DUBLINO – L’inaugurazione della quinta edizione dell’Italian Film Festival Ireland è avvenuta al Light House Cinema, Market St S, Smithfield, Dublin 7, D07, punto di riferimento culturale nel cuore della città, in presenza di Michela Linda Magrì, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, Nicola Faganello dall’Ambasciatore d’Italia in Irlanda e Carlotta Natoli, attrice e coprotagonista nel film “CHIARA”, segnando fin da subito il livello dell’iniziativa, con istituzioni e cinema insieme in un contesto concreto e operativo, apertura affidata a “Chiara” di Susanna Nicchiarelli, film che affronta identità, radici e senso contemporaneo, con Carlotta Natoli che ha incontrato direttamente il pubblico in un momento di dialogo e confronto reale, confermando come la quinta edizione dell’Italian Film Festival Ireland trovi in Irlanda un pubblico attento, curioso e partecipe, mentre il festival si è sviluppato anche fuori da Dublino, toccando Cork, Galway e Limerick, rafforzando una presenza ormai strutturata sul territorio, con tappe come “Il rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli a Cork e l’incontro con Paolo Strippoli a Galway dopo “La valle dei sorrisi”, non semplici proiezioni ma confronti diretti con autori e protagonisti, all’interno di un programma di dodici film e venti proiezioni provenienti dai principali festival internazionali Venezia, Cannes e Roma, tra titoli come “Un anno di scuola”, “Duse”, “Orfeo”, “Anna”, “Primavera”, tutti attraversati dalla domanda chi siamo oggi, fino alla chiusura a Limerick con il coinvolgimento dell’università e la presenza di Vincent Cunnane e Liam Brown, portando il cinema nei luoghi della formazione, con spazio anche alla memoria grazie a Elvira Notari raccontata nel documentario presentato da Valerio Ciriaci, e un bilancio finale chiaro: il cinema italiano contemporaneo in Irlanda è percepito come linguaggio autentico e riconosciuto, capace di essere compreso, ascoltato e discusso.












































