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Sonia Carosella

Sonia Carosella

Studentessa in Comunicazione, viaggiatrice appassionata e bibliofila nel cuore. Il filo rosso che lega i miei studi, le mie passioni, il mio lavoro è la cultura e sono sempre alla ricerca di nuovi spunti per scrivere. In Irlanda per la prima volta, vado in giro a scovare nuove e vecchie forme d'arte.

Website URL: http://www.facebook.com/irlandiani

DUBLINO: in 3mila con Irlandiani oggi in centro a Dublino

DUBLINO. Promozione italiana in Irlanda. Previste oltre 3mila persone, con una punta di 5mila se non piove. Sono queste le previsioni degli organizzatori. Irlandiani e' presente stasera dalle 17:00 alle 23 in Blooms Lane, presso l'Italian Quarter di Dublino 1 per promuovere la cultura italiana. Lo fa con uno stand promuovendo libri, magliette e gadgets vari. L'ingresso e' libero. L'evento prevede la degustazione di arrosticcini e vini italiani. La manifestazione di Blooms Lane nasce da una collaborazione tra comune di Dublino, Wallacewinebars e Irlandiani. Tra gli organizzatori Antonello d’Orazio e Andrea Savignano. Presenti Francesco Dominoni direttore di Irlandiani. "Culture Night" e' il nome dell'evento che avviene una volta l'anno, dal 2006. Una celebrazione che nello stesso giorno da vita, in tutte le citta' d'Irlanda (Nord e Repubblica) a migliaia di eventi d'arte, cultura, creatività'. E quest'anno per la prima volta anche l'Italian Quarter di Dublino festeggia.

Presenti altre attrazioni durante la serata. La Piccola Accademia d'Italiano cercherà' di mettervi in difficoltà' testando la vostra bravura e conoscenza della nostra lingua.
Sara' presente John Byrne a spiegarci come mai ha messo una maglietta della Juventus (e non della pistoiese) nella sua 'Last Supper' mentre Gabriele Cavallini, docente di storia e arte, ci spiegherà che relazione c'e fra questa e 'L'ultima cena' di Leonardo Da Vinci. Live e durante tutta la giornata Jtb, una street artist di fama internazionale, dipingerà una 'terza' ultima cena, la sua.

Francesco Dominoni ed Enzo Farinella due giornalisti italiani in Irlanda

Due grandi amici di penna e nella vita. Enzo inizia a fare il giornalista durante gli anni dell’insegnamento, ovviamente non a tempo pieno proprio perché impegnato nella didattica. Scrive per” La Sicilia “di Catania – giornale con cui collabora ancora – e all’arrivo in Irlanda inizia a studiare, informarsi e a scrivere sulla situazione in Irlanda del Nord. Collabora quindi con varie riviste, italiane ed estere (tra le quali anche Il Tempo di Roma e il Giornale di Lugano) scrivendo in particolare dell’Irlanda del Nord ma anche del sud dell’Irlanda, in particolar modo seguendo il boom economico di questo paese passato dall’avere negli anni 80 la più bassa economia d’Europa a quella più alta nel 2000. 

I primi articoli irlandesi risalgono al 1969, con tematica l'Irlanda del nord. Dal 1969 al 1999 Enzo vive trent'anni di intensa attività riportando gli avvenimenti più importanti del paese in cui risiede, e nel 1990 dà alle stampe "Un'ombra sull'Europa - la tragedia dell'Irlanda del Nord", presentando  la situazione dell'Irlanda del Nord, della sua lotta per i diritti civili messa a confronto  con il movimento dei diritti civili degli Stati Uniti e del Sud Africa.

 

Francesco Dominoni durante gli studi universitari milanesi scopre la sua vena giornalistica. Fonda con un gruppo di amici universitari il periodico di Scienze Politiche: Voci di Corridoio. Acquista dimestichezza con la penna e popolarità presso la facoltà. Assiste a diverse occupazioni studentesche. Segue qualche scandalo universitario. Inizia a collaborare con diverse testate. Con una laurea in Scienze Politiche conseguita a Milano si trasferisce a Montebelluna in provincia di Treviso. Dominoni collabora con i mensili veneti:  Il Piave e La Castellana di Treviso. Dal 1997 entra nell’ordine nazionale dei giornalisti presso il consiglio di Venezia. Collabora con "la tribuna di Treviso" quotidiano della provincia di Treviso occupandosi di cronaca bianca, politica ed economia. Tra le interviste ai personaggi che influenzano la vita italiana pubblica figurano: Umberto Bossi, Marcello Lippi, Mario Moretti Polegato fondatore e proprietario della Geox la Scarpa che Respira, Renzo Rosso fondatore e proprietario di Diesel Jeans e tanti altri. In Irlanda fonda Irlandiani.com il primo sito online.A breve il grande rilancio che sara' piu' ricco di informazioni e cronaca italiana in Irlanda.

Irish Piemontese beef, a Bray l'evento culinario dedicato al Piemontese

Carne e vini pregiati del Piemonte protagonisti di una serata italo-irlandese che si è svolta ieri 27 settembre presso il Ristorante Campo de' Fiori a Bray, nella Contea di Wicklow. L'Irish Piemontese Beef event, organizzato dall'Executive Committee Italian Business Group, ha visto sfilare magnifici piatti, cucinati dallo chef italiano Marco Roccasalvo utilizzando una carne particolare, quella appunto dell'Irish Piemontese beef, razza di bovini italiana allevata in Irlanda da due lungimiranti fattori, John Commins e Michael Fennelly. Li abbiamo intervistati per saperne di più sulla loro avventura internazionale.

