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Irish Piemontese beef, a Bray l'evento culinario dedicato al Piemontese

Carne e vini pregiati del Piemonte protagonisti di una serata italo-irlandese che si è svolta ieri 27 settembre presso il Ristorante Campo de' Fiori a Bray, nella Contea di Wicklow. L'Irish Piemontese Beef event, organizzato dall'Executive Committee Italian Business Group, ha visto sfilare magnifici piatti, cucinati dallo chef italiano Marco Roccasalvo utilizzando una carne particolare, quella appunto dell'Irish Piemontese beef, razza di bovini italiana allevata in Irlanda da due lungimiranti fattori, John Commins e Michael Fennelly. Li abbiamo intervistati per saperne di più sulla loro avventura internazionale.

Come vi siete avvicinati a questa razza di bovini e cosa vi ha colpito tanto da volerla importare in Irlanda?

“Ci siamo incontrati in aeroporto durante un viaggio organizzato da alcuni tour operator commerciali italiani, direzione Cuneo e dintorni. Lo scopo era quello di far conoscere meglio ciò che il Piemonte offriva di buono, e questa razza di bovini ci ha colpiti. Grazie a un gene specifico della razza infatti, questi bovini hanno una carne povera di grassi, colesterolo e calorie, ma ricco di acidi grassi essenziali. Così nel 2005 abbiamo deciso di importare i primi capi per vedere come andava; l'esperimento in pochi anni è riuscito e abbiamo deciso di allargare il nostro mercato portando più esemplari e facendo conoscere questa carne”

Come hanno reagito gli irlandesi alla novità?

“Abbastanza bene. Ovviamente siamo solo una goccia nell'oceano, ma gli irlandesi hanno una particolare attenzione per quanto riguarda la carne, e una così salutare ha attirato l'attenzione. All'inizio le persone non riuscivano a capire come un manzo così povero di grassi potesse risultare tanto tenero e gustoso, ma è così e speriamo di farci conoscere ancora di più. Le persone che sono attente alla salute ci hanno sostenuto e incoraggiato, hanno contribuito ad allargare la mentalità”

Il manzo Piemontese è un'esclusiva dei ristoranti o è possibile trovarla anche al supermercato?

“Abbiamo varie possibilità. Molti ristoranti e negozi sono nostri clienti da tempo, e ci sono anche alcuni supermarket nel paese che si servono da noi. Nel tempo abbiamo iniziato anche a espanderci all'estero, specialmente in Scozia dove l'allevamento è fondamentale per l'economia. Abbiamo un partner ad Aberdeen che si era informato sulla razza ma non aveva mai trovato occasione per provarla. Quando ha saputo del nostro esperimento ha preso il primo aereo ed è venuto a trovarci. Ne è rimasto entusiasta e ci ha aiutato ad espandere il nostro mercato includendo gran parte nel Regno Unito grazie a uno shop online.”

Le origini italiane sono specificate sull'etichetta del prodotto?

“Le nostre carni sono al 100% irlandesi, di bovini nati e cresciuti nelle nostre fattorie, ma viene specificato che si tratta di una razza di origine italiana. La catena di distribuzione è abbastanza diretta, di solito siamo noi stessi a spedire tramite corriere la carne ai privati in tutta l'Irlanda, quindi l'etichetta ha un valore fondamentale nel presentare i prodotti.”

Nel corso della serata, altri interventi hanno illustrato le delizie piemontesi. Chi sa, forse un giorno l'Irish Piemontese troverà la sua strada di ritorno in Italia.

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Dall'Irlanda alla scoperta del Trentino

