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Giovanni Trapattoni lascia la panchina dell'Irlanda

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Giovanni Trapattoni non è più il Commissario Tecnico della nazionale di calcio irlandese. La notizia era nell’aria, e arriva all’indomani della sconfitta in casa dell’Austra per 1-0 in un incontro valido per il girone di qualificazione alla fase finale del Mondiale che si disputerà la prossima estate in Brasile. Quella con gli austriaci è la seconda sconfitta in pochi giorni, dopo che lo scorso venerdì sera i Verdi si sono dovuti arrendere sul campo amico dell’Aviva Stadium per 1-2 alla Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Con le possibilità di qualificarsi per la prossima competizione iridata ridotte al lumicino, il “Trap” e il suo allenatore in seconda Marco Tardelli non hanno tardato a trovare un accordo con la FAI, Football Association of Ireland, per una risoluzione del contratto. Trapattoni lascia la panchina irlandese dopo sette anni vissuti tra alti e bassi, tanto calore e non poche sfortune. Ancora negli occhi di tutti i tifosi è infatti l’ingiusto episodio che nel 2009 negò all’Irlanda l’accesso allo scorso mondiale disputatosi in Sudafrica, eliminata allo spareggio dalla Francia grazie ad un gol doppiamente irregolare nei minuti supplementari, viziato da fuorigioco e fallo di mano. Il ciclo successivo vide l’Irlanda approdare alla fase finale degli Europei 2012 in Polonia e Ungheria, collezionando però tre sconfitte in altrettanti incontri in un girone di ferro con Spagna, Italia e Crozia. Quest’anno, complice un girone non esattamente abbordabile (l’Eire è infatti quarta dietro Germania, Svezia e Austria) ed una qualità della rosa in calo, i Verdi hanno fallito nuovamente il loro obiettivo. Le critiche al C.T. italiano cominciavano a piovere già prima dell’estate, nonostante il “Trap” sia sempre stato molto amato sin dalla sua prima e non banale conferenza stampa a Dublino. Adesso le voci sul suo sostituto impazzano sull’isola, con Martin O’Neill, ex allenatore di Celtic, Aston Villa e Sunderland, in pole. Chi invece sta pensando a un ritiro per il Giovanni della panchina, non ha fatto i conti con l’inossidabile tempra del 74enne di Cusano Milanino. “Lascio l’Irlanda, ma non il calcio” ha infatti dichiarato Trapattoni ai giornali, aggiungendo gli onori ai supporter dell’isola: “Abbiamo capito perché i tifosi irlandesi hanno una rinomata reputazione internazionale e hanno il nostro massimo rispetto”. Good luck, Mr. Trap.

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Eccellenze italiane in Irlanda: Danilo Vertemara racconta il caso Rottapharm

