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Il caffè sospeso: la tradizione partenopea è arrivata a Dublino

Il caffé sospeso Il caffé sospeso

Racconta Luciano De Crescenzo nel libro “Caffè sospeso” (Mondadori, 2008): «Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo». L’usanza del caffè sospeso è una filosofia di vita che trasforma il gesto del caffè in solidarietà nei confronti di un bisognoso sconosciuto. In Italia il caffè sospeso esiste da decenni e addirittura, nel 2010, è nata a Napoli l’associazione culturale “La rete del caffè sospeso”. Da qualche tempo altre al caffè c'è chi lascia sospeso anche un panino o un pasto: un bel gesto discreto e d'amore verso il prossimo. Oggi questa antica usanza partenopea si sta diffondendo in tutto il mondo registrando un notevole successo. Basti pensare che a Göteborg in Svezia esistono cinque bar dove si può chiedere un caffè sospeso. E nel mondo, almeno stando a quanto è scritto sulla pagina facebook ufficiale dedicata alla diffusione del “suspended coffee” e nella mappa dell'associazione “La rete del caffè sospeso” si trovano centinaia di posti che hanno accolto con favore l'usanza napoletana. Da Sidney a Praga, da Parigi a Sofia, dove un centinaio di bar e caffè bulgari si sono uniti per formare una rete bulgara del caffè sospeso. Dal Vesuvio al Rio de la Plata, anche a Buenos Aires è sbarcato il “cafè pendiente”, accompagnato magari anche da una 'medialunà. Con grande orgoglio anche a Dublino è possibile trovare questa bella usanza e precisamente al Third Space di Smithfield. Inaugurato nel 2012, il bar/ristorante vuole essere non uno spazio di lavoro, non abitabile ma, appunto, un terzo spazio dove incontrarsi, socializzare. Un posto per le persone locali per raccogliere e mangiare in modo semplice, economico e informale, con spazio per le attività creative, culturali e comunitarie. Un luogo perfetto per fare un gesto di solidarietà, per regalare un caffè caldo nelle giornate fredde, facendo rimanere in sospeso un po’ di amore.

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