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A Swords, Dublino Nord Est, previste mille nuove case

A Swords, quindici chilometri nord dal centro di Dublino, sono pronte alla vendita del migliore offerente: una sessanta casette a schiera chiavi in mano. Sono previste oltre un migliaio di altre abitazioni. Nei prossimi anni. Il tutto a due passi dall’aeroporto, con scuole ed autobus. Un lotto di terra pronto ad essere edificato tra giardini e parchi. In parte gia' costruito. E’ così che Dublino si prepara all’arrivo della metropolitana leggera nella zona nord della contea più popolata d’Irlanda: la contea di Dublino. La zona di «Millers Glen» è attaccata ad Apple Wood. Un piccolo villaggio alla periferia di Swords con negozi, pub e palestra. Sono diversi gli italiani che si sono trapiantati in questa zona. Un po’ per necessita' e d un po’ per investimento. Oggi, secondo gli esperti, è l’occasione di comperare. I prezzi variano dai 250mila euro in su. A seconda del numero di camere.

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Amanda Melling nel suo ultimo romanzo, Il Peso sul cuore, racconta il «Mal d’Irlanda» tra folklore, leggende, castelli, scogliere e folletti. Il desiderio di tornare in quel luogo incantato.

Amanda Melling si trasferisce in Irlanda e si dedica alla scrittura tra folklore popolare e folletti. E' autrice di IL PESO SUL CUORE dove racconta il «Mal d’Irlanda»

Italiani in Irlanda. Amanda Melling scrittrice italiana ed autrice del suo ultimo romanzo IL PESO SUL CUORE. Una storia che inizia a Sanremo e si sviluppa a Cong, nella contea di Mayo, nell'Irlanda occidentale. Amanda nasce a Londra nel 1977, da madre tedesca e padre italiano. Vive diversi anni in Liguria e Piemonte, si trasferisce in Irlanda con suo marito, anglo-irlandese. Nasce come scrittrice per la saggistica e la narrativa, in particolare quella dedicata alle donne. È direttore editoriale per la collana di romanzi rosa Amaranta di Antonio Tombolini Editore. Amanda dopo il trasferimento si dedica al settore del turismo, acquistando un Guesthouse, nella contea di Clare. Alla nascita del terzo figlio decide di trasferirsi nella contea di Mayo per dedicarsi completamente alla scrittura. Una scelta per raccontare il folklore popolare irlandese. Si sente attratta da una casa, in particolare, che è l’ispirazione del suo romanzo.

Cosa è il mal d'Irlanda?
«È la nostalgia di una terra piena di leggende e colori, di un'isola dove la gente suona nei pub antiche ballate tradizionali, con l'allegria nel cuore. È il desiderio di tornare in quel luogo incantato dove nascono storie di folletti e forti fatati, tra scogliere, muschio umido e colline di un verde vibrante. Questa è la storia di Erica, approdata sull'isola di smeraldo per cercare la zia, scomparsa molti anni prima in circostanze misteriose. Attraverso i racconti degli anziani del villaggio di Cong, la ragazza scoprirà che spesso la fantasia e la realtà non sono così inconciliabili, non in terre irlandesi. Un viaggio letterario alla scoperta dell'anima di un paese ricco di folklore sul Piccolo Popolo».

Come è nata l'idea e perché?
«Mi sono trasferita in Irlanda tre anni fa. Inizialmente avevo deciso di dedicarmi al settore del turismo, acquistando un Guesthouse nella contea di Clare. Alla nascita del mio terzo figlio ho deciso di trasferirmi nuovamente, nella contea di Mayo, e dedicarmi completamente alla scrittura. Volevo raccontare qualcosa della vita di un b&b, che per un anno ho sperimentato, e della mia più grande passione: il folklore popolare, che in terre irlandesi di certo non manca, specialmente per quanto riguarda il mondo dei folletti. Andavo spesso a passeggiare a Cong, e mi sentivo attratta da una casa in particolare, che ha dato spunto alla trama, trasformandosi nel b&b che nel romanzo si chiama The Fisherman's Lodge».

Amanda Melling il peso sul cuore irlanda castello di Ashford

Dove è ambientato?
«Il romanzo inizia a Sanremo, dove la protagonista vive, gestendo una focacceria di famiglia, per poi spostarsi interamente nel paese di Cong, nella contea di Mayo. Ci sono all'interno anche alcuni momenti a Galway, la mia città preferita».

Quali tematiche tocca?
«Principalmente il folklore popolare e la mitologia: il Piccolo Popolo, le credenze sui forti fatati, le leggende popolari dell'isola di smeraldo. E l'amore, che sboccia tra i protagonisti».

