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In Italia il concetto di ostello è peggiore di quello irlandese Featured

Interno di un Ostello a Dublino Interno di un Ostello a Dublino

In Italia il concetto di hostel è davvero anni luce da questo. Quando un viaggiatore, dopo una giornata trascorsa in giro per Dublino su e giù per il Liffey, torna nell'ostello che ha scelto per alloggiare pronto a una doccia e una sana dormita potrebbe trovarsi davanti uno spettacolo a cui non sa resistere: la musica folk irlandese.
La tranquilla sala comune di poche ore prima sembra diventata un caratteristico pub di Temple Bar, con un gruppo di ragazzi che suona con foga gli strumenti tradizionali, la gente balla impazzita. Svedesi, tedeschi, spagnoli, americani: non esistono più lingue, nazionalità o colore di pelle, si gira e si battono le mani, si suda e si canta mentre dal bar la birra viene elargita con generosità. E il viaggiatore sorride, perché proprio quando pensava che la giornata fosse finita ecco che scopre che è appena cominciata la serata più magica della sua permanenza. Poi un religioso silenzio, e mentre l'atmosfera cambia e il più distratto si guarda attorno per capire cosa succede ecco che una ragazza intona una nenia dolce e ipnotica, nell'antica lingua dei celti. Chi l'avrebbe mai detto che tante persone potessero commuoversi e sentirsi unite dal filo sottile di una lingua sconosciuta. “E tutto in un ostello”–commenta Cristian, pugliese qui a Dublino per una breve vacanza “In Italia il concetto di hostel è davvero anni luce da questo. I turisti si sentirebbero davvero molto più presi dal territorio se si offrissero strutture e ambiente a questi livelli.” E intanto la musica non si ferma, a ogni pausa si leva un applauso sincero, e chi decide di andare finalmente a dormire viene sospinto indietro e ributtato nella mischia. Essendo l'ospitalità degli Irlandesi leggendaria, non si può non ricambiare con tutto l'entusiasmo che si possiede, specie se ad offrire l'intrattenimento è un gruppo di ragazzi giovani, innamorati della propria terra e della musica tanto da passare le serate in giro per Dublino a suonare gratis.

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