Menu
Irlanda: decolla l'export

Irlanda: decolla l'export

DUBLINO. Dal 2008 al 2013...

Dublino: arriva il Fingal Film Festival a Swords da venerdì 26 a domenica 28 settembre

Dublino: arriva il Fingal Film Fest…

DUBLINO Il Fingal Film Fe...

DUBLINO: in 3mila con Irlandiani oggi in centro a Dublino

DUBLINO: in 3mila con Irlandiani og…

DUBLINO. Promozione itali...

Sul rinnovo dei COMITES parla Dino Nardi mambro del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero

Sul rinnovo dei COMITES parla Dino …

Dopo dieci anni finalment...

Il 19 settembre l'Italian Quarter di Dublino accende i riflettori sulla Culture Night

Il 19 settembre l'Italian Quarter d…

L'Italian Quarter di Dubl...

L'ascesa economica irlandese

L'ascesa economica irlandese

Quando l’Irlanda entrò ne...

DUBLINO Google costruisce un ponte futuristico per unire il suo quartier generale

DUBLINO Google costruisce un ponte …

DUBLINO Google realizza u...

DUBLINO: Entro la fine dell’anno si voterà i nuovi COMITES

DUBLINO: Entro la fine dell’anno si…

Entro la fine dell’anno s...

O'Connell Street, un mix di lingue per il grande boulevard.

O'Connell Street, un mix di lingue …

Camminare per strada a Du...

A Taste of Italy in Irlanda grazie a Pasquale Cavaliere

A Taste of Italy in Irlanda grazie …

Tra i prodotti italiani d...

Prev Next

In Italia il concetto di ostello è peggiore di quello irlandese Featured

Interno di un Ostello a Dublino Interno di un Ostello a Dublino

In Italia il concetto di hostel è davvero anni luce da questo. Quando un viaggiatore, dopo una giornata trascorsa in giro per Dublino su e giù per il Liffey, torna nell'ostello che ha scelto per alloggiare pronto a una doccia e una sana dormita potrebbe trovarsi davanti uno spettacolo a cui non sa resistere: la musica folk irlandese.
La tranquilla sala comune di poche ore prima sembra diventata un caratteristico pub di Temple Bar, con un gruppo di ragazzi che suona con foga gli strumenti tradizionali, la gente balla impazzita. Svedesi, tedeschi, spagnoli, americani: non esistono più lingue, nazionalità o colore di pelle, si gira e si battono le mani, si suda e si canta mentre dal bar la birra viene elargita con generosità. E il viaggiatore sorride, perché proprio quando pensava che la giornata fosse finita ecco che scopre che è appena cominciata la serata più magica della sua permanenza. Poi un religioso silenzio, e mentre l'atmosfera cambia e il più distratto si guarda attorno per capire cosa succede ecco che una ragazza intona una nenia dolce e ipnotica, nell'antica lingua dei celti. Chi l'avrebbe mai detto che tante persone potessero commuoversi e sentirsi unite dal filo sottile di una lingua sconosciuta. “E tutto in un ostello”–commenta Cristian, pugliese qui a Dublino per una breve vacanza “In Italia il concetto di hostel è davvero anni luce da questo. I turisti si sentirebbero davvero molto più presi dal territorio se si offrissero strutture e ambiente a questi livelli.” E intanto la musica non si ferma, a ogni pausa si leva un applauso sincero, e chi decide di andare finalmente a dormire viene sospinto indietro e ributtato nella mischia. Essendo l'ospitalità degli Irlandesi leggendaria, non si può non ricambiare con tutto l'entusiasmo che si possiede, specie se ad offrire l'intrattenimento è un gruppo di ragazzi giovani, innamorati della propria terra e della musica tanto da passare le serate in giro per Dublino a suonare gratis.

Login to post comments
back to top