DUBLINO – È l’Irlanda a fare da ponte, ancora una volta, tra culture, lingue e tradizioni teatrali europee. Sarà infatti l’Abbey Theatre di Dublino, storico Teatro Nazionale d’Irlanda, ad accogliere dal 28 agosto al 6 settembre Mirandolina, la rilettura contemporanea de La locandiera di Carlo Goldoni, firmata dalla drammaturga irlandese Marina Carr e diretta da Caitríona McLaughlin, Direttrice artistica dello stesso Abbey Theatre.
Un appuntamento non casuale: le rappresentazioni irlandesi coincidono con la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea affidata all’Irlanda, rafforzando il valore simbolico e politico di un progetto che mette al centro il dialogo culturale europeo. L’iniziativa è sostenuta, tra gli altri, dall’Ambasciata d’Italia in Irlanda e dall’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, in stretta collaborazione con l’Abbey Theatre, a conferma del ruolo di Dublino come crocevia culturale tra Italia e Irlanda.
Prima del passaggio irlandese, Mirandolina debutterà in prima europea il 5 febbraio al Teatro Del Monaco di Treviso, dando avvio a una tournée che attraverserà il Nord Italia, la Croazia e infine l’Irlanda. Una coproduzione internazionale che rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026, e che ambisce a restituire a Goldoni una voce nuova, capace di parlare al presente senza rinnegare la forza dell’originale.
L’Ambasciata d’Italia a Dublino e l’Istituto Italiano di Cultura sono attivamente coinvolti nella realizzazione di questa iniziativa, riconosciuta come progetto di alto valore artistico e di significativo impatto sociale, soprattutto per la comunità italiana in Irlanda e per il mondo accademico e teatrale irlandese.
Alla conferenza stampa tenutasi oggi a Treviso hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali italiani, irlandesi e croati. In collegamento da Dublino è intervenuta Michela Linda Magrì, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura e Cultural Attaché dell’Ambasciata d’Italia, che ha preso parte anche alla riunione preparatoria del progetto, sottolineando il valore strategico della collaborazione con l’Irlanda. In collegamento anche Mark O’Brien, Direttore esecutivo dell’Abbey Theatre, a testimonianza del pieno coinvolgimento del Teatro Nazionale irlandese.
Accanto alle istituzioni, hanno preso la parola i protagonisti artistici dell’operazione: Filippo Dini, Direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto; Marina Carr, autrice della nuova Mirandolina; Caitríona McLaughlin, regista dello spettacolo; e Gaja Masciale, interprete protagonista. Una squadra internazionale che riflette, già nella sua composizione, l’anima europea del progetto. In scena non va soltanto una locandiera moderna, ma un’idea precisa di Europa culturale, dove l’Irlanda non è periferia, bensì centro creativo, capace di accogliere, reinterpretare e rilanciare uno dei grandi classici del teatro italiano. E Dublino, ancora una volta, si conferma luogo di incontro tra storie, identità e futuro.

































