Mercoledì 18 febbraio, il professore del rap italiano sale sul palco del The Sound House di Dublino e fa ballare il pubblico fino a notte fonda. Alessio Mariani, in arte Murubutu, infiamma la platea con un live che unisce letteratura, migrazione e identità.
«Siamo tutti migranti e voi ne sapete qualcosa. Grazie ai migranti si costruiscono nuove città, il mondo intero va avanti», spiega. È un preambolo potente, che introduce uno dei brani più applauditi, “I marinai tornano tardi”, in cui il pubblico si identifica immediatamente. Lo si capisce dalla reazione: balli, cori, applausi convinti.
Applausi anche per DJ Seba, artista italiano “autoctono” che accompagna l’intero concerto con precisione e ritmo. Accanto a Murubutu, Dia, la voce femminile che da sempre lo affianca, mostra un timbro che fonde gospel, tecnica pop e anima soul, capace di unire virtuosismo e cuore. Dal pubblico qualcuno la definisce: «Potente, cristallina e tecnicamente impeccabile».
E poi c’è la tromba di Gabriele Polimeni: non è un semplice accompagnamento, ma respiro, atmosfera, controcampo emotivo. Il suo suono entra tra le parole senza sovrastarle, si insinua nei silenzi, sottolinea i passaggi chiave con eleganza misurata e profondità jazzistica.

Il pubblico è per il 95% italiano. Oltre il 50% della platea canta insieme all’artista. È un segnale forte: Murubutu ha veri followers anche in terra celtica. «Professore, professore, professore, facci cantare», urla la sala. L’interazione tra contenuto scolastico e musica rap non si fa attendere. Arriva il brano dedicato a “Paolo e Francesca”, tratto dalla Divina Commedia. Il risultato è un sottogenere ormai riconoscibile: rap didattico, nato dalla contaminazione tra rap e narrativa.
Applausi anche per Mattak, il rapper italiano che gli fa da spalla. «Ciao Dublino. Sono felice di essere qui con voi. Quando ero più giovane e lavoravo come postino ascoltavo sempre la musica di Murubutu. Oggi canto con lui. Murubutu è l’unico cantante rap che ascolta mia mamma», racconta con emozione.

Dal backstage del The Sound House, Murubutu commenta a caldo: «È la prima volta che mi esibisco a Dublino. Va molto bene. Il pubblico reagisce in modo straordinario. Devo ringraziare DJ Seba, che fa uno splendido lavoro». Poi conclude con un sorriso: «Penso che questo backstage sia il migliore che abbia avuto nel corso del mio tour europeo».































