DUBLINO – Irlandiani offre ai propri lettori e followers un nuovo servizio esclusivo di guida turistica in italiano, un’iniziativa che mette in risalto le principali attrazioni della città, da Temple Bar al Trinity College, ma soprattutto introduce un elemento distintivo: la musica, vero filo conduttore della cultura irlandese. È un progetto pensato per chi arriva a Dublino per la prima volta, ma anche per chi ci vive e vuole riscoprirla davvero. È qui che emerge con forza la figura di GIULIO CAMPELLONE, guida ufficiale iscritta all’albo delle guide irlandesi dal 2022, professionista che vive Dublino ogni giorno e che oggi accompagna italiani e curiosi alla scoperta delle sue bellezze più iconiche. Con lui non ti limiti a guardare: capisci, entri, ascolti.Dublino si racconta, finalmente ora, anche in italiano. E lo fa con un progetto che segna un passaggio importante per Irlandiani, che oggi entra nel mondo del turismo con un servizio concreto, strutturato, pensato per la propria comunità. Non una semplice visita guidata, ma un’esperienza completa, costruita attorno alla città e alla sua anima più autentica: quella culturale, storica e musicale.Se vuoi vivere questa esperienza, puoi scrivere subito a redazione@irlandiani.com e prenotare GIULIO CAMPELLONE, la guida in italiano. GUARDA VIDEOINTERVISTA

Giulio, Irlandiani oggi entra nel turismo. Cosa significa per chi arriva a Dublino affidarsi a questo servizio?
«Significa scegliere un’esperienza autentica. Quando ti affidi a noi non fai una semplice passeggiata turistica: entri nella città. Io vivo qui da anni, la conosco, la respiro ogni giorno. Il fatto che il servizio sia in italiano fa una grande differenza, perché riesco a trasmettere davvero il senso dei luoghi, le storie, i dettagli. Non è un racconto superficiale, è un percorso costruito con consapevolezza.»
Partiamo da Temple Bar: tutti lo conoscono, ma cosa devi sapere davvero di questo quartiere?
«Devi sapere che Temple Bar non è solo un pub, anche se è il più fotografato e pubblicizzato d’Irlanda. È un’intera area della città. Il nome deriva da Sir William Temple, che era legato al Trinity College ed era proprietario di queste terre. Oggi è il cuore culturale e sociale di Dublino, ma va interpretato: è storia, è identità, è evoluzione urbana. E soprattutto è molto più ampio di quello che immagini.»
Dublino è famosa per i pub, ma tu parli molto anche di musica. Quanto conta davvero?
«Conta tutto. Dublino è musica. Qui la musica è ovunque: per strada, nei locali, nelle persone. Parliamo di artisti come Rory Gallagher, Van Morrison, Sinéad O’Connor, i Cranberries. È una città che produce talento in modo naturale. Nei miei tour cerco sempre di far percepire questo aspetto, perché è uno dei tratti più autentici dell’identità irlandese. Non puoi capire Dublino se non capisci la sua musica.»
Da quanto tempo vivi a Dublino e cosa ti ha portato qui?
«Sono qui da 15 anni. È stato un salto nel vuoto: venivo dal Molise, non avevo pianificato tutto nei dettagli. Ma Dublino è una città che ti dà opportunità. Se hai voglia di metterti in gioco, puoi costruire qualcosa. Oggi posso dire che raccontare questa città è anche il mio modo di restituire quello che mi ha dato.»
Il Trinity College è una tappa fondamentale. Perché non può mancare nel tour?
«Perché rappresenta la storia e il prestigio dell’Irlanda. È stato fondato nel 1592 ed è ancora oggi una delle università più importanti. Ma soprattutto custodisce il Book of Kells, un capolavoro medievale unico al mondo, e la Long Room, una delle biblioteche più suggestive che puoi vedere. È un luogo che lascia il segno.»

Quanto incide il meteo durante il tour? Dublino ha fama di città piovosa…
«Incide meno di quanto pensi. Qui diciamo sempre che ci sono quattro stagioni in un’ora. Ma non è un problema: il tour si fa sempre. E poi c’è una frase che dico spesso: in Irlanda piove… ma non nel pub. Quindi tranquillo, l’esperienza continua in ogni caso.»
Che tipo di esperienza vivi concretamente se prenoti con Irlandiani?
«Vivi Dublino davvero. Non segui un percorso standard, ma entri in una narrazione. Ti porto nei luoghi principali, certo, ma ti faccio anche capire cosa rappresentano. È questo il valore del tour.»
Dublino si apre, si lascia leggere, si fa ascoltare. E oggi lo fa anche in italiano, grazie a Irlandiani e alla competenza di GIULIO CAMPELLONE.Se vuoi scoprire la città in modo autentico, scrivi a redazione@irlandiani.com e prenota subito GIULIO CAMPELLONE, la tua guida in italiano.






































