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Luca Primavera insieme a Bono e the Edge degli U2 Luca Primavera insieme a Bono e the Edge degli U2

Luca Primavera, è un ragazzo romano che vive a Dublino da circa nove anni. Il suo inglese è talmente perfetto che può tranquillamente essere scambiato per un irlandese. Musicista, amante della musica celtica e soprattutto grandissimo fan degli U2, Luca lavora proprio al “Clarence”, l’ hotel della famosissima band. Come ricorda lui stesso, una popolare leggenda circola sull’acquisto dell’albergo da parte del gruppo. Quando ancora la band non aveva raggiunto la celebrità, si dice che, Paul David Hewson e i suoi compagni si esibissero, come ancora fanno tanti musicisti a Dublino, tra le strade di Temple bar. Una volta proprio di fronte al” Clarence Hotel”, ebbero un forte scontro con il direttore di allora, che gli proibì risolutamente di suonare, sostenendo che stavano disturbando la quiete dei clienti. La risposta del cantante entrò nel mito: ”quando diventerò ricco e famoso comprerò questo hotel!”. Leggenda o verità l’ hotel ora appartiene alla band. Nuovamente scenario di una favola dei nostri tempi..-

Luca,da quanto tempo sei un fan degli U2?
"Fin da bambino. Mia madre è davvero una grandissima fan e mi ha trasmesso la passione per gli U2. La musica è una parte molto importante della mia vita che ho sempre cercato di non trascurare.Ho fatto parte di due band come cantante. Ho ripreso recentemente la chitarra in mano dopo 16 anni che non suonavo"

Come hai incontrato Bono?
"Io suonavo al Clarence il fine settimana. Il ragazzo che doveva suonare la sera si è sentito male ,e mi hanno proposto di sostituirlo. Era agosto, poco prima del il mio break, un mio amico mi avverte ripetutamente che stava arrivando Bono : io pensavo si trattasse di uno scherzo, quindi gli rispondevo a tono. Comincio a suonare e ringrazio, e un uomo si gira e mi batte le mani: era proprio Bono. Sono rimasto di stucco, pietrificato. Ho fatto cinque e sei giri di chitarra senza parlare. Ho detto a me stesso: “ so cantare e so suonare e poi gli sono piaciuto”. Ho ripreso così ad esibirmi. Durante il break mi chiamano e mi comunicano che Bono mi voleva parlare. Lascio il panino e corro. Così lui si è presentato: “Ciao io sono Paul e lui è il mio amico Guggi, siediti pure”. Mi sono seduto e l’ho ringraziato perché, dopotutto stavo suonando nel suo hotel . Gli ho detto:” Questa è una cosa incredibile, perché normalmente sono io ad andare a vedere te”. Si è messo a e ridere. L’amico mi ha chiesto se avevo un cd. Io gli ho risposto di no. Quindi ho realizzato: non ti può capitare un’occasione del genere e non avere un cd. Sto lavorando al mio disco e quando sarà pronto spero di farglielo pervenire in qualche modo."

Cosa pensa dell’Italia?
"Roma gli piace molto. Si sente molto vicino al Vaticano, perché è cattolico. Sostiene che gli italiani e gli irlandesi abbiano tante cose in comune."

Quale è stata la prima cosa che hai fatto dopo l’incontro?
“Ho chiamato mia madre e glielo raccontato. Lei mi ha detto: ”Questa è una delle più grandi soddisfazioni che mi potessi dare!”

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