Come vi siete avvicinati a questa razza di bovini e cosa vi ha colpito tanto da volerla importare in Irlanda?

“Ci siamo incontrati in aeroporto durante un viaggio organizzato da alcuni tour operator commerciali italiani, direzione Cuneo e dintorni. Lo scopo era quello di far conoscere meglio ciò che il Piemonte offriva di buono, e questa razza di bovini ci ha colpiti. Grazie a un gene specifico della razza infatti, questi bovini hanno una carne povera di grassi, colesterolo e calorie, ma ricco di acidi grassi essenziali. Così nel 2005 abbiamo deciso di importare i primi capi per vedere come andava; l'esperimento in pochi anni è riuscito e abbiamo deciso di allargare il nostro mercato portando più esemplari e facendo conoscere questa carne”

Come hanno reagito gli irlandesi alla novità?

“Abbastanza bene. Ovviamente siamo solo una goccia nell'oceano, ma gli irlandesi hanno una particolare attenzione per quanto riguarda la carne, e una così salutare ha attirato l'attenzione. All'inizio le persone non riuscivano a capire come un manzo così povero di grassi potesse risultare tanto tenero e gustoso, ma è così e speriamo di farci conoscere ancora di più. Le persone che sono attente alla salute ci hanno sostenuto e incoraggiato, hanno contribuito ad allargare la mentalità”

Il manzo Piemontese è un'esclusiva dei ristoranti o è possibile trovarla anche al supermercato?

“Abbiamo varie possibilità. Molti ristoranti e negozi sono nostri clienti da tempo, e ci sono anche alcuni supermarket nel paese che si servono da noi. Nel tempo abbiamo iniziato anche a espanderci all'estero, specialmente in Scozia dove l'allevamento è fondamentale per l'economia. Abbiamo un partner ad Aberdeen che si era informato sulla razza ma non aveva mai trovato occasione per provarla. Quando ha saputo del nostro esperimento ha preso il primo aereo ed è venuto a trovarci. Ne è rimasto entusiasta e ci ha aiutato ad espandere il nostro mercato includendo gran parte nel Regno Unito grazie a uno shop online.”

Le origini italiane sono specificate sull'etichetta del prodotto?

“Le nostre carni sono al 100% irlandesi, di bovini nati e cresciuti nelle nostre fattorie, ma viene specificato che si tratta di una razza di origine italiana. La catena di distribuzione è abbastanza diretta, di solito siamo noi stessi a spedire tramite corriere la carne ai privati in tutta l'Irlanda, quindi l'etichetta ha un valore fondamentale nel presentare i prodotti.”

Nel corso della serata, altri interventi hanno illustrato le delizie piemontesi. Chi sa, forse un giorno l'Irish Piemontese troverà la sua strada di ritorno in Italia.

Emilia Romagna e Italian Style, un binomio vincente nel turismo

L'Emilia Romagna è senza dubbio una delle regioni italiane più visitate in Italia, e di sicuro quella che più di tutte ha saputo scommettere sul turismo a tutto tondo. Puntando su accoglienza e Italian Style, passando per celebri prodotti eno-gastronomici di prim'ordine e paesaggi unici, coste organizzatissime e strutture termali, la regione fa di tutto per far conoscere le immense possibilità di scelta per chiunque sia interessato a conoscerla e visitarla. Ogni sua provincia infatti, grazie alle peculiarità naturali e culturali che l'accompagnano, contribuisce a rendere variegata e accattivante l'offerta per turisti e viaggiatori. Presente all'evento “Three regions, one evening” organizzato dall'ENIT e tenutosi al Clarence Hotel di Dublino lo scorso 17 settembre, l'Emilia Romagna detiene il record di presenze alla manifestazione. Grazie alla sinergia tra province, APT e unioni di prodotto, la promozione turistica della regione può abbracciare l'intero anno, che si tratti dell'Alta via dei Parchi, la passeggiata rurale che si snoda in oltre 500 km di sentiero, o della Notte Rosa, il capodanno dell'estate Romagnola. In Inghilterra e Irlanda, grazie all'entusiasmo dimostrato verso il made in Italy, la regione ha trovato terreno fertile per nuove offerte, organizzati in pacchetti turistici che spaziano dall'interesse per i motori, con un viaggio tra Lamborghini e Ferrari nella Motor Valley italiana, alla grande ricchezza artistica delle collezioni e gallerie. La collaborazione tra il pubblico e il privato diventa in questi casi essenziale, grazie alle varie collezioni private messe puntualmente a disposizione del pubblico. Sorprendentemente, nonostante la vicinanza delle Alpi, il turismo sulla neve è enormemente sviluppato lungo l'appennino emiliano, completando il quadro idilliaco di una regione che ha davvero tanto da offrire.
Nonostante molte regioni italiana facciano ancora fatica a rialzarsi dalla crisi, l'Emilia Romagna può contare su un settore turistico che contribuisce nella quota del 10% sul totale del Pil; grandi somme sono state impegnate nei progetti relativi ai flussi turistici dall'estero, specialmente in mercati in forte crescita come quello tedesco e russo. Moltissime le manifestazioni culturali durante l'anno, promuovono e sostengono il giornalismo, l'integrazione, la letteratura, l'arte e la musica, e coinvolgono, oltre agli enti interessati, anche strutture alberghiere e imprese responsabili. Quella marcia in più, insomma, che contraddistingue l'emilian style e che fa della creatività il suo punto forte; clamoroso l'episodio del lido riminese che in prima primavera ha attirato curiosi e appassionati della tintarella con lettini a raggi UV in spiaggia, per anticipare l'estate e ribadire che la promozione turistica è un'arte.

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