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Items filtered by date: November 2016

Dublino: nasce nuova band musicale italiana la «The Jaffa Cakes»

Nasce una nuova band musicale italiana a Dublino. Si chiama The Jaffa Cakes. «L'Irlanda ed in particolare Dublino – spiegano - è un posto fantastico dove fare musica». Sognano un tour in Europa, anche se il Fan club li vuole in Italia.
Botta e risposta con un gruppo che si forma nella terra celtica dei big della musica mondiale. Dove la competizione non perdona. Ma nello stesso tempo, luogo di ispirazione, dove la musica incontra meno ostacoli burocratici per crescere.

Chi sono i The Jaffa Cakes. Da dove venite, come vi siete conosciuti?
«Ci siamo conosciuti qui a Dublino. Tutti e tre giunti qui per fare musica. Dario, il pianista ed io, abbiamo fatto alcune serate jazz insieme a dicembre. A fine mese ci è stato presentato Paolo, il batterista, e dopo una sola jam insieme, abbiamo deciso di formare la band. Il nostro affiatamento fin da subito, ci ha permesso di condividere la stessa idea per questo progetto».
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Come è suonare in Irlanda la patria dei Big della musica mondiale?
«L'Irlanda e in particolare Dublino è un posto fantastico dove fare musica. Tutti e tre, arrivando da diversi background, abbiamo notato che qui, tra musicisti, si fa squadra. Tutti sono pronti a consigliarti dove suonare, a chiamarti per essere sostituiti ad una gig, e a supportarti. Tutte le nostre gig, finora, sono arrivate grazie ad altri musicisti e al passaparola».

In che misura vi sentite influenzati, e da chi?
«Arriviamo da diversi background. Ogni musica che ascoltiamo, ogni persona che incontriamo, musicisti e non che ci ispirano. Per la nostra musica in particolare, pianisti come Petrucciani e Bollani, Coldplay, la musica italiana naturalmente, da Dalla a Battisti, e per me in particolare Haley Williams, Aja Volkman, e la mia vocal coach Nicki Shira Byrne.
Partendo poi dal Jazz, non possiamo che strizzare continuamente l'occhio al swing. Il nostro motto è "No Matter what...just swing it».

Vi sentite più a vostro agio fra le mura di uno studio, oppure nella dimensione live?
«Assolutamente in live, con la gente di fronte. E' incredibile l'energia che ci si trasmette durante una gig! Abbiamo anche iniziato ad usare i video live di Facebook ed e' divertentissimo.

Veniamo alla scelta del nome della band da dove viene?
«L'idea del nome è di Dario che da tempo desiderava chiamare la sua futura band, Jaffa Cakes. Io sono il cioccolato, lui la marmellata e Paolo il pan di spagna. Adoriamo il nome e i Jaffa Cakes ovviamente...li avete provati? Buonissimi».

Qual è il gruppo o il genere che ascoltate attitudinalmente più lontano dalla musica che fate?
«Ascoltiamo ogni genere di musica, non sai mai cosa può ispirarti. Siamo affascinati dagli strumenti tipici di ogni parte del mondo ed in particolare Sardi come me e Paolo. Siamo cresciuti tra anni 70 e 80 quindi anche l'elettronica ci influenza».

Siete attenti a quanto accade intorno a voi, oppure siete degli ascoltatori distratti, che pensano quasi solo a suonare?
«Oggi, specialmente in una città sempre in fermento come Dublino, dobbiamo essere aggiornati su tutto anche se la nostra musica, ovviamente è la nostra priorità.

Che strade prenderà la vostra musica?
«Ci piace suonare live e sogniamo un tour in Europa e in Italia naturalmente. Il nostro fan club in Italia a dire il vero lo sta reclamando.
Ci stiamo anche organizzando per registrare il nostro album con i nostri arrangiamenti, accompagnati dai video da girare qui a Dublino».

