DUBLINO – Il Comune di Dublino approva un progetto da 100 milioni di euro per la riqualificazione dello Stephen’s Green Shopping Centre, uno dei simboli commerciali più conosciuti della capitale irlandese. Il piano prevede la trasformazione parziale della struttura con spazi destinati a 3.000 impiegati negli uffici e circa 19.000 metri quadrati di superficie commerciale dedicata ai negozi. La decisione del Dublin City Council accende però il dibattito pubblico nel cuore della città. Sabato 9 maggio circa 200 persone si danno appuntamento davanti all’ingresso principale dello Stephen’s Green Shopping Centre, all’incrocio tra Grafton Street e King Street, per una manifestazione organizzata a difesa del celebre centro commerciale. Armati di megafoni e tamburi, i manifestanti scendono in strada per difendere non soltanto i posti di lavoro collegati alla struttura, ma anche quello che molti considerano un simbolo storico e architettonico della Dublino moderna.

Lo Stephen’s Green Shopping Centre rappresenta infatti uno dei principali punti di riferimento commerciali del centro città. Situato all’estremità superiore di Grafton Street, accanto a St Stephen’s Green, il complesso viene inaugurato nel 1988 su progetto dell’architetto James Toomey ed è noto per la sua caratteristica facciata in stile vittoriano e per l’iconico atrio con cupola in vetro. Secondo i promotori della protesta, il progetto rischia di alterare profondamente l’identità architettonica e commerciale dell’area, favorendo soprattutto lo sviluppo degli spazi destinati agli uffici. Presente sul posto anche un cordone della An Garda Síochána, la polizia irlandese, con il compito di garantire sicurezza, ordine pubblico e monitoraggio della manifestazione. La vicenda continua ad alimentare un acceso confronto tra esigenze di sviluppo urbanistico, tutela del patrimonio architettonico e futuro commerciale del centro di Dublino.













































