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Piccole avvertenze per non confondersi tra i semafori di Dublino

i numerosi semafori lungo O'Connell Brigde i numerosi semafori lungo O'Connell Brigde

L’impatto con una nuova città porta sempre una ventata fortissima di emozioni. Può capitare così di rimanere inizialmente disorientati mentre si cammina per strade mai esplorate, ammirando monumenti e respirando sotto un cielo diverso, confusi dal vociare di una nuova lingua attorno a noi. A Dublino, come se ciò non bastasse, a complicare le cose ci si mettono i semafori. Sono tantissimi e sono posti ovunque, a volte persino per segnalare passaggi pedonali lunghi un paio di metri. Il culmine, probabilmente la maggiore concentrazione di semafori metro per metro di tutta l’isola, lo si può incontrare all’inizio di O’Connell Street. Lì, sotto gli occhi del monumento dedicato alla memoria di Daniel O’Connell, intorno all’omonimo O’Connell Bridge, tra le strade che costeggiano il Liffey - Bachelors Walk e Eden Quay a nord, Aston Quay e Burgh Quay a sud – giacciono implacabili decine e decine di semafori illuminanti. Due sono le cose che più mandano in difficoltà i turisti: la non perfetta coordinazione tra i semafori di uno stesso incrocio e l’insolita tempistica dei segnali luminosi, secondo la quale il “verde” per i pedoni in alcuni punti può durare meno del “giallo”, e nemmeno di poco. La cosa più curiosa, però, è sicuramente il rapporto che i dublinesi hanno con l’autorità dei “traffic lights”, considerando la differenza tra quando sono in auto e quando invece sono a piedi. Gli automobilisti sono molto rispettosi dei “rossi” e spesso insofferenti nei confronti dei pedoni che non fanno altrettanto. Infatti, chi va a piedi, non segue esattamente alla lettera i segnali colorati. Le frotte di turisti per il centro, vogliosi di divorare il cemento sotto i piedi per visitare la città, ma anche gli irlandesi di fretta per motivi di lavoro, quasi mai hanno la pazienza di aspettare il fatidico “verde”, soprattutto quando si presenta un momento senza traffico nella carreggiata da attraversare. Come se non bastasse, per chi viene dal continente, c’è da tenere a mente che il traffico delle auto corre in senso contrario a come si è abituati e che prima di avventarsi in attraversamenti del genere bisogna controllare che le auto non passino voltandosi dal lato giusto. Con tutto questo caos e con tutta la naturale frenesia tipica del viaggiatore, il consiglio è di fare sempre attenzione, non solo alle meraviglie di Dublino.

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