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Referendum: Grillini a Dublino

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DUBLINO: Gli Onorevoli Angelo Tofalo, Nicola Bianchi insieme alla collega eurodeputata Laura Ferrara del Movimento 5 Stelle riempiono la sala dello Spencer Hotel a Dublino 1. Circa 50 persone. Presente l’indipendente parlamentare irlandese Mick Wallace. «Sono un rappresentante della gente in parlamento. Come indipendente. Abbiamo tante cose in comune - spiega il senatore Mick Wallace - amo l'Italia. Abbiamo diversi punti vendita di prodotti italiani qui in Irlanda. Sono aperto al dialogo».  L'incontro organizzato dal MeetUp “Amici del Movimento 5 Stelle Dublino” fa il pienone. Tra i punti: abolizione del bicameralismo paritario, abolizione del Titolo V, nuovi meccanismi di elezione del Presidente della Repubblica e più in generale dell’impatto che questa riforma avrà sul'ordinamento e sulla vita democratica dei cittadini italiani.

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Referendum: Domenica 20 Novembre Parlamentari Italiani a Dublino

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Domenica 20 Novembre alle ore 15.00 presso lo Spencer Hotel, Dublino 1 gli onorevoli Angelo Tofalo e Nicola Bianchi insieme alla collega eurodeputata Laura Ferrara del Movimento 5 Stelle affrontano la platea italiana in Irlanda. Spiegando «Le Ragioni del No» del Referendum del 4 Dicembre. L'incontro è organizzato dal MeetUp “Amici del Movimento 5 Stelle Dublino”. «L’evento si focalizzerà sui vari aspetti della riforma - spiegano i Grillini - abolizione del bicameralismo paritario, abolizione del Titolo V, nuovi meccanismi di elezione del Presidente della Repubblica e più in generale dell’impatto che questa riforma avrà sul nostro ordinamento e sulla vita democratica dei cittadini italiani. L’indipendente parlamentare Mick Wallace è stato invitato. Brando Benifei eurodeputato del PD interverrà con un video».

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Dario Gioè «organizzo matrimoni irlandesi in Sicilia»

Dalla Sicilia all’Irlanda. «Sono di Caltanissetta – spiega Dario – e vivo a Dublino da diversi anni. Lavoravo per l'Associazione Dentisti Irlandese dove mi occupavo dell'organizzazione di conferenze scientifiche, training e marketing. Oggi organizzo matrimoni per irlandesi in Sicilia. Un lavoro bellissimo che mi permette di viaggiare, conoscere persone e promuovere la mia terra».

Perché in Irlanda?
«Ho sempre avuto voglia di viaggiare, scoprire mondi e culture diverse. Nel 2003 ho trascorso un semestre di studi presso l'università di Scienze Politiche di Stettino in Polonia con il Progetto Erasmus. Nel 2005 ho vinto una Borsa di Studio Leonardo ed uno stage presso un'agenzia di pubblicità a Dublino in Irlanda. Ultimato il progetto Leonardo sono tornato in Italia, mi sono laureato nel gennaio 2006. A febbraio ero a Dublino di nuovo. L’Irlanda era in pieno boom economico. La Tigre Celtica ruggiva. Il lavoro si trovava con molta’ più facilità di ora. Dublino era tutto un cantiere con tantissime gru. Aziende estere investivano in Irlanda grazie alle agevolazioni fiscali concesse dall’Unione Europea».

