Dublino. Una PIZZA CONNECTION con il botto. L’evento organizzato da Irlandiani. Succede sabato 7 febbraio, al ristorante Pizzeria Wallace’s Asti, a Drumcondra, a pochi passi dallo stadio di Croke Park. I numeri parlano chiaro: circa cento persone si registrano online nei giorni precedenti, ma l’organizzazione è costretta a limitare gli ingressi per motivi di sicurezza.
«Ci scusiamo moltissimo per aver dovuto ridurre l’accesso. Il prossimo evento è già in calendario e lo comunicheremo a breve attraverso i nostri canali», spiegano gli organizzatori. La promessa è quella di una continuità, perché pizza e networking, in un ristorante italiano a Dublino, si confermano una miscela perfetta per creare relazioni, anche professionali.
In un contesto segnato dalle incertezze generate dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, molti italiani in Irlanda cercano spazi di confronto e reti di sostegno. «Attraverso questi incontri vogliamo dare agli italiani l’opportunità di conoscersi, in uno spirito di solidarietà. Scegliamo ambienti italiani perché questo aiuta anche la nostra economia: sostenere i ristoratori italiani in Irlanda significa valorizzare veri ambasciatori del made in Italy», spiegano da Irlandiani.

La sala viene mappata con precisione, assegnando ai tavoli i nomi delle realtà presenti: dall’Associazione Nazionale Carabinieri Italiani in Irlanda ai Sardi Celtici, dalla comunità scientifica italiana ai più informali Fish and Chips. Un lavoro di orientamento curato nei dettagli: Matilde Cerruti, responsabile dell’allestimento coreografico, realizza una bacheca con la mappa dei tavoli all’ingresso, facilitando l’accoglienza e la distribuzione dei partecipanti.
Applausi alla cucina. «La pizza più richiesta questa sera è la Margherita. È un piacere organizzare eventi tra italiani», racconta Vito Manzari, uno dei pizzaioli italiani più apprezzati in Irlanda. Sulla stessa linea Angelo Simeone, proprietario del ristorante Doppio Zero: «Sono un profondo sostenitore di queste iniziative: aiutano a crescere e ad aggregare».
Tra i partecipanti anche Andrea Piccin, primario del Mater Private Hospital: «Un evento ben riuscito. Parteciperò sicuramente al prossimo».
La serata si chiude con una lotteria. Il primo premio, due biglietti per Irlanda-Italia del Torneo delle Sei Nazioni e un voucher per una cena per due alla Pizzeria Wallace’s Asti, va a Vincenzo Miceli e alla moglie Antonella Scimè, in Irlanda da oltre vent’anni. «Non seguo il rugby, ma questa è la volta buona per iniziare. Sono molto contento di essere qui e di aver conosciuto questo ristorante e tanti italiani», dice Miceli. Il secondo premio va a Cristiano Costanzi: «Che bello aver vinto una

cena per due, tornerò sicuramente presto».
Presente anche Francesca La Morgia, linguista, collaboratrice di Trinity College Dublin e Ulster University, autrice del libro La famiglia multilingue (Feltrinelli). «Sono molto interessata a questi eventi per conoscere nuovi italiani e capire come vivono e cosa fanno. Verrò sicuramente al prossimo», afferma.
«Queste iniziative aiutano davvero la comunità. È ammirevole: mi sono divertito moltissimo», conclude Vincenzo Morelli, proprietario del ristorante Bellagio, nel quartiere di Terenure, tra i più apprezzati ristoranti italiani di Dublino. Una serata che conferma come, attorno a una pizza, la comunità sappia ancora ritrovarsi e fare rete.
































