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Erasmus: Riccardo Aulico da Palermo a Dublino

Mi chiamo Riccardo Aulico, ho 23 anni e sono nato a Palermo. Nonostante il diploma scientifico sperimentale ho sempre amato le discipline umanistiche ed in particolare la letteratura. Terminato il liceo è sopraggiunto l’arduo momento della scelta universitaria e, contro tanti pronostici ed i consigli di molti, ho deciso di intraprendere il percorso in comunicazione. In quegli anni avevo appena cominciato a collaborare con il maggiore gruppo editoriale della mia regione che aveva sede proprio nel capoluogo in cui ho coltivato amicizie e studi. Forse per questo motivo, forse perché ingenuamente credevo che la professione del giornalista potesse essere appresa tra i banchi malconci di un’università pubblica, feci quella scelta. Rimorsi? Forse, qualcuno. Ma non del tutto. Credere in quello che si studia o in quello per cui si lavora non lo rende mai banale e scontato. Adesso, dopo una laurea triennale, diverse esperienze in varie redazioni ricoprendo vari ruoli, e con un progetto editoriale online lanciato insieme ad un gruppo di colleghi ed amici, vivo, lavoro e studio a Perugia. Da due anni in Umbria e con un’opaca nostalgia di casa mi appresto a concludere il mio percorso accademico magistrale. E’ cambiato tanto, sono cambiate le mie idee, le mie prospettive, il mio sguardo verso la realtà ed il mondo. Io sono cambiato. Ho viaggiato molto in questi anni e ho scoperto che prenotare un volo low cost, architettare itinerari assurdi quanto divertenti e vivere le nuove mete più da autoctono che da turista è diventato più che un hobby. Lasciare casa, famiglia ed amici e trovarne di nuovi, per la prima volta da solo fuori dalla mia amata isola, ha aperto i miei orizzonti spaziali e mentali.

Mi laureerò a febbraio, si spera, e dopo aver superato l’ultima fatica so già cosa fare: partire per un’altra nuova esperienza. Il progetto europeo dell’Erasmus offre la possibilità di effettuare un periodo, annuale al massimo, di tirocinio post laurea all’estero. Due le scelte: o selezionare l’ente tra quelli già convenzionati con l’università o cercarlo autonomamente. Nella lista degli enti potenzialmente convenzionabili con l’Università di Perugia mi sono imbattutto in Irlandiani.com. Una veloce occhiata al progetto e al sito e i dubbi iniziali cominciavano a venire meno. E poi, diciamocelo, l’Irlanda è uno di quei posti dove ho sempre desiderato di andare senza mai saperlo. Vi è mai capitato? Le coste frastagliate, le foreste inesplorante e verdeggianti, i castelli disseminati tra le lande e le colline viste solo nei racconti romantici d’un tempo, gli specchi d’acqua luminosi, il calore della gente con cui immagino mi confonderei benissimo (per la cronaca credo di discendere proprio da quelle zone visto che un siciliano con capelli rossi, carnagione chiarissima ed occhi verdi non se ne trovano tanti in giro). Perché Dublino? Perché potrei o vorrei essere il tredicesimo dubliner di un contemporaneo James Joyce, perché la città è circondata da da una nebbia intrisa di mistero, cultura e cordialità che secoli e secoli di storia hanno forgiato. E poi amo la birra, che forse non è così secondario. Perché Irlandiani? Occorre sempre iniziare da qualcosa. Non so ancora cosa farò, quali saranno le mie mansioni o, di più, se la scelta definitiva per la meta del mio Erasmus ricadrà sulla capitale irlandese, ma Irlandiani rappresenterebbe l’occasione di poter continuare e migliorare un percorso formativo già cominciato qui in Italia in un contesto che già so potrei amare alla follia. Insomma, se accadrà spero di trovare la pentolaccia colma di monete d’oro in fondo a quel gigantesco e colorato arcobaleno. Magari fischiettando con uno shamrock tra i denti.