Non ti manca l'Italia?
«Certamente. L’Italia è il paese più bello del mondo. Mi manca moltissimo il sole della mia Sicilia. Quando sono qui sento spesso l’esigenza di tuffarmi negli odori, immergermi nei profumi ed essere circondato da quei colori che sono unici. Quando si vive all’estero ti mancano quelle piccole cose della vita. Che quando sei in patria non ti accorgi di avere e le dai per scontato. Un esempio? Bere una birra all’aperto. Per non parlare del cibo. Devo aggiungere che ci sono cose che invece funzionano meglio all’estero.
Di certo non mi manca la burocrazia italiana per esempio. Non mi manca quel senso di inciviltà che spesso ci distingue. Qui in Irlanda c’è rispetto. La gente sta in fila alla posta o alla fermata del bus. Non tendono a fregarti il posto. Questo è segno di civiltà»

Parlami del tuo lavoro. Organizzi matrimoni in Sicilia per coppie irlandesi, come ti è nata l’idea?
«L’idea di organizzare matrimoni come wedding planner è nata per caso. Tutto inizia quando il mio ex supervisor alla British Telecom, mi chiese dei consigli sulla Sicilia. Trascorse delle vacanze in Sicilia. Un viaggio per trovare una location per il suo matrimonio. Gli diedi moltissimi consigli. Indicandogli i posti più belli da visitare. Quando tornai a casa. Ho iniziato a ripensare a tutti i consigli dati. Mi resi conto che ero stato davvero bravo. Mi sono dato una pacca sulle spalle. E mi sono auto congratulato con me stesso. Il cervello ha iniziato a partorire qualche cosa di nuovo. Mi era nata un’idea. Mi sono detto. Forse avrei dovuto farlo di professione. Magari a tempo pieno. L’idea di diventare un wedding planner non mi dispiaceva. Potevo prendere due piccioni con una fava: la passione di organizzatore di eventi e l’amore per la mia terra.
Nace Home and Away Weddings: un'agenzia di Wedding Planning per l'organizzazione di matrimoni in Sicilia. Organizzo tutto il pacchetto chiavi in mano. matrimoni in tutta l'isola, su misura alle esigenze delle coppie che mi contattano».

Cosa pensano gli irlandesi della Sicilia?
«La percezione degli irlandesi della Sicilia è decisamente cambiata negli ultimi anni. Durante i miei primi anni di vita a Dublino gli irlandesi associavano costantemente la Sicilia alla mafia e questo era principalmente dovuto dal film “Il Padrino”: probabilmente l’unica fonte da cui avevano sentito parlare di Sicilia. Sicuramente il Commissario Monte Albano ha aiutato visto che hanno trasmesso la serie sulla BBC. Da diversi anni quindi la Sicilia è diventata sinonimo di sole, di mare e di storia. Anche la Ryanair ha aiutato. Ha permesso agli irlandesi, e non solo, di raggiungere la Sicilia con meno difficoltà».

Come ti distingui dalla concorrenza nella pianificazione dei matrimoni?
«Ciò che mi contraddistingue dagli altri wedding planner è il fatto che io vivo in Irlanda. Questo mi permette di incontrare di persona le coppie interessate. Questo di solito risulta essere molto rassicurante. Piuttosto che affidarsi a qualcuno via e-mail e con un povero inglese».

Come trovi i clienti?
«Attraverso la partecipazione di fiere del settore, social media ed il caro vecchio buon passaparola».

Quali sono i tuoi obiettivi nel lungo periodo?
«Avere eventi distribuiti durante tutto l’anno con clientela non solo irlandese».

Quali sono i prossimi eventi che stai organizzando?
«Il mio prossimo evento sarà a Dicembre di quest’anno e si terrà in Irlanda a Monaghan, in centro all’Irlanda. Si tratta di coppia che era inizialmente interessata a sposarsi a Cefalù. Per via però dell’impossibilità delle rispettive nonne a viaggiare hanno deciso di rimanere in Irlanda. Dato che gli ero piaciuto molto. Hanno comunque voluto che li aiutassi nell’organizzazione della cerimonia.
Sono inoltre appena tornato da pochi giorni dalla Sicilia dove ho accompagnato una coppia irlandese abbastanza conosciuta nelle cronache rosa e sportive in quanto lei è una modella e lui un giocatore di calcio gaelico; ebbene si sono innamorati di Taormina ed hanno deciso di sposarsi lì nel 2018».

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