Menu
Irlanda: decolla l'export

Irlanda: decolla l'export

DUBLINO. Dal 2008 al 2013...

Francesco Dominoni direttore di Irlandiani: perché le multinazionali investono in Irlanda?

Francesco Dominoni direttore di Irl…

Le multinazionali che si ...

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI COMITES: UN BREVE VADEMECUM PREDISPOSTO DALL’ON. MARCO FEDI

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI COMITES…

ELEZIONI PER IL RINNOVO D...

Elezioni Comites in Irlanda la lista Insieme per gli italiani si presenta in Ambasciata

Elezioni Comites in Irlanda la list…

La lista della continuita...

Le bolle che si rivelano balle

Le bolle che si rivelano balle

L’Irlanda, dopo diversi a...

IRLANDA Elezioni: Francesco Dominoni, mi candido per il COMITES a Dublino

IRLANDA Elezioni: Francesco Dominon…

DUBLINO: "Me lo ha chiest...

Sul rinnovo dei COMITES parla Dino Nardi mambro del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero

Sul rinnovo dei COMITES parla Dino …

Dopo dieci anni finalment...

IRLANDA. Le 3 T del successo: tasse, talento, track record

IRLANDA. Le 3 T del successo: tasse…

TasseSul tavolo da gioco ...

John Griffin ex Presidente dell’Irish Business Association

John Griffin ex Presidente dell’Iri…

Il signor John Griffin è ...

La lingua italiana entra nella lingua parlata dagli irlandesi, esempi? minestrone, latte o prima donna

La lingua italiana entra nella ling…

La lingua italiana entra ...

Prev Next

Sono Roberta Bignardi vivere in Irlanda è il credere nel mio sogno

Roberta Bignardi ha lavorato per il Dublin Fringe Festival Roberta Bignardi ha lavorato per il Dublin Fringe Festival

