×

Warning

JUser: :_load: Unable to load user with ID: 849
Menu

Mercato immobiliare irlandese: i mezzi d’informazione gonfiano il boom

  • Written by 
Immobile in via di ristrutturazione tra Trinity Street e Andrew’s St in centro a Dublino Immobile in via di ristrutturazione tra Trinity Street e Andrew’s St in centro a Dublino

Il mercato immobiliare irlandese sta crescendo di valore? Aumentano gli affitti ma non gli stipendi. Tre mila euro per un appartamento di settanta metri quadrati con 3 stanze da letto in Grand Canal Square? Mille cinquecento euro per una casa di 90 metri quadrati a Donabate a 12 chilometri dal centro di Dublino? Gli esempi possono continuare. Il gioco non vale la candela.

I mezzi d’informazione gonfiano il boom


I mezzi d’informazione gonfiano il boom, perché i giornali e le stazioni radio fanno profitti con le pubblicità immobiliari, e questo rinforza ulteriormente la divisione. I profitti sono in mano a pochi. Soprattutto cordate di finanziarie americane che hanno acquistato migliaia appartamenti, case ed immobili commerciali istaurando un oligopolio.
Le banche senza grande liquidità rispetto al 2007 chiedono più garanzie. Il prezzo degli immobili residenziali fuori Dublino è aumentato del’1,2 per cento nel mese di dicembre, secondo l’Ufficio Centrale di Statistica irlandese. Nel complesso, i prezzi delle case a Dublino sono il 34,2 per cento inferiore rispetto al livello più alto nei primi mesi del 2007. Gli appartamenti a Dublino sono il 40,6 per cento più basso di quanto non fossero nel febbraio 2007.
I prezzi degli immobili residenziali a Dublino sono il 36,1 per cento inferiore rispetto al livello più alto nel mese di febbraio 2007. Il prezzo di immobili residenziali in tutto il resto dello Stato è 35,4 per cento inferiore al loro livello più alto nel settembre 2007.
Sono le rilevazioni dell’Ufficio Centrale di Statistica Irlandese.

Le banche continuano ad avere un atteggiamento prudente 

Le banche continuano ad avere un atteggiamento prudente e attento. La variazione dei prezzi continuerà prevalentemente per le soluzioni usate ma anche per le nuove costruzioni che non sono state ancora collocate sul mercato. L’interesse per queste ultime tipologie immobiliari c’è, così come verso l’efficienza energetica, ma nei mesi appena trascorsi il vero ostacolo ad un possibile dinamismo di questo segmento di mercato sono stati i prezzi poco accessibili. Determinante nella scelta sarà ancora una volta la qualità abitativa, con una migliore tenuta delle abitazioni in buono stato e delle soluzioni signorili. Per queste ultime, se situate in zone di pregio, si potrebbe addirittura prevedere un rialzo leggero delle quotazioni.
Previste invece difficoltà per gli immobili di bassa qualità, che oggi stentano ad essere venduti se non dopo importanti ribassi dei prezzi. Le soluzioni da rimodernare, grazie anche al prolungamento degli incentivi fiscali per la ristrutturazione, potranno suscitare interesse tra i potenziali acquirenti. Il segmento della prima casa sarà vivace ma anche quelli della casa uso investimento e della casa vacanza potrebbero ritrovare vigore grazie ai buoni prezzi presenti sul mercato. Occorre comunque ricordare che gli immobili devono essere collocati sul mercato al giusto prezzo perché, se così non fosse, sarà difficile far incontrare domanda ed offerta e il mercato subirebbe un rallentamento.

Il dato chiave da considerare sono i salari reali

Senza una crescita dei salari reali, non ci possono essere prospettive di una domanda di beni sostenibile. Senza una domanda sostenibile, non ci può essere una discesa sostenibile della disoccupazione. Perché questo è un problema? Lo è perché i salari sono legati ai prezzi generali, perciò mentre i salari continuano a muoversi al ribasso, i prezzi delle case vanno in alto.
Ciò significa che le case diventano sempre più care, e l’unico modo in cui una persona normale possa permettersi una casa è quello di prendere in prestito quanto più denaro possibile, perché i salari e i redditi non tengono il passo con i prezzi delle case.
Questo non è un modello economico sostenibile. Stiamo tornando indietro al punto in cui gli Irlandesi si vendono e comprano l’Irlanda tra di loro, prendendo a prestito i soldi da qualcun altro, e sostengono di essere in ripresa.
Mentre aumentano i prezzi in alcune zone, le persone che vivono e possiedono casa in quelle zone si sentono più ricche. Sentono di poter spendere. Magari diminuiscono i propri risparmi che avevano messo da parte, e la fiducia dei consumatori sale.

Login to post comments
back to top