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Federica Conti

Federica Conti

Figlia di un direttore di tipografia, conla passione della fotografia, nel 2011 conseguì la laurea in Lingue, preferì dedicarsi alla scrittura. Si trasferisce a Dublino e fa la cameriera. Ama leggere e scrivere. Introdotta nell’ambiente irlandese da Franco Lisi, ebbe l’opportunità di conoscere Irlandiani con  l'oportunità di scrivere per il portale.

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DUBLINO, I GRILLINI SCENDONO IN CAMPO CON L’EURODEPUTATA LAURA AGEA DOMENICA 19 FEBBRAIO

Il MeetUp Dublinese «Amici del Movimento 5 Stelle Dublino» scende in campo domenica 19 Febbraio alle ore 15.00 all’HQ Bar nei pressi di Grand Canal Square a Dublin 2 con un mini-seminario incentrato sulle Politiche Sociali ed Economiche dell’Unione Europea.
Special guest l’Eurodeputata Laura Agea membro della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali e delle Delegazioni per le relazioni con la Palestina e all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.
L’incontro sarà un'occasione di confronto su: Fuga dei cervelli, Direttiva sui lavoratori distaccati, Reddito Minimo, TTIP, CETA e MES Cina ed Agenti Cancerogeni. «Si tratta di argomenti caldi all’interno dell’Unione Europea che influenzano milioni di cittadini europei che spesso e volentieri vengono tenuti allo scuro. I temi trattati sono di notevole interesse per tutta la nostra comunità: pensate a tutti quei lavoratori dipendenti da società con sede in una nazione e distaccati in un'altra. Un esempio su tutti: Ryanair ed i contratti di assunzione dei propri dipendenti. Pensate al rischio concreto dell'invasione in Europa di prodotti dagli Stati Uniti, Canada e Cina dagli standard qualitativi decisamente inferiori rispetto a quelli imposti ai produttori europei. Immaginiamo questa sia una tematica molto sentita ai nostri produttori ed esportatori delle eccellenze alimentari italiane, ma anche ai ristoratori stessi che ne usufruiscono. Un tema che riguarda tutti noi espatriati all'estero, ossia la fuga dei cervelli. Un mini-seminario in cui si darà spazio ai presenti di poter fare finalmente domande a chi ci rappresenta in Europa. Un’opportunità da non perdere» spiega Dario Gioè, coordinatore dei Grillini di Dublino.

Referendum Grillini in Irlanda: «siamo soddisfattissimi»

Irlanda roccaforte grillina in Europa? Il movimento spopola in terra celtica. Botta e risposta con Dario Gioè, coordinatore dei Grillini a Dublino. Il Movimento 5 Stelle il 20 Novembre scorso, organizza presso lo Spencer Hotel, a Dublino 1, insieme agli onorevoli Angelo Tofalo, Nicola Bianchi e la collega eurodeputata Laura Ferrara un evento su «Le Ragioni del No». Il tutto davanti ad una folta platea di italiani. «Siamo soddisfattissimi - spiega Dario Gioè - per il grande risultato conseguito qui in Irlanda». Un risultato in controtendenza rispetto alle stime degli altri paesi nel mondo dove gli italiani hanno votato per il «Si».


Contento del risultato sul Referendum?
«Siamo soddisfattissimi. Non solo perché in generale il fronte del NO ha vinto, ma anche per il grande risultato conseguito qui in Irlanda. L'Irlanda infatti è l'unico Paese al mondo avente una popolazione elettorale di almeno 10.000 italiani, in cui il NO abbia vinto, e di misura. Qui infatti il No ha vinto con il 58%. Non vorremmo sembrare arroganti, ma credo che il nostro duro lavoro abbia contribuito a questo risultato. La nostra campagna referendaria è infatti durata 2 mesi. Abbiamo cominciato il 2 Ottobre con i banchetti informativi su "Le Ragioni del NO" che sono proseguiti fino all'ultimo weekend prima del voto. Abbiamo incontrato centinaia di Italiani residenti in Irlanda, ma anche tanti turisti di passaggio. Abbiamo realizzato un evento informativo sul Referendum che ha visto la partecipazione di Deputati della Repubblica Italiana ed Eurodeputati. Abbiamo inoltre continuato a fare campagna informativa fino allo giorno stesso del Referendum attraverso i Social Media. Questo risultato in controtendenza rispetto al resto del Mondo non può essere solo una coincidenza. O almeno ci piace pensarlo».