Forse è attraente per il suo essere così ospitale e - al tempo stesso - selvaggia, per quei valori così legati alla tradizione ma sorprendente aperti all’incontro con il ‘nuovo’ e allo scambio reciproco.
La terra d’Irlanda è bella.
La natura con i suoi immensi spazi fa da padrona (se si presta bene attenzione sembrerà, quasi, ascoltare i sorrisi beffardi dei piccoli folletti dal cappello verde) e quel clima rigido che la caratterizza e che le ha consentito di preservare da sempre la sua identità, la rendono ancora più affascinante. Nel mio soggiorno dello scorso anno a Dublino e nel viaggio per la verdeggiante isola, ho avuto l’impressione per qualche istante che il tempo si fosse fermato mentre tutt’intorno, dal Donegal a Cork, da Galway alle Isole Aran, risuonavano i ritmi frenetici che accompagnano una danza corposa e vissuta, specchio teatrale della società, strumento di ribellione. Una sensazione che ti avvolge rapidamente quando entri nei pub di una qualsiasi cittadina e quando senti suonare il ‘fiddle’ per le strade di Dublino: non si riesce a rimanere indifferenti e, mentre sorseggi una spumosa Guinnes, vieni rapito da un vortice contagioso. La danza, allora, diventa una sorta di luogo di scambio sociale, un momento di pura gioia dove lasciarsi abbandonare. Portavoce di una tradizione secolare, la danza in Irlanda ha da sempre avuto un posto di primo ordine.
A settembre di quest’anno, lavorando al Dublin Fringe Festival, ho avuto la conferma di un desiderio che stava crescendo in me: la decisione di ritornare e di vivere un periodo della mia vita qui a Dublino subito è apparsa chiara. La voglia è stata quella di approfondire gli aspetti della tradizione irlandese, il suo sguardo nei confronti della danza, la musica e le arti performative, confrontandomi in una dinamica internazionale dei Festival; l’esigenza tutta irlandese, di creare eventi artistici “espositivi” per il pubblico, interrogandosi, anno dopo anno, sullo stato dell’arte contemporanea: dal Fringe Festival, al Dublin Dance Festival, al Theatre e al Film Dublin Festival.
Ciò che caratterizza il mio studio e il percorso di vita è sempre stato quello di pormi, infatti, domande sulla contemporaneità artistica e in particolar modo sulla danza, riportando giornalisticamente il mio pensiero e la mia visione critica.
“Cos’è la danza?”, la domanda ha accompagnato la mia infanzia quando, a quattro anni, mia madre mi portò, per la prima volta, ad una scuola di danza. Io l’ho subito accolta perché a spingermi era un desiderio che partiva dal profondo, da una parte di me al limite tra la mente e il cuore. Un movimento che si diffondeva in tutto il corpo, per poi spandersi all’esterno, attraverso un linguaggio non verbale ma denso di significato, carico di emozioni.
Figlia di un professore universitario di Storia dell’Arte e di una stilista, sono cresciuta in una famiglia dove la creatività aveva un ruolo fondamentale nell’educazione: avere una mente libera, pronta ad accogliere il ‘nuovo’, significava estendere lo sguardo verso territori inesplorati, sviluppare la capacità di creare ed inventare, nutrendo quell’emisfero cerebrale destro che ha diretto le mie scelte di vita.
La passione verso il giornalismo nasce fin da subito, grazie al lavoro per alcuni giornali di Salerno, “Cronache”, “Il Salernitano” e “La Città”, consentendomi, nel 2005, di ottenere il tesserino di pubblicista-giornalista. Contemporaneamente seguo il mio grande amore, la danza, attraverso lo studio, durato 18 anni, in una scuola privata nella quale ricevo il diploma di insegnamento(2002). Da sempre portata verso il ramo umanistico, scelgo di laurearmi in Lettere Moderne, indirizzo storico-artistico presso la Federico II di Napoli (2005). Ma il desiderio di approfondire lo studio sulla storia e critica del teatro e della danza mi porta a riscrivermi all’Università di Bologna per una seconda laurea in Discipline teatrali e della produzione multimediale. La ricerca di tesi è sulla figura del coreografo Léonide Massine, con un lavoro specifico svolto presso gli archivi del Lincoln Center di New York, dove soggiorno per due mesi. Il ballerino e coreografo russo Léonide Massine ritorna nuovamente nelle mie ricerche sia per la mia prima pubblicazione con la casa editrice Liguori “Carosello Napoletano” (2009), sia per lo studio sul classicismo e il modernismo nel lavoro del maestro russo, in corso di stampa. Dopo aver lavorato come direttrice artistica e insegnante di danza della scuola Millennium di Salerno, e aver collaborato all’elaborazione di cataloghi per mostre d’arte contemporanea, scelgo di trasferirmi a Roma dove nel 2008 lavoro per l’Ufficio Stampa dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo (redazione della rassegna stampa quotidiana per i deputati italiani del Parlamento Europeo; servizio stampa in occasioni delle sessioni plenarie del PE; redazione di relazioni o lavori preparatori; aggiornamento del sito internet ufficiale del Bureau (www.europarl.it) e approfondimenti; organizzazioni di eventi in Italia; presenza durante la sessione plenaria di Strasburgo). A Roma avviene un incontro importante, quello con il famoso critico Vittoria Ottolenghi: è l’inizio di un rapporto speciale non solo dal punto di vista professionale, essendo stata sua assistente per sei anni, ma anche umano. Intanto inizia la collaborazione per il magazine “Danza Sì” per il quale inizio a redigere articoli/inchiesta sugli aspetti burocratici teatrali.
Dopo l’esperienza come ufficio stampa alla Francesca Cipriani, nel 2010 e 2011 collaboro con la Daniele Cipriani Entertainment nella produzione e nel management di importanti eventi e gala con compagnie di danza internazionali (Tour manager e collaborazione agli eventi quali: “Martha Graham Dance Company”, Como; Tour estivo “Principals del New York City Ballet” Ravello, Taormina, Palermo, Spoleto; tour estivo “Soledad e Noche Flamenca” Acqui Terme, Ravello, Sicilia; Stagione danza “Ravello Festival”; “Premio Léonide Massine per l’arte della danza”; concerto “Rossana Casale : il vino e le rose”; Positano “Mith Festival”; Gala “Eleonora Abbagnato danza per Stradivari”, Cremona”; Gala “Cigno Nero, Gardone Riviera; Gran Gala “Russia – Italia”, Teatro dell’Opera di Roma; “Premio Roma Jia Ruskaya” , Auditorium Parco della Musica, Roma), appassionandomi al management e all’organizzazione di grandi eventi. Curatrice della mostra “Massine, il mito”, in occasione del “Premio Léonide Massine per l’arte della danza” - “Mith Festival 2011”, Positano, sono stata relatrice e moderatrice della Conferenza – spettacolo su “Joseph Fontano”, Teatri della notte 2011, Teatro Nuovo, Salerno e relatrice per la EADH 2011 Conference dal titolo Not Just Fred and Ginger: Camaraderie, Collusion and Collision between Dance and Film, presso The Rudolf Steiner House di Londra, ottobre 2011.
Socia dell’Airdanza- Associazione nazionale per la ricerca sulla storia della danza, oggi scrivo per il magazine “Sipario”, per il quale recentemente ho vinto il primo premio per il concorso “La Nuova Critica 2012” settore danza, e per altre testate specialistiche quali “Geaart” e “On Stage”. Mi occupo di marketing e comunicazione per Officine International e per il magazine “Danza Sì”, oltre a seguire l’attività di ufficio stampa ( Stagione Teatrale 2012-2013 “Out of Bound: drammaturgie fuori confine”- Salerno).
Ad alimentare il mio desiderio di vivere un esperienza di vita qui in Irlanda è il credere nel mio sogno nel perseguire le mie passioni, confrontandomi con il mondo esterno, per entrare a pieno titolo in un contesto internazionale dal profumo, come sempre, creativo.

Login to post comments
back to top