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DUBLINO: Una pinta di Guinness in marmo sulla propria tomba

DUBLINO: Una pinta di Guinness in marmo sulla propria tomba

Una pinta di Guinness in marmo sulla propria tomba. Questa è la bevanda che amava di più quando era in vita. Questo è quello che gli amici e parenti del defunto hanno voluto deporre sulla tomba di John Mc Guirk, morto all’eta’ di 60 anni, e seppellito nel cimitero di Swords, ridente cittadina irlandese a circa 15 chilometri a nord di Dublino. Con tanto di dedica incisa. «Prendi questa da parte nostra» firmato Keith e Sue. Gli irlandesi non perdono occasione per bere. E lo fanno anche nelle occasioni più tristi «non per dimenticare ma semplicemente per ricordare i bei momenti trascorsi con la persona che non c’è più». I Insomma qual è la differenza tra un matrimonio irlandese e un funerale irlandese? Un ubriaco in meno? Ma quando? La veglia funebre e’ più simile ad una festa che ad un momento di cordoglio, con tanto di tartine, musica e tante risate. Oltre ai fiumi di birra che sgorgano dalle spine. «Si, perché’ lui avrebbe voluto così».
Per noi italiani, abituati a pianti, lamenti, questo “strano” modo di stare accanto al defunto, e alla sua famiglia, sembra inconcepibile. Eppure, nella cultura anglosassone, specialmente in quella irlandese, the «wake», la veglia funebre, può prendere le sembianze di un vero e proprio party con ciucca finale. Insomma un giorno da non dimenticare. Tanto da dover chiedere un giorno di vacanza per smaltire la sbronza. Dopo essere stati in chiesa ed al cimitero, tutti al pub per bere, pregare, ballare, giocare e ricordare il defunto, anche e soprattutto con aneddoti divertenti e che possano confortare la famiglia invece che provocarle ulteriore dolore.

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