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Il 6 ottobre inizia il Puglia Music World Festival a Dublino

Il 6 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Fizwilliam Square Puglia Music World Festival alza il sipario a Dublino. Lo scopo è quello di portare la tradizione musicale pugliese in Irlanda, Regno Unito, Germania e Stati Uniti. Dalla musica classica alla pizzica alla musica contemporanea. Protagonistia: il coro Giovanile Pugliese formato da giovani coristi. Il progetto è organizzato dall’Associazione Coristi Pugliesi insieme alla regione Puglia.

Ecco tutte le date di Dublino:
Sounds of Puglia
Il 6 Ottobre all Istituto Italiano di Cultura,ore 18.00:

O Quam Suavis Est- (Musica Sacra )
Il 7 Ottobre al National Concert /hall,ore 13.05 

Musical Path from Puglia
L'8 all'Unitarian Church alle 19:45

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L’Ambasciatore inaugura la mostra su Aquileia a Dublino

L’Ambasciatore Giovanni Adorni Braccesi Chiassi inaugural la mostra su "Aquileia crocevia dell'Impero" presso l’ Istituto Italiano di Cultura Dublino in Fitzwilliam Square. Presenti Davide Gessi presidente del Fogolâr Furlan d'Irlanda, Anna Pia De Luca vicepresidente dell'Ente Friuli nel Mondo, Renata Sperandio direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura - Dublino e Paolo Petiziol presidente dell'Associazione Culturale Mitteleuropa. 

L'evento e' promosso dall’Associazione Culturale Mitteleuropa in collaborazione con Fogolar Furlan d'Irlanda e l'Istituto italiano, con la partecipazione di Ente Friuli nel Mondo, provincia di Udine, regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Turismo Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa e’ stata creata nel 2009 e da allora e’ in viaggio per l'Europa raccontando la storia e il ruolo della città durante l'impero romano. Aquileia, infatti, venne fondata nel 181 a.C. nel Nord-Est. Aquileia, infatti, venne fondata nel 181 a.C. nel Nord-Est della Penisola italiana, con funzioni sia militari, che economiche e commerciali. La posizione felice, un porto fluviale attrezzato, insieme a rapporti commerciali e culturali sia con il Mediterraneo orientale che con il Nord-Europa, la rendono nel tempo la quarta città per grandezza e importanza d'Italia e la nona in tutto l'Impero romano.
L'esposizione iniziata il 23 agosto e' aperta fino al 23 settembre da lunedì a venerdì (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17) e ogni sera in cui l'istituto e' aperto per qualche altro evento.

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DUBLINO: Festa Irlandiana di quartiere per oltre 100 persone a Swords

Irlandiani organizza un pomeriggio di giochi e pizza. Si tratta della festa di quartiere più giovane della città di Swords. Ad una quindicina di chilometri a nord dal centro di Dublino. Giunta alla sua primissima edizione. E’ successo il weekend del 23 luglio. L'iniziativa si è tenuta all'interno dell’area verde di via Castle Grove. Con serate enogastronomiche, musica e balli.

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Il Golf italiano alla conquista dell’Irlanda

Golf e turismo. L'Italia del Golf, attraverso Progetto Italy Golf & More, alla conquista del mercato irlandese. Succede al «The Dubai Duty Free Irish Open» tra il 19 ed 22 maggio 2016 presso il prestigioso K-Club, ad una ventina di chilometri da Dublino, nella contea di Kildare. Il K-Club è passato alla storia per aver ospitato la Ryder Cup nel 2006. Un evento che grazie alla copertura mediatica mondiale ha avuto un ritorno d’immagine per l'intero paese, superiore al previsto. Risultato? Aumento della presenza americana, rafforzamento di quella inglese e di molti altri paesi. L'industria turistica ha beneficiato alla grande facendo lavorare alberghi, ristoranti, noleggio auto, aerei, pub, negozi.