L'Irlanda custodisce paesaggi naturali meravigliosi, ma ciò che manca in questa terra sono gli scenari d'alta montagna che noi italiani conosciamo benissimo. Perciò se gli irlandesi bramano le Alpi tanto quanto noi desideriamo le loro Cliffs of Moher, il Trentino è il posto che fa per loro. Le Dolomiti sono infatti uno degli scenari di montagna più celebrati di tutta Europa, inserito addirittura tra i siti patrimonio dell'Unesco, ideali per escursioni, sport invernali ma anche relax. Due sono i grandi caroselli sciistici della provincia: il Dolomiti Superski, di 350 km lungo il versante est, e lo Skirama Dolomiti, di 150 sul lato ovest. Sci alpino, sci di fondo, tracking, pattinaggio, mountain bike, escursioni con le ciaspole: fanno del Trentino una vera palestra a cielo aperto, un paradiso per gli amanti delle vacanze attive. Non mancano le soluzioni anche per le famiglie, con le caratteristiche cene in rifugio lungo gli itinerari in valle. Ma la provincia trentina non è solo bellissime montagne. Il Lago di Garda, una delle mete più ambite dagli irlandesi, offre un altro incantevole scenario, un pezzo di Mediterraneo tra le Alpi. Non mancano le città da visitare. Trento, il capoluogo della provincia, famosa per il Concilio aperto nel 1545, con le sue numerose chiese antiche ed il nuovo Museo delle Scienze, diventato interattivo dallo scorso anno. O Rovereto, con il suo Museo di Arte Moderna e Contemporanea e quello Storico Italiano sulla Guerra. Tra una passeggiata in un centro storico e una discesa sugli sci, c'è anche il piacere della buona tavola, rigorosamente Made in Italy come piace agli irlandesi. Ci sono vitigni storici e oltre 40 cantine doc, che regalano alcuni dei migliori vini, soprattutto bianchi, del mondo. E ancora: ottime grappe, le più celebri mele, olio, carni buonissime e tutti i piatti tipici della provincia. Infine per i palati più raffinati, ben sette sono i ristoranti recensiti sulla guida gastronomica Michelin. Insomma, tutto per fare innamorare gli irlandesi, ma anche noi italiani, di questa gemma di provincia incastonata tra le montagne.

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Emilia Romagna e Italian Style, un binomio vincente nel turismo

L'Emilia Romagna è senza dubbio una delle regioni italiane più visitate in Italia, e di sicuro quella che più di tutte ha saputo scommettere sul turismo a tutto tondo. Puntando su accoglienza e Italian Style, passando per celebri prodotti eno-gastronomici di prim'ordine e paesaggi unici, coste organizzatissime e strutture termali, la regione fa di tutto per far conoscere le immense possibilità di scelta per chiunque sia interessato a conoscerla e visitarla. Ogni sua provincia infatti, grazie alle peculiarità naturali e culturali che l'accompagnano, contribuisce a rendere variegata e accattivante l'offerta per turisti e viaggiatori. Presente all'evento “Three regions, one evening” organizzato dall'ENIT e tenutosi al Clarence Hotel di Dublino lo scorso 17 settembre, l'Emilia Romagna detiene il record di presenze alla manifestazione. Grazie alla sinergia tra province, APT e unioni di prodotto, la promozione turistica della regione può abbracciare l'intero anno, che si tratti dell'Alta via dei Parchi, la passeggiata rurale che si snoda in oltre 500 km di sentiero, o della Notte Rosa, il capodanno dell'estate Romagnola. In Inghilterra e Irlanda, grazie all'entusiasmo dimostrato verso il made in Italy, la regione ha trovato terreno fertile per nuove offerte, organizzati in pacchetti turistici che spaziano dall'interesse per i motori, con un viaggio tra Lamborghini e Ferrari nella Motor Valley italiana, alla grande ricchezza artistica delle collezioni e gallerie. La collaborazione tra il pubblico e il privato diventa in questi casi essenziale, grazie alle varie collezioni private messe puntualmente a disposizione del pubblico. Sorprendentemente, nonostante la vicinanza delle Alpi, il turismo sulla neve è enormemente sviluppato lungo l'appennino emiliano, completando il quadro idilliaco di una regione che ha davvero tanto da offrire.
Nonostante molte regioni italiana facciano ancora fatica a rialzarsi dalla crisi, l'Emilia Romagna può contare su un settore turistico che contribuisce nella quota del 10% sul totale del Pil; grandi somme sono state impegnate nei progetti relativi ai flussi turistici dall'estero, specialmente in mercati in forte crescita come quello tedesco e russo. Moltissime le manifestazioni culturali durante l'anno, promuovono e sostengono il giornalismo, l'integrazione, la letteratura, l'arte e la musica, e coinvolgono, oltre agli enti interessati, anche strutture alberghiere e imprese responsabili. Quella marcia in più, insomma, che contraddistingue l'emilian style e che fa della creatività il suo punto forte; clamoroso l'episodio del lido riminese che in prima primavera ha attirato curiosi e appassionati della tintarella con lettini a raggi UV in spiaggia, per anticipare l'estate e ribadire che la promozione turistica è un'arte.

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