesi sin dal 1950 (la prima si tiene al Clery’s Ballroom con Billy Watson e la sua orchestra). Nello stesso gruppo c’è anche Donato Borza, che dal 1968 fonda ed è player-manager della squadra Lazio F.C., chiamato a organizzare tornei di calcetto per i giovani italiani nei terreni della Consolata House. Fa parte del gruppo anche Rodolfo Caira, appassionato di caccia, che su incoraggiamento di padre Cellini fonda una società per appassionati, il Consolata Gun Club.
In un contesto multiculturale come quello irlandese, il Club Italiano Irlanda si afferma così come presidio sociale e culturale, capace di tenere insieme radici, partecipazione e dialogo istituzionale, trasformando la storia in pratica quotidiana di comunità.
































