Il Gemellaggio tra Dublino e Pompei alza il sipario. Giovedì 12 febbraio, alle 16:30, presso la Sala Bellini dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, si apre ufficialmente una nuova stagione di relazioni tra le due città. Nicola Faganello, Ambasciatore d’Italia in Irlanda, e Michela Linda Magrì, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, fanno gli onori di casa, accogliendo una platea di rappresentanti istituzionali italiani e irlandesi di primo piano, a testimonianza del valore culturale e diplomatico dell’iniziativa.
Per il Comune di Pompei sono presenti il Sindaco Andreina Esposito, il consigliere comunale Giuseppe del Regno, l’assessore alla Qualità della Vita Raimo Catello e Mario Muscariello, consulente per le Relazioni Internazionali dell’Ufficio del Protocollo Istituzionale; in rappresentanza della Regione Campania interviene l’architetto Ferdinando D’Agostino, architetto, esperto in turismo culturale.
Sul versante irlandese partecipa Daithí Downey, in rappresentanza del sindaco della capitale celtica, responsabile dell’Ufficio Programmi Europei e delle Relazioni Internazionali del Comune di Dublino, mentre il mondo accademico è rappresentato da Lynda Mulvin, professoressa di Storia dell’Arte presso la University College Dublin (UCD). A sottolineare il rilievo dell’incontro sono inoltre il Vice Ambasciatore Edoardo Berionni Berna, Furio Pietribiasi, presidente della Camera di Commercio Italiana di Dublino, e il direttore generale Fabio Pierobon.

Il momento artistico è impreziosito dalla voce del soprano Concetta Pepere, che contribuisce a rendere la serata ancora più solenne e simbolicamente intensa. L’evento promozionale celebra il Patto di Gemellaggio tra le città di Pompei e Dublino, cuore dell’iniziativa organizzata a Dublino dall’Ambasciata d’Italia in Irlanda, dall’Istituto Italiano di Cultura, dall’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, dall’Agenzia ICE e dalla Camera di Commercio Italiana-Irlandese, che invitano il pubblico irlandese all’appuntamento intitolato «Pompei & Regione Campania: Destinazione culturale e turistica».

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la firma del Patto di Gemellaggio, suggellando un legame che ambisce a rafforzare scambi culturali, turistici ed economici tra le due città, grazie alla collaborazione con il Comune di Pompei e con la Regione Campania – Assessorato al Turismo, in una sinergia istituzionale volta a valorizzare il patrimonio storico e artistico campano nel contesto europeo. Il programma propone un panel di amministratori, docenti ed esperti di architettura e arte provenienti da Italia e Irlanda, chiamati a confrontarsi sul valore universale del patrimonio archeologico e sulle prospettive di cooperazione internazionale nel settore culturale; a completare la serata è il concerto del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno. Sul piano istituzionale, il gemellaggio non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma l’avvio di un percorso strutturato di cooperazione stabile tra due amministrazioni locali chiamate a dialogare in modo continuativo: si apre un canale permanente di confronto fondato sulla condivisione di esperienze nei settori della tutela del patrimonio, della governance culturale, del turismo sostenibile e della rigenerazione urbana. Da un lato Pompei, icona universale della memoria europea; dall’altro Dublino, capitale dinamica e crocevia internazionale di innovazione: il loro incontro non è soltanto simbolico, ma espressione di una visione comune che intreccia tradizione e modernità. «A mio avviso, in questo mondo serve unità, e con questo gemellaggio stiamo costruendo ponti», spiega Mario Muscariello.

«Le recenti tendenze positive dei flussi turistici verso l’Italia lo dimostrano: nel primo semestre del 2025 si registrano 244 mila presenze dall’Irlanda verso l’Italia, il 6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il turismo culturale è uno dei pilastri di questo trend positivo. L’Italia richiama visitatori per il suo patrimonio e per le attrazioni enogastronomiche; a questo si aggiunge il turismo sportivo legato alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, con un’audience stimata di 3 miliardi di persone. Una cifra considerevole», sottolinea l’Ambasciatore Nicola Faganello. «Da oggi camminiamo insieme e facciamo in modo che, attraverso le nostre esperienze, i confini non esistano più. È lo stesso spirito che mettiamo in campo quando ci candidiamo come Capitale della Cultura, competendo con cento città. Ringrazio l’Ambasciatore, una persona squisita che mi fa sentire a casa», afferma il Sindaco Andreina Esposito. «Sono molto onorato di assistere alla celebrazione della firma ufficiale di questo gemellaggio per conto dell’amministrazione del Comune di Dublino, avendo seguito l’iter procedurale che sfocia nella formulazione dell’atto finale», dichiara Daithí Downey. «Oggi a Dublino rappresento la Regione Campania e porto i saluti dell’Assessore al Turismo. Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte che contribuiscono alla realizzazione di questo evento: il dialogo con l’Irlanda rappresenta un’opportunità eccezionale», aggiunge Ferdinando D’Agostino. «Questa è una grande occasione per celebrare il gemellaggio tra due città ricche di storia», osserva Lynda Mulvin. A chiudere la sequenza degli interventi è la voce di Concetta Pepere, soprano di solida formazione e presenza scenica raffinata, che si esibisce insieme alla pianista irlandese Maja Lisa Andrea, dando vita a un dialogo musicale intenso e misurato, capace di unire sensibilità mediterranea e rigore nordico.

Il percorso artistico di Pepere parla da sé: nel 2019 interpreta “Duetti d’amore” al Festival di Ravello, nei giardini di Villa Rufolo, condividendo la scena con protagonisti assoluti della lirica quali Plácido Domingo, Vittorio Grigolo, Anna Netrebko, Andrea Bocelli, Lina Sastri e Claudio Baglioni. Nel corso della carriera è ospite del Papa emerito Benedetto XVI e di Papa Francesco presso l’Aula Paolo VI in Vaticano, oltre a esibirsi davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e in diretta su Rai 1 dalla Camera del Senato, confermando una traiettoria artistica che coniuga prestigio istituzionale e riconoscimento pubblico, restituendo la misura di un’interprete capace di muoversi con autorevolezza tra grandi eventi internazionali e contesti di alta rappresentanza, mantenendo al centro la forza espressiva della voce.
La cucina come diplomazia culturale: DoppioZero esalta l’italianità dell’incontro

Il catering dell’evento è stato curato da DoppioZero, noto ristorante italiano di Abbey Street Upper, nel cuore di Dublino, punto di riferimento per l’autentica cucina italiana nella capitale irlandese. Una scelta che sottolinea con forza l’italianità dell’incontro, non solo sul piano istituzionale ma anche su quello conviviale. Il menù ha proposto piatti profondamente legati alla tradizione: dal mini spiedino di bufala campana e datterino al basilico, al cuoppo napoletano con fritti misti, dai cubetti di frittata di spaghetti alla pasta mista con provola e patate e guanciale croccante. A chiudere, i simboli della pasticceria partenopea: pastiera napoletana e chiacchiere di Carnevale. Una proposta in perfetta armonia con la cultura italiana, dove la tavola diventa espressione di identità, tradizione e dialogo tra popoli.































