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Angelo Bottone, professore universitario a Dublino: la crisi ha cambiato l'Università Featured

Angelo Bottone professore universitario a Dublino Angelo Bottone professore universitario a Dublino

Arrivato in Irlanda nel 2002, Angelo Bottone, professore di filosofia nella Dublin Business School e nella University College of Dublin, ci racconta come sia cambiato il sistema scolastico irlandese dopo la crisi.«Nel 2008 sono cambiate sia le politiche governative sia i comportamenti di persone e studenti», afferma Angelo Bottone, e continua  «all’inizio non ci si rendeva bene conto della gravità della crisi così molta la gente ha pensato che sarebbe stato meglio riqualificarsi, tornare nelle università». Quello che si è registrato all’inizio, infatti, è stato un aumento delle iscrizioni nelle università, proprio a ridosso della crisi. «Quando in seguito si sono iniziati a perdere posti di lavoro la gente è tornata a studiare, per avere una marcia in più, più occasioni di lavoro. Ma questo è stato solo il primo effetto». Come ben spiega Angelo Bottone infatti, non appena ci si è resi conto della gravità e della persistenza della crisi, molta gente non solo ha smesso di optare per l’università, ma, non vedendo prospettive per il futuro, ha addirittura deciso di lasciare l’Irlanda e andare all’estero, per avere più occasioni di trovare lavoro. Bisogna però precisare che gli effetti  sul settore pubblico e su quello privato sono stati molto differenti. E chi meglio di un docente che conosce bene tutte e due le realtà può spiegarcelo più chiaramente. «Il settore privato è sempre stato indipendente dai finanziamenti pubblici, di conseguenza non ha subito i danni che ha subito il settore pubblico».   E a giudicare dai numeri sembra proprio così. Nel 2008 i salari sono stati decurtati del 5%, inoltre il blocco delle assunzioni che ne è derivato ha reso impossibile anche la sostituzione dei docenti in pensione, creando sicuramente un disagio nell’istruzione pubblica. Tra i progetti governativi c’è un aumento della percentuale degli studenti stranieri, poiché portatori di fondi, al contrario degli studenti irlandesi, che finora hanno sempre avuto un’istruzione gratuita. Ma il governo precedente ha deciso  per l’introduzione del pagamento delle tasse anche per loro. Secondo Angelo Bottone, questo ha portato quasi ad un giovamento all’istruzione privata. «Se uno studente deve pagare in entrambe, probabilmente sceglierà l’università privata». E alla domanda «Ti  vedi  in Irlanda in futuro?» il professore di filosofia risponde «Sì, sarebbe troppo difficile tornare in Italia, in un sistema così diverso».

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