Quali sono i protagonisti principali?
«Erica, una ragazza ligure molto introversa e amante della cucina, Brian, il proprietario di un pub tradizionale irlandese, e Finn, proprietario del b&b dove la protagonista soggiorna. Ci sono all'interno altri due protagonisti importanti: una zia scomparsa nel nulla molti anni prima, su cui la nipote decide di indagare, e Ashford Castle. Si, perché per quanto si tratti di un albergo, i suoi giardini, terreni e dintorni sono sempre presenti nella storia».

Castello di Ashford da un’altra angolatura

Perché comprare il tuo libro? Verso quale pubblico ti sei indirizzata?
«Il romanzo ha un tocco dichiaratamente femminile, è rivolto a chi ha un'anima sognatrice, a chi crede nell'amore e anche al mistero. Ovviamente è soprattutto una cura per chi soffre di "mal d'Irlanda"».

La vera casa di Cong che ha ispirato il romanzo di Amanda Melling

Dove si può trovare il libro?
«Il peso sul cuore, edito da Antonio Tombolini Editore, si trova nei principali store online, come ad esempio Hoepli, Bookrepublic, Amazon, e StreetLib. Presto sarà anche in cartaceo».

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DUBLINO: parla Joseph fantino numero uno in Irlanda e Ambasciatore nel mondo della sua categoria

DUBLINO «Sono nato tra i cavalli, sono tutto per me» parla Joseph O'Brien il fantino irlandese numero uno che ha rotto un record di 20 anni con una tripletta a Navan per ottenere la sua vittoria numero 117. Nella foto per Irlandiani a Leopardstown racconta dei successi di una carriera indiscussa. Classe 1993 è figlio d'arte dell'allenatore Aidan O'Brien, tra i migliori del mondo. Nel 2009 a Leopardstown ottiene il suo primo successo classico. «Oggi viaggio in tutto il mondo: Francia, Inghilterra, Emirati Arabi e Stati Uniti, collezionando vittorie a livello mondiale, sono originario di Kilkenny ma ora vivo a Tipperary» spiega Joseph accanto alla sorella. Nel 2013 registra 126 vittorie conservando il titolo di Campione irlandese. Oggi è ambasciatore nel mondo della sua categoria.

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Parla Carlo Rizzini: l'Irlanda un paradiso per Caccia e Pesca

«L'Irlanda è un paradiso per la caccia e la pesca. Solo in Europa ci sono 12 milioni di cacciatori e pescatori. La maggioranza non uccide rilascia gli animali dopo averli presi». Lo dice Carlo Rizzini, classe 1952, originario di di Villafranca di Verona. Da anni trapiantato nel cuore dell'Irlanda sulle rive del lago Owell. «Nel 1992 io e la mia famiglia abbiamo deciso di lasciare l'Italia - spiega Carlo Rizzini - per trasferirci in Irlanda ed iniziare una nuova avventura della vita. Iniziare la nuova attivita' di organizzatore di caccia e di pesca, non e' stato facile, anche perche' non ho mai ceduto ai facili guadagni, ho sempre portato avanti serieta' e professionalita' a discapito del lucro».

«L'Irlanda - secondo Rizzini - non ha mai sviluppato questo sport sfruttando le sue vere potenzialità. La pesca dovrebbe essere aperta tutto l'anno perchè i pescatori non guardano il tempo atmosferico. Soprattutto la zona occidentale dell'Irlanda così ricca di laghi». Un business che se sfruttato potrebbe generare un'indotto notevole per quelle aree rurali e depresse. Una spinta economica significante per il settore turistico ed alberghiero che potrebbe creare nuovi posti di lavoro. Una proposta lanciata direttamente a John Perry Ministro delle piccole e medie imprese qualche mese fa insieme all'Italian Business Group istituito dall'ex Ambasciatore Maurizio Zanini. In un paese dove la pesca al salmone è famosissimo. «In Irlanda ci sono circa 6 milioni di turisti ed il nostro governo punta ad arrivare a 8 nei prossimi anni. Questo progetto è sicuramente interessante e possiamo proporlo alle autorità competenti» spiega il Ministro.
Oggi Rizzini è uno dei pochi professionisti Italiani che vanta di essere socio all'Associazione Mondiale dei Cacciatori Professionisti Americana (IPHA) ed anche alla piu' ambita Associazione Cacciatori Professionisti del Sud Africa (PHASA).

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Nella capitale celtica va di moda il Dublin Pedibus

Pedalare sull'autobus con musica a tutto volume tra foto, chiacchiere e risate. Ora si può. Dublino lancia la moda. In giro per la città pedalando senza guardare la strada. Ci pensa il Dublin Pedibus. Un minibus da sedici posti con tanto di autista che fa il tour della capitale. Oltre ai posti a sedere è dotato di un tavolo un palco e degli altoparlanti. Luogo ideale per team-building e party spiegano gli organizzatori. Il Pedibus è conosciuto in tutta Europa e in America come a Bike Beer, Party Bike o Pedale Pub. Sul Pedibus non si beve alcool perché non è comunque consentito in nessun luogo pubblico. E’ usato moltissimo dagli inglesi che spesso e volentieri volano in Irlanda per celebrare celibati o nubilati. Sono molti i turisti che colgono l’occasione di fare esercizio fisico per visitare i posti più attraenti della città. Anche perché a Dublino è difficile sudare.