 

Progetto Italy Golf & More alla conquista dell’Irlanda


Irlandiani-Golf-irlanda-gente-ItaliaGli «Irish Open», un’ottima vetrina per il Progetto Italy Golf & More. Con oltre 30 mila presenze solo nella giornata di domenica per la finale. L’intero torneo ha contato circa 50
mila presenze. Numeri che hanno fatto registrare un volume ti traffico sodisfacente anche agli stand italiani. Con la possibilità di degustare l’enogastronomia regionale di eccellenza.
Lo stand italiano è stato tra i più visitati grazie all’accoglienza ed ai prodotti tipici. Uno biglietto da visita che piace ai celtici e deve puntare a farsi conoscere. Per chi vuole
trascorrere le vacanze all’insegna del golf, senza rinunciare al benessere, alla buona cucina e all’arte, l’Italia è senza dubbio una meta irrinunciabile. Italy Golf & More coinvolge Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, egustazione enogastronomica di Italy Golf & More agli Irish Open 2016Lazio, Puglia, Sicilia, Federazione Italiana Golf, Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) ed il Friuli Venezia Giulia che fa da capo progetto. Un consorzio sceso in campo per sfidare  il mercato tradizionale del settore che va dalla Costa del Sol, a quelli dell'Algarve portoghese o all'offerta golfistica delle emergenti destinazioni turistiche quali il Marocco, la Tunisia o l'isola di Mauritius.

 

Lo sport del Golf in Irlanda è praticato da circa 500 mila persone. Un mercato interessante per l’Italia



In Irlanda ci sono circa 500 mila persone che praticano il gioco del golf. Con una presenza distribuita omogeneamente da nord a sud e da Ovest ad Est. Uno sport, che rappresenta un punto di incontro per ex giocatori di rugby, calcio gaelico, hockey e football. Un modo per continuare a tenersi informa senza incorrere in infortuni. Stando a contatto con la natura con la possibilità di socializzare. In terra celtica il golf rappresenta uno sport per tutte le stagioni e tutte le età. Non è uno sport per VIP. Al contrario è alla portata di tutti. Ecco perché’ i numeri sono così alti

 

 

 

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Irlandiani unisce Italia ed Irlanda grazie allo sport del Golf

Italia ed Irlanda sempre piu' vicine. Grazie ad Irlandiani: grande tessitore del progetto continuano i rapporti di amicizia tra Montebelluna e Port Laoise attraverso lo sport piu’ praticato in irlanda. Questo e’ uno dei perni su cui ruota il gemellaggio. Irlandiani ha unito due paesi attraverso la buona volonta' di tutti. Ora l'Irlanda e' ancora piu' vicina grazie al Golf Club di Montebelluna presieduto dall’ex sindaco Silverio Zaffaina.

L’occasione e’ il Laois International Golf Challenge Challenge. Uno dei tornei piu’ prestigiosi d’Irlanda dal 16 al 19 maggio. Un evento che si svolge a maggio di ogni anno. Nel centro dell’Irlanda. Il torneo e’ organizzato dal Comitato Golf Club di Laois in collaborazione all’assessorato al turismo della Contea di Laois sponsorizzato dai supermercati Daybreak. La gara si svolge nel Portarlington Golf Club, Killenard Golf Club e l’Heath Golf Club.

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1.5 milioni di euro alle start up dalla Contea Nord di Dublino

«1.5 milioni euro stanziati dall'amministrazione della contea della provincia Nord di Dublino. Negli ultimi due anni da quando e' stato
istituito l'ufficio delle imprese» lo dice Paul Reid, presidente della Provincia. Durante i primi mesi di quest'anno sono stati stanziati
225.500 Euro a quattordici imprese start up. Nel breve periodo si prevedono venti nuovi posti di lavoro. Oisin Geoghegan capo dell'ufficio
delle imprese dice «le start up dimostrano un forte potenziale e continuano a crescere». sul fronte dell’innovazione la provincia Nord di
Dublino è in continuo fermento.
Una mappa completa, suddivisa per aree della provincia, nel suo sviluppo. A Balbriggan il manufatturiero, Castleknock energia,
Blanchardstown alimentare, Swords gioielleria, Malahide software e assistenza sanitaria, Portmarnock prodotti alimentari e Lusk ingegneria.
La maggior parte delle start up contano al massimo una decina di dipendenti e molto sono nate da una attività di ricerca e sviluppo.

