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Dublino: saluta per l’ultima volta Omar Lorusso. Il gioielliere bolognese scomparso tragicamente in Trentino durante un’escursione in montagna.

Omar Lorusso, residente a Dublino dal 2006, bolognese di 44 anni scomparso tragicamente in Trentino durante un’escursione in montagna. Omar Lorusso, residente a Dublino dal 2006, bolognese di 44 anni scomparso tragicamente in Trentino durante un’escursione in montagna.

Dublino. I funerali di Omar Lorusso, bolognese di 44 anni, originario di Riale di Zola Predosa, residente a Dublino dal 2006, si svolgono sabato 14 gennaio alle 11:00 nella Chiesa dell’Assumption, nel piccolo paesino di mare a Howth, a nord della capitale irlandese. L’uomo scomparso il 4 gennaio scorso in Trentino durante un’escursione in montagna, in occasione delle vacanze di Natale. Il corpo verrà seppellito nel cimitero di San Fintan a Sutton. In arrivo dall’Italia una delegazione di amici e parenti insieme al fratello Daniele. Omar si era affermato come orafo a Dublino lascia la moglie Suzanne la figlia Francesca ed il figlio Matthew.
Il 3 gennaio del 2015 la famiglia Lorusso aveva perso Angela, madre di Omar.
Omar voleva raggiungere la ‘Città morta’ del monte Tonale, in Trentino, un percorso affascinante che segue l’antica mulattiera della Grande Guerra, ma l’escursione si è rivelata fatale a causa di una caduta accidentale lungo il sentiero di montagna.` Il corpo senza vita di Omar Lorusso è stato trovato il 5 mattina verso le 9.30 dai tecnici del soccorso alpino dell’area operativa del Trentino occidentale, che, insieme ai vigili del fuoco volontari e alla polizia di Stato, stavano cercando l’escursionista originario di Riale, frazione del comune di Zola Predosa, da tutta la notte. L’uomo martedì mattina aveva lasciato l’albergo per fare un’escursione sul monte Tonale, sul versante orientale. Era partito da solo. Ma non è più tornato. Quando ha iniziato a calare il buio la moglie, spaventata, ha lanciato l’allarme chiamando il numero unico di emergenza. Erano le 19 circa. La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto e una cinquantina di uomini, tra soccorso alpino, polizia e vigili del fuoco volontari della val di Sole, ha iniziato a setacciare palmo a palmo sentieri e ampi prati. Le ricerche, nonostante il buio e il gelo, sono proseguite fino a mezzanotte, ma dell’escursionista non è stata trovata traccia. Non fino al giorno 5 di gennaio mattina. Alle 9.30 il tragico ritrovamento.
Il corpo dello sfortunato turista è stato individuato dall’equipaggio dell’elicottero di Trentino Emergenza che ha sorvolato i cieli sopra la Val Selina. Era a quota 2.300 metri, circa 250 metri sotto il sentiero 137 che Omar stava percorrendo, rientrando dal giro che parte dal Tonale per Forte Zaccarana e località Biolca. Difficile ricostruire cosa è accaduto, probabilmente l’escursionista è scivolato sull’erba ghiacciata ed è ruzzolato per alcuni metri. Una caduta che purtroppo non gli ha lasciato via di scampo. Il corpo è stato recuperato dagli uomini del soccorso alpino e trasportato a valle. Un dolore profondo per la moglie e i figli che, angosciati, per tutta la notte hanno atteso, aggrappati alla speranza che si trattasse solo di un ritardo e di vederlo rientrare in albergo.
Adriano Alimonta, presidente del Soccorso alpino trentino, ha coordinato l’intervento: «Abbiamo verificato successivamente che la morte è avvenuta a seguito di traumi», spiega. «Quella zona è ricca di percorsi e costoni: il turista si è sbilanciato ed è scivolato. È rimasto sul posto tutta la notte, purtroppo, ma riteniamo che sia morto sul colpo». Sembra che stesse camminando su un crinale, quando si è sbilanciato scivolando a valle. «Un terreno in apparenza estivo, ma che invece è invernale».

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