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IRLANDA. Le 3 T del successo: tasse, talento, track record

Tasse
Sul tavolo da gioco della competizione economica l’Irlanda tira fuori l’asso vincente di un regime fiscale favorevole alle imprese. L’Isola di Smeraldo è divenuta così un notevole polo d’attrazione per le multinazionali che hanno deciso di stabilire in Irlanda la loro sede regionale o globale da cui quindi dirigere profitti, affari, funzioni e proprietà dal respiro mondiale. L’Irlanda dal 2004 ha adottato un sistema di credito di imposta: le qualificazioni di spesa per la ricerca e lo sviluppo generano un credito d’imposta del 25% oltre ad una detrazione fiscale pari al 12,5%. Lo scopo è di incoraggiare sia le società straniere che quelle locali ad intraprendere nuove e/o aggiuntive attività di R & S in Irlanda. Le aziende che decidono la creazione di centri di distribuzione in Irlanda, possono ottenere un tasso di imposta sulle società del 12,5%, però con una quantità "significativa" dell'attività svolta nei centri costituiti da dipendenti e servizi esterni. Inoltre, se una società sta sviluppando un tipo di proprietà intellettuale (IP), la IP può anche beneficiare del tasso di imposta sulle società del 12,5% se l'azienda si è principalmente sviluppata in Irlanda.

Talento
Il successo dell’economia irlandese è affidato alla ricerca e alla innovazione. Una stretta collaborazione tra sistema educativo ed industria viene promossa strenuamente: programmi di partenariato per l'innovazione offrono sostegno finanziario alle imprese che si impegnano in progetti di ricerca in collaborazione con le università irlandesi e istituti di tecnologia. Le qualificazioni di spesa per la ricerca e lo sviluppo generano un credito d’imposta ben del 25% oltre ad una detrazione fiscale pari al 12,5%. Lo scopo è di incoraggiare sia le società straniere che quelle locali ad intraprendere nuove e / o aggiuntive attività di R & S in Irlanda. L’isola infatti ha compreso che investire sul capitale umano migliora la produttività e attrae ulteriormente gli investimenti. L’autorevole IMD World Competitiveness Yearbook 2013 premia queste buone intenzioni conferendo un ottimo ranking al sistema educativo e alla manodopera irlandese che rispondono pienamente alle necessità di un’economia competitiva.
Track record
Track record: ovvero il registro dei riconoscimenti conseguiti livello internazionale dalla giovane Repubblica è ampio. Il Business Environment Ranking dell’Economist Intelligence Unit posiziona l’Irlanda all’undicesimo posto su una lista di 82 paesi analizzati e definisce l’isola “uno dei paesi più allettanti al mondo dal punto di vista imprenditoriale”. Elogi vengono anche da Forbes che nel 2011 la considera “la migliore nazione in Europa in cui fare affari”. Il bottino che l’Irlanda offre agli investitori è lauto: l’interesse e la valorizzazione del settore degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo, favorito dalla costante e stretta collaborazione tra l’industria ed il sistema educativo, il quadro legale d’eccellenza nello sviluppo e nella protezione dei diritti di proprietà intellettuale, la vicinanza e il facile accesso alla regione Emea sono certamente rilevanti punti a favore. Ottime infrastrutture, telecomunicazioni e capacità informatiche offrono un terreno favorevole su cui impiantare una nuova impresa basata sulla conoscenza e orientata verso la fornitura di servizi. L’Irlanda viene anche incontro ai costi di gestione, riducendo e rendendo competitive le aliquote sull’energia, gli affitti dei locali, la manodopera e la costruzione degli immobili. L’autorevole IMD World Competitiveness Yearbook 2013 premia l’isola con un meritato primo posto nella flessibilità ed nell’adattabilità della forza lavoro, nella propensione alla globalizzazione, negli incentivi all’investimento. L’Irlanda conquista una medaglia di bronzo, ad ogni modo un buon traguardo in una competizione mondiale, nella disponibilità di manodopera altamente qualificata.