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Turisti con l’ombrello per le vie di Dublino

Dublino. Aumenta il turismo italiano in Irlanda in questo periodo dell’anno. E’ facile incontrare scolaresche italiane provenienti da tutto lo stivale lungo le vie principali della capitale irlandese. «Armatevi di ombrello ed impermeabile. Il clima irlandese può essere imprevedibile». Questa la parola d’ordine per chi si reca nell’isole dello smeraldo in aprile e maggio. In Irlanda tutti parlano del tempo. La direzione della pioggia? Destra, sinistra, sopra e sotto. Il clima irlandese può essere imprevedibile.

Il clima dell'Irlanda è influenzato principalmente dall'oceano Atlantico. Di conseguenza, non ha le temperature estreme di altri Paesi a latitudini analoghe. La temperatura media è mite con i suoi 10 °C. Perché’ c’è un'importante corrente oceanica calda chiamata Corrente del Golfo proveniente dal Messico che mantiene mite le temperature del mare. Colline e montagne, perlopiù attorno alla costa, proteggono il resto dell'isola dai forti venti provenienti dall'oceano.

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Mercato immobiliare irlandese: i mezzi d’informazione gonfiano il boom

Il mercato immobiliare irlandese sta crescendo di valore? Aumentano gli affitti ma non gli stipendi. Tre mila euro per un appartamento di settanta metri quadrati con 3 stanze da letto in Grand Canal Square? Mille cinquecento euro per una casa di 90 metri quadrati a Donabate a 12 chilometri dal centro di Dublino? Gli esempi possono continuare. Il gioco non vale la candela.

I mezzi d’informazione gonfiano il boom


I mezzi d’informazione gonfiano il boom, perché i giornali e le stazioni radio fanno profitti con le pubblicità immobiliari, e questo rinforza ulteriormente la divisione. I profitti sono in mano a pochi. Soprattutto cordate di finanziarie americane che hanno acquistato migliaia appartamenti, case ed immobili commerciali istaurando un oligopolio.
Le banche senza grande liquidità rispetto al 2007 chiedono più garanzie. Il prezzo degli immobili residenziali fuori Dublino è aumentato del’1,2 per cento nel mese di dicembre, secondo l’Ufficio Centrale di Statistica irlandese. Nel complesso, i prezzi delle case a Dublino sono il 34,2 per cento inferiore rispetto al livello più alto nei primi mesi del 2007. Gli appartamenti a Dublino sono il 40,6 per cento più basso di quanto non fossero nel febbraio 2007.
I prezzi degli immobili residenziali a Dublino sono il 36,1 per cento inferiore rispetto al livello più alto nel mese di febbraio 2007. Il prezzo di immobili residenziali in tutto il resto dello Stato è 35,4 per cento inferiore al loro livello più alto nel settembre 2007.
Sono le rilevazioni dell’Ufficio Centrale di Statistica Irlandese.

Le banche continuano ad avere un atteggiamento prudente 

Le banche continuano ad avere un atteggiamento prudente e attento. La variazione dei prezzi continuerà prevalentemente per le soluzioni usate ma anche per le nuove costruzioni che non sono state ancora collocate sul mercato. L’interesse per queste ultime tipologie immobiliari c’è, così come verso l’efficienza energetica, ma nei mesi appena trascorsi il vero ostacolo ad un possibile dinamismo di questo segmento di mercato sono stati i prezzi poco accessibili. Determinante nella scelta sarà ancora una volta la qualità abitativa, con una migliore tenuta delle abitazioni in buono stato e delle soluzioni signorili. Per queste ultime, se situate in zone di pregio, si potrebbe addirittura prevedere un rialzo leggero delle quotazioni.
Previste invece difficoltà per gli immobili di bassa qualità, che oggi stentano ad essere venduti se non dopo importanti ribassi dei prezzi. Le soluzioni da rimodernare, grazie anche al prolungamento degli incentivi fiscali per la ristrutturazione, potranno suscitare interesse tra i potenziali acquirenti. Il segmento della prima casa sarà vivace ma anche quelli della casa uso investimento e della casa vacanza potrebbero ritrovare vigore grazie ai buoni prezzi presenti sul mercato. Occorre comunque ricordare che gli immobili devono essere collocati sul mercato al giusto prezzo perché, se così non fosse, sarà difficile far incontrare domanda ed offerta e il mercato subirebbe un rallentamento.

