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Uno sguardo su Dublino in time-lapse

Dublino – Un grande omaggio alla città di Dublino è quello che traspare dalle foto e dai video del giovane Matthieu Chardon, promettente fotografo francese da due anni in Irlanda. Le sue creazioni, in mostra nel centro culturale Exchange Dublin, riflettono l'entusiasmo e il grande amore per la città che da due anni lo ospita. Arrivato in Erasmus per studiare, non se n'è più andato, conquistato dalla vitalità e dalle possibilità che la capitale irlandese offre.
“In Francia studiavo Business, perché era considerata una scelta sicura per la carriera, ma non mi convinceva. Quando sono arrivato qui ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia e ai media e ho avuto la possibilità di cambiare facoltà per dedicarmi a quello che mi appassionava davvero. Ho iniziato a girare video con gli amici per divertimento e piano piano è diventato un lavoro, quando ho girato il primo video promozionale per un ente turistico irlandese, il Galway Tour Company.”
Il video che più ha avuto successo è senz'altro Dublin Time Lapse, un montaggio di foto notturne che racchiudono la vera essenza della città; una volta diventato virale in internet, è stato presentato all'Irish Festival di Belgrado, ricevendo moltissimi critiche positive. “L'entusiasmo degli irlandesi è impressionante; qui è importante quello che sai fare, non quali titoli di studio tu abbia conseguito. È un paese molto aperto, non hanno affatto una mentalità snob; semplicemente premiano il talento.” Talento che viene costantemente messo alla prova. Uno degli ultimi video in cui si è cimentato il giovane fotografo è stato concepito nell'ambito di un contest per una pubblicità di Hot Press, il noto magazine. Considerato troppo audace, è stato proposto in versione ridotta per il concorso; ma, come dice Matthieu, “Più ti impegni, più incontri persone che ti supportano al 100%, e questo è fondamentale per avere una vita creativa, riesce a motivarti ancora di più.” In quanto a consigli per chiunque volesse cambiare vita e dedicarsi alle proprie passioni, ci spiega: “Basta sentire la motivazione. Se non si è soddisfatti e si vuole cercare un'altra strada, l'Irlanda è il paese giusto da cui cominciare. Cercate una scuola di specializzazione, approfondite, informatevi.”


Per guardare il video "Dublin Time Lapse" http://vimeo.com/58126148

Per ulteriori informazione sui lavori di Matthieu Chardon http://www.matthieuchardon.net/

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Piccole avvertenze per non confondersi tra i semafori di Dublino

  • Published in Life

L’impatto con una nuova città porta sempre una ventata fortissima di emozioni. Può capitare così di rimanere inizialmente disorientati mentre si cammina per strade mai esplorate, ammirando monumenti e respirando sotto un cielo diverso, confusi dal vociare di una nuova lingua attorno a noi. A Dublino, come se ciò non bastasse, a complicare le cose ci si mettono i semafori. Sono tantissimi e sono posti ovunque, a volte persino per segnalare passaggi pedonali lunghi un paio di metri. Il culmine, probabilmente la maggiore concentrazione di semafori metro per metro di tutta l’isola, lo si può incontrare all’inizio di O’Connell Street. Lì, sotto gli occhi del monumento dedicato alla memoria di Daniel O’Connell, intorno all’omonimo O’Connell Bridge, tra le strade che costeggiano il Liffey - Bachelors Walk e Eden Quay a nord, Aston Quay e Burgh Quay a sud – giacciono implacabili decine e decine di semafori illuminanti. Due sono le cose che più mandano in difficoltà i turisti: la non perfetta coordinazione tra i semafori di uno stesso incrocio e l’insolita tempistica dei segnali luminosi, secondo la quale il “verde” per i pedoni in alcuni punti può durare meno del “giallo”, e nemmeno di poco. La cosa più curiosa, però, è sicuramente il rapporto che i dublinesi hanno con l’autorità dei “traffic lights”, considerando la differenza tra quando sono in auto e quando invece sono a piedi. Gli automobilisti sono molto rispettosi dei “rossi” e spesso insofferenti nei confronti dei pedoni che non fanno altrettanto. Infatti, chi va a piedi, non segue esattamente alla lettera i segnali colorati. Le frotte di turisti per il centro, vogliosi di divorare il cemento sotto i piedi per visitare la città, ma anche gli irlandesi di fretta per motivi di lavoro, quasi mai hanno la pazienza di aspettare il fatidico “verde”, soprattutto quando si presenta un momento senza traffico nella carreggiata da attraversare. Come se non bastasse, per chi viene dal continente, c’è da tenere a mente che il traffico delle auto corre in senso contrario a come si è abituati e che prima di avventarsi in attraversamenti del genere bisogna controllare che le auto non passino voltandosi dal lato giusto. Con tutto questo caos e con tutta la naturale frenesia tipica del viaggiatore, il consiglio è di fare sempre attenzione, non solo alle meraviglie di Dublino.

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Continua il caldo record in Irlanda

  • Published in News

Dublino – Continua il caldo record in Irlanda, con temperature oltre i 24 gradi e parchi e spiagge presi d'assalto per godere dello splendido clima che da qualche settimana non lascia l'isola. Ma sotto il sole di luglio c'è anche chi cerca refrigerio nelle acque del Liffey e del Gran Canal: a dispetto delle acque tutt'altro che limpide, si approfitta delle temperature elevate per fare il bagno, imparare ad andare in canoa e praticare escursioni nautiche pagaiando lungo il fiume. Giovani e bambini soprattutto, ma non solo. Vista la temperatura dell'acqua la muta è quasi d'obbligo, ma il divertimento è assicurato per i dublinesi che decidono, in pieno centro città oltretutto, di staccare la spina per qualche ora e approfittare  con un bel tuffo. Un evento davvero raro in una città dove la pioggia imperversa sovrana per gran parte dell'anno, e uno spettacolo divertente per chi si trova a passare, turisti o impiegati in pausa pranzo che siano, con la tentazione di imitare l'esempio, forse smorzata dal colore delle acque.

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