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Intervista a Franco Ulivieri, Presidente dell' Unione dei Comuni dell'Amiata

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Il Presidente dell'unione dei comuni dell'Amiata Il Presidente dell'unione dei comuni dell'Amiata

"Franco Ulivieri è il Presidente dell' Unione dei Comuni dell'Amiata. Si tratta di un contenitore unico di servizi che ridisegna in Italia gli assetti tradizionali dei comuni.

Una vera e propria innovazione in campo istituzionale:vengono gestite insieme delle funzioni, prima espletate singolarmente. Naturalmente permangono intatte le identità comunali, le differenti storie, emblemi e simboli. L'unione dei comuni dell' Amiata comprende 20.000 abitanti. Il 15 e il 16 aprile il Presidente ha partecipato insieme ad un'ampia delegazione di sindaci ed imprenditori all'evento “Tuscany spring-A Taste of Italy” organizzato nella sua residenza di Lucan dall'ambasciatore italiano Maurizio Zanini".

Cosa ne pensa dell'esperienza fatta in Irlanda?
"Esperienza fatta molto volentieri,l'Ambasciatore Maurizio Zanini, mi permetto di dire, che è un nostro concittadino. Abbiamo ottimi rapporti sia in termini di amicizia che istituzionali: abbiamo fatto la stessa esperienza in Bolivia e l'abbiamo voluta ripetere in Irlanda. Anche momenti come questi servono a far crescere il sentimento d' appartenenza europea. Questi prodotti rappresentano l' immagine dell' Italia nel mondo. Siamo venuti con una delegazione istituzionale, ma ci sono anche diversi imprenditori, decisi a far conoscere i loro prodotti all'estero".
Qual è il vino più conosciuto?
"Il vino di Montalcino: portarlo è sempre un onore, rappresenta una ricchezza importante per il nostro territorio, per la Toscana e per la nostra nazione a livello mondiale. Un altro vino importante è il Montecucco che cerchiamo di lanciare sul mercato".
Perchè la Toscana ha una promozione spesso  molto più forte sul campo internazionale rispetto ad altre realtà?
"Il segreto Toscana è che la storia parla per noi. Abbiamo una tradizione ricca e importante. Chi amministra la Toscana vive questa realtà e ha interesse a promuoverla. Il "Made in Tuscany" è sempre più importante e competitivo nel settore agricolo, ma anche in altre aree totalmente differenti come la moda. Vogliamo farci conoscere nel mondo e nel momento in cui andiamo verso la globalizzazione, dobbiamo strenuamente proteggere e promuovere questo vasto peculiare patrimonio. Uno dei settori dove l'Italia potrà competere a livello mondiale, non saranno certamente i "bulloni", ma la bellezza, la qualità, la specificità legata alla nostra terra ed alla nostra storia. Non sempre l'Italia è attenta a valorizzare pienamente l'inestimabile ricchezza artistica, culturale, enogastronomica che possiede: la Toscana, a volte fuori dal coro, tenta di farlo perché ritiene indispensabile questo tipo di promozione".

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