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Il fantasma della Thatcher risveglia gli incubi irlandesi

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Volantino, appeso nel centro di Dublino, che esorta a non dimenticare l'"Easter rising"del 1916 Volantino, appeso nel centro di Dublino, che esorta a non dimenticare l'"Easter rising"del 1916

“Quante volte ancora dobbiamo cantare questa canzone?”, si chiedevano gli U2 nella famosa “Bloody Sunday. Invece il ritornello si ripete
inesorabilmente, quando ci si aspetterebbe di ascoltare solo le note
di un mesto Requiem per la morte della cosiddetta “Lady di ferro”.

Margharet Thatcher, Maggie, infatti non se ne andata nel silenzio generale, ma è riuscita anche con il suo trapasso a creare trambusto, a far parlare rumorosamente di sè. Mentre a Londra ci si prepara a celebrarne il funerale, la polizia inglese è già in allarme per lo scoppio di possibili tafferugli nella città di Derry. Nel 1981 Margaret Thatcher, è stata in Irlanda molto di più che una semplice“bambinaia manesca” come la definisce nel suo articolo, Beppe Severgnini: in quell'anno alcuni membri dell'IRA iniziarono lo sciopero della fame per ottenere lo status di prigionieri politici. Ma
la Baronessa non cedette alle loro richieste, rifiutò di negoziare e
dieci di essi morirono di fame."A crime is a crime" fu il
suo arido commento a questa difficile e impopolare decisione. Se
quindi, come scrive Beppe Severgnini, Londra con l'inflessibile
”Iron Lady” è diventata adulta, anche l'Irlanda è cresciuta, ma con
notevoli traumi esistenziali. Le ferite bruciano ancora ed alcuni
irlandesi stentano a dimenticare. Ma “ How long, how long must we sing this
song?

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