Gli italiani in Irlanda hanno capito il significato del «NO» al referendum?
«Il nostro obiettivo era proprio quello di informare sul merito della riforma. Abbiamo riscontrato tantissima disinformazione: abbiamo convinto tanti scettici ed abbiamo anche fatto cambiare idea a diverse persone orientate sul SI che basavano la loro scelta esclusivamente sugli slogan Renziani. Bastava infatti semplicemente informarli del contenuto reale della riforma per fargli cambiare idea».

Prossimi eventi politici del Movimento 5 Stelle in Irlanda?
«Sono stati due mesi intensi, per cui adesso stiamo raccogliendo le idee per prepararci a nuove attività nel nuovo anno; vogliamo infatti iniziare a ritagliarci un piccolo spazio all'interno della politica locale e realizzare inoltre degli eventi culturali di ampio interesse».

Dublino: nasce nuova band musicale italiana la «The Jaffa Cakes»

Nasce una nuova band musicale italiana a Dublino. Si chiama The Jaffa Cakes. «L'Irlanda ed in particolare Dublino – spiegano - è un posto fantastico dove fare musica». Sognano un tour in Europa, anche se il Fan club li vuole in Italia.
Botta e risposta con un gruppo che si forma nella terra celtica dei big della musica mondiale. Dove la competizione non perdona. Ma nello stesso tempo, luogo di ispirazione, dove la musica incontra meno ostacoli burocratici per crescere.

Chi sono i The Jaffa Cakes. Da dove venite, come vi siete conosciuti?
«Ci siamo conosciuti qui a Dublino. Tutti e tre giunti qui per fare musica. Dario, il pianista ed io, abbiamo fatto alcune serate jazz insieme a dicembre. A fine mese ci è stato presentato Paolo, il batterista, e dopo una sola jam insieme, abbiamo deciso di formare la band. Il nostro affiatamento fin da subito, ci ha permesso di condividere la stessa idea per questo progetto».
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Come è suonare in Irlanda la patria dei Big della musica mondiale?
«L'Irlanda e in particolare Dublino è un posto fantastico dove fare musica. Tutti e tre, arrivando da diversi background, abbiamo notato che qui, tra musicisti, si fa squadra. Tutti sono pronti a consigliarti dove suonare, a chiamarti per essere sostituiti ad una gig, e a supportarti. Tutte le nostre gig, finora, sono arrivate grazie ad altri musicisti e al passaparola».

In che misura vi sentite influenzati, e da chi?
«Arriviamo da diversi background. Ogni musica che ascoltiamo, ogni persona che incontriamo, musicisti e non che ci ispirano. Per la nostra musica in particolare, pianisti come Petrucciani e Bollani, Coldplay, la musica italiana naturalmente, da Dalla a Battisti, e per me in particolare Haley Williams, Aja Volkman, e la mia vocal coach Nicki Shira Byrne.
Partendo poi dal Jazz, non possiamo che strizzare continuamente l'occhio al swing. Il nostro motto è "No Matter what...just swing it».

Vi sentite più a vostro agio fra le mura di uno studio, oppure nella dimensione live?
«Assolutamente in live, con la gente di fronte. E' incredibile l'energia che ci si trasmette durante una gig! Abbiamo anche iniziato ad usare i video live di Facebook ed e' divertentissimo.

Veniamo alla scelta del nome della band da dove viene?
«L'idea del nome è di Dario che da tempo desiderava chiamare la sua futura band, Jaffa Cakes. Io sono il cioccolato, lui la marmellata e Paolo il pan di spagna. Adoriamo il nome e i Jaffa Cakes ovviamente...li avete provati? Buonissimi».

Qual è il gruppo o il genere che ascoltate attitudinalmente più lontano dalla musica che fate?
«Ascoltiamo ogni genere di musica, non sai mai cosa può ispirarti. Siamo affascinati dagli strumenti tipici di ogni parte del mondo ed in particolare Sardi come me e Paolo. Siamo cresciuti tra anni 70 e 80 quindi anche l'elettronica ci influenza».

Siete attenti a quanto accade intorno a voi, oppure siete degli ascoltatori distratti, che pensano quasi solo a suonare?
«Oggi, specialmente in una città sempre in fermento come Dublino, dobbiamo essere aggiornati su tutto anche se la nostra musica, ovviamente è la nostra priorità.

Che strade prenderà la vostra musica?
«Ci piace suonare live e sogniamo un tour in Europa e in Italia naturalmente. Il nostro fan club in Italia a dire il vero lo sta reclamando.
Ci stiamo anche organizzando per registrare il nostro album con i nostri arrangiamenti, accompagnati dai video da girare qui a Dublino».

Amanda Melling nel suo ultimo romanzo, Il Peso sul cuore, racconta il «Mal d’Irlanda» tra folklore, leggende, castelli, scogliere e folletti. Il desiderio di tornare in quel luogo incantato.