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La lingua italiana entra nella lingua parlata dagli irlandesi, esempi? minestrone, latte o prima donna

La lingua italiana entra nella lingua inglese. E lo fa dalla porta principale. Insegne in italiano fuori dai ristoranti o bar anche irlandesi sono frequenti. «Minestrone, latte o prima donna» sono alcuni termini che gli irlandesi usano quotidianamente. Quasi tutti i preti e le suore hanno passato una parte della propria vita a Roma. Dove hanno imparato l’italiano. La chiesa: il centro della vita sociale è un veicolo di comunicazione eccezionale. I termini legati alla cucina del Bel Paese sono unici e difficilmente replicabili. Oltre alla moda ci sono le auto, la cultura, il classicismo che hanno diffuso la lingua italiana anche in Irlanda. Tenori irlandesi che cantano italiano sono frequenti. Inoltre in Irlanda c’è un dialetto che è presente in modo particolare. Si è detto che molti emigranti italiani provenissero dalla provincia di Frosinone (nel Lazio) e in particolare da Casalattico. Casalattico, detto anche Casale, è circondato da circa sedici frazioni, tutte situate nel sud del Lazio, confinanti con la Campania e il Molise. Durante il secolo scorso numerose ondate migratorie di persone provenienti dalla Ciociaria, arrivarono in Irlanda. Uomini, donne e bambini che, ovviamente, non parlavano ancora l’inglese e neanche l’italiano, ma conoscevano solo il dialetto.

Imparare ed adattarsi ad una nuova lingua non è cosa facile, soprattutto per chi non ha studiato. Necessità soprattutto lavorative, e quindi di sopravvivenza, hanno indotto i primi emigranti ad adattare, o forse è meglio dire “unire”, l’unica lingua che conoscevano, il dialetto, appunto, all’inglese. Il risultato che ne è nato, è una sorta di terza lingua, parallela all’italiano e all’inglese stesso.

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Malahide una cittadina sporca alle porte di Dublino

Malahide. Cittadina sporca alle porte di Dublino? La foto scattata lungo la Coast Road domenica scorsa fa presagire una risposta positiva. In realtà i turisti non trovano sufficienti contenitori per le immondizie lungo le strade della centro abitato. La ridente cittadina situata lungo la costa nord della contea Dublino è una tappa obbligatoria per centinaia di migliaia di turisti che provengono da tutto il mondo per ammirare il famoso castello, studiare inglese ed assistere alle regate di vela. A sporcarla sono proprio i «non residenti» che sotto il bel sole di questi giorni dopo aver mangiato un fish and chips buttano tutto per terra. Quindi per ripulire l’immagine di Malahidi basterebbe poco? «Appunto» insiste la Killian Freeman. «Senza nessuna polemica, ma con pieno spirito di collaborazione, sarebbe sufficiente impegnarsi nella quotidiana manutenzione della città per avere enormi ricadute positive». Ma è un percorso accidentato (e a volte ostruito) anche per gli stessi residenti che ci abitano.

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SWORDS Il Fingal Film Festival alza oggi il sipario

DUBLINO Il Fingal Film Festival alza il sipario da venerdì 26 a domenica 28 settembre. Accade presso il multisala del centro commerciale di Swords, ad una decina di chilometri dal cuore di Dublino. «Fingal Film Festival è stato istituito nel 2012 per fornire una piattaforma per i registi emergenti locali, nazionali ed internazionali, offrendo incoraggiamento e di promozione per il nuovo lavoro in un ambiente di cinema di qualità». Spiega Emma Fagan responsabile delle relazioni esterne del Fingal Film Festival. 

Fingal Film Festival è lieta di annunciare il programma 2014, con alcuni dei migliori film indipendenti del 2014 da Irlanda e all'estero.
Venerdì 26 pomeriggio ci sarà la proiezione del documentario irlandese «One Ocean: No Limits». Una storia che vede un giovane attraversare l'Oceano Atlantico dal Marocco alle Barbados con altre sei persone. La serata continua con la proiezione del film Palo Alto di Gia Coppola, figlia maggiore di Francis Ford Coppola, interpretato da James Franco e Emma Roberts.
Sabato tocca al film colombiano Jardín de Amapolas, che racconta la storia di un contadino e suo figlio costretti a vivere nel mondo pericoloso ma redditizio dei papaveri. Segue poi la storia di talento del giovane giocatore di baseball Josh ambientato in uno dei quartieri più duri di Miami. Domenica pomeriggio seguono documentari iraniani e della Bosnia-Erzegovina.
Durante l’evento si svolgeranno una serie di workshop dedicati al suono, all’animazione ed effetti speciali.

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DUBLINO. Gli affitti aumentano ma le case mancano

 

DUBLINO. Dopo sei anni dalla bolla immobiliare, l’Irlanda si trova ora di fronte ad una crisi nella disponibilità delle abitazioni, mentre gli affitti raggiungono cifre improponibili, generando una situazione di panico generale tra gli affittuari e tra chi appena arrivato sull’isola, sta cercando compulsivamente un alloggio.

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