Il dato chiave da considerare sono i salari reali

Senza una crescita dei salari reali, non ci possono essere prospettive di una domanda di beni sostenibile. Senza una domanda sostenibile, non ci può essere una discesa sostenibile della disoccupazione. Perché questo è un problema? Lo è perché i salari sono legati ai prezzi generali, perciò mentre i salari continuano a muoversi al ribasso, i prezzi delle case vanno in alto.
Ciò significa che le case diventano sempre più care, e l’unico modo in cui una persona normale possa permettersi una casa è quello di prendere in prestito quanto più denaro possibile, perché i salari e i redditi non tengono il passo con i prezzi delle case.
Questo non è un modello economico sostenibile. Stiamo tornando indietro al punto in cui gli Irlandesi si vendono e comprano l’Irlanda tra di loro, prendendo a prestito i soldi da qualcun altro, e sostengono di essere in ripresa.
Mentre aumentano i prezzi in alcune zone, le persone che vivono e possiedono casa in quelle zone si sentono più ricche. Sentono di poter spendere. Magari diminuiscono i propri risparmi che avevano messo da parte, e la fiducia dei consumatori sale.

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L’Irlanda senza Governo con un tasso di crescita economica tra i più alti al mondo

L’Irlanda è ancora senza Governo dopo le elezioni di febbraio 2016 con un PIL dell’8 per cento, il più alto d’Europa e tra i più alti del mondo. Enda Kenny, ex premier del primo partito irlandese del Fine Gael, viene bocciato per la terza volta. Il Parlamento irlandese, frammentato dai risultati delle elezioni del 26 febbraio 2016, non riesce a nominare il nuovo primo ministro per formare un governo. L’ex premier Enda Kenny, aveva l’appoggio del suo partito di centro sinistra, il Fine Gael e dei laburisti.
È fallito anche il tentativo di essere nominato primo ministro del leader dell’altro maggior partito irlandese, Micheal Martine del Fianna Fail (centrodestra) e di Gerry Adams, il presidente del partito di estrema sinistra nazionalista Sinn Fein.
Alle elezioni di febbraio il Fianna Fáil ha raddoppiato i suoi voti, prendendo il 24,35 per cento delle preferenze e ottenendo 44 seggi in Parlamento. Un colpo di scena. Il Fine Gael ha preso più voti, il 25,52 per cento, e ha ottenuto 50 seggi: meno della precedente legislatura, quando ne aveva 67. A crollare è stato soprattutto il Partito Laburista, passato da 33 seggi a 7: si ritiene che la perdita di voti per i due partiti di governo sia dovuta alle misure di austerità decise negli ultimi anni per superare la crisi economica. Attualmente, però, il PIL dell’Irlanda sta crescendo a un tasso dell’8 per cento, il più alto nell’Unione Europea, e il tasso di disoccupazione sta scendendo.
Fine Gael e Fianna Fail riusciranno a mettersi d’accordo? Questa è anche la scommessa dei partiti di minoranza. I due partiti hanno sempre rinnegato una coalizione di governo in campagna elettorale. Oggi però sono arrivati ad un bivio: «sì o no». Una coalizione significherebbe rimangiarsi tutto quello che i due leader (Enda Kenny Fine Gael del centro-sinistra e Micheal Martine del Fianna Fail del centro-destra) hanno promesso agli elettori durante la corsa al governo. Insomma una coalizione tra due forze opposte. Che potrebbe sfociare in un matrimonio. Non sarebbe la prima volta. Questo è quello che auspicano tutti i partiti di minoranza che sono contrari a nuove elezioni.
L’incertezza politica non sembra tuttavia avere ricadute sull’economia, che vive una straordinaria fase di sviluppo, con un tasso di crescita tra i più alti al mondo: nell’ultimo trimestre del 2015 il Pil è cresciuto del 9,2 per cento, con un più 7,8 per cento su base annua.

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