In tempi di crisi in cui le compagnie italiane in crisi vengono rapidamente assorbite da gruppi esteri, la Rottapharm, azienda multinazionale a capitale italiano presente con i suoi prodotti in piu di ottanta paesi, è decisamente in controtendenza. Fondata nel 1961 dal professor Luigi Rovati, con sede e centro di ricerca a Monza, impiega attualmente oltre 2.500 dipendenti, e ha fatto della ricerca il suo punto forte; inoltre mantiene alti standard produttivi grazie ai centri di produzione presenti in Italia (Confienza), Irlanda (Dublino), Germania (Traisdorf), Spagna (Barcellona) e India (Goa). Abbiamo avuto l'opportunità di visitare il centro di Dublino e a farci da guida è Danilo Vertemara, Materials Manager presente nella società ormai da sette anni.
Parlando della storia dell'azienda ci racconta:
“La Rottapharm è ancora, per fortuna, un'azienda a conduzione familiare. Tra gli obiettivi del gruppo ci sono sicuramente la ricerca, volta allo sviluppo di nuove medicine, e l'ingrandimento della compagnia; sono operazioni che ci permettono di diversificare l'offerta di prodotti, basti pensare che con l'acquisizione del gruppo tedesco Madaus siamo diventati una delle compagnie leader nello sviluppo di farmaci organici di derivazione naturale.”
Sulle peculiarità della realtà irlandese afferma:
“Il centro di Dublino è il gioiello della compagnia; qui si producono medicinali che vengono poi esportati in tutto il mondo. La sede è stata fondata nel '98, mentre la produzione è iniziata nel 2000; siamo stati insigniti anche di svariati premi riconosciuti non solo a livello Irlandese ma a livello Europeo. Una delle aree di massima attenzione è la gestione della salvaguardia dell'ambiente; inoltre è molto elevato il focus sulla competitività di mercato grazie al miglioramento delle tecniche produttive, molto e’ stato fatto in questi ultimi anni nell area del Continuous Improvement. Diamo lavoro a oltre 140 impiegati di diverse nazionalità, in linea con la realtà multiculturale di Dublino. Inoltre, particolarità della nostra sede è l'impiego di macchinari per la maggior parte  italiani.”
Quando si tocca il tasto dolente della crisi economica, ci spiega:
“Abbiamo fatto della qualità dei nostri prodotti il nostro cavallo di battaglia, anche se sul mercato la competitività è davvero alta. Crediamo molto nella ricerca, sosteniamo grossi costi poiché dal nostro laboratorio continuino ad uscire nuovi prodotti. Anche in Rottapharm abbiamo risentito della recente crisi economica, soprattutto in quei paesi come Spagna, Grecia e Portogallo che più ne hanno sofferto. Poi naturalmente il successo di un farmaco rispetto ad un altro è anche influenzato dai rimborsi governativi, che nell'ottica attuale di contenimento dei costi a livello europeo ha determinato un calo dei consumi anche nel nostro campo. Bisogna fare anche i conti inoltre con competitori di farmaci generici, prodotti soprattutto in Asia ”
Sulle attività di aggiornamento fornite dall'azienda, ci racconta:
“Oltre che alle attività, sociali e professionali, gestite nella sede di Monza, anche qui a Dublino organizziamo molti congressi farmaceutici, che servono non solo a pubblicizzare i nostri prodotti  sulla base degli studi clinici prodotti su di essi, ma anche di far conoscere gli sforzi fatti nell’ambito delle attività di manufacturing per tenere alta sia la competitivita che la qualità dei nostri prodotti.”
A livello personale poi ci spiega il suo rapporto con l'Irlanda:
“Ho avuto la fortuna di lavorare molto all'estero nella mia vita, e mi sono sempre adeguato alla realtà che mi ha ospitato, ma la popolazione irlandese è in particolar modo socievole e accogliente. E poi il modo di vivere di Dublino è a livello delle grosse città Europee, offre davvero di tutto. I paesaggi irlandesi sono eccezionali, basta uscire dalla città per ritrovarsi davanti spettacoli meravigliosi della “Green Ireland”. Qui si possono trovare ottime opportunità  di lavoro/business, anche se essendo fiero di essere italiano mi piacerebbe che i nostri laureati restassero in Italia. Ma nel caso ci fossero delle difficoltà, Dublino è sicuramente la città giusta per i giovani.”

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Irlanda Capitale Internet d'Europa

  • Published in Tech

L'Irlanda è la Capitale Internet d'Europa. E Dublino è la "Silicon Docks" d'Irlanda. Se lo chiede il paese. Certo il mercato tecnologico non riesce a trovare 5mila addetti ai lavori. Internet tira ed il settore tecnologico e' in piena crescita. L'Irlanda sta facendo di tutto per tenersi i giganti dell'IT. Non solo va oltre oceano a fare pubblicita'. Il Governo di Enda Kenny e' vola spesso in America. 

Per molte multinazionali americane (MNC), l'Irlanda è un hub per Europa, Medio Oriente, Asia (EMEA). Ciò significa che la produzione e' delocalizzata in estremo oriente mentre vendita e marketing si controllano da Dublino. Posto strategico per politica, geografia e tasse.
Ne sanno qualche cosa Apple, Google ed altri che hanno piu volte sollevato polveroni con il fisco. Oggi una patata bollente in bocca ai senatori Americani. Nel quartier generale di Google a Dublino lavorano circa 2.500 persona. Solo l'8% lavora ad alti livelli nella ricerca mentre il 70 per cento sono nelle vendite.

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