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L'eroico salvataggio della torre di James Joice Featured

A sinistra la suggestiva "James Joyce Martello Tower" A sinistra la suggestiva "James Joyce Martello Tower"

La recessione economica e la conseguente feroce scure dei tagli alla
cultura hanno fatto pericolosamente traballare la sopravvivenza della
torre di Danliri, intitolata a James Joyce.

A dare una mano al “Prick with the Stick” ,"l'idiota con il bastone", nomignolo con cui i dublinesi amano chiamare la statua del loro illustre concittadino, è stata la popolazione locale, immediatamente mobilitatesi per salvare una delle maggiori attrazioni di Sandycove. La torre, costruita dagli inglesi per contrastare l'invasione napoleonica nel diciannovesimo secolo, riveste infatti un' enorme importanza storica, paesaggistica e letteraria. Permette di godere della bellissima vista della costa meridionale di Dublino e di immergersi pienamente nell'atmosfera joyciana. Lo scrittore iniziò a pensare al suo capolavoro, proprio quando ospite dell'amico Oliver John Gogarty, trascorse diverse avventurose giornate nella torre. Un intero capitolo del libro riporterebbe poi, un episodio realmente accaduto in questa affascinante ambientazione. L'Odissea di questo suggestivo
monumento è iniziata l'estate scorsa. Racconta James F.M. Holahan, guida volontaria del museo :“Per fortuna, la buona gente di Sandycove (e dintorni) non era disposta a lasciare che una tale catastrofe si abbattesse contro la sua amata torre. Un' organizzazione di volontari, gli "Amici di Joyce Tower Society" è stata costituita con l'obiettivo di mantenere la torre e il suo museo aperti.Con il sostegno di Fáilte Ireland (custode attuale della torre), gli "Amici di Joyce Tower Society" mantengono in vita la torre, tenendola aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10:00
alle18:00 durante la stagione estiva e dalle 10:00 alle 16:00 per il
periodo invernale. Cosa c'è di più, non fanno pagare per l'ammissione
- anche se naturalmente le donazioni sono benvenute!
Dopo la costituzione della società, il numero di visitatori della torre è stato tra 150-200 persone al giorno durante l'estate e intorno 50-60 al giorno nella stagione invernale. Il libro dei visitatori, pieno di nomi da tutto il mondo, contiene tantissimi messaggi di incoraggiamento ai volontari che hanno scelto di concedere generosamente il loro tempo per la loro torre, per la loro comunità locale e, in effetti, per il loro paese.” Da questo attivo sostegno popolare in favore della cultura, forse noi italiani che troppo spesso lasciamo il nostro inestimabile patrimonio cadere
in rovina e nel dimenticatoio, dovremo trarre un'importante lezione.
Come le meravigliose persone di Sandycove, dovremo lottare e tenere
alta la bandiera delle nostre ricchezze artistiche e paesaggistiche.

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