Sarà un momento di particolare rilievo istituzionale e simbolico per la comunità scientifica italiana in Irlanda quello che si svolgerà a fine marzo a Montecitorio, nel cuore delle istituzioni repubblicane. Grazie a Irlandiani, una delegazione di eccellenze italiane attive nei settori della ricerca, della sanità e della cultura in Irlanda verrà accolta presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, messa a disposizione dall’onorevole Simone Billi, membro della Commissione Esteri e presidente del Comitato Italiani nel Mondo, da sempre punto di riferimento e convinto sostenitore della comunità italiana all’estero.
La Commissione Esteri, all’interno della quale si colloca questa iniziativa di alto profilo, è presieduta da Giulio Tremonti, già Ministro dell’Economia e delle Finanze in più governi della Repubblica, a conferma del contesto istituzionale autorevole nel quale l’evento andrà ad inserirsi.
L’iniziativa avrà un obiettivo chiaro e ambizioso: valorizzare il valore scientifico del rapporto Italia–Irlanda, raccontare i risultati raggiunti dalla ricerca italiana a Dublino e dare un riconoscimento istituzionale a una comunità che opera ai massimi livelli europei, spesso lontano dai riflettori, ma con un impatto concreto sul futuro della scienza e della salute.
La delegazione sarà condotta da Irlandiani insieme a Marco Monopoli, Senior Lecturer nel campo della nanomedicina presso la RCSI University of Medicine and Health Sciences. Un profilo simbolo di una generazione di ricercatori italiani che hanno trovato in Irlanda un ambiente fertile per sviluppare progetti di frontiera, mantenendo un legame solido e costante con il proprio Paese di origine. Nel corso dell’evento sarà inoltre valorizzata una collaborazione di alto profilo tra la RCSI University of Medicine and Health Sciences e l’Ospedale di Bolzano, esempio concreto di cooperazione scientifica internazionale. Il tutto è reso possibile grazie ad Andrea Mega, primario di Gastroenterologia dell’Ospedale di Bolzano, figura di riferimento della medicina e promotore di un’iniziativa che unisce visione scientifica, autorevolezza clinica e impegno istituzionale.

Con ogni probabilità, all’evento prenderà parte anche Andrea Piccin, primario di Ematologia presso il Mater Private Network di Dublino, figura di riferimento della sanità irlandese e autorevole espressione dell’eccellenza medica italiana all’estero, il cui percorso professionale rappresenta un modello di integrazione, competenza e riconoscimento internazionale.
La delegazione comprenderà inoltre Daniele Napoleoni, impresario musicale e promotore di eventi italiani a Dublino, Fulvia Cipollato, responsabile dei Progetti Europei di Irlandiani, e Davide Gessi, consigliere del COMITES Irlanda e fondatore dell’associazione Fogolar Furlan, da anni impegnata nella tutela e promozione delle tradizioni culturali friulane in Irlanda.
Completerà la rappresentanza Ivano Addabbo, imprenditore della ristorazione italiana a Dublino, proprietario del ristorante IMonelli e responsabile ristorazione di Irlandiani, a testimonianza del ruolo strategico dell’impresa italiana come fattore di coesione, identità e sviluppo della comunità all’estero, capace di affiancare cultura e ricerca in un unico racconto di Paese.
All’incontro è inoltre prevista la partecipazione di Lara Marcenta, dottoranda presso l’Università di Padova, Dipartimento di Scienze Farmacologiche, impegnata in ricerche avanzate sui nanomateriali applicati alle terapie oncologiche, e di Alessia Conte, studentessa di Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano, coinvolta in progetti di ricerca sulle nanotecnologie applicate alla medicina.Una presenza che rafforza il profilo scientifico dell’iniziativa e restituisce l’immagine di un’Italia giovane, altamente qualificata e protagonista nei settori di frontiera della ricerca europea, capace di costruire ponti duraturi tra università, istituzioni e comunità italiane all’estero.

Il cuore dell’incontro sarà la presentazione ufficiale dell’avvio del progetto europeo HEAL4WARD, con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” che rappresenterà uno dei pilastri di questa nuova fase di collaborazione. L’auspicio condiviso è che l’evento di Montecitorio possa consolidare una piattaforma strutturata di dialogo scientifico, diplomatico e culturale tra Italia, Irlanda ed Europa, capace di durare nel tempo e di produrre risultati concreti.
Quando la scienza entra in Parlamento, non lo fa per chiedere attenzione, ma per offrire visione. E questo appuntamento, ancora prima di svolgersi, indica una direzione precisa: il futuro delle relazioni internazionali passa anche dal sapere, dalla ricerca e dalla capacità di fare sistema tra comunità italiane all’estero e istituzioni nazionali.
































