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Three regions, one evening

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Dublino – Tre regioni italiane sono state le protagoniste di una serata unica presso il Clarence Hotel di Dublino, il noto hotel di Bono Vox nel cuore di Temple Bar. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino, rappresentate dai portavoce degli enti turistici regionali, hanno risposto alle domande di giornalisti e specialisti del settore riguardo l'offerta turistica delle singole regioni, a partire dalle bellezze naturali da riscoprire fino ai percorsi eno-gastronomici. Accolti calorosamente in una sala affacciata sul fiume Liffey, gli ospiti hanno potuto interpellare personalmente i rappresentanti delle regioni, in una sorta di tête-à-tête che ha permesso di fugare ogni dubbio e concentrarsi sul target richiesto dal singolo.
A dare il benvenuto ai partecipanti all'evento erano presenti le responsabili dell'ufficio stampa della sede inglese dell'ENIT, l'agenzia nazionale del turismo, tra cui Alessandra Smith, che ha risposto per noi ad alcune domande.

Signora Smith, da quanti anni organizzate questo tipo di eventi e in cosa consiste?

Organizziamo questi “road show” turistici da 3 anni. Sono workshop creati con il proposito di evitare l'effetto “cattedra”, che crea spesso delle barriere tra i giornalisti e gli oratori. In questo tipo di eventi invece sono proprio i primi a essere protagonisti e a dirigere il discorso in base alla propria area di interesse e al target a cui si rivolgono. Si viene a creare un'interattività stimolante per tutti. Negli anni passati siamo riusciti ad essere presenti in molte città del Regno Unito e in Irlanda, mentre quest'anno per motivi di budget ci siamo limitati alle due capitali, non potevamo assolutamente perdere l'occasione di tornare a Dublino, città sempre entusiasta nei confronti dell'Italia.

Come funziona la presenza annuale delle regioni, si alternano o possono ripartecipare?

Dipende molto dalle disponibilità finanziarie delle singole regioni, e quanto investono nella promozione delle attività turistiche. L'Emilia Romagna per esempio ha partecipato a tutte le edizioni, mentre per il Friuli Venezia Giulia questo è il primo anno. Invece le regioni del Sud hanno qualche difficoltà in più ad aderire alle nostre manifestazioni, purtroppo i tagli di budget comportano decisioni anche sul versante della promozione. Di certo abbiamo avuto riscontri positivi in questi tre anni, le testimonianze sono più che positive, quindi speriamo nei prossimi anni di riuscire a coinvolgere tutte le regioni italiane.

Quali sono le destinazione italiane più amate dagli irlandesi e gli inglesi?

Sicuramente Roma, è la meta più ambita e anche la più conosciuta. Seguono poi la Toscana e Venezia, che essendo oltretutto più che ben collegate con voli quotidiani risentono di un afflusso turistico non indifferente. In entrambi i paesi c'è un grosso interesse per l'Italia e i numeri sono decisamente in ripresa. Purtroppo il Sud Italia è un punto dolente, bisognerebbe migliorare i collegamenti aerei e favorire soprattutto un'apertura culturale volta ad incentivare la promozione del territorio.

L'organizzazioni degli eventi dell'Enit parte dalle singole regioni o dall'agenzia nazionale?

Noi in quanto Enit ci occupiamo un po' di tutto, dal contattare le regioni, alla promozione delle iniziative, fino poi alla realizzazione. Abbiamo sede a Londra e da lì riusciamo a gestire l'organizzazione grazie a un ufficio stampa, un ufficio diretto al pubblico, uno per il travel trade, che si rivolge agli operatori turistici, un ufficio per le fiere ed eventi. In Italia fortunatamente ci sono eventi e attrazioni da sponsorizzare tutto l'anno, che siano le coste in estate o le località sciistiche in inverno,  per cui la sinergia con gli enti regionali è fondamentale.

Una sua opinione personale su come si “vende” il paese Italia all'estero?

Si potrebbe fare decisamente di più. Purtroppo spesso ci troviamo intralciati da questioni finanziarie, per cui la promozione di tutte le attività, delle bellezze naturali e delle risorse culturali del nostro paese diventa un po' ardua. Ma noi restiamo sempre e comunque positivi.

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