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Dublino si laurea campione d’Irlanda di calcio gaelico

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A Dublino è festa grande per le vie della città. Domenica 22 settembre, la selezione di calcio gaelico della contea ha conquistato per la ventiquattresima volta nella sua storia il titolo della All Ireland Senior Football Championship, il più importante torneo del mondo per questa disciplina. Nella consueta cornice di pubblico di un Croke Park tutto esaurito, gli azzurri della capitale hanno sconfitto in finale i ragazzi della contea di Mayo per 2-12 a 1-14 al termine di settanta minuti molto combattuti. Dublino ritorna campione a soli due anni dall’ultimo trionfo, mentre continua il digiuno di vittorie dei ragazzi di Mayo, che non vincono il titolo dal lontano 1951. Da allora sono ben sette le finali perse per loro, di cui l’ultimo paio nelle ultime due edizioni del torneo. Lacrime di gioia e di amarezza sugli spalti, tutte lavate via dai fiumi di birra per vincitori e sconfitti, in perfetto stile terzo tempo rugbystico. Dentro e fuori dai pub della città è tutto un mescolarsi di maglie azzurre e rossoverdi, i colori sociali delle due squadre impegnate in campo. Il giorno dopo l’atteso trionfo, anche il sindaco di Dublino Oisín Quinn e il consiglio della città hanno voluto rendere pubblico omaggio agli eroi della finale con un evento speciale in Merrion Square. Ma la festa non finisce certo qui, e le celebrazioni per l’impresa dei “Boys in Blue”, come vengono chiamati gli idoli locali, continuerà per i prossimi giorni, rendendo ancora più frizzante la vita per le strade della capitale. La stagione del calcio gaelico non si ferma qui, con i primi turni del campionato 2013/14 per club, mentre per le rappresentative delle contee l’appuntamento è fissato per il maggio dell’anno prossimo.

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Three regions, one evening

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Dublino – Tre regioni italiane sono state le protagoniste di una serata unica presso il Clarence Hotel di Dublino, il noto hotel di Bono Vox nel cuore di Temple Bar. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino, rappresentate dai portavoce degli enti turistici regionali, hanno risposto alle domande di giornalisti e specialisti del settore riguardo l'offerta turistica delle singole regioni, a partire dalle bellezze naturali da riscoprire fino ai percorsi eno-gastronomici. Accolti calorosamente in una sala affacciata sul fiume Liffey, gli ospiti hanno potuto interpellare personalmente i rappresentanti delle regioni, in una sorta di tête-à-tête che ha permesso di fugare ogni dubbio e concentrarsi sul target richiesto dal singolo.
A dare il benvenuto ai partecipanti all'evento erano presenti le responsabili dell'ufficio stampa della sede inglese dell'ENIT, l'agenzia nazionale del turismo, tra cui Alessandra Smith, che ha risposto per noi ad alcune domande.

Signora Smith, da quanti anni organizzate questo tipo di eventi e in cosa consiste?

Organizziamo questi “road show” turistici da 3 anni. Sono workshop creati con il proposito di evitare l'effetto “cattedra”, che crea spesso delle barriere tra i giornalisti e gli oratori. In questo tipo di eventi invece sono proprio i primi a essere protagonisti e a dirigere il discorso in base alla propria area di interesse e al target a cui si rivolgono. Si viene a creare un'interattività stimolante per tutti. Negli anni passati siamo riusciti ad essere presenti in molte città del Regno Unito e in Irlanda, mentre quest'anno per motivi di budget ci siamo limitati alle due capitali, non potevamo assolutamente perdere l'occasione di tornare a Dublino, città sempre entusiasta nei confronti dell'Italia.

Come funziona la presenza annuale delle regioni, si alternano o possono ripartecipare?

Dipende molto dalle disponibilità finanziarie delle singole regioni, e quanto investono nella promozione delle attività turistiche. L'Emilia Romagna per esempio ha partecipato a tutte le edizioni, mentre per il Friuli Venezia Giulia questo è il primo anno. Invece le regioni del Sud hanno qualche difficoltà in più ad aderire alle nostre manifestazioni, purtroppo i tagli di budget comportano decisioni anche sul versante della promozione. Di certo abbiamo avuto riscontri positivi in questi tre anni, le testimonianze sono più che positive, quindi speriamo nei prossimi anni di riuscire a coinvolgere tutte le regioni italiane.

Quali sono le destinazione italiane più amate dagli irlandesi e gli inglesi?

Sicuramente Roma, è la meta più ambita e anche la più conosciuta. Seguono poi la Toscana e Venezia, che essendo oltretutto più che ben collegate con voli quotidiani risentono di un afflusso turistico non indifferente. In entrambi i paesi c'è un grosso interesse per l'Italia e i numeri sono decisamente in ripresa. Purtroppo il Sud Italia è un punto dolente, bisognerebbe migliorare i collegamenti aerei e favorire soprattutto un'apertura culturale volta ad incentivare la promozione del territorio.

L'organizzazioni degli eventi dell'Enit parte dalle singole regioni o dall'agenzia nazionale?

Noi in quanto Enit ci occupiamo un po' di tutto, dal contattare le regioni, alla promozione delle iniziative, fino poi alla realizzazione. Abbiamo sede a Londra e da lì riusciamo a gestire l'organizzazione grazie a un ufficio stampa, un ufficio diretto al pubblico, uno per il travel trade, che si rivolge agli operatori turistici, un ufficio per le fiere ed eventi. In Italia fortunatamente ci sono eventi e attrazioni da sponsorizzare tutto l'anno, che siano le coste in estate o le località sciistiche in inverno,  per cui la sinergia con gli enti regionali è fondamentale.

Una sua opinione personale su come si “vende” il paese Italia all'estero?

Si potrebbe fare decisamente di più. Purtroppo spesso ci troviamo intralciati da questioni finanziarie, per cui la promozione di tutte le attività, delle bellezze naturali e delle risorse culturali del nostro paese diventa un po' ardua. Ma noi restiamo sempre e comunque positivi.

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Tutti col naso all'insù per il Flight Fest 2013

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Dublino - Continuano gli eventi del Gathering Ireland 2013, il festival della cultura irlandese. Oggi è toccato al Flight Fest, la più grande manifestazione mai organizzata dall'aviazione irlandese. I cittadini si sono riuniti lungo il Liffey a partire dalle 12, nonostante le condizioni difficili del meteo che non ha risparmiato pioggia torrenziale e vento ma anche splendide schiarite nei momenti più opportuni. Alle 2 in punto dunque aerei civili e militari, nuovi e vecchi modelli, hanno volato sulla capitale per poi planare lungo il fiume fino al porto, la cui zona adiacente è stata resa pedonale per l'occasione. Lo spettacolo ha voluto rendere omaggio al contributo che l'Irlanda ha reso all'aviazione globale, e al suo ruolo da "ponte" tra l'Europa e l'America, nell'ambito di un festival che appunto celebra e riaccoglie a braccia aperte gli irlandesi sparsi per il mondo. La manifestazione, totalmente gratuita, ha comunque contribuito a svariate cause benefiche, ed è stata seguita in diretta streaming da tutto il mondo oltre che da una vasta folla acclamante. Una domenica col naso all'insù per i dubliners, ma soprattutto per gli ospiti internazionali.

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