Amanda Melling si trasferisce in Irlanda e si dedica alla scrittura tra folklore popolare e folletti. E' autrice di IL PESO SUL CUORE dove racconta il «Mal d’Irlanda»

Italiani in Irlanda. Amanda Melling scrittrice italiana ed autrice del suo ultimo romanzo IL PESO SUL CUORE. Una storia che inizia a Sanremo e si sviluppa a Cong, nella contea di Mayo, nell'Irlanda occidentale. Amanda nasce a Londra nel 1977, da madre tedesca e padre italiano. Vive diversi anni in Liguria e Piemonte, si trasferisce in Irlanda con suo marito, anglo-irlandese. Nasce come scrittrice per la saggistica e la narrativa, in particolare quella dedicata alle donne. È direttore editoriale per la collana di romanzi rosa Amaranta di Antonio Tombolini Editore. Amanda dopo il trasferimento si dedica al settore del turismo, acquistando un Guesthouse, nella contea di Clare. Alla nascita del terzo figlio decide di trasferirsi nella contea di Mayo per dedicarsi completamente alla scrittura. Una scelta per raccontare il folklore popolare irlandese. Si sente attratta da una casa, in particolare, che è l’ispirazione del suo romanzo.

Cosa è il mal d'Irlanda?
«È la nostalgia di una terra piena di leggende e colori, di un'isola dove la gente suona nei pub antiche ballate tradizionali, con l'allegria nel cuore. È il desiderio di tornare in quel luogo incantato dove nascono storie di folletti e forti fatati, tra scogliere, muschio umido e colline di un verde vibrante. Questa è la storia di Erica, approdata sull'isola di smeraldo per cercare la zia, scomparsa molti anni prima in circostanze misteriose. Attraverso i racconti degli anziani del villaggio di Cong, la ragazza scoprirà che spesso la fantasia e la realtà non sono così inconciliabili, non in terre irlandesi. Un viaggio letterario alla scoperta dell'anima di un paese ricco di folklore sul Piccolo Popolo».

Come è nata l'idea e perché?
«Mi sono trasferita in Irlanda tre anni fa. Inizialmente avevo deciso di dedicarmi al settore del turismo, acquistando un Guesthouse nella contea di Clare. Alla nascita del mio terzo figlio ho deciso di trasferirmi nuovamente, nella contea di Mayo, e dedicarmi completamente alla scrittura. Volevo raccontare qualcosa della vita di un b&b, che per un anno ho sperimentato, e della mia più grande passione: il folklore popolare, che in terre irlandesi di certo non manca, specialmente per quanto riguarda il mondo dei folletti. Andavo spesso a passeggiare a Cong, e mi sentivo attratta da una casa in particolare, che ha dato spunto alla trama, trasformandosi nel b&b che nel romanzo si chiama The Fisherman's Lodge».

Amanda Melling il peso sul cuore irlanda castello di Ashford

Dove è ambientato?
«Il romanzo inizia a Sanremo, dove la protagonista vive, gestendo una focacceria di famiglia, per poi spostarsi interamente nel paese di Cong, nella contea di Mayo. Ci sono all'interno anche alcuni momenti a Galway, la mia città preferita».

Quali tematiche tocca?
«Principalmente il folklore popolare e la mitologia: il Piccolo Popolo, le credenze sui forti fatati, le leggende popolari dell'isola di smeraldo. E l'amore, che sboccia tra i protagonisti».

Quali sono i protagonisti principali?
«Erica, una ragazza ligure molto introversa e amante della cucina, Brian, il proprietario di un pub tradizionale irlandese, e Finn, proprietario del b&b dove la protagonista soggiorna. Ci sono all'interno altri due protagonisti importanti: una zia scomparsa nel nulla molti anni prima, su cui la nipote decide di indagare, e Ashford Castle. Si, perché per quanto si tratti di un albergo, i suoi giardini, terreni e dintorni sono sempre presenti nella storia».

Castello di Ashford da un’altra angolatura

Perché comprare il tuo libro? Verso quale pubblico ti sei indirizzata?
«Il romanzo ha un tocco dichiaratamente femminile, è rivolto a chi ha un'anima sognatrice, a chi crede nell'amore e anche al mistero. Ovviamente è soprattutto una cura per chi soffre di "mal d'Irlanda"».

La vera casa di Cong che ha ispirato il romanzo di Amanda Melling

Dove si può trovare il libro?
«Il peso sul cuore, edito da Antonio Tombolini Editore, si trova nei principali store online, come ad esempio Hoepli, Bookrepublic, Amazon, e StreetLib. Presto sarà anche in cartaceo».

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