CASHEL (IRLANDA) – Mentre il centro di Dublino viene liberato dopo il blitz della Garda, la protesta contro il caro carburante continua senza interruzioni nell’Irlanda rurale. Non si tratta di nuovi focolai, ma di presidi già presenti nei giorni scorsi e mai rimossi, che restano attivi anche questa mattina. All’uscita dell’autostrada M8 di Cashel, nella contea di Tipperary, mezzi agricoli e veicoli pesanti presidiano ancora la viabilità, bloccando il traffico e mantenendo alta l’attenzione. La scena conferma un dato chiaro: la mobilitazione non è limitata alla capitale, ma è diffusa sul territorio, radicata nelle comunità locali.

Se a Dublino l’intervento delle forze dell’ordine ha segnato una pausa visibile, nelle campagne la protesta prosegue con modalità diverse, meno concentrate ma più persistenti. Non blocchi totali, ma presenza costante, che rende evidente come il malcontento non si esaurisca con lo sgombero del centro urbano. Per agricoltori, trasportatori e lavoratori autonomi, il nodo resta lo stesso: il costo del carburante, percepito come insostenibile e senza alternative concrete, soprattutto nelle aree rurali dove il diesel è essenziale per lavorare.
La fotografia di questa mattina inviata da un nostro follower, racconta quindi una realtà spesso meno visibile, ma altrettanto significativa. Lontano dai riflettori di Dublino, la protesta continua, silenziosa ma determinata, lungo le strade dell’Irlanda più profonda.































